PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 16 AL 22 MAGGIO 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 16 AL 22 MAGGIO 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 16 AL 22 MAGGIO 2016

Oroscopo settimanale

01) ARIETE

NE TRARRAI  IL  MEGLIO.  Nel settore economico e in quello della fama personale le insistenze degli astri si riveleranno provvidenziali perché il tuo nome e la rinomanza dei tuoi talenti si sparge senza limitazione alcuna… Non solo l’economia diventa finalmente trainante e piena di soddisfacenti elementi, ma avrai la consapevolezza che le qualità personali che infondi nel lavoro e nella vita quotidiana ti precedono e ti seguono, fanno da cornice alla tua persona e alla tua indomabile e vigorosa intraprendenza. Il partner è orgoglioso di te e delle tue belle imprese e non manca occasione di citarti come esempio e come persona che sa trarre il meglio dalle spinte celesti…

2) TORO

VA’ BENISSIMO TUTTO!  Ecco , per te, uno dei momenti migliori dell’anno!!! Non solo nei tuoi gradi viaggiano il Sole e Mercurio, nonché Venere che è il tuo pianeta guida, ma essi sono incoraggiati sia da Giove ( e inizialmente anche dalla veloce Luna) e da Plutone che occupano gli altri due pianeti di Terra, cioè la Vergine e il Capricorno. I nodi cui stai lavorando da parecchio sono tutti sciolti, e non ci sono più ostacoli ad una dimensione di gioia e di gratificazione più che premiante! La settimana è una delle più belle del periodo e, oserei dire, della stagione primaverile. Amore, affari, lusinghiera notorietà e visione lungimirante…

3) GEMELLI

AMORE  IN RILANCIO!  La settimana inizia con un  ritmo ancora stancante perché non c’è ancora stata una ricarica fisica delle forze spese negli ultimi periodi, ma la fine del tunnel è davvero vicina: in settimana farà il suo ingresso nel Segno il ritemprante Sole, che saprà rintuzzare gli strali di Giove, Saturno, Marte e Nettuno. Con una visione più serena e con forze energetiche di nuovo pimpanti ecco che rimetterai le pedine del gioco al loro posto e riprenderai a muoverle secondo la tue necessità e la tua convenienza.  E’ potrebbe essere  che l’amore travalichi le sole speranze, e diventi finalmente una reale realtà….

04) CANCRO

LAVORA  IN GRUPPO.  I settori sociali, cioè la tua Casa Terza e la Casa Nona per te sono in magico e gioioso fermento, così che saranno le amicizie  e le nuove conoscenze, nonché le frequentazioni organizzate adesso, a riempire il tuo tempo e il tuo orizzonte. Programmare incontri, seminari, appuntamenti, simposi e opportunità di essere in gruppo nello svolgimento di parecchia attività, sia ludiche e sia professionali,  è una cosa cui le stelle ti motivano e ti consentono di farvi armoniosamente fronte. Fare insieme ad altri le cose che vorresti far da te sarà una manovra assai intelligente per diminuirne la fatica e aumentarne la resa.

05) LEONE

PROGETTI DI GRANDE  PORTATA.  Come le perle di una collana che si infilano facilmente l’una dopo l’atra per formare un tutt’uno di delicata bellezza, così ora  le circostanze positive si inanellano senza fatica e compongono un quadro generale compatto, costruttivo, assai ben articolato e in definitiva  gratificante. Sembra quasi che le circostanze attuali si siano date appuntamento per succedersi l’una dopo l’altra, arricchendosi via via e uniformando armoniosamente gli eventi. Sembra che il cielo ti conduca per mano nel realizzare quello che davvero ti serve per finire e rifinire progetti di grandissima portata.

06) VERGINE

ABILI  COSTRUTTORI  DI  SOGNI!  Tutte le occasioni che la tua previdente e efficientissima sagacia ha saputo ideare stanno confluendo in una unica situazione, che più positiva di ora non potrebbe essere. Giove, e inizialmente anche la magica Luna che appunto allora sosterà nel tuo bel Segno, sono avvantaggiati dai tre pianeti nel Toro ( Venere, Mercurio e ancora per qualche giorno il Sole) e dal poderoso Plutone nel Capricorno. Il trionfo attuale dei Segni di Terra è dovuto di certo all’infaticabile energia con la quale essi hanno lavorato, alla inesausta vivacità con cui si sono prodigati in una costruzione lenta ma solidissima dei loro sogni.

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L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016

Il festival comincia presto con le proiezioni per la stampa  e non si ferma mai  .

h 24  Kristen Stewart e Woody Allen hanno aperto con “Café Society”.

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016
“Café Society”

Loro Altezze hollywoodiane  Julia Roberts e George Clooney hanno fatto tendenza anche con il look red carpet decontracte .

 

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016
Giulia Roberts e George Clooney

Jodie Foster , prima realizzatrice in concorso quest’anno , la dice lunga sulla presenza delle donne .

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016
Jodie Foster

A proposito, il festival  da che parte sta ?

Ma si , sono le donne che interessano , non solo per il potenziale economico erotico che fanno valere quando sfilano sul tappeto rosso.!

E qui vi voglio, femmine di tutto il mondo unitevi , qui gli uomini non sono molto all’ordine del giorno .

Per una volta il tapis rouge ci da ragione , le attrici pagate meno degli attori , sono coperte d’oro dai brand di lusso, e sono  a loro che spettano reverenze  , prime pagine sui media.

 

In fondo tutti i grandi hanno costruito le loro opere rappresentando donne, da Bergman a Truffaut passando per Almadovar.

Diceva Richard Burton :” un attore è un po’ meno di una donna , un ‘attrice è un po’ più d’un uomo.”

Quest’anno le donne potenti si chiamano Julette Binoche , Marion Cotillard, Adèle Haenel, Isabelle Hupert o Charlize Theron.

Tutte saliranno sugli scalini tappezzati di moquette rossa , e qui l’italia è sempre presente, sulla locandina del festival con la famosa scala della  sontuosa villa Malaparte a Capri  dove Jean Luc Godard girò  il Disprezzo ( 1963) fedelmente ispirato all’omonimo romanzo di Moravia .

Lo scenario del film mixava sacro e profano una specie di avant premiere sulla modernità mitologica presente nel festival di quest’anno.

Un omaggio agli abiti e alle acconciature: le donne restano protagoniste

Festival di Cannes 2016, articolo di Michelle Kling Hannover  

Image Consultant , esperta in camouflage e stylist , giornalista di moda 

MICHELLEMKLING3@GMAIL.COM

+39.333 8126999

Pagina FB di Mchelle

 

Scegli come farti compagnia tra oltre 3 milioni di titoli

LA TAZZINA DELL’AMORE

LA TAZZINA DELL'AMORE

LA TAZZINA DELL’AMORE

Immagino Monica, nel retro della Panetteria Cattaneo  intenta a studiare qualche altro Biscottone , altre forme, altre storie da raccontare.

Questa e’ un po’ la sua missione, animare la vetrina del negozio e attirare clienti.

Ma Monica non e’ proprio così. Monica e’ una mamma, ricca di dolcezza e amore. Di quell’amore che,  in ogni angolo, vede una poesia.

Monica e’ una donna che dona amore gratuitamente perche’ lei per prima ha necessita’ di riceverlo, ma non chiede …. non chiede nulla.

Fa scaturire dalle sue mani la dolce fantasia di raccontare i propri sentimenti attraverso la pasta frolla, trasformandola in oggetti o personaggi, la colora, le dà un senso, la fa vivere in quella vetrina di Panetteria.

Così l’ho immaginata, intenta a formare la tazzina dell’amore, a farla cuocere nel forno senza dorarla troppo, a tirarla fuori e farla raffreddare.  A creare un cuore, colorarlo di passione e posizionarlo in quella tazzina con tanto di manico, insieme ad altri piccoli cuori.

Inzuppare quel cuore nel dolce amaro di un caffè, così, come succede nell’amore tutti i giorni in cui il cuore si inebria di sapori dolci e amari e pan piano cresce, giorno dopo giorno, si forma e si stabilizza.

Chi non vorrebbe un amore così, duraturo nel tempo, compagno di vita….sempre.

Ma sempre, in questa vita, non e’ dato averlo.

LA TAZZINA DELL'AMORE

I biscottoni di Monica  del Panificio Cattaneo 

 

PANIFICIO CATTANEO
PIAZZA R. WAGNER, 13
20145 MILANO
TEL.02 462384

 

La pagina FB con una galleria fotografica di tutte le realizzazioni per ogni stagione e festa

 

Le tazzine da caffe’ stropicciate……..come ti stropiccia l’amore

TAZZINE CAFFE’ STROPICCIATE Pz 6 COLORATE

LEI E’ VERONICA, LA MIA VERONICA

LEI E’ VERONICA, LA MIA VERONICA

LEI E’ VERONICA, LA MIA VERONICA

Lei e’ Veronica. Da sette anni ‘ vittima di disturbi alimentari, anoressica ma, negli ultimi 3 anni ha iniziato un percorso durissimo, introspettivo, ambivalente e necessario per risalire la china.

LEI E’ VERONICA, LA MIA VERONICA

Contrasti ricchi di alti e bassi, pianti e risa, studio e scoperte.

Dopo il ricovero in ospedale del settembre 2012 e le successive dimissioni a fine dicembre dello stesso anno, pian piano, faticosamente, ha percorso un tunnel buio e lunghissimo. Ma e’ pur vero che altrettanto pian piano ha preso consapevolezza della malattia e di quanto condizionasse la sua vita, le amicizie, la sua testa, il suo carattere, il suo corpo. Corpo e mente sono state dilaniate da tormenti che l’hanno attanagliata giorno e notte senza tregua.

Lottava, ribellandosi alla malattia ma rimanendo, il piu’ delle volte, sconfitta dalla stessa. Pero’ ogni sconfitta era un piccolo passo in piu’, strano a dirsi e contraddittorio. Se fosse stata sconfitta irreparabilmente, sarebbe morta. Invece era sconfitta ma raccattava tutte le sue forze per rialzarsi, per provare a combattere ancora e ancora. Arrancava in quel tunnel nero e profondo aggrappata allo spirito di sopravvivenza insito in tutti noi, così, grazie a Dio, anche in lei.

Ad un certo punto la sua mente ha cominciato a lasciare meno spazio a quello che lei definisce “Il Dittatore” nella testa. Pian piano il cervello ha ripreso a ragionare, a fare progetti, a sognare.

L’Anoressia ammazza una parte di neuroni, e’ scientificamente provato. La mancanza di alimentazione atrofizza la parte fondamentale della nostra mente, quella che ci permette di progettare, di sognare, rendendoci apatici e un bocconcino prelibato per l’anoressia che finisce col mangiarci, uccidendoci.

Veronica ha fatto la maturità e poi si e’ iscritta all’ università scegliendo con cura il percorso di studio che le sarebbe stato d’aiuto. Nei testi di filosofia, pedagogia, psicologia ha iniziato a trovare risposte logiche a quanto le e’ accaduto travolgendola e facendola precipitare quasi nel baratro. Più studiava in modo ossessivo, più il cervello allargava i suoi orizzonti, dandole modo di lasciare sempre meno spazio al Dittatore fino a ridurlo in un angolo. La curiosità del sapere  e del capire l’ha proiettata verso l’uscita dal tunnel.

Veronica ha ripreso a fare fotografie e video, ha ripreso a scrivere e ha aperto un blog.

Le foto sono il suo mezzo di comunicazione, benché a volte possano risultare un cazzotto allo stomaco, ma lei non ha mezze misure!!!

I video parlano della sua ricerca continua, della scoperta della luce dopo il buio, dell’osservazione di quanto e’ meraviglioso ciò che la circonda.

Il libro racconta tutta la sua storia, il perché e il per come la malattia e’ riuscita quasi ad ucciderla.

Il Blog………il Blog e’ recentissimo e riassume tutto questo suo allucinante percorso.

Studi, citazioni, diario, poesia, foto.

Il Blog e’ lei in tutto e per tutto.

LEI E’ VERONICA, LA MIA VERONICA

E’ così ricco di tutto quello che sente e prova che non si riesce a starle dietro.

Pubblica in continuazione e ogni post, a me che la leggo regolarmente, lascia una riflessione. Sembra un vaso di Pandora  esploso dal quale, a getto continuo, scaturiscono sensazioni, pensieri, verità.

Veronica ha deciso che questa sua esperienza di vita debba essere d’aiuto ad altre ragazze e, raccontando quanto le e’ accaduto e tutto quello che ha dentro, possa in qualche modo riuscire a salvare altre persone che stanno imboccando quel tunnel maledetto.

Il CIDA onlus – Centro Italiano Disturbi Alimentari e Dipendenze

ha scoperto in Veronica la testimonial perché lei ce la sta facendo e può  essere d’esempio e aiuto contro questa Bestia Anoressia.

LEI E’ VERONICA, LA MIA VERONICA

Blog di Veronica

Pagina Fb di Veronica e  e quella di Joy Hope Rule fotografa

CIDA Onlus – Centro Italiano Disturbi Alimentari

LEI E’ VERONICA, LA MIA VERONICA

TOCCARE IL CUORE DI QUALCUNO

TOCCARE IL CUORE DI QUALCUNO

TOCCARE IL CUORE DI QUALCUNO

Toccare il cuore di qualcuno. O bisbigliare all’anima con un sorriso.

Si, un sorriso, qualcosa che ognuno di noi è in grado di dare.

Non costa niente. Non importa se uno non ha motivo per sorridere, ma bisogna sforzarsi per dimostrare che il sorriso è un’arma tagliente.

E le carezze?

Le parole di consolazione?

E che dire di un bacio? Cosa dimostra un bacio? Forse dimostra più di quanto si possa immaginare.

Un bacio di una madre, di un padre, di un figlio, di un fratello, di una sorella, di qualcuno sincero e vero che ci vuole bene.

Un bacio sulla fronte per rassicurare, uno sulla guancia in timida armonia con il cuore, uno sulle labbra, con la passione che arriva dalla nostra anima.

Un bacio, dolce nella sua essenza, caldo nella sua morbidezza.

Conoscere qualcuno per caso. Capire, da ciò che scrive, la sua anima. Conoscere una persona senza mai averla vista.

Connettività virtuale.

Eppure ci sono persone che sentono legami e fiducia reciproca. Vite vissute in precedenza? Spirito divino? Angeli? Qualunque cosa sia, si sente un qualcosa di unico.

La vita amica mia, non è semplice. Ma con un sorriso, un abbraccio, un bacio, forse l’amaro inizia a dissolversi e a trasformarsi in qualcosa di dannatamente buono e dolce.

Scritto da OXFORD BROGUE

Riflessioni:

“Il tuo sorriso” _ Pablo Neruda

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

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DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

“Mi sento come chi, ad un certo punto, si trova a dover superare degli ostacoli – ha dichiarato Dayna – È  solo una parte della vita. Ci sarà sempre qualcosa che ti spinge indietro. È’ il modo in cui reagisci che ti permette di realizzare quello che vuoi davvero nella vita”. Dayna Christison e’ la splendida ragazza nella foto in evidenza. 25 anni, bellissima, coraggiosa e purtroppo gravemente malata. Dayna voleva iniziare una carriera da top model quando le è stato diagnosticato un grave tumore al quarto stadio.

Ma quando una donna vuole inseguire i propri sogni, diventa una forza inarrestabile e un esempio di forza e determinazione, proprio come Dayna, che nonostante la malattia non ha rinunciato al suo sogno di diventare una modella famosa

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI
Emma Bonino

Emma Bonino la conosciamo tutti, sta lottando e sta vincendo.

Per aiutare le donne in cura presso i reparti oncologici a ritrovare il desiderio di prendersi cura del proprio aspetto, per stare meglio con se stesse e con le persone che hanno accanto nasce Dee di Vita, con la creazione del turbante Vita, ideato da Mantero Seta per sostenere le attività di Salute allo Specchio  progetto dell’Ospedale San Raffaele .

Valentina Di Mattei, psicologa, e Giorgia Mangili, ginecologa e oncologa osservano queste donne tutti i giorni – “La forza di volontà delle nostre pazienti unita all’esperienza delle stylist e alla sensibilità di Mantero sono stati gli ingredienti fondamentali che hanno portato all’ideazione e realizzazione di Vita”.

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI
Turbante Vita

Il Turbante Vita si può acquistare al prezzo di 80 euro su www.deedivita.org , una parte dei proventi della vendita andranno a sostenere Salute allo Specchio.

L’iniziativa Dee di Vita e’ stata presentata presso la Triennale di Milano il 9 maggio 2016 con l’inaugurazione della mostra fotografica Donne ConTurbanti di Guido Taroni, che ritrae volti femminili di donne di diverse età (non pazienti) che indossano il turbante Vita. La mostra allo Spazio Lab della Triennale resterà aperta al pubblico con ingresso gratuito il 10 e l’11 maggio.

Guido Taroni  entusiasta del progetto, ha realizzato  scatti intensi e straordinari di donne  capaci di raccontare l’anima del progetto e sostiene – “Ho fotografato un gruppo di donne , diverse per età ed esperienze . Tutte mi hanno trasmesso una grande emozione perché ognuna di loro è assolutamente con… turbante.”

L’inziativa ha il patrocinio di Camera Nazionale della Moda e del Comune di Milano.

 

La mostra e’ dedicata a tutte le donne  vere  che, grazie alla loro energia, capacità comunicativa e influenza, saranno l’emblema del coraggio e della forza  dei momenti di difficoltà. L’ evento e’ un inno alla bellezza e alla  moda per  sensibilizzare e dare  un aiuto concreto, arricchendolo di appeal, originalità e valore sociale.

A questo proposito  la psicologa Letizia Carnelli afferma – «È bello che un oggetto nato su misura per una donna malata, con esigenze specifiche, possa essere indossato da tutte le donne, e che diventi un accessorio di bellezza e femminilità. Oggi indossare un foulard è quasi un segnale della malattia, invece non deve essere così. un foulard e’ un accessorio di eleganza per tutte le donne sane e malate. La bellezza, anche durante la malattia, non è qualcosa che si deve aggiungere perché manca, al contrario è qualcosa che c’è sempre ma che ha bisogno di essere ritrovata e valorizzata».

«La festa piena di glamour calcolato ha permesso a un Copricapo di diventare un trend, un modo di affrontare la vita con coraggio, allegria e fiducia»  dice Michelle Kling e aggiunge «Lo sapevate che il turbante è un disegno stilizzato del tulipano e perfino nella lingua turca la stessa parola tulbend significa tulipano e turbante?»

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

Michelle con la Signora Rosita Missoni e in mezzo a loro è fotografata la responsabile della comunicazione della Maison Missoni con un turbante di circostanza.

 

Molti i Vip presenti ieri sera :

La storia di Dayna

Guido Taroni Photographer

Dee di Vita

Salute allo specchio

 

Capitani Coraggiosi – Il Live Deluxe Edition [3 CD + 1 DVD]

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.

Agli occhi della gente, di qualunque etnia sia, certe situazioni non potranno mai essere comprese, a meno che, chi guarda non si fermi alla superficialità della cosa, ma entri in profondità dell’anima di chi ha di fronte, capendo che i sorrisi a volte nascondono lacrime, e che nello stesso tempo, a volte, le lacrime nascondono emozioni di liberazione da tormenti e sentimenti di gioia esplosivi.

Una amica, conosciuta per caso, due angeli ai quali da protezione, una famiglia, come tante, alti e bassi, gioie e dolori. Ma la sintonia tra queste tre persone è alta. Uno sguardo, basta esclusivamente uno sguardo per capirsi; e la voce, dopo tanti anni assieme riescono a percepire l’un con l’altro un eventuale problema. Ma certamente non perderanno mai ciò che è gratis,: il sorriso e la speranza.

Una donna, ferma e decisa, che sa cogliere sempre l’attimo, con il cuore pieno di cicatrici e fuoco, che usa la sua vita, come ormai da tanti anni, per darla a chi ama. Una ragazza, giovane, bella, cosciente dell’amore che la madre nutre per lei, a volte solare, a volte grigia come la pioggia, perché esprime la sua sensibilità; Danza felice quando sente la melodia che le entra nell’anima, emettendo suoni che arrivano al cuore, riscaldandolo, facendola vibrare, librandosi nell’aria volteggiando come una meravigliosa farfalla appena uscita dal bozzolo e che sta imparando a volare con le proprie maestose ali, assaporando ogni battito come attimo fuggente di vita che scorre come le rapide di un fiume in tempesta.

E poi, a volte, il silenzio, dettato dai ricordi di un tempo passato, una lacrima, salata di dolcezza, perché un viso angelico ha sempre un cuore dolce che batte; un rimpianto, o un distacco, un lampo all’anima di ciò che è stato, o un raggio di sole che riscalda ciò che prima era gelato. Qualunque sia il pensiero, comunque, ha fatto posare la splendida farfalla dai vermigli colori al suolo, rannicchiandosi e chiudendosi a guscio, creando uno scudo tra  lei e la realtà, a volte e troppo spesso effimera, finta, falsa, ma pur sempre vita reale. Ed è in quel momento che, come una amazzone guerriera, la donna che l’ha messa al mondo va in suo aiuto, dandole ciò di cui lei ha bisogno, come d’altronde ognuno di noi lo vorrebbe, il vero amore, incondizionato e puro. E a quel punto gli sguardi delle due donne si incrociano in una intesa che va al di là della nostra conoscenza e della nostra capacità di comprensione, creando e riaccendendo il legame con la gioia e la felicità, e la farfalla torna a far vedere la maestosità delle sue ali, continuando il suo cammino udendo i suoni dell’anima.

Ed ecco un ragazzo, forte come un gladiatore, spavaldo come il più grande degli eroi, e che come tale usa ciò che ha per essere tra i migliori nell’Olimpo della fama, il suo talento e la sua tavoletta con ruote magiche montate sotto; fratello della ragazza, figlio della grande donna, unico nel suo genere, forgiato dal tempo passato, reso fiero da chi lo ama e lo accudisce, con lo sguardo determinato di chi sa di voler competere per qualcosa, per dimostrare che il trascorso è solo un ricordo, e che il venire sarà da scrivere in una pagina bianca dal destino creato dalla voglia di emergere. Nelle difficoltà avrà accanto sempre colei che lo ha messo al mondo, che lo ha cresciuto come madre, che gli ha insegnato i valori del rispetto, della semplicità e della lotta per ciò in cui si crede fermamente, la giustizia, divina o terrestre che sia.

Gli occhi delle persone possono vedere in ciò che siamo, come detto all’inizio, stranezze e diversità, ma Pirandello, grande interprete delle varie filosofie di vita, ci ha insegnato che spesso l’apparenza inganna, o meglio, “Così è se vi pare”.

I Tre Moschettieri, uno per tutti e tutti per uno, così una famiglia, che io non conoscevo, ma che ho imparato a conoscere intuendo l’affiatamento anche nella disperazione, che sa raccogliere dei cocci di sentimenti spezzati, di delusioni, di vita avversa, e li ricostruisce in un vaso splendente tenuto assieme da legami di anima e cuore. Un trio incredibile, che non desidera altro che un brandello di vita, un goccio di felicità mischiato con una spruzzata di rispetto e di futuro con i colori dell’arcobaleno.

E’ stato bello poter conoscere queste persone, perché rendono la mia vita una gioia, e mi danno la forza per scrivere, per gioire delle piccole cose senza essere trascendentale in eccesso, ma nel giusto, dove un pizzico di fantasia, allegoria e leggenda messa in uno scritto, può farlo diventare immaginazione realmente fantastica e sogno tangibile per chi lo legge.

scritto da Oxford Brogue, 10 maggio 2016

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Klimt Madre con figli 1909-1910 La donna è vita, bellezza e depositaria del segreto dell’esistenza.

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
La Grande Madre  Eugene Ivanov. Periodo cubista

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Madre con bambino. Pablo Picasso 1902. Periodo blu

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Tamara de Lempicka – Maternità 1922

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Gustav Klimt, Le tre eta’ della donna. 1905

 

Quest’ultimo e’ il  dettaglio de “Le tre età della donna” , di Gustav Klimt nel 1905. L’opera, conservata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a Roma, simboleggia le  stagioni umane, un’allegoria della precarietà e della bellezza.

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Le tre età della donna. Klimt

 

 

Tre sono le figure femminili, la donna anziana dal corpo deforme e carico di anni; la  madre e la figlia con gli occhi chiusi  mentre sognano e fantasticano, cosa  negata all’anziana. Le due giovani sono serene, consapevoli di gioie e piaceri che scaturiscono dalla maternità in un’infinita perfezione di sentimenti.  I fiori nei capelli della madre indicano giovinezza e  godimento  di quello che si ha, perché nulla e’ eterno in questa vita .

 

 

 

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CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

Primo Bike Sharing per bambini in Italia.

Junior BikeMi è attivo con 11 stazioni distribuite in 5 parchi della città: Sempione, Giardini Montanelli, Basiliche, Don Giussani e Ravizza. E’ possibile prelevare in contemporanea una bici per adulti e fino a tre bici per bambini tra i 6 e i 10 anni.

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA
Junior BikeMi

Il servizio segue le stesse condizioni e gli stessi orari di utilizzo del BikeMi tradizionale, ma cambiano le tariffe: per ogni mini-bici prelevata si paga 1 euro per le prime 2 ore di pedalata e 1 euro per ogni ora successiva o frazione.

Ricordati che l’adulto è responsabile della sicurezza dei minori ed è tenuto a far indossare loro il casco.

Ma questa non è l’unica novità per gli amanti delle due ruote: nel weekend di sabato 14 e domenica 15 maggio torna il Cyclopride, la grande pedalata collettiva giunta alla sua quarta edizione.

– Sabato 14 è prevista l’apertura del Cyclopride Village in piazza del Cannone, dove, oltre ad iscriversi per la pedalata del giorno successivo, sarà possibile assistere a spettacoli di artisti di strada, partecipare a workshop sulla manutenzione e riparazione delle biciclette, laboratori per bambini e giochi sul tema della sicurezza stradale.

– Domenica 15 maggio, alle 10.45, ci sarà la partenza vera e propria del Cyclopride, sempre da piazza del Cannone.

Sarà una giornata di festa con acrobati, giochi e street food. Dalle 13 alle 17 Cargo Bike Camp, raduno di cargo bikes con premiazione dei mezzi più belli e originali.

Milano, Piazza del Cannone   14 e 15 maggio 2016

iscrizione gratuita direttamente al Village in Piazza del Cannone. Riceverete la targhetta RDS cyclopride day 2016 da apporre sulla vostra bicicletta!

 

PROGRAMMA dei 2 giorni: leggilo qui

 

Inoltre quest’anno la grande pedalata collettiva sarà aperta ai nostri amici a quattro zampe: “su due ruote e 4 zampe in viaggio con Frontline“. Allo stand Frontline tutti coloro che parteciperanno alla pedalata con il proprio amico a quattro zampe ( ma è benvenuto anche chi non ha la bici!) riceveranno una maglia ricordo e uno scatto fotografico professionale.

Durante l’evento sarà eletta “la coppia uomo/animale più bella del Cyclopride day” che sarà premiata dagli speaker RDS con una cargo bike Front Line tri-act.

Come portare correttamente il cane in bici? Se non avete un carrello per cani di grossa taglia o un cestino per animali di piccola taglia, osservate le seguenti regole:

  • – imbragatura per il cane (ovvero il cane non deve avere il guinzaglio al collo)
  • –   linea ammortizzata legata alla bici e tenuta in tensione con un’antenna. Si può fare a meno dell’antenna, ma la linea (quella che viene usata anche per il dog-trekking o il cani-cross) è necessaria. Va bene anche un guinzaglio lungo (non più di 2 mt): l’importante è che il conduttore possa tenere entrambe le mani sul manubrio!

 

dalle 13 in poi allo stand di CBM Italia Onlus ci sono i laboratori sensoriali gratuiti per grandi e piccini! (per info sui laboratori scrivi a eventi@cbmitalia.org o chiama allo 02.72.09.36.70)

CBM è la più grande organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità nei Paesi del Sud del mondo.
Con ogni mezzo possibile, anche solo una bicicletta, gli operatori di CBM raggiungono i bambini ciechi e con disabilità anche nelle zone più isolate dei Paesi del Sud del mondo.
NON SI PUO’ PERDERE QUESTA OCCASIONE!

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 9 AL 15 MAGGIO

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 9 AL 15 MAGGIO

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 9 AL 15 MAGGIO

Oroscopo settimanale

01) ARIETE

VIVACITÀ  E BUONA ECONOMIA..  Le qualità incredibilmente feconde di codesta settimana si riflettono anche su di te, cara nativa del Segno dell’Ariete. Una maggiore vivacità, una generosità più marcata, una desiderio di stare in mezzo alla gente caratterizzano i tuoi prossimi 7 giorni, nei quali il consiglio di guerra che vede Urano e Saturno molto solidali fra di loro, incentivanti per le tue azioni, ti porterà costruttiva lena nel costruire qualcosa di tuo e di personalissimo… Il settore che merita di più la tua attenzione è quello economico perché le idee attuali avranno risvolti finanziari molto positivi e davvero interessanti.

2)  TORO

CONSEGUENZE PROBABILI.  Intensa, scintillante, straordinaria… E chi più ne ha più ne metta di esclamazioni super positive per inquadrare una delle settimana che promette di essere fra le più ricche e belle dell’intera primavera! Non solo all’interno dei tuoi 30 Gradi Zodiacali ci sono Venere, Sole e Mercurio, accostate in un pugnetto di gradi, ma Giove dalla Vergine e Plutone dal Capricorno appoggiano ed approvano tutte le novità che adesso gli astri ti offrono su un piatto d’argento! Incastri perfetti, occasioni da mille e una notte, opportunità inattese ne sono la conseguenza più logica e, naturalmente, probabile!

3)  GEMELLI

NON  INCAPONIRTI PIÙ.  E’ la Luna che inizia la settimana nel tuo Segno e sarà dunque dell’istinto e delle sue sottili previsioni  che dovrai fidarti ciecamente! “Avvertirai” sulla pelle quello che di bello e possibile ti si profila, individuando con subitanea immediatezza ciò che invece è da sorpassare ed ignorare fra le circostanze che incontrerai. Saturno e Marte rendono un poco tosto il contesto nel quale ti muovi adesso e pure Giove e Nettuno pare non aspirino a facilitarti le cose, né in campo economico né nelle situazioni professionali. Muoviti con leggerezza, senza incaponirti nelle situazioni che non vanno.

04)  CANCRO

RIALLACCIA  CERTE AMICIZIE.  Approfitta della grande socialità della tua settimana e dell’occasione di una comunicativa più spiccata e intensa che in altri momenti per riacchiappare al volo amicizie e frequentazioni che ultimamente avevi un poco trascurato. Con il tuo modo di fare gentile e affettuoso riallacciare certi legami ti sarà facile e ti accorgerai che chi contatterai adesso sentiva la tua mancanza. Rivivere le sensazioni piacevoli che una grande comunità di amici comporta è nelle tue corde  e ne trarrai rilassante serenità. Giovevole anche alla vita di coppia, che sarà più facile e più bella se vissuta in contesti ameni.

05)  LEONE

CE LA FARAI ALLA GRANDE!  Lo vedi che avevi ragione e che i cambiamenti testé operati nel settore legato all’economia e ai tuoi beni personali sta dando frutti copiosi e soddisfacenti? Nonostante il parere contrario del tuo clan, nonostante la loro aperta ostilità,  hai messo in atto situazioni diverse, forse più rischiose o forse meno garantite. Però alla riprova dei fatti ora come ora sai di essere dalla parte di chi ha vinto le sue battaglie. Pure la tua immagine pubblica se ne avvale poiché Giove, il pianeta che adesso se ne interessa alacremente, adesso è favorito dai tre pianeti in Toro e dal lungimirante Plutone. Ce la farai bene!!!

06)  VERGINE

LUMINOSA SCIA DI  FAVORI.  Aver ragione di nemici nascosti e di circostanze che ti hanno tratto in inganno è la certezza che in settimana raggiungerai facilmente! Giove, nel Segno, è raggiunto dall’ostilità di Saturno e di Nettuno, ma Venere, Sole e Mercurio dal Toro fugano ogni dubbio e ogni circostanza negativa infondendo alla tua esistenza una baldanza e una sicurezza, anche finanziaria, che raramente ha toccato vertici così alti. Plutone è un altro alleato, non un valore planetario veloce come i tre precedentemente citati, e la lunga scia di favori che ti elargisce è significativa ed importante per il tuo attuale gran successo.

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MASAMUNE E LA KATANA SAGGIA

MASAMUNE E LA KATANA SAGGIA

Le storie vengono tramandate da generazioni a generazioni, cercando di tenere vivo i ricordi e la storia di ciò che è stato importante

Japanese Samurai katana

Battaglie epiche da raccontare ce ne sono molte, Una di queste vuole uscire dalla mia mente, come un disegno di un pittore pronto a raffigurarla sulla tela. Così la mia storia vuole essere scritta, con velocità e fermezza come ciò di cui lei narra

C’era un tempo in cui le armi più mortali erano le frecce e le spade. Queste ultime brandivano i campi di battaglia con sibili, scintille e lampi degne di una giornata di tempesta. Il suono che emettevano quando venivano affondati i fendenti, era simile al sibilo del becco di un’aquila reale che fende l’aria in picchiata per ghermire la preda.

Era talmente palpabile e tangibile lo spostamento d’aria che sembrava una brezza di vento freddo che muove le chiome.

Ma le spade non erano tutte uguali, di aspetto simili, ma di ferro diverse, come nelle loro affilature

Esistevano spade antiche come la notte, luccicanti come le stelle e splendenti come la luna

Quelle di cui narro l’epica storia nacquero in Giappone, nella regione di Sagami, dove due maestri della forgiatura dovettero dar vita ad una sfida per stabilire chi tra i due fosse il migliore.

Tutte le sfide non portano mai a niente di buono e sano. Anzi, spesso creano dolore e dannazione. Soprattutto se vengono iniziate per invidia.

Masamune era un grande maestro di forgiatura, le sue Katane erano le più richieste in tutto il Giappone. Suo antagonista era Muramasa, meno abile nel forgiare, ma le sue spade, si diceva, erano talmente taglienti che niente poteva resistere.

Ma da li a poco, l’invidia di Muramasa per Masamune divenne fortissima, nei suoi occhi si vedevano le fiamme dell’odio verso chi era sempre ricercato per produrre qualcosa di speciale.

Una notte Muramasa non riuscì a prendere sonno, talmente era forte l’astio nella sua anima verso l’altro uomo; allora decise di mettersi a forgiare, battendo tutta la notte, raffreddando, scaldando a rosso fiamma, battendo ancora sull’incudine, affilando. Fino all’alba, quando al canto del gallo terminò la sua meravigliosa e nuova Katana, la Juuchi Fuyu (10000 inverni), la quale aveva una impugnatura molto bella, e una lama talmente lucente da poter abbagliare.

Si recò nella bottega di Masamune e gli lanciò la sfida, dicendogli che se fosse riuscito a realizzare una spada migliore della sua, lui se ne sarebbe andato per sempre dal paesino portando con se il disonore di avere perso.

Masamune, umile e calmo, rifiutò, in quanto disse che non voleva fare sfide e che la capacità di lavoro delle persone è paragonabile a ciò che realizzano, perché fondamentalmente l’arciere mira sempre a se stesso.

Muramasa, indignato per la risposta saggia e calma dell’uomo, agitò nell’aria la sua spada e tagliò con un fendente un pilastro che sorreggeva un lato della casa. Si udì stridere e scricchiolare, e subito Masamune vedendo la situazione di pericolo, corse su per le scale e andò a prendere moglie e figlio per farli uscire. Fece appena in tempo quando parte della costruzione cadde. Muramasa rise dicendo che la sua spada non avrebbe avuto rivali, e che lo sciocco Musamane era un vile e codardo.

Katana-Masamune LA SPADA DEI SAMURAI

Allora Masamune, non per vendetta ma bensì per senso del dovere, decise di accettare la sfida, ma con le sue regole. Le spade sarebbero state appese sul fiume con la testa immersa nell’acqua.

Muramasa era restio nell’accettare, in quanto avrebbe voluto un duello alla Samurai, ma poi, vedendo che l’uomo era irremovibile come una montagna, accettò.

Come giudice venne scelto un monaco che era in paese da tanto tempo, ultimo rimasto di una stirpe saggia.

Masumune chiese tempo per reperire il ferro necessario alla realizzazione della sua Katana. Messosi in viaggio, dopo qualche settimana ritornò nella sua bottega con delle strane pietre. Alcuni dissero che erano sassi scesi dal cielo nella regione di Tokaido, e che quando toccarono terra lasciarono un cratere infuocato.

 

Riflesso del monte Fuji nel lago Kawaguchi, visto dal colle Misaka nella provincia di Kai

L’uomo iniziò la sua opera, con movimenti delicati e dolci, degni di un danzatore, o di un maestro che illustra la forma del CHI.

Il ferro venne forgiato battuto e raffreddato per quasi 300 volte; si perse il conto di quanti furono i colpi dati con i vari martelli, ma dopo quasi tre giorni e tre notti di instancabile lavoro, il metallo veniva continuamente sovrapposto. Il figlio di Masamune chiese al padre che metallo era quello che stava usando e l’uomo gli rispose che erano frammenti di stelle mischiati a polvere cosmica e a profezie divine. Finalmente la Katana di Masamune, Yawaraka-Te (mano delicata) era pronta.

La sfida iniziò. La spada di Muramasa tagliava ogni oggetto che le si presentava, legni, sassi trascinati dalla corrente, e persino i poveri pesci.

Soddisfazione e ghigno maligno si vedevano sul suo volto.

Poi venne il turno della spada di Masamune, la quale non tagliò niente, ne foglie, ne legni, ne animali, il vento la faceva suonare emettendo una dolce melodia. E la tirò fuori dall’acqua, con la calma e tranquillità che contraddistingueva l’uomo.

I presenti mormoravano, confabulavano, facevano scommesse sul giudizio del monaco; questi si pronunziò, dicendo che la prima era indubbiamente più tagliente, ma nello stesso tempo portatrice di morte, in quanto poteva tagliare farfalle tanto come teste, senza distinguere ciò che è bene e ciò che è male, quindi una spada malvagia; la seconda invece è notevolmente più tagliente tra le due, danzando tra la natura e ciò che la circonda, distinguendo perfettamente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, guidata dagli spiriti della luna e dalle forze della natura, senza uccidere o distruggere ciò che è innocente. Quindi è una spada saggia e per come esiste la saggezza dai tempi antichi, così la saggezza continuerà ad essere la più forte arma conosciuta.

Muramasa era rabbrividito, era impaurito ed anche sbigottito di ciò che l’altro uomo riuscì a realizzare. Osservante della sua promessa, con disonore per la sua malvagità trasferita nelle armi, prese le sue cose e se ne andò per sempre. Di lui non vi furono più notizie.

Mente Masamune continuò a fare ciò che sapeva fare meglio, creare armi con lo spirito  della saggezza. La sua Yawaraka-Te venne soprannominata Katana Divina e fu richiesta dallo Shogun, con la quale vennero combattute tantissime battaglie, e la mano dello Shogun che la brandiva era sempre guidata dal cuore e dalla giustizia.

 

katana

Finite le guerre la spada tornò nelle mani degli eredi di Masamune, fino a perdersene completamente le tracce.

Tranne che, un bel giorno, dopo il Vallo di Adriano in Britannia, un giovane scortato da pochi fidi e forti soldati e generali Romani, trovò una spada, che recava strane scritte in una lingua lontana, lucente, come se fosse appena stata lucidata, e che ad ogni soffio di vento emetteva melodie, e una farfalla spostata da una folata sopraggiunta in quel momento, lanciata verso la lama, invece di tagliarsi ci si posò con calma sopra, una spada che recava altre scritte, Cesarea, la spada dei Cesari, meglio conosciuta anche come Excalibur, ma questa è un’altra storia……

 

FARFALLA ACQUA

Oxford Brogue

Masamune e Muramasa

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