HO PREGATO CHE SARA NON FOSSE VIVA QUANDO L’HA INCENDIATA

HO PREGATO CHE SARA NON FOSSE VIVA QUANDO L'HA INCENDIATA

HO PREGATO CHE SARA NON FOSSE VIVA QUANDO L’HA INCENDIATA

“Con l’ennesimo orribile delitto che si è consumato ai danni della 22enne Sara Di Pietrantonio io e altre donne, in numero crescente, abbiamo deciso di intraprendere una serie di azioni martellanti volte ad estirpare la cultura del femminicidio ormai diventato ennesimo motivo di imbarazzo del nostro Paese, ma soprattutto per noi stesse.

Stiamo organizzando una prima protesta molto semplice: il 2 giugno, 70esima ricorrenza del voto alle donne italiane, esponete alle vostre finestre un abito, un lenzuolo, una bandiera, qualsiasi cosa di colore rosso. Simboleggia il sangue versato dalle donne uccise dai loro uomini, o ex uomini, o corteggiatori rifiutati.

Sarà solo il primo passo.

Partecipate e non abbiate paura di passare per delle rompiscatole, come cercherà di farvi credere un certo tipo di persone (uomini e donne) da tenere alla larga perché non vogliono il vostro bene.”

Omicidio Sara di Pietrantonio, Laura Boldrini: “Le donne non sottovalutino i segnali”. Crepet: “Mai andare all’ultimo appuntamento”

 

“Ragazze, mai, mai, andare all‘ultimo appuntamento. Mai cedere, dopo la rottura di una storia soprattutto se la persona l’ha presa male, ha già alzato la voce o le mani, e andare all’incontro per farsi ridare gli effetti personali. Chi se ne importa delle scarpe, dei vestiti, delle catenine, delle foto… Si può sostituire tutto. E se proprio è necessario, andateci in gruppo”.

Riflessioni di Paolo Crepet psichiatra e scrittore e padre, alla luce dell’ultimo caso di femminicidio costato la vita a Sara

“Abbiamo tante responsabilità – spiega l’esperto – e questo è l’effetto perverso, pensando all’età anagrafica del ragazzo, di 25 anni di consensi per tutto, di 25 anni di poverino, tesoro ecc, per poi arrivare agli ultimi due dove ci sono stati dei ‘no’. Dei ‘no’ che sono diventati frustrazione. Ne ho visti tantissimi di casi del genere, dove ha imperato un modus educandi sbagliatissimo e fuorviante, dove durante l’infanzia e l’adolescenza, non c’è stato un ‘no’ che ti ha insegnato a crescere, a saper accettare la sconfitta. Si arriva al ‘no’ senza anticorpi. E’ come una patologia che si affronta senza difese immunitarie. Chi si sente dire ‘no’ non capisce più niente e vuole uccidere chi ha osato tanto”.

Da psichiatra Crepet aggiunge: attenzione all’ambiente che frequenta l’altra metà. Se uno frequenta giri dove si usano ad esempio le armi, anche per sport, beh… un po’ di attenzione in più ce la metterei perché potrebbe esserci contiguità fra quel tipo di cultura e l’atteggiamento che poi si ha nella vita. Molti casi di femminicidio sono maturati in questi contesti”.

“Oggi nell’amore non c’è leggerezza. Oggi si assiste spesso a storie secolari fra ragazzi che dovrebbero vivere con molta più serenità e meno pesantezza l’amore”.

E da padre dice: “Per favore, ragazze, vi scongiuro: aprite gli occhi.

Basta con la storia della crocerossina che salva il mondo. Lasciate perdere. Indipendentemente da questo poi, bisogna che una ragazza – quando è in situazioni difficili e ha capito che lui non è certo un ‘uomo da biblioteca’ visto che magari ha già alzato la voce e ha detto che cosa era meglio non avesse mai detto – molli subito.

Ragazze – esorta l’esperto – l’ingenuità è un peccato mortale in questi casi. A questi segnali bisogna rispondere agendo come se ci fossero state forti minacce.

Io  aggiungo: parlatene, chiedete aiuto, denunciate.

Quando ho sentito la prima volta la notizia al TG di questo ennesimo femminicidio ho pregato che Sara non fosse viva nel momento in cui le ha dato fuoco. Sembra cinico, ma da madre sono sollevata sapendo che l’autopsia rivela che l’ha strangolata e tramortita prima d’incendiarla.

Non ho parole per esprimere quanto mi ribolle il sangue ogni volta che c’e’ un femminicidio, non ho parole a questo fenomeno in aumento.

Io pretendo, da donna, madre ed ex moglie ( vittima di violenza psicologica perenne da molti anni) che si faccia qualcosa di vero e fattivo, e giusto. Pretendo che i giudici si formino e si aggiornino per valutare queste situazioni legalmente, senza alcuna attenuante. Io pretendo la loro severità per chiunque tolga la libertà  e la vita ad un altro essere umano.

E’ impensabile che si tolga la vita ad una donna, le si impedisca di avere un futuro, figli, sogni perché si viene rifiutati. Nessuna attenuante a chi barbaramente impedisce ad un altro  di vivere.

In ricordo di Sara  Non permettete a nessuno, mai!

SELF EMPOWERMENT, MATERIA OBBLIGATORIA A SCUOLA. Utopia?

SELF EMPOWERMENT, MATERIA OBBLIGATORIA A SCUOLA. Utopia?

SELF EMPOWERMENT, MATERIA OBBLIGATORIA A SCUOLA. Utopia?

Sono stata ieri al seminario di Self Empowerment che si e’ tenuto presso Sistema Eduzione a Milano, Via Luisa Sanfelice, 3.

con

-Massimo Bruscaglioni laureato in Ingegneria e in Psicologia applicativa, ha sviluppato in Italia l’approccio del SELF EMPOWERMENT per il potenziamento personal-professionale e lo sviluppo delle competenze e della vitalità nella cultura e micro cultura organizzativa delle aziende (2 lauree e meticolosità matematica nel metodo)

– Riccardo Bettiga 33 anni  presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia.

– Maria Cristina Koch, epistemologa, psicoterapeuta, saggista, referente lombarda della Società Italiana di Counseling S.I.Co.

– Cristina Cavalieri, Psicologa del lavoro e delle organizzazioni e counselor empowerment oriented

SELF EMPOWERMENT, MATERIA OBBLIGATORIA A SCUOLA. Utopia?
Riccardo Bettiga, Massimo Bruscaglioni e maria Cristina Koch

Interessante, molto interessante.

Empowerment vuol dire processo di crescita dell’individuo e del gruppo, basato sull’incremento della stima di sé, dell’auto efficacia e dell’autodeterminazione per far emergere risorse latenti e portare l’individuo ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale.

Divertente il professor Bruscaglioni, Guru dell’Empowerment che se chiudi gli occhi sembra Maurizio Costanzo.

Pubblico numerosissimo e attento grazie ai continui cambi di registro del professore, che un po’ spiega, un po’ scherza, un po’ provoca ed ironizza. E’ un toscano doc!!!!

Dalle 11 del mattino fino alle 18, con una pausa di 1 ora, ha tenuto banco con questo sistema di pause e battute.

Ha dato sempre il tu al pubblico perché il parterre era fatto dalle persona, che non e’ un errore, ma un po’ un “Sarchiapone” alla Walter Chiari, così lo ha definito,  volendo rivolgersi al singolo rafforzando di continuo il concetto di persona. E di ora in ora consolidando in tutti noi l’identità di ognuno.

SELF EMPOWERMENT, MATERIA OBBLIGATORIA A SCUOLA. Utopia?

Concettualmente il metodo si basa sull’Ottimismo, il Pensiero Positivo, il Bicchiere mezzo pieno, l’essere Propositivi.

Il potere e’ interiore e la potenza, che e’ lo spostamento attraverso una forza, sta dentro la persona.

SE SEI UNA PERSONA!

Più volte Bruscaglione ci ha chiesto singolarmente se eravamo 1 persona. Significativo!!!

Sembra banale ma in realtà questa domanda accresce il Sentimento di protagonismo sulla propria vita attraverso le Risorse Interne alla ricerca di Opportunità (nella vita, nel lavoro, nella famiglia, nella società).

Detto ciò, abbiamo iniziato a fare qualche esercizio.

Su 4 aree abbiamo scritto, ognuno per se stesso, gli aspetti speciali visibili, gli aspetti speciali che ognuno di noi ha dentro di sé, quali avvenimenti ci hanno reso speciali nella nostra vita , e quali attività abbiamo svolto ritenendoci unici perché abbiamo fatto fatica a fare, sopportare, superare quella tal cosa.

Vedendolo scritto, logicamente l’autostima cresce, e ci si rende conto di quanto si e’ fatto nella vita e ci si sente orgogliosi di sentirsi una persona vera e non un niente…anche se attualmente le cose non vanno bene e ti senti uno schifo.

Poi siamo stati invitati a fare la Margherita delle Possibilità, ossia immaginiamo d’incontrare Bruscaglione tra 3 anni e gli raccontiamo da qui ad allora cosa si e’ avverato dei nostri desideri.

In ogni petalo scriveremo un desiderio/sogno che si e’ avverato, ma uno lo lasceremo libero per pensarci stanotte!!!

Ed infine un ultimo esercizio: Intervista Bisognosa Desiderante

Concettualmente intervistando il vicino bisogna cercar di far emergere, con adeguate domande, i desideri. Solitamente e’ automatico che l’intervistato, nel raccontarsi, faccia emergere più i bisogni  che i desideri. Riuscire a scoprire invece i desideri e’ capacita’ di chi intervista e delle domande costruite adeguatamente andando a scavare nel passato, nell’infanzia, nel futuro. Nel costruire un presente fantastico e positivo e nel portare il pensiero dell’intervistato su fatti belli finché non gli si accende lo sguardo, finché non si scorge un lampo di gioia, anche piccolissimo. Lì, in quel lampo sta il desiderio. A volte capita che non soffermandosi a sufficienza sui propri sogni e desideri, ci si dimentica di averli. Oppure nemmeno si sanno. Questo e’ un allenamento per andarli a scovare e a riconoscere….e perseguirli.

Secondo la metodologia del Self-Empowerment l’innovazione, in senso globale,  e’ la necessità di energia superiore desiderante.

Ovviamente quanto fin qui descritto e’ un’infarinatura di un metodo studiato e sperimentato da esperti psicologi  e che viene applicato come  metodologia formativa innovativa aziendale e delle persone con approfondimenti adeguati e seguendo i corsi.

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POMODORINI DOLCENERO

POMODORINI DOLCENERO

POMODORINI DOLCENERO

Pomodorini Dolcenero sono una qualita’ di pomodori misteriosamente dolce della terra di Sicilia: un colore scuro, una dolcezza inarrivabile… e un po’ di mistero.

Col caldo in arrivo la voglia di piatti freddi, gustosi e veloci e’ inevitabile.

Le bruschette sono un ottimo aperitivo, antipasto e anche un secondo. Piu’ gli ingredienti sono buoni , piu’ una bruschetta banale e semplice diventa sublime.

INGREDIENTI x 4 persone

  • 4 baguette al sesamo
  • 250 gr. Ricotta di Bufala
  • 500 gr. Pomodorini Dolcenero
  • Sale e Pepe
  • Olio extravergine d’oliva Ligure
  • Pasta Acciughe
  • Olive Taggiasche
  • Basilico
  • 2 Aglio fresco
  • 1 rametto Origano fresco
  • 1 manciata di Pinoli o granella di Anacardi

PREPARAZIONE

Lavare e tagliare i pomodorini e metterli in una ciotola grande. A parte preparare un emulsione con olio, aglio tagliato in due e tolta l’anima, pasta d’acciughe, olive denocciolate, sale e pepe. Condire i pomodorini e lasciar riposare x 10 minuti girando di tanto in tanto. Alla fine, poco prima di preparare le bruschette aggiungere origano fresco e foglie di basilico spezzate con le mani.

Mettere le baguette tagliate per il lungo  x 5 minuti in forno. Toglierle e spalmarle con la ricotta di bufala, completare con i pomodorini conditi.

Utilizzare l’olio del condimento rimasto per guarnire le bruschette. Cospargere di pinoli o granella di anacardi prima di servire.

POMODORINI DOLCENERO

Con gli stessi ingredienti si può fare un secondo eccezionale.

Mettere al centro del piatto la ricottina da 250 gr.  cospargerla con i pomodorini conditi come descritto sopra.

POMODORINI DOLCENERO

La scarpetta si fa dopo……………………………………………semplice, fresco, sin banale, ma troppo buono

POMODORINI DOLCENERO

Pomodorini Dolcenero

CASA MANZONI E I CENTO AMICI DEL LIBRO

CASA MANZONI E I CENTO AMICI DEL LIBRO

CASA MANZONI E I CENTO AMICI DEL LIBRO

Il 6 maggio alla Casa di Alessandro Manzoni in via Moroni 1 e’ stato presentato il  libro   “Apelle figlio di Apollo”, cinquantunesimo volume edito dai Cento Amici del Libro.

 

L’autore è il poeta Luigi Ballerini che ha scritto un poema in 12 canti in cui il protagonista, Apelle, il più celebre pittore dell’antichità, figlio di Apollo, dio della poesia, partecipa ad un dibattito immaginario intorno alla natura e alla funzione del lavoro da lui concepito in stretta connessione con l’arte e la poesia.

Luigi Ballerini si e’ ispirato al primo articolo della Costituzione Italiana che, recita:

l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro e l’articolo quarto specifica che lo Stato deve promuovere occasioni di lavoro che consentano ai cittadini di espletare attività ciascuno secondo il proprio talento al fine di contribuire al benessere materiale e spirituale della nazione.

Il dibattito si svolge tra  Apelle, i filosofi Karl Marx e Antonio Gramsci, lo statista Benjamin Franklin, il poeta Ezra Pound, il finanziere George Soros, l’economista Thomas Picketty, il semiologo Ferruccio Rossi Landi, il giurista Gustavo Zagrebelsky, lo scrittore José Saramango e lo psicanalista Gerard Haddad.

I partecipanti sono seduti in cerchio, chi prende la parola si reca al centro e parla a tutti quelli che gli stanno intorno.

Il poema è illustrato dall’artista William Xerra che ha concepito i suoi interventi grafici come una rivisitazione di alcuni momenti del suo ricco e vario percorso artistico.

Il libro è strutturato in 12 quartini slegati ognuno dei quali contiene una cantica e una incisione o un collage.

I quartini sono posti in un contenitore appositamente realizzato in plexiglas con copertine create dall’artista volutamente una diversa dall’altra, per cui ciascuno dei 130 esemplari del libro è un pezzo unico.

CASA MANZONI E I CENTO AMICI DEL LIBRO
Presente per 50annieround, Michelle Kling

Durante questo mese di maggio, la Casa del Manzoni ospita due mostre: una con opere dell’artista William Xerra  e una che presenta alcuni dei libri d’artista editi dai Cento Amici del libro che mostrano uno spaccato dell’arte italiana a partire dagli anni ’40 del secolo scorso.

CASA MANZONI E I CENTO AMICI DEL LIBRO

Questa e’ un’ennesima occasione per visitare la Casa del Manzoni recentemente ristrutturata in un’operazione rapidissima  su progetto dello Studio De Lucchi. Il restauro, sostenuto da Intesa Sanpaolo in convenzione con il Centro Nazionale Studi Manzoniani, si è articolato in una complessa serie di operazioni svolte fra la primavera e l’autunno del 2015 proprio mentre a Milano c’era Expo.

Il successo e il rispetto delle tempistiche  e’ stato dato dall’elevato numero di persone coinvolte e specialisti tra cui 15 giovani (9 donne e 6 uomini). Il restauro ha visto interventi su 5.800 mq di superfici interne (di cui 1.600 mq di decorazioni), oltre 300 mq di soffittature lignee a cassettoni, 250 mq di pavimentazioni storiche e 1.400 mq di facciate, ha comportato l’impiego di oltre 12.000 ore di lavoro.

Prossimo evento:

CASA MANZONI E I CENTO AMICI DEL LIBRO

Conosciamo un po’ William Xerra e alcune opere

Tutte le informazioni utili sulla casa del Manzoni

 

CORNETTI DI PASTA BRISÈ E NUTELLA DI SUSY GROSSI

CORNETTI DI PASTA BRISÈ E NUTELLA DI SUSY GROSSI

CORNETTI DI PASTA BRISÈ E NUTELLA DI SUSY GROSSI

Vista la giornata meteorologicamente  incerta provo a fare la ricetta di Susy che si presta all’occasione “Cornetti alla Nutella” per merenda, dopo cena o a prima colazione.

INGREDIENTI:

  • una confezione di pasta brisè rotonda
  • una noce di burro
  • una confezione di Nutella
  • un paio di cucchiai di latte

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NON SOLO BIONDE CON SENSI IN MOVIMENTO

NON SOLO BIONDE CON SENSI IN MOVIMENTO

NON SOLO BIONDE CON SENSI IN MOVIMENTO

3 serate per avvicinarsi al mondo meraviglioso e sconosciuto della birra, una delle bevande alcoliche più antiche che l’uomo conosca.

NON SOLO BIONDE CON SENSI IN MOVIMENTO

 Scopriremo che le birre sono molto di più del prodotto commerciale e industriale che tutti conosciamo.

 Questi sono gli argomenti che affronteremo insieme:

  •  Ø Storia della birra
  • Ø Le materie prime
  • Ø Le tecniche di degustazione (analisi sensoriale)
  • Ø La Produzione
  • Ø Birre industriali e birre artigianali
  • Ø Una questione di ” stile” ( le birre a fermentazione spontanea, bassa fermentazione e alta fermentazione)
  • Ø Come si serve la birra- i diversi tipi di spillatura
  • Ø la birra in tavola; posso abbinare la birra al dolce? E al cioccolato?
  • Ø Il mondo dei micro birrifici in Italia.

Assaggeremo 4 birre per serata, tra le altre le belghe Lambic, le Ale inglesi e le Pils tedesche; inoltre uno sguardo alla produzione americana e anche alla nostra, con assaggi di birre dei più noti birrifici italiani, e non solo.

NON SOLO BIONDE CON SENSI IN MOVIMENTO

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 90 euro a partecipante (minimo 10 partecipanti)

 La quota comprende:

3 lezioni con il Sommelier della Birra – tutte le birre in degustazione – piccoli assaggi di tartine, etc.

3 tovagliette – 1 dispensa – 1 attestato di partecipazione – il KIT del sommelier (1 valigetta e 4 calici Iso)

 per informazioni / iscrizioni:

info@sensiinmovimento.it oppure 347/28.00.360 

NON SOLO BIONDE CON SENSI IN MOVIMENTO

SENSI IN MOVIMENTO

 

Sensi in Movimento , la pagina FB e quella di Maurizio Pandolfi

NON SOLO BIONDE CON SENSI IN MOVIMENTO

DIETRO LE QUINTE DEL VINO saperne di più per scegliere meglio

FILETTO DI MAIALE IN CROSTA DI SUSY GROSSI

FILETTO DI MAIALE IN CROSTA DI SUSY GROSSI

FILETTO DI MAIALE IN CROSTA DI SUSY GROSSI

Ricetta #amici50annieround

Ingredienti:

  • Un filetto di maiale
  • Un vasetto di senape
  • Un rotolo rettangolare di pasta sfoglia
  • Due uova intere e un tuorlo
  • Parmigiano grattugiato
  • Mezza tazzina di latte
  • Una manciatina di pangrattato
  • Una noce di burro
  • Spinaci lessati
  • Olio di Oliva di prima spremitura
  • Sale e pepe di mulinello.

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PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 23 AL 29 MAGGIO 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 23 AL 29 MAGGIO 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 23 AL 29 MAGGIO 2016

Oroscopo settimanale

01) ARIETE

VERSO UNA LIQUIDITÀ’ SOSTENUTA.  Secondo le indicazioni che la Luna e Saturno, insieme, danno al vivace Urano che abita  circa alla metà del tuo Segno sarà con il rigore saturnino ma anche con la sensibilità intuitiva che la magica e generosa Luna nel Sagittario comporta che prenderai le decisioni più importanti e più significative della settimana. Uscire da una stretta astrale alla quale Plutone ti obbliga sarà più facile ora che avrai la via tracciata dalla razionalità intuitiva, ma anche il sociale segnalato dal Sole cioè più vasto, composito e vivace sarà di grande utilità. Interessanti le delibere che prenderai per concretizzare una liquidità sostenuta.

2) TORO

DELIBERE DINAMICHE E INDOVINATE.  La velocità,diciamo pure senza perifrasi, non è mai stata una condizione privilegiata nello scorrere dei tuoi programmi, e ne sei stata sempre consapevole. Ma ora le stelle stesse ti contraddicono poiché la presenza del dinamico Mercurio nei Gradi Zodiacali in cui hai il pieno dominio, per di più ben appoggiato dal decisionista Plutone e del fortunato Giove, ti consentono di decidere sull’unghia . Ti permettono di prendere delibera che si rivelano e si riveleranno decisive per una autonomia che passa anche per una sicurezza finanziaria di notevole spessore. Cambiar registro, dunque, si può e si deve-

3) GEMELLI

NASCONO SENTIMENTI DELICATI.  La dolcezza di una carezza affettiva prolungata, ecco in che cosa consistono i consigli celesti per quanto ti riguarda. Metterai decisamente più attenzione nella faccende a due, nelle situazioni affettive e negli spunti sentimentali del momento, che mai ti sono sembrati altrettanto promettenti.  Chi ti piace dà segnali di condividere il pieno la tua predilezione  e di fatto in vero pare che intorno a voi ci sia il vuoto, tanto poco vi tange e vi coinvolge tutto il resto che non sia la bellezza di una situazione a due che sta sbocciando! Un amore che nasce è una dolce poesia che viene pronunciata dal cielo…

04) CANCRO

INSERISCITI IN UNA COMUNITÀ. Non rimanere sola, non agire solo in tuo nome, non adoperarti per scopi che interessino solo e soltanto te. Il periodo, il mese e la settimana saranno da dedicare a situazioni che ti vedano inserita in un nutrito team, che ti trovino come membro importante di  condizioni comuni e  che sviluppino una socialità che sarà le benvenuta pure nel campo professionale,Unisci le tue forze a quelle di chi sia in sintonia con il tuo desiderio di crescere  e di movimentarti benevolmente la vita, perché insieme potrete fare delle cose magiche e magnifiche, forse difficilmente scalabili se sarai da sola a reggerne il peso.

05) LEONE

LUCIDA CAPACITA’ DI SCELTA.  C’è chi ci tenta, di metterti i bastoni fra le ruote e di sollecitare una tua qual resistenza alle indicazioni celesti, ma il periodo è comunque talmente fecondo e ricco di positivi avvertimenti celesti che saprai scansare eventuali ostacoli senza fare neppure una piega! Incassi record, promesse di benessere che Giove, Mercurio e Plutone renderanno concrete assorbono la tua attenzione e usane le forze più energiche e sottili che la natura adesso ti mette a disposizione. Urano fa il paio con Saturno e la Luna per una determinazione rocciosa e per una capacità di scelta mai così lucida e così lungimirante.

06) VERGINE

PROCEDI VELOCEMENTE.  E’ certo che per realizzare ciò che hai in mente e che le circostanze astrali rendono più che probabile, ci siano degli ostacoli da superare. Lo affermano Saturno e la Luna e pure Nettuno dai Pesci, che contrastano l’azione facilitatrice che Giove nel Segno vuole realizzare a tutti i costi. Ma gli elementi a favore sono così smaccatamente positivi che gli eventuali ostacoli diventano superabilissimi. Giove riceve infatti l’incoraggiamento di Plutone e di Mercurio, il quale renderà più dinamiche e veloci situazioni che rischiavano di esser troppo lente per darti dei veri benefici. Procedi pure.

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GENERAZIONI DIVERSE, ETA’ DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

GENERAZIONI DIVERSE, ETA’ DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

Radisson Blu, via Villapizzone 24, stasera h. 18,30 presentazione del secondo libro di Stefano Ferri, “Il bambino che torna da lontano”

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE
foto di Luciano Ferri. Stefano e sua madre

Una presentazione insolita, sovente  Daniela Basilico e Stefano Ferri sono partner nella presentazione di libri di altri, son loro che pongono domande all’autore e analizzano un romanzo.

Stasera l’autore e’ Stefano, e Daniela e’ l’amica che lo invita a raccontare alcune sfaccettature del romanzo.

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE
Stefano Ferri e Daniela Basilico

Difficile presentare un libro ricco di mistero in cui s’intrecciano molti sentimenti distanti e contrastanti senza svelare troppo della trama. Il romanzo e’ avvincente e si legge davvero tutto d’un fiato perché si e’ rapiti dalla vicenda che unisce il passato e il presente in un vortice di avvenimenti avviluppati  intorno ad un incidente; a 5 protagonisti che divengono comparse e ad un passato che ritorna svelando il legame tra di essi, i motivi degli intrecci, i tempi che man mano portano in superficie i veri protagonisti di questa storia che in fondo sono i sentimenti, i confronti, i pensieri, i rapporti familiari principe tra loro quello più’ importante della vita di ognuno di noi  tra madre e figlio. Il romanzo infatti affronta questo rapporto che ha  un passato di amore e odio; una donna misteriosa col tragico ricordo di un figlio morto a pochi giorni di vita e un incidente che svela un intreccio misterioso e scomodo che lega inesorabilmente il tutto.

Al di la’ del breve e contorto riassunto quello che più colpisce della serata e’ come generazioni diverse, eta’ diverse, vedute e chiusure diverse si uniscono in un’unica intesa intellettuale che Stefano cattura con grande maestria.

Il piacere dell’autore Stefano Ferri a confronto con il gusto del lettore nello scoprire l’autore, nel porgli domande, nel cercare di svelare l’animo di una personalità così distante dalla norma, ma così vicina intellettualmente  a molti.

La profondità dei suoi scritti e’ celata dal mistero della storia, ma l’attento scorge nei passaggi e nel racconto molto del suo animo alla ricerca di risposte ai misteri e ai rapporti umani della vita.

Lasciando per un attimo da parte il romanzo e’ l’atmosfera della serata che emoziona, e’ il sentimento affettuoso degli amici  numerosi all’evento.

E la presenza dei bambini, figli degli amici, e amici di Emma, 7 anni figlia di Stefano e Licia, sua moglie. Presente anche Luciano Ferri, noto fotografo, 91 anni ad inquadrare suo figlio, a scattare foto ( 700 in un paio d’ore) a non perdere nemmeno uno scatto o un autografo con un sorriso sornione sul volto, soddisfatto nel cimentarsi con una macchina fotografica digitale, con l’aria fiera e soddisfatta da grande padre.

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

91 anni! Scattava foto senza nemmeno inquadrare il soggetto nella sicurezza della mano e dell’intuito di chi ha fatto questo mestiere tutta la vita.

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

Mia madre 83 anni, tra pochi giorni,  attenta ha ascoltato Stefano mentre leggeva brani del libro, pronta a fare domande oltre il romanzo, oltre la storia, oltre l’uomo.

I brani scelti da Licia, che ha letto il libro prima di tutti noi e che ha consigliato  suo marito di leggerli facendoci scoprire oltre che l’autore anche l’oratore. Licia ha gli occhi scuri, profondi…..molto profondi. Non potrebbe essere altrimenti!

Licia che ha passato parte dell’evento dietro la sua bimba bellissima e vivacissima che scorrazzava con gli amici nel corridoio.

ORDINARIA NORMALITÀ, così deve essere.

pagina FB di Stefano  e scrittore

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UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Stefano, e’ passato a prendermi alle 7,20 del mattino e insieme ci siamo diretti a Torino al Salone del Libro 2016. Autostrada trafficata e nuvole all’orizzonte. Da buoni amici ci siamo confrontati su cosa ci aspettavamo da quella giornata intensa e piena di emozioni, mentre macinavamo chilometri.

Grandi aspettative e notevoli emozione per l’uscita del secondo libro e per la conferenza delle 17,00.

Siamo arrivati al Lingotto alle 9,30 passate e abbiamo iniziato la grande maratona.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Una prima intervista e poi una seconda e una terza, ma anche quinta , sesta e settimana … dopo di ché ho perso il conto. Si era sparsa la voce e molte radio e TV o testate giornalistiche lo hanno intercettato e intervistato.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

 

Tra cui Vanity Fair addirittura telefonicamente. Inaspettata questa intervista, fuori dalla scaletta e … meritata.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

 

Abbiamo passato la giornata insieme spostandoci da uno stand o da un padiglione all’altro per rispondere alle richieste dei giornalisti, un breve break per mangiare qualcosa e tanti amici che sono venuti alla Robin Edizioni a farci un saluto.

La maggior parte delle interviste sono state fatte da giornaliste  sotto i 30 anni che hanno affrontato le domande con estrema scioltezza e professionalità nonostante la giovanissima eta’. Avevano un atteggiamento aperto e sereno e vedevo Stefano a suo agio a confronto con loro. Ma non c’e’ stata una sola intervista, alla fine della quale, lui non abbia chiesto come fosse andata con una tenerezza infinita, con un sorriso da ragazzina che chiede il consenso per l’esame superato in un atteggiamento di totale umiltà. La visibilità mediatica che ha raggiunto Stefano in questi ultimi mesi non gli ha assolutamente tolto la “disarmante”  semplicità che ha nel cuore.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

I giovani hanno un atteggiamento più aperto nei suoi confronti, anche sfrontato e senza tanti peli sulla lingua, ma sempre con gran rispetto e educazione in confronto  a persone mature decisamente un po’ più chiuse.

Quando gli sto accanto ho modo di osservare la reazione delle persone mentre cammina. Chi guarda stranito o incuriosito, chi con stupore chi con disappunto, ma ieri una donna mi ha lasciata smarrita.. Una donna bionda, bella, ben vestita lo ha guardato come se avesse avuto un colpo di fulmine.

Le reazioni che suscita la personalità di Stefano  sono le più disparate ma anche interessanti , si nota come l’umanità reagisce ai cambiamenti e alle “diversità”.  chi le accetta, chi se ne frega allegramente, (come anche di altro), chi continua a stupirsi, chi si fa domande anche le più indiscrete.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Altrettanto, ieri, in mezzo a tanta gente, mi sono accorta di quanto gli sguardi, da quando lo conosco, siano più discreti, più morbidi. Segno, spero, che qualcosa sta cambiando.

Parte femminile e parte maschile in Stefano sono rimaste separate, convivendo una accanto all’altro e utilizzando il medesimo corpo. Questo fa notizia, questo lo differenzia da altri crossdresser.

Ma la notizia e’ un’altra!

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Stefano e’ un imprenditore capace, un uomo doppiamente sensibile per le due identità che convivono insieme, un padre dolce e attento, un marito, un uomo molto intelligente e colto. La sua stretta di mano e’ forte e sicura e guarda negli occhi qualsiasi interlocutore. Incanta col suo sorriso e parlando affascina chiunque facendo dimenticare totalmente che invece di una camicia e un pantalone indossa un abito. Catalizza l’attenzione dell’altro sullo sguardo e il sorriso, sulle parole e l’autoironia e ci si dimentica di come sia vestito scoprendo la persona fantastica che e’.

La gentilezza che traspare nei suoi gesti e nei suoi modi e’ tipicamente femminile, le mani, ieri stranamente senza smalto, sono quelle di una donna. Altrettanto quando sorride il volto cambia lineamenti divenendo femmineo.

Il fisico e’ maschile, il modo di camminare e’ quello di un uomo sui tacchi. – Come ha fatto ieri a stare tutto il giorno con quelle scarpe lo sa solo Stefania!!!! – Scrive da uomo e i suoi libri sono pieni di mistero

Mentre in  molti lo cercavano per un autografo o un’intervista, mi sentivo privilegiata nel vivermi quella giornata così ricca di emozioni e per vedere l’appagamento dell’ amico Stefano, col volto sorridente e soddisfatto del successo annunciato, e anche a fine giornata, appesantito dalla stanchezza anche di contentezza non ha rifiutato un sorriso e una stretta di mano a nessuno.

Alle 17,00 tutti pronti per la conferenza “Crossdressing ieri e oggi” a cura di CoordinamentoTorino Pride e Regione Piemonte che, quest’anno, ha dedicato la propria presenza al Salone alla battaglia per i diritti Lgbt, e non solo. Sono intervenuti Stefano Ferri con Maurizio Gelatti e Alessia Giorda per parlare di donne vestite da uomo e uomini vestiti da donne nella storia e a i giorni nostri; segretamente o alla luce del sole. Tra storie di guerra in cui molte donne si sono travestite da uomini; dettagli sulla loro quotidianità in un ambiente durissimo e maschile; la difficoltà di nascondere la loro vera identità femminile il cui rischio più banale era quello di farsi sbattere fuori dall’esercito per poi vivere di stenti e morire, piuttosto che essere condannate a morte e addirittura bruciate, anche Stefano racconta la sua storia odierna.

Il crossdressing non e’ certo sconosciuto alla storia, anzi ha origini antiche,  ma lo e’ come fenomeno sociale.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Il messaggio di Stefano, col suo tubino Desigual bianco e nero, trench bianco, sandali con tacco a spillo, gambe perfette e smalto sui piedi e’ quello di far capire che comunque sia vestito e’ una persona, come tutti, senza etichette e che, come lui, ognuno deve essere  libero di esprimere la propria sessualità in modo naturale e senza discriminazioni. Per Stefano ci sono voluti anni di grandi sofferenze e rifiuti per raggiungere equilibrio e serenità con se stesso e i suoi cari. Vorrebbe che la sua fatica di vivere a cercare la propria identità con coraggio e intelligenza sia di esempio per altri, insomma un ‘apripista per una società futura più umana e più aperta.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

 

Anticipazioni  sul libro

«È stato bellissimo. Ho incontrato mio figlio da grande. L’ho toccato e l’ho baciato. Ho visto come sarebbe cresciuto»

Una madre e un figlio. Un passato di amore e odio. Di solitudine e irriconoscenza.
Una donna misteriosa, con un tragico ricordo cui nessuno vuole credere.
Lo spettro di un sosia …………………………. ” Lassù qualcuno mi somiglia”

Il libro narra la storia di Renato Ferrari, trentenne rampante, felicemente fidanzato con Anna, di origini siciliane. L’incontro casuale con una donna misteriosa, Gisella Ardesi, convinta di vedere in lui il sosia del defunto marito Ernesto, scomparso molti anni prima in un incidente stradale con il loro unico figlio, il neonato Fulvio, darà il via a una vicenda intricata e appassionante. I nomi sono stati scelti con doviziosa furbizia letteraria, ma questa e’ una confidenza ricevuta mentre mangiavamo un boccone e stara’ al lettore carpirne il segreto.

Leggi anche:

Stefano Ferri la liberta’ di essere se stesso

Le mie prime decollette

Torino Pride

Regione Piemonte

Pagina FB di Stefano Ferri  e la pagina Fb come scrittore

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

 

Il bambino che torna da lontano

 

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Seppellitemi in cielo

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