ANTONELLA FURRER E LA SUA WEBCAM SUL PASSATO

ANTONELLA FURRER E LA SUA WEBCAM SUL PASSATO

ANTONELLA FURRER E LA SUA WEBCAM SUL PASSATO

Finalista del Premio Internazionale “Mario Luzi”

Antonella è nata nel 1960 a Premosello e discende da una famiglia originaria della Svizzera tedesca. Risiede a Omegna. Diplomata in ragioneria, per  30 anni ha fatto la professione di contabile.

“Una webcam sul passato” è la sua prima esperienza letteraria.

ANTONELLA FURRER E LA SUA WEBCAM SUL PASSATO
Il Libro

E’ un romanzo che offre molti  spunti di riflessione su tematiche calde del presente e che appartengono alla vita femminile di tutte  le epoche.

Una webcam sul passato è la storia di un femminicidio avvenuto nel Galles del sedicesimo secolo, che trova riscatto ai giorni nostri grazie ad un fenomeno di reincarnazione.

L’ editore Albatros che ha pubblicato e lanciato il libro di Antonella Furrer sostiene che le leggende raccontano sempre qualcosa di vero.

Durante la visita al Castello di Styllhouse, Sarah prova delle strane sensazioni, quelle che comunemente si definiscono déjà-vu. La Webcam inizia a riprendere ricordi di cui la protagonista non sa spiegarsi l’origine e, nell’intreccio narrativo, il passato e il presente si alternano  con colpi di scena in cui l’autrice catapulta il lettore in un turbine di eventi come l’antica leggenda di Blackstone, la storia di Lady Helledd sepolta viva, la figura misteriosa dell’antiquario Richard, stemmi di nobili casati, quadri antichi con ritratti familiari…

L’effetto sul lettore diventa quasi ipnotico nell’immergersi in questo passato sconosciuto che pian piano si rivelera’, scoprendo un po’ alla volta come l’amore supera i confini del tempo e  come le donne vittime di abusi, potranno in futuro riscattarsi del male ricevuto. 

La capacita’ descrittiva dell’autrice e’ come quella di una videocamera che si sofferma sui dettagli con dovizia di particolari, ma fluidamente e con leggerezza senza appesantire il racconto, i fatti e il susseguirsi delle azioni.

Michelle Kling intervistando Antonella Furrer   su come, quando e perché è nata l’idea del romanzo, racconta l’evidenza del coinvolgimento personale dell’autrice  e la sua emozione nell’affermare che tra passato e presente la vita riserva momenti bui, complicati, dolorosi e drammatici, ma una possibilità di riscatto c’ è.

C’è sempre!  

ANTONELLA FURRER E LA SUA WEBCAM SUL PASSATO
Antonella Furrer

La scrittrice  prosegue il tour di presentazione del libro, che pochi mesi fa ha conquistato il titolo di finalista del Premio Internazionale Mario Luzi, con altri due appuntamenti milanesi

6 Aprile 2016 h. 18,30 Centro “I Sentieri del Vento” presentazione del libro a cura di Michelle Kling e con la presenza dell’autrice Antonella Furrer.

LOCANDINA 1 PRESENTAZIONE LIBRO

Il prossimo appuntamento e’ 8 aprile h. 18,00 alla Biblioteca Centrale Palazzo Sormani.

Michelle Kling presenta l’autrice Antonella Furrer e il suo meraviglioso libro ” Una webcam sul passato”….vi sveleremo altri episodi dell’avvincente storia di Sarah.

ANTONELLA FURRER E LA SUA WEBCAM SUL PASSATO
Michelle Kling foto di Marzia Bettoli

LOCANDINA 2 PRESENTAZIONE LIBRO

 Albatros Editore valuta talenti 

Il Gruppo Albatros valuta, per la pubblicazione, opere di poesia , narrativa o saggistica
Invia i  testi inediti con i tuoi  dati  entro, prossima scadenza programmata ( tieni sott’occhio il sito se vuoi vedere il tuo libro pubblicato)

venerdì 08/04/2016 all’indirizzo:

Gruppo Albatros – Casella Postale 40 VT1 – 01100 Viterbo
oppure tramite e-mail, all’indirizzo: inediti@gruppoalbatros.it

Gli autori delle opere ritenute idonee per la pubblicazione riceveranno una proposta editoriale.

Riferimenti e fonti

Pagina FB del Centro “I Sentieri del Vento”

Visita il Palazzo Sormani sede della Biblioteca,  leggi la storia del palazzo   e la pagina FB

Il tour per la presentazione del libro

La pagina FB di Antonella Furrer

Bettoli Marzia Photography

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BUONA PASQUA 2016

BUONA PASQUA 2016

BUONA PASQUA 2016

50annieround, la redazione e tutto il team augurano agli amici vicini e lontani, a tutti quelli conosciuti di recente, a quelli che sono in viaggio, a quelli che restano nel cuore, a quelli che arriveranno, una serena Pasqua.

BUONA PASQUA 2016
BUONA PASQUA 2016

Tigro e’ sempre protagonista da qualche anno della mia vita. Poi c’e’ stata Joy…per poco, purtroppo. Ancora non riesco a raccontare di lei, piccolo amore delizioso.

Di recente si e’ unita a noi Hope, un incrocio tra un pastore tedesco e un pastore belga.

Tigro e Hope  sono ancora in fase di conoscenza, ed e’ uno spasso vedere come interagiscono, di giorno in giorno, ne combinano di ogni. E qui, su 50annieround, racconterò le loro avventure quando riuscirò  ad immortalarli con i loro buffi musi.

BUONA PASQUA 2016
Hope e Tigro

SOUFFLE’ AL FORMAGGIO DI MICHELLE

SOUFFLE' AL FORMAGGIO DI MICHELLE

SOUFFLE’ AL FORMAGGIO DI MICHELLE

Ricetta #amici50annieround

Questa ricetta sembra molto semplice, ma la riuscita di un bellissimo e buon soufflé  sta in due accorgimenti particolari:

Le chiare, montate a neve abbastanza solide, devono essere unite al composto lentamente, girando il tutto dal basso verso l’alto piano piano senza farle sgonfiare e stando attenti che il tutto sia omogeneo.

La cottura, il soufflé deve gonfiarsi regolarmente salendo verso l’alto e fuoriuscire dalla pirofila di 1/2 cm.  Ma attenzione! Se nella cottura cresce troppo e sborda c’e’ il rischio che si sgonfi.

ingredienti per 4 persone:

  • 250 gr di latte
  • 3 cucchiai di farina
  • 4 uova freschissime
  • 200 gr di formaggio Emmental grattugiato
  • 200 gr di burro
  • sale pepe noce moscata

 

PREPARAZIONE

Fare una bechamella con il latte, la farina e il burro;  mischiare i tuorli il formaggio e i bianchi montati a neve piano piano, sale pepe e noce moscata per insaporire e aromatizzare.

Mettere il una pirofila e cuocere a 250 gradi forno ventilato per 20 minuti. Forno rigorosamente chiuso, controllare come cresce il souffle’, deve superare il bordo della pirofila e deve avere la crosticina sulla superficie.

 

soufflé al formaggio- #50annieround
soufflé al formaggio, cottura dorata.

Sono gli ospiti che aspettano il soufflé e non il contrario!

ricetta di Michelle Kling Hannover  

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Altre ricette di Michelle:

La Regina di Saba cheesecake al cioccolato

QUANDO UNA DONNA SCEGLIE UN OGGETTO GIOIELLO

QUANDO UNA DONNA SCEGLIE UN OGGETTO GIOIELLO

QUANDO UNA DONNA SCEGLIE UN OGGETTO GIOIELLO

Lo sapevate che il color sabbia da un ‘ energia ai nostri pensieri e permette di volare con la fantasia e migliorare la qualità della vita?

Erika Calesini , artista che possiede una vasta cultura cromatica (noblesse oblige), ha deciso di farsi orafa per alcune ore ( immaginiamo una miriade di piccola lavorazione artigianale, data la vastità della superficie del mezzo di trasporto “utile”, e la precisione geometrica del design). Ha creato questo prototipo, lo ha ricoperto di preziosa  morbida lana bouclette applicandoci delle perle ton sur ton,   il tutto  illuminato da palline oro all’interno di ogni losanga.

QUANDO UNA DONNA SCEGLIE UN OGGETTO GIOIELLO
Erika Calesini all’opera ” PICCOLA PERLA” creata per Lancia in collaborazione con White e Ramponi Stones And Strass
QUANDO UNA DONNA SCEGLIE UN OGGETTO GIOIELLO
Lancia Ypsilon di Erika Calesini per White Milano

Ma Erika non sa che per noi donne , abbinare il nostro stile di vita con gli accessori che  usiamo quotidianamente è un sogno.

QUANDO UNA DONNA SCEGLIE UN OGGETTO GIOIELLO
Pietre Ramponi

Se dovessi guidare questa macchina gioiello mi vestirei color sabbia del deserto per sentirmi parte integrante di un mezzo di trasporto che potrebbe portarmi ovunque , e  secondo la destinazione da raggiungere, mi creerei un look diverso.

QUANDO UNA DONNA SCEGLIE UN OGGETTO GIOIELLO
Sahariana rivisitata

Dalla sahariana rivisitata in chiave più moderna all’abito in chiffon da gran sera, dai  drappeggi fascianti, ci metterei una clutch con le stesse perle rosa cipria e oro, e per tuffarmi negli anni 30, aggiungerei un fascinator  con piume, passando per la mise più decontractee ma non per questo meno chic del tailleur business classico e delicatamente gessato portato con delle decolletes tempestate delle stesse  perle  rosa delicato della Ypsilon , mi sentirei un eroina del far west adottando uno stile cavallerizzo in camaieu, e  mi piacerebbe essere, comoda e chic con un caldo fourreau di lana con la capeline trattenuta da un velo come nei films sull’Africa (so per certo per averlo sperimentata personalmente che si può benissimo guidare questa macchina con un cappello in testa).

QUANDO UNA DONNA SCEGLIE UN OGGETTO GIOIELLO
Completi Chic color sabbia

Ma che dire di un vestito da cocktail raffinato del colore sabbia del deserto.

QUANDO UNA DONNA SCEGLIE UN OGGETTO GIOIELLO
I colori della terra

Addirittura potrei essere  la sposa indipendente che arriva elegantemente al volante di una carrozza color rosa antico pastello già decorata senza bisogno di un corteo, versione moderna del matrimonio che qualsiasi wedding planner si sognerebbe d’inventare !!!!!!

QUANDO UNA DONNA SCEGLIE UN OGGETTO GIOIELLO
Sposa color sabbia

L’arte è moda e la  moda è l’ottava arte!  Non finirà mai di stupire,  progettisti, designer e ingegneri del mondo automobilistico ………………….

 

Riferimenti:

Sito di Erika Calesini e la sua pagina FB

Sito di Ramponi e pagina FB

Sito Christian Louboutin  FREE SHIPPING Online & In Stores

articolo di Michelle Kling Hannover  

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Non è elegante parlare di soldi

Non è elegante parlare di soldi

Parlare di soldi è sempre stato sconsigliato nelle conversazioni di salotto , e la discrezione dovrebbe essere d’obbligo nella vita di tutti i giorni specialmente con chi si conosce poco.

lo dice anche Kate Winslet  su Vanity Fair

Più una persona è ricca , più dovrebbe sentirsi in dovere di aiutare chi ha bisogno, senza ostentare uno stile di vita eccessivo,tanto meno i suoi capricci, sono i meriti che contano .

abito cucito con 1500 moneti d'oro austriache
a proposito di soldi abito cucito con 1500 monete d’oro austriache venduto all’asta 1.200 milioni di dollari al Bunka Fashion College di Tokio

Se si prendono in prestito dei soldi , si avrà l’eleganza di rimborsarli nei tempi stabiliti con un biglietto e un pensiero in funzione dell’entità della somma prestata e adatta al prestatore, per ringraziare.

Le regole d’oro sono che è meglio prestare che chiedere e a tutti i costi evitare gli affari di soldi tra parenti, per non turbare l’armonia familiare.

#toto #parenti

Una volta s’insegnava che i soldi trovati per strada dovevano essere depositati in chiesa nell’apposito contenitore delle elemosine. In caso di somme più importanti è meglio andare in polizia.

Dare la mancia giusta a chi lo merita richiede giudizio e tatto , che sia al personale dell’ albergo dove si ha soggiornato in casa di amici; al ristorante , il maitre avrà cura di spartire la somma tra i suoi collaboratori, e se a natale, portieri o postini ci propongono dei calendari , è meglio fare un’offerta in proporzione al numero di pezzi senza  mai omettere un sorriso.

La mancia al ristorante
La mancia al ristorante

Una lista delle mance natalizie al personale da parte dei soci , resa pubblica in un circolo è contraria alle buone maniere, non dovrebbe essere un’ occasione per ostentare la propria generosità . E chi vuole veramente fare anche donazioni, lo farà senza farlo sapere.

A questo proposito, è sconveniente stabilire in un negozio, una lista di regali costosissimi, non abbordabili per un’occasione . Scegliere un unico regalo con la partecipazione di ognuno con lo stesso ammontare sarà molto più signorile.

cornucopia
La Cornucopia e’ simbolo di fertilità e abbondanza emblema dei beni necessari alla vita umana.

parlare ai figli di soldi

perché’ e’ un tabu parlare di soldi con i figli

articolo di Michelle Kling Hannover  

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LE RICETTE DI MICHELLE: CHEESECAKE AL CIOCCOLATO

LE RICETTE DI MICHELLE: CHEESECAKE AL CIOCCOLATO

LE RICETTE DI MICHELLE: CHEESECAKE AL CIOCCOLATO

Ricetta #amici50annieround

Il Cheesecake e’ un dolce piuttosto veloce da fare e ci sono 1000 varianti. Puo’ essere cotto o preparato freddo dipende dalla ricetta. Questa, in particolar modo e’ interessante per la variante della scorza d’arancia e la ricotta che dà quel tocco di raffinatezza in piu’. Servirla come descritto sotto e’ un’idea finger comoda e pratica soprattutto per un buffet a qualsiasi ora.

Ingredienti

  • 2 etti  di biscotti per cheesecake
  • 7o gr burro
  • 2oo  gr di ricotta
  • 50 gr  scorza d’arancia
  • 2 uova
  • 100 gr cioccolato fondente
  • 80 gr di zucchero

Preparazione:

mischiare i biscotti con il burro, stendere la preparazione  sul fondo di una teglia per cheesecake mischiare il cioccolato fatto sciogliere prevalentemente con la ricotta, zucchero e uova e le scorze d’arancia.

Versare il composto sull’impasto dei biscotti  e mettere al forno ventilato  medio ( 180°) per 45 minuti .

Sfornare, lasciare raffreddare. Mettere su un tagliere e tagliare a quadrati tipo finger food. Servire spolverizzato di cacao.

LE RICETTE DI MICHELLE: CHESECAKE AL CIOCCOLATO
cheesecake al cioccolato

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LA CIOCCOLATA, NETTARE DEGLI DEI

LA CIOCCOLATA, NETTARE DEGLI DEI

E’ approdata a Milano sotto forma di salone ancora più elegante con gli stands accuratamente allestiti italiani e stranieri  il recente Salon Du Chocolat.

Salon Du Chocolat
Salon Du Chocolat

Si entra nella hall gremita di invitati vip e meno vip ma non per questo meno curiosi , venerdì sera all’inaugurazione del 13 febbraio, subito invitati ad assaggiare il cibo degli dei che dicono di sostituire l’amore . Una sfilata di moda con abiti ornati di cioccolata in tante versioni originali con elementi in cioccolato aggiunti sugli outfit.

Unione di spettacolo e gusto: la sfilata di dodici abiti a base di cioccolato creati da giovani stilisti del Biennio in Fashion and Textile Design di NABA– Nuova Accademia di Belle Arti Milano, guidati da Nicoletta Morozzi

 

Ma che cosa è il cioccolato   magica prelibatezza,  estratta dal seme di una pianta.

Pianta di cacao
Pianta di cacao

La parola cacao in lingua azteca vuol dire denaro,   mocacao significa il tuo denaro ,  le fave di cacao erano una moneta di scambio in gran parte dell’ America centrale. In Honduras sono state trovate delle ciotole con la bibita degli dei che risalgono a 4000 anno fa .

Fave di cacao
Fave di cacao

I conquistadori  spagnoli lo portano in Europa  nel 500 è cosi che non approda in altri paesi fino al XVII esimo secolo. Consumata da un elite presto si diffonde nel resto d’Europa , a Venezia la bibita calda si trova nelle botteghe del caffè antesignani dei nostri bar.

Ma bisogno aspettare il XIX secolo perche diventi un alimenti gustato da tutti le prime aziende sono l’inglese Cadbury e la francese Meunier

Antidepressivo per eccellenza, la cioccolata  contiene magnesio  , è un potente antiossidante, aiuta ad abbassare la pressione arteriosa , ma la cosa sorprendente è che i Maja la usavano anche come cosmetico  grazie al contenuto di vitamina E protegge anche dai raggi solari e idrata la pelle.

Mischiato all’avocado rinforza i capelli e  così ne rallenta la depigmentazione  (meno capelli bianchi), con ‘olio di mandorle  diventa una maschera per il viso, e per le labbra ci metteremo della cera d’api e burro di cacao, non ci dimentichiamo che il cioccolato grazie alla teobromina,  molecola dalle virtù snellenti cura anche la cellulite.

Per gustarlo si deve procedere con cura come se fosse un vino di annata, specialmente se è in presenza di un prototipo pregiato, prima sentirne la rontondità, la persistenza e infine l’aromaticità per arrivare a riconoscerne l’equilibrio.

A questo punto viene voglia di una cioccolata calda di cui vi do la mia ricetta senza glutine:

per 2 persone  

  •  mezzo litro di latte di capra
  • 50 gr di cacao puro non zuccherato
  • 1 cucchiaio di farina   di quinoa o di riso
  • 2 cucchiai di miele di castagno
  • 1  stecca di cannella
  •  estratto di vaniglia naturale

Far bollire prevalentemente il latte con la cannella e la vaniglia,  una volta raffreddato mischiare molto bene il cacao e la farina di quinoa.  Portare ad ebollizione  senza smettere di girare  a fuoco lento  e immergerci 2 fichi secchi, in ultimoquando è un po’ scesa la temperatura, aggiungere il miele .

E’ ideale per ridare energia in una giornata overbooked!

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alcune foto e fonti
pagina FB Salon Du Chocolat e sito

 

 

 

SAN VALENTINO E LA REGINA DI SABA

SAN VALENTINO E LA REGINA DI SABA

SAN VALENTINO E LA REGINA DI SABA 

Ricetta #amici50annieround

Adesso vi voglio regalare la  ricetta di un sublime dolce al cioccolato , che esiste da più di 5 generazioni nella mia famiglia  “TORTA REGINA DI SABA” di Michelle Kling

La regina di Saba
La regina di Saba

La storia della regina di Saba, appena accennata dalla Bibbia, ha per secoli ispirato poeti, scrittori e artisti, superando per popolarità altre famose figure femminili dell’antichità. Dice la leggenda che  la regina di Saba ebbe notizia di un re Salomone di grande sapienza e decise di mettersi in viaggio per conoscerlo e metterlo alla prova con difficili enigmi,  La regina si recò quindi a Gerusalemme con un corteo di giovani e con cammelli recanti aromi, oro e pietre preziose. Salomone rispose a tutti i suoi quesiti e lei se ne innamoro’ perdutamente sposandolo e diventando la madre di suo figlio  Menelik.  Soddisfatta, fece ritorno nel suo regno del sud. Sulla base di recenti scavi archeologici nel tempio di Bilqis  nello Yemen e delle ricerche sul suo mito, oggi sembra accertato che la regina di Saba non fu solo un personaggio biblico. Gli arabi la chiamavano Bilqis. Gli etiopi Makeda. Lo storico ebreo Flavio Giuseppe (I secolo d.C.) Nikaula. I Greci la Minerva Nera.

 

Una donna, una regina, una leggenda che ha appassionato e sedotto generazioni di artisti non poteva che ispirare anche i creativi della gastronomia.

SAN VALENTINO E LA REGINA DI SABA
La regina di Saba

ingredienti

  • 100 gr di cioccolata fondente
  • 70  gr di farina di mandorle
  • 50 gr di farina
  • 125 gr di burro
  • 125 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito chimico
  • 3 uova

procedimento

Mischiare i tuorli con lo zucchero la farina di mandorle la cioccolata fatta sciogliere a bagno maria la farina con il lievito e, in ultimo,  i bianchi montati a neve. Mettere tutto in una teglia rotonda ca. 18 cm di diametro

SAN VALENTINO E LA REGINA DI SABA
cioccolato sciolto a bagnomaria

Cottura 45 minuti a temperatura media e forno ventilato per un’omogenea doratura. E’ consigliabile preparare la torta 2 gg. prima così la mandorla ha tutto il tempo di accarezzare la cioccolata e fondersi al suo gusto delicato ma forte.

E’ divino servirlo con un  raffinato gelato di vaniglia

Si possono raddoppiare o triplicare le dosi e, di conseguenza, la teglia!

SAN VALENTINO E LA REGINA DI SABA
La regina di Saba

La regina di Saba nella tradizione e nelle arti  e nel vangelo

di Michelle Kling Hannover  questa volta regina della cucina tradizionale francese

 

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5 SFUMATURE DI MODA

5 SFUMATURE DI MODA

Vi  ricordate quando dovevamo scrivere un tema  a scuola ? Oggi  coglierei il mood delle ultime sfilate di alta moda di Parigi (inno alla danza e alla libertà fisica e mentale ) e farei  un’ esercizio di stile come facevamo allora prima di costruire il tema.

 

1) LA MODA CHE PIACE   Quella che ci cambia la vita , elettrizza le nostre giornate , il mood della moda segue il nostro lifestyle e lo  traduce in creazioni estetiche in movimento per migliorare un aspetto della nostra personalità. Tutte abbiamo bisogno di calma nella quotidiana frenesia,  guardare le tinte pastello sfilare  nelle collezioni ci fa da  colour therapy

color theraphy
color theraphy

 

2) LA MODA CHE SI FABBRICA Negli atelier e sartorie, lontano dai catwalks, interi team di sarte modelliste stylist , vestieriste event planner che trasformano i sogni in realtà. dietro le quinte sono squadre coordinate come la carta da musica   armate di rispetto reciproco e savoir faire per  arrivare all’eccellenza .

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sarte modelliste

 

3 ) LA MODA CHE SI SOGNA E’ quella del cinema dai Red Carpet ai festival di musica passando per gli eventi più glamour , ci sembrano tutte icone per un giorno, aggiungeremo qualche elemento di stile , facendo indossare i guanti con le mise da gran sera , ricordiamo che il dresscode è direttamente proporzionale al  bonton .

 

 

4) LA MODA SO CHIC Per rendere una serata più particolare, perché non adottare  il Tuxedo dalle linee perfette che esalta la nostra femminilità magari declinato in colori brillanti verde smeraldo, rosso  geranio, blu pervinca  o coprirsi di fantasmagorici  chiffons bariolés e mussole voluttuose e sentirsi cosi nella High Society degli anni 70 .

 

5) LA MODA CHE SI LEGGE  Andiamo ad analizzare le immagini anche  close up  in movimento  sulle riviste magazine e quotidiani  che  sfogliamo senza stancarci , ansiose di scoprire come trovare una chiave per giocare a costruire un nuovo look.

La nostra immaginazione corre,  partiamo  dagli abiti che abbiamo nel nostro guardaroba, rivisitiamoli sapientemente ,cambiando solo un dettaglio  una sfumatura,un bottone per dare un’emozione diversa alla nostra vita .

Diventeremo ancora più  smart se decidiamo saggiamente  di  sceglier solamente un accessorio un foulard , una borsa , dando un tocco di eleganza risolutiva per arrivare alla giusta immagine che vogliamo dare di noi.

close up
close up Alberta Ferretti

Un accurata osservazione  ci fa inventare tante  altre strategie fashion vincenti , specialmente in tempo di crisi, per raggiungere il successo nel lavoro e nella vita privata.

5 sfumature di viola
Sfumature, fascino, moda

articolo di Michelle Kling Hannover  

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PIOVE? MA CHE FORTUNA.

PIOVE? MA CHE FORTUNA

Gentlemen , sappiate anche cogliere l’occasione per sedurci…..

Ladies siate disponibile e apprezzate la galanteria, ormai, è praticata da pochi.

Un bell'acquazzone
Un bell’acquazzone….ma che fortuna!

Ladies siate disponibile e apprezzate la galanteria  ,  ormai, è praticata da pochi.

Una volta gli uomini eleganti uscivano sempre con il bastone , oggi è stato sostituito dall’ombrello. Lo portano al livello del gomito sinistro, le donne invece lo appendono  per la cinghia , al polso, quando non piove.

ombrello con bordo
ombrello con bordo di rose

Anche per gli ombrelli esiste un codice preciso di saper vivere:

Se piove, è l’uomo a reggere l’ombrello a costo di bagnarsi se l’oggetto non è abbastanza grande

Chi s’incrocia con altre persone, avrà cura di alzarlo o abbassarlo per evitare scontri.

L’uomo se più basso lo terrà stoicamente fino alla fine dell’acquazzone, almeno che la donna , se più alta, insista per prendere la situazione in mano .

Il piu' alto dovrebbe portare l'ombrello
Il più alto dovrebbe portare l’ombrello

Abbiate cura di scuoterlo bene prima di entrare in un edificio, è sempre meglio portare con sè l’apposito contenitore di plastica in cui si infilerà ” le parapluie “bagnato.

Anche se i corsi di difesa personale prevedono l’uso dell’ombrello, non trasformatelo in un’arma, ma sarà bene saperlo manipolare per evitare di urtare i passanti, che sia piegato o aperto.

difesa
difesa

Gentlemen, se una bella sconosciuta si trova senza ” paraguas “,  proponete di accompagnarla anche semplicemente alla sua macchina, e, chi lo sa, da un primo gesto di galante spontanea generosità potrebbe nascere un amicizia interessante.

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Trasformare un inconveniente meteorologico in positivo, fa parte del savoir vivre !

Mai perdere una buona occasione
Mai perdere una buona occasione

di Michelle Kling Hannover  

IMAGE CONSULTANT , ESPERTA IN CAMOUFLAGE E STYLIST , GIORNALISTA DI MODA 
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Qualche ombrello qua e là…….

 

Ombrello gioiello
Ombrello gioiello

Ombrelli forniture

 

Ombrelli nell’arte

Monet Magritte Renoir

 

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