DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

“Mi sento come chi, ad un certo punto, si trova a dover superare degli ostacoli – ha dichiarato Dayna – È  solo una parte della vita. Ci sarà sempre qualcosa che ti spinge indietro. È’ il modo in cui reagisci che ti permette di realizzare quello che vuoi davvero nella vita”. Dayna Christison e’ la splendida ragazza nella foto in evidenza. 25 anni, bellissima, coraggiosa e purtroppo gravemente malata. Dayna voleva iniziare una carriera da top model quando le è stato diagnosticato un grave tumore al quarto stadio.

Ma quando una donna vuole inseguire i propri sogni, diventa una forza inarrestabile e un esempio di forza e determinazione, proprio come Dayna, che nonostante la malattia non ha rinunciato al suo sogno di diventare una modella famosa

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI
Emma Bonino

Emma Bonino la conosciamo tutti, sta lottando e sta vincendo.

Per aiutare le donne in cura presso i reparti oncologici a ritrovare il desiderio di prendersi cura del proprio aspetto, per stare meglio con se stesse e con le persone che hanno accanto nasce Dee di Vita, con la creazione del turbante Vita, ideato da Mantero Seta per sostenere le attività di Salute allo Specchio  progetto dell’Ospedale San Raffaele .

Valentina Di Mattei, psicologa, e Giorgia Mangili, ginecologa e oncologa osservano queste donne tutti i giorni – “La forza di volontà delle nostre pazienti unita all’esperienza delle stylist e alla sensibilità di Mantero sono stati gli ingredienti fondamentali che hanno portato all’ideazione e realizzazione di Vita”.

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI
Turbante Vita

Il Turbante Vita si può acquistare al prezzo di 80 euro su www.deedivita.org , una parte dei proventi della vendita andranno a sostenere Salute allo Specchio.

L’iniziativa Dee di Vita e’ stata presentata presso la Triennale di Milano il 9 maggio 2016 con l’inaugurazione della mostra fotografica Donne ConTurbanti di Guido Taroni, che ritrae volti femminili di donne di diverse età (non pazienti) che indossano il turbante Vita. La mostra allo Spazio Lab della Triennale resterà aperta al pubblico con ingresso gratuito il 10 e l’11 maggio.

Guido Taroni  entusiasta del progetto, ha realizzato  scatti intensi e straordinari di donne  capaci di raccontare l’anima del progetto e sostiene – “Ho fotografato un gruppo di donne , diverse per età ed esperienze . Tutte mi hanno trasmesso una grande emozione perché ognuna di loro è assolutamente con… turbante.”

L’inziativa ha il patrocinio di Camera Nazionale della Moda e del Comune di Milano.

 

La mostra e’ dedicata a tutte le donne  vere  che, grazie alla loro energia, capacità comunicativa e influenza, saranno l’emblema del coraggio e della forza  dei momenti di difficoltà. L’ evento e’ un inno alla bellezza e alla  moda per  sensibilizzare e dare  un aiuto concreto, arricchendolo di appeal, originalità e valore sociale.

A questo proposito  la psicologa Letizia Carnelli afferma – «È bello che un oggetto nato su misura per una donna malata, con esigenze specifiche, possa essere indossato da tutte le donne, e che diventi un accessorio di bellezza e femminilità. Oggi indossare un foulard è quasi un segnale della malattia, invece non deve essere così. un foulard e’ un accessorio di eleganza per tutte le donne sane e malate. La bellezza, anche durante la malattia, non è qualcosa che si deve aggiungere perché manca, al contrario è qualcosa che c’è sempre ma che ha bisogno di essere ritrovata e valorizzata».

«La festa piena di glamour calcolato ha permesso a un Copricapo di diventare un trend, un modo di affrontare la vita con coraggio, allegria e fiducia»  dice Michelle Kling e aggiunge «Lo sapevate che il turbante è un disegno stilizzato del tulipano e perfino nella lingua turca la stessa parola tulbend significa tulipano e turbante?»

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

Michelle con la Signora Rosita Missoni e in mezzo a loro è fotografata la responsabile della comunicazione della Maison Missoni con un turbante di circostanza.

 

Molti i Vip presenti ieri sera :

La storia di Dayna

Guido Taroni Photographer

Dee di Vita

Salute allo specchio

 

Capitani Coraggiosi – Il Live Deluxe Edition [3 CD + 1 DVD]

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.

Agli occhi della gente, di qualunque etnia sia, certe situazioni non potranno mai essere comprese, a meno che, chi guarda non si fermi alla superficialità della cosa, ma entri in profondità dell’anima di chi ha di fronte, capendo che i sorrisi a volte nascondono lacrime, e che nello stesso tempo, a volte, le lacrime nascondono emozioni di liberazione da tormenti e sentimenti di gioia esplosivi.

Una amica, conosciuta per caso, due angeli ai quali da protezione, una famiglia, come tante, alti e bassi, gioie e dolori. Ma la sintonia tra queste tre persone è alta. Uno sguardo, basta esclusivamente uno sguardo per capirsi; e la voce, dopo tanti anni assieme riescono a percepire l’un con l’altro un eventuale problema. Ma certamente non perderanno mai ciò che è gratis,: il sorriso e la speranza.

Una donna, ferma e decisa, che sa cogliere sempre l’attimo, con il cuore pieno di cicatrici e fuoco, che usa la sua vita, come ormai da tanti anni, per darla a chi ama. Una ragazza, giovane, bella, cosciente dell’amore che la madre nutre per lei, a volte solare, a volte grigia come la pioggia, perché esprime la sua sensibilità; Danza felice quando sente la melodia che le entra nell’anima, emettendo suoni che arrivano al cuore, riscaldandolo, facendola vibrare, librandosi nell’aria volteggiando come una meravigliosa farfalla appena uscita dal bozzolo e che sta imparando a volare con le proprie maestose ali, assaporando ogni battito come attimo fuggente di vita che scorre come le rapide di un fiume in tempesta.

E poi, a volte, il silenzio, dettato dai ricordi di un tempo passato, una lacrima, salata di dolcezza, perché un viso angelico ha sempre un cuore dolce che batte; un rimpianto, o un distacco, un lampo all’anima di ciò che è stato, o un raggio di sole che riscalda ciò che prima era gelato. Qualunque sia il pensiero, comunque, ha fatto posare la splendida farfalla dai vermigli colori al suolo, rannicchiandosi e chiudendosi a guscio, creando uno scudo tra  lei e la realtà, a volte e troppo spesso effimera, finta, falsa, ma pur sempre vita reale. Ed è in quel momento che, come una amazzone guerriera, la donna che l’ha messa al mondo va in suo aiuto, dandole ciò di cui lei ha bisogno, come d’altronde ognuno di noi lo vorrebbe, il vero amore, incondizionato e puro. E a quel punto gli sguardi delle due donne si incrociano in una intesa che va al di là della nostra conoscenza e della nostra capacità di comprensione, creando e riaccendendo il legame con la gioia e la felicità, e la farfalla torna a far vedere la maestosità delle sue ali, continuando il suo cammino udendo i suoni dell’anima.

Ed ecco un ragazzo, forte come un gladiatore, spavaldo come il più grande degli eroi, e che come tale usa ciò che ha per essere tra i migliori nell’Olimpo della fama, il suo talento e la sua tavoletta con ruote magiche montate sotto; fratello della ragazza, figlio della grande donna, unico nel suo genere, forgiato dal tempo passato, reso fiero da chi lo ama e lo accudisce, con lo sguardo determinato di chi sa di voler competere per qualcosa, per dimostrare che il trascorso è solo un ricordo, e che il venire sarà da scrivere in una pagina bianca dal destino creato dalla voglia di emergere. Nelle difficoltà avrà accanto sempre colei che lo ha messo al mondo, che lo ha cresciuto come madre, che gli ha insegnato i valori del rispetto, della semplicità e della lotta per ciò in cui si crede fermamente, la giustizia, divina o terrestre che sia.

Gli occhi delle persone possono vedere in ciò che siamo, come detto all’inizio, stranezze e diversità, ma Pirandello, grande interprete delle varie filosofie di vita, ci ha insegnato che spesso l’apparenza inganna, o meglio, “Così è se vi pare”.

I Tre Moschettieri, uno per tutti e tutti per uno, così una famiglia, che io non conoscevo, ma che ho imparato a conoscere intuendo l’affiatamento anche nella disperazione, che sa raccogliere dei cocci di sentimenti spezzati, di delusioni, di vita avversa, e li ricostruisce in un vaso splendente tenuto assieme da legami di anima e cuore. Un trio incredibile, che non desidera altro che un brandello di vita, un goccio di felicità mischiato con una spruzzata di rispetto e di futuro con i colori dell’arcobaleno.

E’ stato bello poter conoscere queste persone, perché rendono la mia vita una gioia, e mi danno la forza per scrivere, per gioire delle piccole cose senza essere trascendentale in eccesso, ma nel giusto, dove un pizzico di fantasia, allegoria e leggenda messa in uno scritto, può farlo diventare immaginazione realmente fantastica e sogno tangibile per chi lo legge.

scritto da Oxford Brogue, 10 maggio 2016

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Klimt Madre con figli 1909-1910 La donna è vita, bellezza e depositaria del segreto dell’esistenza.

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
La Grande Madre  Eugene Ivanov. Periodo cubista

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Madre con bambino. Pablo Picasso 1902. Periodo blu

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Tamara de Lempicka – Maternità 1922

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Gustav Klimt, Le tre eta’ della donna. 1905

 

Quest’ultimo e’ il  dettaglio de “Le tre età della donna” , di Gustav Klimt nel 1905. L’opera, conservata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a Roma, simboleggia le  stagioni umane, un’allegoria della precarietà e della bellezza.

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Le tre età della donna. Klimt

 

 

Tre sono le figure femminili, la donna anziana dal corpo deforme e carico di anni; la  madre e la figlia con gli occhi chiusi  mentre sognano e fantasticano, cosa  negata all’anziana. Le due giovani sono serene, consapevoli di gioie e piaceri che scaturiscono dalla maternità in un’infinita perfezione di sentimenti.  I fiori nei capelli della madre indicano giovinezza e  godimento  di quello che si ha, perché nulla e’ eterno in questa vita .

 

 

 

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CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

Primo Bike Sharing per bambini in Italia.

Junior BikeMi è attivo con 11 stazioni distribuite in 5 parchi della città: Sempione, Giardini Montanelli, Basiliche, Don Giussani e Ravizza. E’ possibile prelevare in contemporanea una bici per adulti e fino a tre bici per bambini tra i 6 e i 10 anni.

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA
Junior BikeMi

Il servizio segue le stesse condizioni e gli stessi orari di utilizzo del BikeMi tradizionale, ma cambiano le tariffe: per ogni mini-bici prelevata si paga 1 euro per le prime 2 ore di pedalata e 1 euro per ogni ora successiva o frazione.

Ricordati che l’adulto è responsabile della sicurezza dei minori ed è tenuto a far indossare loro il casco.

Ma questa non è l’unica novità per gli amanti delle due ruote: nel weekend di sabato 14 e domenica 15 maggio torna il Cyclopride, la grande pedalata collettiva giunta alla sua quarta edizione.

– Sabato 14 è prevista l’apertura del Cyclopride Village in piazza del Cannone, dove, oltre ad iscriversi per la pedalata del giorno successivo, sarà possibile assistere a spettacoli di artisti di strada, partecipare a workshop sulla manutenzione e riparazione delle biciclette, laboratori per bambini e giochi sul tema della sicurezza stradale.

– Domenica 15 maggio, alle 10.45, ci sarà la partenza vera e propria del Cyclopride, sempre da piazza del Cannone.

Sarà una giornata di festa con acrobati, giochi e street food. Dalle 13 alle 17 Cargo Bike Camp, raduno di cargo bikes con premiazione dei mezzi più belli e originali.

Milano, Piazza del Cannone   14 e 15 maggio 2016

iscrizione gratuita direttamente al Village in Piazza del Cannone. Riceverete la targhetta RDS cyclopride day 2016 da apporre sulla vostra bicicletta!

 

PROGRAMMA dei 2 giorni: leggilo qui

 

Inoltre quest’anno la grande pedalata collettiva sarà aperta ai nostri amici a quattro zampe: “su due ruote e 4 zampe in viaggio con Frontline“. Allo stand Frontline tutti coloro che parteciperanno alla pedalata con il proprio amico a quattro zampe ( ma è benvenuto anche chi non ha la bici!) riceveranno una maglia ricordo e uno scatto fotografico professionale.

Durante l’evento sarà eletta “la coppia uomo/animale più bella del Cyclopride day” che sarà premiata dagli speaker RDS con una cargo bike Front Line tri-act.

Come portare correttamente il cane in bici? Se non avete un carrello per cani di grossa taglia o un cestino per animali di piccola taglia, osservate le seguenti regole:

  • – imbragatura per il cane (ovvero il cane non deve avere il guinzaglio al collo)
  • –   linea ammortizzata legata alla bici e tenuta in tensione con un’antenna. Si può fare a meno dell’antenna, ma la linea (quella che viene usata anche per il dog-trekking o il cani-cross) è necessaria. Va bene anche un guinzaglio lungo (non più di 2 mt): l’importante è che il conduttore possa tenere entrambe le mani sul manubrio!

 

dalle 13 in poi allo stand di CBM Italia Onlus ci sono i laboratori sensoriali gratuiti per grandi e piccini! (per info sui laboratori scrivi a eventi@cbmitalia.org o chiama allo 02.72.09.36.70)

CBM è la più grande organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità nei Paesi del Sud del mondo.
Con ogni mezzo possibile, anche solo una bicicletta, gli operatori di CBM raggiungono i bambini ciechi e con disabilità anche nelle zone più isolate dei Paesi del Sud del mondo.
NON SI PUO’ PERDERE QUESTA OCCASIONE!

MASAMUNE E LA KATANA SAGGIA

MASAMUNE E LA KATANA SAGGIA

Le storie vengono tramandate da generazioni a generazioni, cercando di tenere vivo i ricordi e la storia di ciò che è stato importante

Japanese Samurai katana

Battaglie epiche da raccontare ce ne sono molte, Una di queste vuole uscire dalla mia mente, come un disegno di un pittore pronto a raffigurarla sulla tela. Così la mia storia vuole essere scritta, con velocità e fermezza come ciò di cui lei narra

C’era un tempo in cui le armi più mortali erano le frecce e le spade. Queste ultime brandivano i campi di battaglia con sibili, scintille e lampi degne di una giornata di tempesta. Il suono che emettevano quando venivano affondati i fendenti, era simile al sibilo del becco di un’aquila reale che fende l’aria in picchiata per ghermire la preda.

Era talmente palpabile e tangibile lo spostamento d’aria che sembrava una brezza di vento freddo che muove le chiome.

Ma le spade non erano tutte uguali, di aspetto simili, ma di ferro diverse, come nelle loro affilature

Esistevano spade antiche come la notte, luccicanti come le stelle e splendenti come la luna

Quelle di cui narro l’epica storia nacquero in Giappone, nella regione di Sagami, dove due maestri della forgiatura dovettero dar vita ad una sfida per stabilire chi tra i due fosse il migliore.

Tutte le sfide non portano mai a niente di buono e sano. Anzi, spesso creano dolore e dannazione. Soprattutto se vengono iniziate per invidia.

Masamune era un grande maestro di forgiatura, le sue Katane erano le più richieste in tutto il Giappone. Suo antagonista era Muramasa, meno abile nel forgiare, ma le sue spade, si diceva, erano talmente taglienti che niente poteva resistere.

Ma da li a poco, l’invidia di Muramasa per Masamune divenne fortissima, nei suoi occhi si vedevano le fiamme dell’odio verso chi era sempre ricercato per produrre qualcosa di speciale.

Una notte Muramasa non riuscì a prendere sonno, talmente era forte l’astio nella sua anima verso l’altro uomo; allora decise di mettersi a forgiare, battendo tutta la notte, raffreddando, scaldando a rosso fiamma, battendo ancora sull’incudine, affilando. Fino all’alba, quando al canto del gallo terminò la sua meravigliosa e nuova Katana, la Juuchi Fuyu (10000 inverni), la quale aveva una impugnatura molto bella, e una lama talmente lucente da poter abbagliare.

Si recò nella bottega di Masamune e gli lanciò la sfida, dicendogli che se fosse riuscito a realizzare una spada migliore della sua, lui se ne sarebbe andato per sempre dal paesino portando con se il disonore di avere perso.

Masamune, umile e calmo, rifiutò, in quanto disse che non voleva fare sfide e che la capacità di lavoro delle persone è paragonabile a ciò che realizzano, perché fondamentalmente l’arciere mira sempre a se stesso.

Muramasa, indignato per la risposta saggia e calma dell’uomo, agitò nell’aria la sua spada e tagliò con un fendente un pilastro che sorreggeva un lato della casa. Si udì stridere e scricchiolare, e subito Masamune vedendo la situazione di pericolo, corse su per le scale e andò a prendere moglie e figlio per farli uscire. Fece appena in tempo quando parte della costruzione cadde. Muramasa rise dicendo che la sua spada non avrebbe avuto rivali, e che lo sciocco Musamane era un vile e codardo.

Katana-Masamune LA SPADA DEI SAMURAI

Allora Masamune, non per vendetta ma bensì per senso del dovere, decise di accettare la sfida, ma con le sue regole. Le spade sarebbero state appese sul fiume con la testa immersa nell’acqua.

Muramasa era restio nell’accettare, in quanto avrebbe voluto un duello alla Samurai, ma poi, vedendo che l’uomo era irremovibile come una montagna, accettò.

Come giudice venne scelto un monaco che era in paese da tanto tempo, ultimo rimasto di una stirpe saggia.

Masumune chiese tempo per reperire il ferro necessario alla realizzazione della sua Katana. Messosi in viaggio, dopo qualche settimana ritornò nella sua bottega con delle strane pietre. Alcuni dissero che erano sassi scesi dal cielo nella regione di Tokaido, e che quando toccarono terra lasciarono un cratere infuocato.

 

Riflesso del monte Fuji nel lago Kawaguchi, visto dal colle Misaka nella provincia di Kai

L’uomo iniziò la sua opera, con movimenti delicati e dolci, degni di un danzatore, o di un maestro che illustra la forma del CHI.

Il ferro venne forgiato battuto e raffreddato per quasi 300 volte; si perse il conto di quanti furono i colpi dati con i vari martelli, ma dopo quasi tre giorni e tre notti di instancabile lavoro, il metallo veniva continuamente sovrapposto. Il figlio di Masamune chiese al padre che metallo era quello che stava usando e l’uomo gli rispose che erano frammenti di stelle mischiati a polvere cosmica e a profezie divine. Finalmente la Katana di Masamune, Yawaraka-Te (mano delicata) era pronta.

La sfida iniziò. La spada di Muramasa tagliava ogni oggetto che le si presentava, legni, sassi trascinati dalla corrente, e persino i poveri pesci.

Soddisfazione e ghigno maligno si vedevano sul suo volto.

Poi venne il turno della spada di Masamune, la quale non tagliò niente, ne foglie, ne legni, ne animali, il vento la faceva suonare emettendo una dolce melodia. E la tirò fuori dall’acqua, con la calma e tranquillità che contraddistingueva l’uomo.

I presenti mormoravano, confabulavano, facevano scommesse sul giudizio del monaco; questi si pronunziò, dicendo che la prima era indubbiamente più tagliente, ma nello stesso tempo portatrice di morte, in quanto poteva tagliare farfalle tanto come teste, senza distinguere ciò che è bene e ciò che è male, quindi una spada malvagia; la seconda invece è notevolmente più tagliente tra le due, danzando tra la natura e ciò che la circonda, distinguendo perfettamente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, guidata dagli spiriti della luna e dalle forze della natura, senza uccidere o distruggere ciò che è innocente. Quindi è una spada saggia e per come esiste la saggezza dai tempi antichi, così la saggezza continuerà ad essere la più forte arma conosciuta.

Muramasa era rabbrividito, era impaurito ed anche sbigottito di ciò che l’altro uomo riuscì a realizzare. Osservante della sua promessa, con disonore per la sua malvagità trasferita nelle armi, prese le sue cose e se ne andò per sempre. Di lui non vi furono più notizie.

Mente Masamune continuò a fare ciò che sapeva fare meglio, creare armi con lo spirito  della saggezza. La sua Yawaraka-Te venne soprannominata Katana Divina e fu richiesta dallo Shogun, con la quale vennero combattute tantissime battaglie, e la mano dello Shogun che la brandiva era sempre guidata dal cuore e dalla giustizia.

 

katana

Finite le guerre la spada tornò nelle mani degli eredi di Masamune, fino a perdersene completamente le tracce.

Tranne che, un bel giorno, dopo il Vallo di Adriano in Britannia, un giovane scortato da pochi fidi e forti soldati e generali Romani, trovò una spada, che recava strane scritte in una lingua lontana, lucente, come se fosse appena stata lucidata, e che ad ogni soffio di vento emetteva melodie, e una farfalla spostata da una folata sopraggiunta in quel momento, lanciata verso la lama, invece di tagliarsi ci si posò con calma sopra, una spada che recava altre scritte, Cesarea, la spada dei Cesari, meglio conosciuta anche come Excalibur, ma questa è un’altra storia……

 

FARFALLA ACQUA

Oxford Brogue

Masamune e Muramasa

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FESTA DELLA MAMMA, FESTEGGIA CON UN BISCOTTONE

FESTA DELLA MAMMA, FESTEGGIA CON UN BISCOTTONE

FESTA DELLA MAMMA, FESTEGGIA CON UN BISCOTTONE

Anche in questa occasine Monica, del Panificio Cattaneo, non si e’ fatta sfuggire l’occasione di attirare grandi e piccoli con la sua grande capacita’ creativa di creare dei Biscottoni unici e assolutamente speciali da regalare a tutte le mamme.

FESTA DELLA MAMMA, FESTEGGIA CON UN BISCOTTONE

Mamma Orsa con il suo grande cuore , tiene per mano Alice, Luigi e Tommaso.

Chissà’ quante meravigliose storie sta raccontando a questi bimbi, mentre dalla vetrina ammicca rallegrata pronta a scorgere espressioni divertite e di stupore.

Come sempre le vetrine del Panificio Cattaneo, grazie a Monica si animano in ogni occasione, ma devo dire la verità anche senza occasioni speciali i suoi Biscottoni attirano l’attenzione in ogni momento della giornata e in qualsiasi giorno della settimana.

Sono buffi e colorati, ognuno fatto scrupolosamente a mano e lo si vede perché  ognuno ha un’espressione diversa.

Spesso penso a Monica mentre informa le sue piccole opere d’arte, una sorta di “biscuit factory”, come le guarda con attenzione mentre il calore del forno le rende dorate . E poi vengono sfornati, fatti raffreddare e decorati. Chissà quante volte sorride quando a quel tal biscotto viene l’espressione arruffata, o felice, o sorniona.

Magari gli parla anche…e chissa’ quante se ne raccontano.  Mi ricorda il film di Beatrix Potter interpretato da Renée Zellweger : “Miss Potter.”

Una delle scene pi’ belle e’ quando lei disegna i suoi personaggi per il libro, parla e discute con loro come fossero veri. Il film ha avuto un discreto successo ma soprattutto nel 2007Golden Globe Nomination Migliore attrice in un film commedia o musicale a Renée Zellweger.

FESTA DELLA MAMMA, FESTEGGIA CON UN BISCOTTONE

Anche Luigi, cicciottello e con gli occhiali è buffo da morire nel suo fare gli auguri alla sua mamma. A Monica non scappa nulla!

FESTA DELLA MAMMA, FESTEGGIA CON UN BISCOTTONE

Ed ecco anche tanti orsetti, maschi e femmine, chi con un fiore, chi con più di un cuore per festeggiare, con gusto e allegria, la proprio mamma…………

Mi raccomando, ce n’e’ una sola!!!!

PANIFICIO CATTANEO
PIAZZA R. WAGNER, 13
20145 MILANO
TEL.02 462384
La pagina FB con una galleria fotografica di tutte le realizzazioni per ogni stagione e festa

 

Prova Kindle e non potrai farne piu’ a meno

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JOB CLUB: FACCIAMO RETE PER TROVARE LAVORO

JOB CLUB: FACCIAMO RETE PER TROVARE LAVORO

JOB CLUB: FACCIAMO RETE PER TROVARE LAVORO

Sempre più spesso sono circondata da amici che a 50 anni o giu’ di li’ si trovano all’improvviso senza lavoro. Il momento economico che stiamo vivendo e’ drammatico. Aziende che chiudono, licenziamenti a tappeto, fabbriche dimezzate, negozi chiusi .… tanti a casa!!!

Avvilente. Dopo una vita di lavoro, un’esperienza acquisita, una maturità, un senso del dovere e di responsabilità, competenze assimilate e  costate tanti sacrifici …… diciamocelo, il mondo del lavoro attuale, isola. Sembra quasi che per la società le competenze non valgano un granché.  All’estero non e’ così, per i senior c’e’ enorme rispetto.  Per questo molti scappano dall’Italia, meraviglioso paese per gli stranieri! Non più per noi.

Meglio spremere un giovane neo, anche senza neo, laureato in stage sottopagati ( a stento un rimborso spese)  facendogli fare di tutto e di più rimandandolo a casa, la sera, stremato. Forse un rinnovo di stage, stesse condizioni sopra descritte, e poi …….. Poi forse un contrattino.

Nel frattempo il 50 enne cerca disperatamente lavoro e manda CV senza nemmeno uno straccio di risposta, un grazie o un “crepa”.

JOB CLUB: FACCIAMO RETE PER TROVARE LAVORO
Will Smith – La ricerca della felicita’- Quando ottiene il lavoro

Si iscrive nelle liste di disoccupazione, dove ha l’obbligo di successiva iscrizione alla DID, disponibilità immediata al lavoro ( presumo qualsiasi esso sia). Fatto questo e’ obbligato ad iscriversi ad uno degli enti accreditati dalla Regione Lombardia, pensando di trovare lavoro; pensa  che mandando il CV sarà inserito in una banca dati dove spera che domanda e offerta, prima o poi, s’incontrino.

Niente di tutto ciò.

La maggior parte degli Enti ha intascato la quota della Regione ma in realtà non offre alcun servizio, al momento non hanno nulla! La restante parte fa formazione. Oh! Fantastico, almeno e’ qualcosa.

La domanda però e’ la seguente:

Un 50 enne, laureato, con un’esperienza lavorativa di tutto rispetto, oppure un qualsiasi altro operatore in qualsiasi settore, anch’esso con anni di esperienza sulle spalle, rimasto senza lavoro, cosa se ne fa di un corso di formazione? La sua formazione l’ha bella che fatta, con l’esperienza, con un titolo di studio messo in pratica in stage passati, corsi specialistici e master  .

Ma e’ necessario che rifaccia a 50 anni un’altra formazione, pagata dalla regione  (per carità tanto di cappello ai fondi messi a disposizione) ma se il povero 50 enne cerca lavoro come può perdere del tempo utile per fare formazione. La vita a Milano e’ la più cara in Italia, una liquidazione dura molto poco, salvo quelle liquidazioni da urlo che non necessitano la ricerca di un nuovo lavoro o un’iscrizione alla disoccupazione.

Cercare, trovare un impiego, scrivere un CV, una lettera di presentazione e’ un lavoro vero e proprio e sicuramente comporta molte energie e parecchio tempo.  Auto promuoversi comporta altrettante delusioni e perdita di fiducia tanto da mandare in crisi anche il più forte, fa cadere in depressione anche il più tenace. E quanti ce ne sono, ahimè!!!!!

Detto ciò mi sono imbattuta in qualcosa che nemmeno sapevo potesse esistere.

JOB CLUB: FACCIAMO RETE PER TROVARE LAVORO

Un bel progetto finanziato dal Comune di Milano, utile ovviamente a chi non ha fretta di trovare lavoro: JOB CLUB

Il progetto Job Club è nato nel 2013 come iniziativa no-profit di due professionisti. Negli anni, grazie soprattutto al passaparola, il progetto ha coinvolto enti pubblici (Comune) e privati sempre di maggiore importanza, aiutando migliaia di persone a trovare lavoro insieme. L’obiettivo e’ la possibilità di cambiare e far ripartire il mercato del lavoro italiano e di dare nuove opportunità a chi cerca un posto di lavoro.

JOB CLUB: FACCIAMO RETE PER TROVARE LAVORO
Perche’ funziona Job Club

Gli ideatori del progetto:

Nicola Giaconi

Psicologo e career coach, autore di libri sulla scelta e la ricerca del lavoro quali “Trovare il lavoro che piace“, “Trova il tuo lavoro” e “Scegli la tua professione”. È co-autore con Riccardo Maggiolo del libro “I soldi leggeri” e creatore del sito di bilancio delle competenze Job Design. Ha collaborato con numerosi enti e istituzioni in tutto il territorio italiano: da venticinque anni aiuta le persone a cercare e trovare lavoro.

Riccardo Maggiolo

Giornalista professionista, autore ed esperto in comunicazione. Ideatore di alcune start-up, consulente per varie aziende, è formatore nei campi della comunicazione digitale e non, e della ricerca attiva del lavoro. È co-autore di “Job search 2.0 – Come trovare lavoro in sette mosse nell’era di Facebook e Twitter” e co-autore de “I soldi leggeri“. Ha anche scritto l’e-book “Brucia il tuo curriculum – e trova davvero lavoro in 10 passi

Il Comune di Milano sostiene  questo progetto. Chi entra in Job Club per cercare lavoro riceve supporto, consigli, sinergie con altri nelle sue stesse condizioni, non si sente perso e solo, ritrova la voglia di rinnovarsi e di riproporsi. A buon bisogno riesce a trovare il lavoro che lo soddisfa. Ma soprattutto crea nuove relazioni, assorbe dagli altri esperienze e conoscenze nuove.

Crea una  Rete

Oggi e’ tutto rete e in rete, persino il successo incredibile dei network marketing di ultima generazione che viaggiano sul passaparola e sul creare rete.

Job Club è tutto…..totalmente gratuito.  Tutte le persone coinvolte in questo progetto, dai trainer  ai fondatori ,forniscono il loro lavoro e servizio gratuitamente  portando le proprie competenze per il desiderio di cambiare le cose e offrire un’altra opportunità,  per ricreare un tessuto sociale,un supporto attivo al lavoro di tutti junior, over, senior senza discriminazioni.

12 le sedi a Milano dove potersi iscrivere, secondo orari e logistica comoda al singolo. Bisogna  provare!!!!!

 

Se si ha la fortuna di trovare un lavoro che piace, non lo si considera più  un lavoro ma una passione.

 

Testimonianze

 

 

Come funzina Job Club tutte le info e Job Club su FB

Di buon auspicio per tutti coloro che cercano un lavoro:

 

Siate affamati, siate folli. Steve Jobs in parole sue.

IL VINO FA BENE AL SESSO

IL VINO FA BENE AL SESSO

IL VINO FA BENE AL SESSO

Diciamo che, francamente, qualche ipotesi al riguardo ognuno di noi se l’era già fatta. Chi per esperienza personale, chi per sentito dire, il “sospetto” che ci fosse una certa correlazione tra il vino e l’eros albergava già da tempo nei nostri pensieri (di donne e uomini, beninteso!) e qualcuna o qualcuno magari aveva già, empiricamente, tentato di mettere in pratica questo genere di correlazione, a volte con effetti indesiderati …

IL VINO FA BENE AL SESSO

E invece, ancora una volta, giunge in nostro soccorso la scienza che, con tutta una bella serie di ricerche, test, sondaggi, campioni, etc. ci porge dei dati, direi, tutto sommato inattesi. Recentemente, infatti, è stato dimostrato  che  c’è  una  correlazione  POSITIVA  tra  vino  ed  eros.  E  più  precisamente,  il  gentil  sesso beneficerebbe degli effetti positivi di una sostanza molto nota agli studiosi, il resveratrolo (contenuto nel vino rosso e già additato come benefico antiossidante per la circolazione sanguigna e altro); inoltre l’alcol agirebbe sui centri nervosi, facendo rilassare e disinibire il comportamento con riflessi positivi anche sull’apparato genitale e quindi, in definitiva, sul piacere.

IL VINO FA BENE AL SESSO

 

Ma  anche  sugli  uomini  gli  effetti  sono  altrettanto  positivi:  il  vino  può  essere  infatti  considerato  un vasodilatatore naturale e quindi, oltre all’effetto disinibente, farebbe aumentare l’afflusso del sangue nei vari distretti sanguigni, compresi quelli “importanti”.

IL VINO FA BENE AL SESSO
Amore e psiche

Un quadro decisamente  positivo,  insomma;  ma, naturalmente,  vi  è un’importantissima avvertenza di  cui tenere  conto:  la  QUANTITA’  DI  VINO  (rigorosamente  rosso)  DEVE  ESSERE  MODICA,  altrimenti  gli  effetti dell’alcol sul nostro sistema nervoso potrebbero risultare nefasti! Dose consigliata quindi: un paio di calici, non di più! E soprattutto niente cocktail, in quanto contengono troppo alcol e niente polifenoli.

IL VINO FA BENE AL SESSO

D’altra parte, oltre al buon senso, anche la storia ci indica la medesima e saggia direzione: scriveva infatti l’ateniese Eubolo nel 300 a.C. : “Tre tazze di vino preparo per gli amici: la prima per la salute, la seconda per l’amore, la terza per il sonno, la quarta non appartiene più a noi, ma alla violenza”.

IL VINO FA BENE AL SESSO
Dionisio e l’opera di Eubolo 3 coppe di vino

Scritto da Maurizio Pandolfi, 8.2.2014

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COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET

COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET

COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET

Un nuovo playground in Zona 6

 

Milano, 2 maggio 2016 – È stata posata oggi al Parco Robinson (Parco La Spezia-Famagosta) la prima pietra del nuovo ‘playground’ in Zona 6, il primo e unico campo di basket al coperto della città. Il campo verrà realizzato grazie al riutilizzo del padiglione Expo di Coca-Cola che, durante l’Esposizione, ha accolto 400mila visitatori.

Accanto al playground coperto ne verrà realizzato un secondo, anch’esso dono di Coca Cola alla città.  Chiara Bisconti, assessore al Benessere, sport e tempo libero della città dichiara «Un campo di basket coperto a Milano è un sogno che si realizza».

La seconda vita del Padiglione, spiegano dall’azienda «è la sintesi dei valori che Coca-Cola ha voluto raccontare durante i sei mesi di Expo: la donazione alla città di Milano rappresenta il legame dell’azienda con il territorio, la sua riconversione in un campo da basket sottolinea l’impegno nella promozione di stili di vita attivi e la scelta dei materiali eco-compatibili utilizzati per realizzare il Padiglione (legno, vetro e acqua), riflette gli sforzi che Coca-Cola compie in termini di sostenibilità ambientale».

COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET
Dal padiglione al campo coperto di basket

L’area verrà consegnata alla Zona 6 nel mese di luglio, consentendo così agli oltre 140mila abitanti della zona di misurarsi con uno sport che fa parte della storia della città. I lavori, gestiti dall’impresa di costruzioni ‘Floreani e Fornari’, avranno un impatto contenuto per il parco e per la vita del quartiere, grazie all’utilizzo di materiali sostenibili provenienti dal ‘ciclo del riciclo’. Mapei – una tra le eccellenze imprenditoriali italiane più conosciute al mondo e da sempre vicina allo sport – fornirà la pavimentazione che utilizza una tecnologia ideata specificamente per ‘riportare a nuova vita’ strutture sportive esistenti.

Il parallelepipedo misura 35 metri per 20 ed è alto 12 metri, con una superficie complessiva di 1000 metri quadrati, composto da 142,38 tonnellate di legno.

Un po’ di numeri per riassumere Coca-Cola Pavillon:

  • durante Expo Coca-Cola ha investito  13 milioni di euro
  • il Padiglione  ha accolto 400mila visitatori,  l’85% Italiani
  • 400mila bicchieri
  • 200mila le bottigliette in vetro distribuite e riciclate
  • 40mila le lattine personalizzate
  • Coca-Cola ha organizzato 52 eventi dentro e fuori dal Padiglione
  • ha  fatto ballare i visitatori per 850 ore, pari a oltre un mese di danze
  • 60 i giovani che hanno animato per 6 mesi il Padiglione, coordinati dall’agenzia Louder
COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET
Coca-Cola Alu Bottle

ma non e’ finita

200mila tappi raccolti, saranno invece inviati in Turchia per sostenere l’attività di Çöp Madam, una cooperativa di 70 artigiane che trasforma oggetti di scarto in accessori eco-chic e divertenti. Il progetto rientra nell’ambito di 5by20, un insieme di iniziative di The Coca-Cola Company con l’obiettivo di emancipare 5 milioni di donne nei Paesi in via di sviluppo entro il 2020. Gli oggetti prodotti dalle artigiane coinvolte in 5by20, in vendita presso lo shop del Padiglione Coca-Cola, sono stati fra i più richiesti dai visitatori e hanno consentito di raccogliere più di 40mila euro che saranno reinvestiti nel progetto.

Second life per Coca-Cola pavillon

Alu Bottle e la sua storia

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PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 2 ALL’8 MAGGIO

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Oroscopo settimanale

01) ARIETE

AGGIORNA IL GUARDAROBA.  La primavera rifiorisce e fioriscono le relazioni, i motivi di serena soddisfazione e, non ultima voce positiva, migliorano parecchio le entrate finanziarie.  L’economia ha preso un buon andazzo ora che ad occuparsene ci sono Giove, Plutone e gli ospiti del tuo Segno: Venere, Sole e Mercurio. Probabilmente idee nuove e proficue soluzioni a dei problemi stantii e vecchiotti ti mettono sulla strada giusta per incassi maggiormente consistenti. E’ comunque ora di occuparti di te, del tuo fisico che dovrebbe tornare per l’ appunto scattante e vivace come al solito. Non trascurare di aggiornate il guardaroba.

2)  TORO

AMORE EFFERVESCENTE.  La tua settimana si rivelerà deliziosa: al Sole e a Mercurio di stanza nei tuoi Gradi Zodiacali si è aggiunta la dolce e persuasiva Venere, e cioè il tuo pianeta dominante. E quindi gioie, soddisfazioni, amene circostanze e lusinghieri giudizi ti costellano la settimana, per giorni ricchissimi di belle sensazioni e di una contentezza che ti allarga il cuore. Starti vicino è un piacere e un  privilegio, per il quale potrebbero sorgere sgarbati contrasti e aspre liti fra i tuoi numerosi conoscenti. L’amore attraversa una fase assai effervescente e le situazioni a due sono tanto intense quanto trascinanti…

3)  GEMELLI

POLEMIZZI CON VERVE.  Con chi ti sta vicino si sono forse momenti un poco accesi, visto che Saturno e soprattutto Marte si trovano nel dirimpettaio Sagittario. Alzare la voce e mostrarvi aggressiva non è una politica che le stelle ti consiglino, ma ti verrà forse naturale comportarti con una certa polemica verve perché stai reagendo a situazioni un po’ penalizzanti che si ripetono da troppo tempo. Quindi sbottare e dare in escandescenze è una semplice reazione a lunghi periodi nei quali, a provocazioni insistenti e gratuite,  non sei riuscita a difenderti. I motivi? Forse finanziari, forse di principio, forse non qualificabili…

04)  CANCRO

SERVE FARE ORDINE.  La settimana presuppone per te la necessità di fare ordine. Nella tua casa, nei tuoi armadi, nella tuia vita quotidiana  e nella tua mente: ristabilire priorità e modus operandi nei vari settori che adesso sono in fermento è una operazione che non dovrai trascurare. Eliminare il superfluo, archiviare il desueto, mettere in naftalina ciò che non è più trainante sono operazioni che di solito detesti cordialmente ma che in settimana dovresti comunque iniziare. E chi ben comincia si sa che può già considerarsi a metà dell’opera, quindi non essere avara del tuo tempo e della tua attenzione nel cominciar a darti da fare.

05) LEONE

MISURATI CON GLI  EGUALI.  Ti stuzzicano conquiste e situazioni nelle quali la tua possente personalità si misuri con avversari degni di questo nome! Ti sei un poco annoiata di contendenti che non hanno nerbo e che non ti mettono sul serio alla prona: da troppo tempo ti sembra di vincere con una facilità che rende risibili le sue risultanze.  Chiedi dunque a Urano nell’Ariete e a Saturno e Marte nel Sagittario di prepararti una tenzone che ti possa inorgoglire, possa rinfocolare il fuoco del tuo igneo elemento  e che sia all’altezza delle tue aspettative. Metterti in lizza con personaggi che consideri minori non ti darebbe la minima gloria…

06) VERGINE

RICHIESTE  FINALMENTE EVASE.  Giove, fortunato ed eclettico ospite dei tuoi bei Gradi,  è sospinto a vele spiegate dal favore del Sole nel Toro, dalle indicazioni di Plutone dal Capricorno, e la settimana per te si presenta trionfante e deliziosamente appagante. Tutto ciò che avevi chiesto è nella lista delle cose che stanno per l’appunto succedendo sul serio, e la gratificazione che ne consegue agisce benevolmente sull’umore, sull’amore e sulla buona disposizione d’animo.  Il partner ne approfitterà per chiederti, molto probabilmente, di soddisfare al meglio certe sue richieste che erano rimaste a lungo inevase e inascoltate.

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LEONARDO DA VINCI. IL GENIO A MILANO

LEONARDO DA VINCI. IL GENIO A MILANO

LEONARDO DA VINCI. IL GENIO A MILANO

Anteprima sull’uscita del 2 maggio nelle le sale del film docufilm “Leonardo da Vinci. Il genio a Milano”

Il commento di Michelle Kling per 50annieround:

Lo sapevate che Leonardo da Vinci è stato il primo Wedding Planner ?

Le cronache del tempo narrano che Leonardo straordinario genio d’arte e di scienza , ma anche intenditore di gastronomia , fu il cerimoniere del banchetto delle nozze di Isabella d’Aragona e Gian Galeazzo Sforza . E’ cosi che il 5 febbraio 1489 da perfetto organizzatore sceglieva il castello del conte di Bergonzio di Tortona in Piemonte come location. Creava un vero e proprio spettacolo in cui ogni portata era accompagnata da balli in costume, e raccontava una storia della mitologia , presentando un formaggio a mo’ di torta nuziale..

Ma non solo, è stato il precursore della moda a Milano inventando l’abito tagliato in vita e la gonna a campana, architettando i costumi di corte, lanciando tendenze nell’entourage di Ludovico il Moro.

Leonardo da Vinci, artista, inventore, ingegnere, anatomista, pittore, scultore, architetto, urbanista, botanico, musicista, poeta, filosofo umanista ma anche scrittore.  Un genio universale che permise di dare una particolare svolta all’anatomia al genio civile , all’ottica e all’ idrodinamica nelle scoperte  scientifiche dei secoli successivi.

LEONARDO DA VINCI. IL GENIO A MILANO
Leonardo Da Vinci – Il Genio indiscusso – 15 aprile 1492

La Toscana che l’ha visto nascere a Vinci lascia l’impronta dei paesaggi accennati nelle sue opere , Leonardo osserva fin dall’infanzia i meccanismi della natura, che tradurrà in macchine innovative.

Un film straordinario che gioca ad alternare passato e presente nel raccontarci la storia di questo genio di tutti i tempi. Le interviste di  esperti e critici d’arte fanno da cornice alle scene immaginarie che i personaggi dell’epoca animano

Non costituisce un semplice documentario  bensì una piacevole passeggiata culturale arricchita di curiosità inediti e che riesce a far passare  messaggi di grandezza dell’epoca rinascimentale illuminata da un grande personaggio mitico.

Non si finisce mai di scoprire le molteplici sfaccettature di un personaggio storico di enorme portata, perché non approfondire alcuni aspetti particolarmente interessanti in un’altro movie?

 

Michelle Kling Hannover

articolo di Michelle Kling Hannover  

Image Consultant , esperta in camouflage e stylist , 
giornalista di moda 
MICHELLEMKLING3@GMAIL.COM
+39.333 8126999
La pagina FB di Michelle

 

Il film

LEONARDO DA VINCI. IL GENIO A MILANO
Paolo Briguglia interpreta Leonardo

Gli anni milanesi di Leonardo da Vinci arrivano sul grande schermo: il 2, 3 e 4 maggio verrà proiettato nelle sale il docufilm “Leonardo da Vinci. Il genio a Milano”, realizzato da Rai Com, Skira e Codice Atlantico, con la partecipazione di Maremosso e in collaborazione con Pirelli e Confagricoltura.

LEONARDO DA VINCI. IL GENIO A MILANO
Leonardo da Vinci, la mostra

L’idea nasce dalla mostra su Leonardo a Palazzo Reale organizzata nei mesi di Expo che chiude con 230mila visitatori. Racconta la vita del genio a partire dal 1482, quando si presenta a Ludovico il Moro, signore di Milano.

Il film – diretto da Nico Malaspina e intervallato da scene di fiction di Luca Lucini – esplora il soggiorno cittadino dell’artista, offrendo la chiave per trasformare in quadri cinematografici i numerosi scenari leonardeschi di Milano.

Fonti:   Il docufilm “Leonardo da Vinci. Il genio a Milano”,  L’ispirazione a Palazzo Reale

Massimo Ravecca


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