IMPRONTE TRACCE E SEGNI Spazio Tadini 2 febbraio

IMPRONTE TRACCE E SEGNI Spazio Tadini 2 febbraio

Collettiva a cura di Silvia Ceffa e Michelle Kling Hannover un nuovo appuntamento con l’arte, la moda e il life style.

L’inaugurazione della mostra avvenuta l’altra sera 2 febbraio alle 18,30 e’ stata caratterizzata da molti ospiti che hanno accolto con curiosità l’invito di essere presenti in un format che unisce tanti linguaggi artistici diversi. Ero presente in veste di amica e di blogger e la serata, devo dire, e’ stata assai gradevole.

Molto giovani gli autori delle opere a dimostrazione di una volontà precisa di dar spazio alla freschezza e alla sperimentazione.

L’atmosfera e’ stata di grande curiosità e vivacità per la differenza dei linguaggi utilizzati, per le opere esposte e per gli spazi tutti protagonisti di tanta creatività.

Non facile l’allestimento di lavori così diverse, ma forse proprio per la loro diversità hanno creato quasi un percorso inaspettatamente omogeneo, variopinto e fresco.

Molto interessante vedere all’opera un pittore che, per niente disturbato dal brusio e dalla gente, ha continuato, a usare pennelli e colori portando a termine la sua tela durante la serata.

per saperne di piu’ di Luca La Marca

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L’opera finita

Delizioso il corsetto realizzato sull’ispirazione delle pennellate di un quadro, ideato da Michelle, curatrice della mostra.   “Quando da un quadro di Catia Massa nasce un capo HAUTE COUTURE favolosa giacca in satin duchesse bianco con intarsi policromi in voile”

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by Michelle M. Kling Hannover e Maria Rita Giurlani

Tecniche diversissime, tutte proiettate ad un dialogo multilingue incentrato sull’espressività artistica di ognuno.

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OSA DIRE LA VERITÀ ANCHE SE LA TUA VOCE TREMA

OSA DIRE LA VERITÀ ANCHE SE LA TUA VOCE TREMA

Come dicono gli inglesi : “speak  the truth even if your voice shakes “ –  osa dire la verità anche se la tua voce trema.

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” La fortuna sorride agli audaci “

Ma è giusto includere questo movimento dell’anima che porta a compiere azioni straordinarie senza tener conto degli ostacoli nel nostro quotidiano?

E se fosse un’avventura verso se stessi per trovare il coraggio di agire senza tener conto del giudizio degli altri ? Prendere dei rischi, osare , dire, fare.  Anche se fa uscire dalla propria zona di comfort , è un piacere provare a fare delle cose che non si sa fare .

L’angoscia dovrebbe attenuarsi perché è  cosi che andiamo avanti nella vita professionale e privata. E’ meglio sbagliare ma  imparare.  Se ci armiamo di pazienza , coraggio e umiltà,  l’angoscia si attenua.

L’audacia necessita esercizio, fiducia in se stessi , autostima ma anche un pizzico d’incoscienza .

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un pizzico d’incoscienza

E’ l’ occasioni che si presenta  al volo come il treno della vita per  liberare un paese ; è il  sapere fino a che punto si può superare un limite.

Consiste nell’osare, prendere i propri sogni per  realtà , visualizzarli già realizzati con l’aiuto dell’immaginazione , evitando di aver paure delle nostre paure.

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le sculture di Daniel Firman

Contrariamente al coraggio che è un bambino buono, l’audacia è fatta di allegro entusiasmo e, come l’amore, è un bellissimo fiore che si coglie sul bordo del precipizio.

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coraggio

I grandi eroi, uomini e donne  della storia, della scienza,  dello sport   scambiano i loro ideali per realtà per giungere a modificare una tradizione , una legge, un’abitudine, un record.  Sono morti  pur di raggiungere uno scopo che giovi all’umanità.

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Piazza Tienanmen 1989

Non si può essere audaci senza  pensare di usare l’eleganza del cuore , ci vuole un’aura potente e galvanizzante.  No, non è un mistero che stuzzica l’immaginario collettivo , ma una strada verso la libertà.

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osare con forza e tranquillità

Per raggiungere  l’audacia bisogna essere liberi di pensare che siamo gli alchimisti del comportamento  e, per questo, combineremo gli opposti , passato e futuro , lavoro e piacere , egoismo e generosità, mediatizzazione  e segreto,  illuminando la nostra vita di impronte colorate . Decideremo   dell’ intensità dei colori  scelti per raggiungere la felicità e la gioventù eterna…….cercando di evitare troppa nostalgia.

Nella vita bisogna osare, meglio se con forza e tranquillità!

 

di Michelle Kling Hannover  

Image Consultant , esperta in camouflage e stylist , giornalista di moda 
MICHELLEMKLING3@GMAIL.COM
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CONSIGLI DI STILE: IL FOULARD

CONSIGLI DI STILE: IL FOULARD

Un accessorio che risolve qualsiasi problema di dress code per la donna di oggi nella giornata non stop,  basta metterne 2 in borsa e il gioco è fatto !

 LA FAVOLA DEL FOULARD di Michelle Kling

Aprire un cassetto profumato e con un colpo d’occhio scegliere tra i foulard disposti a fisarmonica , dal giallo ocra al blu anatra i verdi foresta , rosso mattone passando per gli arancioni tempestati d’oro  per la giornata o la serata, è un gesto intelligente che ogni
donna che aspira all’eleganza dovrebbe compiere prima di uscire .
Che sia piccolo o grande, di twill che da lucentezza, o di mussola di seta leggero come una nuvola, o anche di cotone sottilissimo, il foulard è sempre stato un accessorio che fa parte del lusso ,
indispensabile perché superfluo.
Il mondo del cinema e della letteratura ci ricordano che Colette lo portava annodato al colletto   ” Claudine” con un ricco fiocco.
Grazie a Audrey Hepburn , che ne possedeva un ‘infinità , portato sopra un cappellino a tamburrino, questa versione del foulard , diventò parte dell’uniforme delle hostess di diverse compagnie aeree . Grace Kelly nei suoi film e nella sua vita di principessa, lanciò la moda della
“cagoule” con gli occhiali da sole , su uno yacht o in spider per ripararsi dal vento .
Ci sentiamo tutte delle fate capaci di sostituire un cerchietto con un ” bandeau “creato con un fazzoletto anche annodata a una coda di cavallo, meglio se portata sul lato sinistro per essere      ” à la page” con la moda di New York .

Un esercizio di stile consisterà nell’infilare quest’oggetto del desiderio fra i passanti di un banale pantalone come una cintura , che si trasformerà in fascia sul fianco per ingentilire un legging. Attorcigliato al manico di una borsa è stile vintage raffinato, in tessuto deep dye, diventa un gioiello raffinato se annodato al polso.

Completare un outfit o attualizzare un capo troppo serio è facile appoggiando un foulard sulla spalla secondo la silhouette , sarà delicatamente fissato con una spilla o un ‘anello. Cosi verrà anche a correggere una scollatura osée . E’ ideale  come copricapo sportivo elegante e sarà anche divertente selezionarlo per un cappello di paglia da cui penderà , in perfetta sintonia con l’abito da cerimonia. In estate diventa pareo e ci regala la possibilità di sentirci libere e sexy perchè ce lo possiamo sagomare addosso. Diventeremo anche danzatrici orientali delle mille e una notte se ci appendiamo della medagliette .
Ci sarà capitato, almeno una volta nella vita, l’occasione di salvare una situazione critica , improvvisando con un semplice foulard, un oggetto sostitutivo , se con un gesto amorevole abbiamo abilitato un nostro cavaliere che non aveva la cravatta ad entrare in un locale.

solo foulard
solo foulard per Dolce&Gabbana

Adesso vi racconto un’avventura realmente accaduta qualche anno fa :

Il bagaglio smarrito in aereo mi costrinse a svaligiare l’unico
negozio in zona e in tempi supersonici , con tanti foulard e spille da
balia riuscii a costruirmi un vestito lungo, e cosi, come
cenerentola, andare al ballo .
Non avevo fatto altro che anticipare l’opera dei modellisti che, sotto dettatura degli stilisti sarebbero diventati degli architetti del patchwork  facendo cucire abiti bellissimi, dalle ricche
sfumature, sapientemente assemblati con tanti foulard.
Quello che può essere il foulard , lo rappresenta una campagna pubblicitaria, rappresentato da una modella bellissima appoggiata sul tronco di un albero con sulle spalle due prototipi che svolazzano come le ali di una farfalla.

Hermes e le sue ali di foulard
Hermes e le sue ali di foulard

di Michelle Kling Hannover  

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MOSTRA “Impronte-tracce-segni-Nuovi Linguaggi” 2-15 Febbraio 2016

MOSTRA “Impronte-tracce-segni-Nuovi Linguaggi” 2-15 Febbraio 2016

Spazio Tadini, Via Niccolò Jommelli, 24 Milano

MOSTRA “Impronte-tracce-segni-Nuovi Linguaggi”
MOSTRA “Impronte-tracce-segni-Nuovi Linguaggi”

Inaugurazione martedì 2 febbraio 2016 alle ore 18.30

A cura di Silvia Ceffa e Michelle Kling Hannover

“Impronte-tracce-segni-Nuovi Linguaggi”,  mostra collettiva degli artisti: Bellafante Fabrizio, Morabito Beatrice, Nishikawa Yoshie, Quarta Massimo, Francesca Pivato, Armando Melocchi, Bacchetta Giulia, Borandi Antonio, Callio Barbara, Cavaliere Marita, Contassa Mecarelli Lucia, Cosi Salvatore, Drovandi Paolo, Faravelli Agostino, Ferrara Antonella, Greco Bruno, Magistrini Massimo, Massa Catia, Mezzadri Paolo, Micheletti Gianluigi, Palazzolo Vittoria, Porta Fusero Luce Maria, Virgilio Nicola, Woodmann Larry.

 

Durante l’inaugurazione, l’artista  Luca La Marca interverrà con una performance alle ore 18.30 di Live Painting creando un’opera di contrasti cromatici che si fonda con le parole e nuove interpretazioni.

 

Luca La Marca all'evento
Luca La Marca all’evento “100 Moda & Seduzione”

Alle ore 19.00 , Fania Di Girolamo giovane fashion designer, interpreterà il tema proposto con una sfilata di moda nella ricerca costante del particolare e del dettaglio, comunicando spiritualità e modernità che si ispira all’antica tecnica giapponese Kintsugi di riparare di oggetti  rotti con oro. Il messaggio finale è che c’è una crepa in ogni cosa ed è proprio da lì che entra la luce.

E' in oro la crepa riparata
l kintsugi è l’arte giapponese di riparare con l’oro gli oggetti rotti  per valorizzarli donandogli nuova vita.

La serata sarà animata anche da  Marzia Borroni che presenterà il libro:  “Il Regalo Perfetto”  e  la geniale idea di una App per “azzeccarci sempre”!!!!

Marzia proviene dal campo delle nuove tecnologie legate alle scelte dei consumatori.
Dotata di humour ha preso spunto dalla sua esperienza professionale per suggerire come non sbagliare mai.

Il regalo perfetto
Il regalo perfetto

La mostra e’ aperta da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19.00

Website della mostra

Galleria Spazio Tadini Via Niccolò Jommelli, 24 Milano
Tel: 02-26829749 E-mail: ms@spaziotadini.it ;SitoMilanoartexpo
Curatrici della mostra:
Silvia Ceffa Tel: 339-24063
Michelle Kling Hannover Tel: 333-8126999
mostre.eventi@gmail.com
Pagina FB di MostreEventi
Pagina FB Spazio Tadini

 

5 RAGIONI PER ALZARSI PRESTO

5 RAGIONI PER ALZARSI PRESTO

1)    PERMETTE DI GESTIRE MEGLIO LA GIORNATA  per non avere la sensazione di essere una macchina e sentirsi  overbooked,  anticipate la sveglia  di alcuni minuti ogni giorno in modo da riuscire a occuparvi di voi prima di  andare a lavorare.

2 bigodini per una piega veloce
2 bigodini per una piega veloce

2)     E’ SALUTARE cambiare le abitudini alimentari per la cena, la sera si anticipa l’ora di coricarsi avendo cura di dedicarsi alla lettura e alla meditazione. Il risveglio anticipato ci permette di avere tempo di praticare un’attività sportiva anche se una volta a settimana.

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attività’ sportiva: un po’ di jogging

3)      LIMITA IL RISCHIO DI DEPRESSIONE  gli early birds  ( “chi dorme non piglia pesci”) hanno meno rischio di cadere in depressione, lo confermano gli studi scientifici.

"Chi dorme non piglia pesci"
“Chi dorme non piglia pesci”

 4 )     RENDE FELICE  un’altro studio condotto da ricercatori dell’università di Toronto ha dimostrato che chi va a dormire tardi è  meno felice anche perché la mattina fa fatica a svegliarsi. Più si va avanti con gli anni e più ci si alza presto.

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Quando si dorme poco

5 )  FA TENDENZA  nel 2012 era uscito “The miracle morning” di Hal Elrod un libro  scritto in seguito al podcast  “The 5am miracle”  scaricato da 2 milioni  di persone.

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“The miracle morning” di Hal Elrod

Questo mese il famoso coach americano Jeff Sanders pubblica un libro con lo stesso titolo “il miracolo delle 5 del mattino” .

Un’altra sfida viene lanciata da  Filipe Castro Matos imprenditore portoghese di soli 26 anni, che invita gli internauti ad alzarsi all’alba ( alle 4,30 am) per 21 giorni consecutivi  . Un anno dopo, la sua conferenza è stata vista 300.000 persone su youtube; ora le visualizzazioni superano il milione!!!!!

Se un giovane di 26 anni ha successo e le sue indicazioni su un metodo di vita ricevono tanti consensi, mi farei una domanda e mi darei una risposta!

“Svegliatevi pigroni……….c’e’ tempo per dormire……….non in questa vita!”

Buongiorno :)
Buongiorno 🙂

articolo di Michelle Kling Hannover  

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ARTE E MODA SI SPOSANO NEI CONTRASTI: LA MACCHINA CON L’ABITO DA SERA.

ARTE E MODA SI SPOSANO NEI CONTRASTI: LA MACCHINA CON L’ABITO DA SERA.

In fondo una macchina è come una bella donna, peccato coprirla . Quando un’artista la copre di piccole piramidi composte in black & white le fa indossare un abito da sera minimal rivisitato . Gli elementi dell’outfit giocano con la luce per lanciarci tanti messaggi fashion. I contrari si disfano e si ricompongono in una geometria perfetta .

Erika Calesini e’ l’artista che ha creato l’abito da sera per la Lancia Ypsilon: l ‘amore profondo per gli oggetti ai quali lei  riconosce un’ anima, è l’essenza della sua arte.

ll Salone White che si tiene nella Milano  trendy di via Tortona vuol interpretare una modernità selezionata, originale e raffinata. Quando gli alchimisti della comunicazione si attiveranno  a filtrarne l’essenza , avranno creato  la moda del prossimo futuro  e il  fashion-world esulta!

ARTE E MODA SI SPOSANO NEI CONTRASTI: LA MACCHINA CON L’ABITO DA SERA
Michelle Kling al White di Via Tortona

Ben due volte  consecutive Lancia Ypsilon è stata sponsor di White , la rassegna della moda di sperimentazione a Milano  in  Via Tortona

ARTE E MODA SI SPOSANO NEI CONTRASTI: LA MACCHINA CON L’ABITO DA SERA
Paillette per la Lancia Ypsilon

articolo di Michelle Kling Hannover  

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Erika Calesini e’ spesso a Milano, Roma e Barcellona aggiornandosi  costantemente sul panorama artistico internazionale.  E’ sempre accolta con entusiasmo nelle manifestazioni di rilievo a cui partecipa. La sua forza espressiva viene riconosciuta ad ogni livello. molte delle sue opere si trovano in appartamenti di personalità della cultura e dello spettacolo e ne parlano le maggiori testate giornalistiche come “Il Corriere della Sera”, “La Repubblica”, “Il Resto del Carlino”, “Il Messaggero”.

opera di Erika Calesini
opera di  Erika Calesini

Creatività ed eleganza di Erika Calesini

GRANNY CHIC

GRANNY CHIC

Non è  un’onda  che spazza via tutte le altre tendenze, ma una rivisitazione in omaggio alla società occidentale che invecchia.

Granny Chic
Granny Chic

Oramai è un dato di fatto, un fenomeno venuto dall’Italia  , dove ” old is beautiful “perché nel nostro paese c’è il culto delle nonne.

Sarà il leggendario rispetto per le opere d’arte, ma in Italia, il codice ” est -etico “, è anche una Signora di una certa età che ha tutto il diritto di continuare a essere chic e fashion, curando la propria immagine .

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E’ l’eccentrica fashion guru americana di origine russa, classe 1921 ed eternamente adolescente e bellissima, Iris Barrel Apfel. Una mente geniale non ha eta’ Una “stellina” geriatrica

E se si trattasse di indiscrezione collettiva che traduce il desiderio di vivere bene insieme ? Basta guardare la pubblicità di Dolce & Gabbana  nelle classiche foto di famiglia dove troneggiano le generazioni over 50.

No, non è per contrastare le silhouettes filiforme, ma anche se non si ha ancora l’età della nonna, per  la Italian Lady è  bene adottare il suo modo di essere…

Si traduce cosi la nostalgia di uno stile di vita perso con la vita frenetica delle donne di oggi costrette a gestire famiglia, lavoro e vita privata.

Tanto che le  più giovani si tingono i capelli di grigio, indossano gonne a pieghe con  golf e camicetta e applicano colletti di pizzo su vestiti ispirandosi alle ultime collezioni .

stile Granny Chic
stile Granny Chic

Gli stilisti hanno fatto sfilare  cappottini a fiori con Mary Jane a tacchi quadrati  che sembrano usciti dal guardaroba di Harold & Maud

 

Il Granny Glam è per tutte, non è  solo una visione vintage della Signora che si avvicina alla pensione, le tradizioni fanno bene e questo nuovo look old school che potrebbe diventare il nuovo sexy trend.

Viso giovane e capelli bianchi
Viso giovane e capelli bianchi

Vi consiglio di fare il seguente test

Se rispondete affermativamente  almeno a due di queste domande  .

  1. avete nel vostro guardaroba almeno due pezzi messi da parte che provengono dalle generazioni precedenti vuol dire che siete sulla strada del GRANNY CHIC
  2. nei vostri arredi di casa ci sono alcuni pezzi old fashioned
  3. guardate films e video di più di 20 anni fa
  4. frequentate locali un po’ démodé
  5. vi siete iscritte a corsi di balli retrò
  6. vi siete iscritte a un corso di ricamo, patchwork o altri lavori femminili
  7. se sentite  parlare del passato , la vostra curiosità viene subito sollevata
  8. avete  nostalgia dei piatti della nonna e rivisitate le vostre abitudini alimentari
  9. Potete lasciare il risultato delle vostre risposte al test nei commenti

articolo di Michelle Kling Hannover  

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THANK YOU!!! 10K VIEWS

THANK YOU!!! 10K VIEWS

Thank you!!! 10K views
Thank you!!! 10K views

Un grazie al Team di 50anni&round che ha lavorato assiduamente per ottenere questo risultato in poco meno di 3 mesi.

Un grazie ai vecchi amici che, fin da subito, hanno iniziato a seguirci e ai nuovi  che ci hanno letto.

Un grazie speciale a Jacopo e Veronica che sono stati, ancor prima d’iniziare, veri e propri “followers”.

Ancora grazie a Susy Grossi che ogni settimana puntualmente ci regala gli astri con descrizioni delicate, graziose, a volte severe, ma sempre, con grandissima passione.

Grazie a Michelle Kling che ci trasmette il suo charm, la sua classe, la sua profonda eleganza nei modi e gentilezza negli scritti e negli argomenti trattati.

Grazie anche a chi ha voluto scrivere un racconto arricchendo i contenuti del blog.

Ed infine grazie a me e alla mia forza di volontà di crederci, pur iniziando senza sapere nulla di come si gestisce un blog e di coordinare e fare la regia di tutto.

Siamo tutti molto contenti……adesso dobbiamo crescere e migliorare!

 

 

IL SORRISO È L’ALLEATO PRIVILEGIATO DEL SAPER VIVERE NEL LAVORO E NELLA VITA PRIVATA

IL SORRISO È L’ALLEATO PRIVILEGIATO DEL SAPER VIVERE NEL LAVORO E NELLA VITA PRIVATA

E’ una proposta di pace , serve ad agganciare lo sguardo, a disarmare la critica o il rimprovero, ma lo consideriamo solamente se è sincero. Non ci fidiamo se è forzato, sarcastico o provocante.

Aggiunge fascino perché traduce la fiducia, il desiderio di piacere, indulgenza, semplicità; è anche la distanza più breve tra 2 persone. Il sorriso è l’alleato privilegiato del saper vivere nel lavoro e nella vita privata.

Accogliere gli ospiti con un sorriso significa metterli a loro agio, ringraziare con un sorriso attiva la comunicazione.

Non si dovrebbe aspettare di essere felice per sorridere , ma sorridere per essere felice.

Simbolo di femminilità ?

Si dice che l’amore mistico di Dante per Beatrice sia nato da un sorriso.

 

La Gioconda di Leonardo da Vinci ci regala il mistero di un sorriso accennato.

Mona Lisa
Monna Lisa

“Non sono mai completamente vestita senza un sorriso” You’re Never Fully Dressed Without a Smile. Si esprime cosi la protagonista nella commedia musicale Annie di Charnin perchè  “la felicita’ e’ contagiosa”

Ogni personalità ha il proprio sorriso e si può anche imparare a decodificarlo.

Fonti:

Raffaele Giannetti – Primo incontro tra Dante e Beatrice

Tanto gentile e tanto onesta pare La donna mia quand’ella altrui saluta, ch’ogne lingue deven tremando muta, e li occhi non l’ardiscon di guardare.

articolo di Michelle Kling Hannover  

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NON DIMENTICHIAMO IL SAPER VIVERE DURANTE I SALDI

NON DIMENTICHIAMO IL SAPER VIVERE DURANTE I SALDI 

Il cliente è re ma non deve abusare dei suoi poteri

La mancanza di tempo non ci deve far dimenticare alcune regole quando si fa shopping, specialmente se i negozi sono affollati.

Salutare quando si entra in un negozio già contribuisce a rispondere all’atmosfera di benvenuto che il personale s’impegna a curare, aspettare il proprio turno ,anche se la fila è lunga, non serve impazientirsi ,fare commenti negativi, è meglio andarsene senza manifestare scontentezza anche quando il pagamento è ritardato dal funzionamento difettoso delle macchine alla cassa.
Ringraziare è sempre un must quando si lascia il negozio anche se non è stato acquistato niente.

E’ meglio chiedere piuttosto che disfare l’opera dei visual merchandisers sugli scaffali, senza risparmiare i” per favore”. Con la presenza di bambini fare attenzione a non farli toccare niente in esposizione. Attenzione a non sciupare nessun oggetto anche quando si prova un vestito, rimetterlo apposto subito se non c’interessa.

Mettere in causa la competenza di chi ci serve sarebbe scortese, e il criticare un prodotto , mette in imbarazzo chi lavora.

Senza saper vivere si perderebbero i piacevoli scambi tra venditore e compratore, in particolare quando ci si reca a fare la spesa, è inutile insistere sulla non freschezza del pesce , mentre se avete acquistato della frutta squisita, fatelo notare al fornitore , sarà contento, e vi servirà meglio.

Come dovrebbe essere il negozio durante i saldi
Come dovrebbe essere il negozio durante i saldi

Forse è opportuno portarsi un’amica sincera quando si tratta di scegliere degli Out Fits, invece una star dello show business racconta che due volte all’anno si reca in un noto grande negozio di Londra perché fanno trovare al marito che l’accompagna il suo Sherry preferito.

negozio di scarpe
negozio di scarpe

Elizabeth Sparhawk-Jones americano, 1885-1968 Il negozio di scarpe, c. 1911 Olio su tela 99,1 x 79,4 cm (39 x 33 1/4 in.) Firmato: lr Elizabeth Sparhawk-Jones William Owen e Erna Sawyer Goodman Collection, 1939,393

Michelle Kling,
Docente di Bon Ton

Lo Charm di Michelle Kling Hannover  

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