CORNETTI DI PASTA BRISÈ E NUTELLA DI SUSY GROSSI

CORNETTI DI PASTA BRISÈ E NUTELLA DI SUSY GROSSI

CORNETTI DI PASTA BRISÈ E NUTELLA DI SUSY GROSSI

Vista la giornata meteorologicamente  incerta provo a fare la ricetta di Susy che si presta all’occasione “Cornetti alla Nutella” per merenda, dopo cena o a prima colazione.

INGREDIENTI:

  • una confezione di pasta brisè rotonda
  • una noce di burro
  • una confezione di Nutella
  • un paio di cucchiai di latte

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NON SOLO BIONDE CON SENSI IN MOVIMENTO

NON SOLO BIONDE CON SENSI IN MOVIMENTO

NON SOLO BIONDE CON SENSI IN MOVIMENTO

3 serate per avvicinarsi al mondo meraviglioso e sconosciuto della birra, una delle bevande alcoliche più antiche che l’uomo conosca.

NON SOLO BIONDE CON SENSI IN MOVIMENTO

 Scopriremo che le birre sono molto di più del prodotto commerciale e industriale che tutti conosciamo.

 Questi sono gli argomenti che affronteremo insieme:

  •  Ø Storia della birra
  • Ø Le materie prime
  • Ø Le tecniche di degustazione (analisi sensoriale)
  • Ø La Produzione
  • Ø Birre industriali e birre artigianali
  • Ø Una questione di ” stile” ( le birre a fermentazione spontanea, bassa fermentazione e alta fermentazione)
  • Ø Come si serve la birra- i diversi tipi di spillatura
  • Ø la birra in tavola; posso abbinare la birra al dolce? E al cioccolato?
  • Ø Il mondo dei micro birrifici in Italia.

Assaggeremo 4 birre per serata, tra le altre le belghe Lambic, le Ale inglesi e le Pils tedesche; inoltre uno sguardo alla produzione americana e anche alla nostra, con assaggi di birre dei più noti birrifici italiani, e non solo.

NON SOLO BIONDE CON SENSI IN MOVIMENTO

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 90 euro a partecipante (minimo 10 partecipanti)

 La quota comprende:

3 lezioni con il Sommelier della Birra – tutte le birre in degustazione – piccoli assaggi di tartine, etc.

3 tovagliette – 1 dispensa – 1 attestato di partecipazione – il KIT del sommelier (1 valigetta e 4 calici Iso)

 per informazioni / iscrizioni:

info@sensiinmovimento.it oppure 347/28.00.360 

NON SOLO BIONDE CON SENSI IN MOVIMENTO

SENSI IN MOVIMENTO

 

Sensi in Movimento , la pagina FB e quella di Maurizio Pandolfi

NON SOLO BIONDE CON SENSI IN MOVIMENTO

DIETRO LE QUINTE DEL VINO saperne di più per scegliere meglio

FILETTO DI MAIALE IN CROSTA DI SUSY GROSSI

FILETTO DI MAIALE IN CROSTA DI SUSY GROSSI

FILETTO DI MAIALE IN CROSTA DI SUSY GROSSI

Ricetta #amici50annieround

Ingredienti:

  • Un filetto di maiale
  • Un vasetto di senape
  • Un rotolo rettangolare di pasta sfoglia
  • Due uova intere e un tuorlo
  • Parmigiano grattugiato
  • Mezza tazzina di latte
  • Una manciatina di pangrattato
  • Una noce di burro
  • Spinaci lessati
  • Olio di Oliva di prima spremitura
  • Sale e pepe di mulinello.

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PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 23 AL 29 MAGGIO 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 23 AL 29 MAGGIO 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 23 AL 29 MAGGIO 2016

Oroscopo settimanale

01) ARIETE

VERSO UNA LIQUIDITÀ’ SOSTENUTA.  Secondo le indicazioni che la Luna e Saturno, insieme, danno al vivace Urano che abita  circa alla metà del tuo Segno sarà con il rigore saturnino ma anche con la sensibilità intuitiva che la magica e generosa Luna nel Sagittario comporta che prenderai le decisioni più importanti e più significative della settimana. Uscire da una stretta astrale alla quale Plutone ti obbliga sarà più facile ora che avrai la via tracciata dalla razionalità intuitiva, ma anche il sociale segnalato dal Sole cioè più vasto, composito e vivace sarà di grande utilità. Interessanti le delibere che prenderai per concretizzare una liquidità sostenuta.

2) TORO

DELIBERE DINAMICHE E INDOVINATE.  La velocità,diciamo pure senza perifrasi, non è mai stata una condizione privilegiata nello scorrere dei tuoi programmi, e ne sei stata sempre consapevole. Ma ora le stelle stesse ti contraddicono poiché la presenza del dinamico Mercurio nei Gradi Zodiacali in cui hai il pieno dominio, per di più ben appoggiato dal decisionista Plutone e del fortunato Giove, ti consentono di decidere sull’unghia . Ti permettono di prendere delibera che si rivelano e si riveleranno decisive per una autonomia che passa anche per una sicurezza finanziaria di notevole spessore. Cambiar registro, dunque, si può e si deve-

3) GEMELLI

NASCONO SENTIMENTI DELICATI.  La dolcezza di una carezza affettiva prolungata, ecco in che cosa consistono i consigli celesti per quanto ti riguarda. Metterai decisamente più attenzione nella faccende a due, nelle situazioni affettive e negli spunti sentimentali del momento, che mai ti sono sembrati altrettanto promettenti.  Chi ti piace dà segnali di condividere il pieno la tua predilezione  e di fatto in vero pare che intorno a voi ci sia il vuoto, tanto poco vi tange e vi coinvolge tutto il resto che non sia la bellezza di una situazione a due che sta sbocciando! Un amore che nasce è una dolce poesia che viene pronunciata dal cielo…

04) CANCRO

INSERISCITI IN UNA COMUNITÀ. Non rimanere sola, non agire solo in tuo nome, non adoperarti per scopi che interessino solo e soltanto te. Il periodo, il mese e la settimana saranno da dedicare a situazioni che ti vedano inserita in un nutrito team, che ti trovino come membro importante di  condizioni comuni e  che sviluppino una socialità che sarà le benvenuta pure nel campo professionale,Unisci le tue forze a quelle di chi sia in sintonia con il tuo desiderio di crescere  e di movimentarti benevolmente la vita, perché insieme potrete fare delle cose magiche e magnifiche, forse difficilmente scalabili se sarai da sola a reggerne il peso.

05) LEONE

LUCIDA CAPACITA’ DI SCELTA.  C’è chi ci tenta, di metterti i bastoni fra le ruote e di sollecitare una tua qual resistenza alle indicazioni celesti, ma il periodo è comunque talmente fecondo e ricco di positivi avvertimenti celesti che saprai scansare eventuali ostacoli senza fare neppure una piega! Incassi record, promesse di benessere che Giove, Mercurio e Plutone renderanno concrete assorbono la tua attenzione e usane le forze più energiche e sottili che la natura adesso ti mette a disposizione. Urano fa il paio con Saturno e la Luna per una determinazione rocciosa e per una capacità di scelta mai così lucida e così lungimirante.

06) VERGINE

PROCEDI VELOCEMENTE.  E’ certo che per realizzare ciò che hai in mente e che le circostanze astrali rendono più che probabile, ci siano degli ostacoli da superare. Lo affermano Saturno e la Luna e pure Nettuno dai Pesci, che contrastano l’azione facilitatrice che Giove nel Segno vuole realizzare a tutti i costi. Ma gli elementi a favore sono così smaccatamente positivi che gli eventuali ostacoli diventano superabilissimi. Giove riceve infatti l’incoraggiamento di Plutone e di Mercurio, il quale renderà più dinamiche e veloci situazioni che rischiavano di esser troppo lente per darti dei veri benefici. Procedi pure.

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GENERAZIONI DIVERSE, ETA’ DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

GENERAZIONI DIVERSE, ETA’ DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

Radisson Blu, via Villapizzone 24, stasera h. 18,30 presentazione del secondo libro di Stefano Ferri, “Il bambino che torna da lontano”

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE
foto di Luciano Ferri. Stefano e sua madre

Una presentazione insolita, sovente  Daniela Basilico e Stefano Ferri sono partner nella presentazione di libri di altri, son loro che pongono domande all’autore e analizzano un romanzo.

Stasera l’autore e’ Stefano, e Daniela e’ l’amica che lo invita a raccontare alcune sfaccettature del romanzo.

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE
Stefano Ferri e Daniela Basilico

Difficile presentare un libro ricco di mistero in cui s’intrecciano molti sentimenti distanti e contrastanti senza svelare troppo della trama. Il romanzo e’ avvincente e si legge davvero tutto d’un fiato perché si e’ rapiti dalla vicenda che unisce il passato e il presente in un vortice di avvenimenti avviluppati  intorno ad un incidente; a 5 protagonisti che divengono comparse e ad un passato che ritorna svelando il legame tra di essi, i motivi degli intrecci, i tempi che man mano portano in superficie i veri protagonisti di questa storia che in fondo sono i sentimenti, i confronti, i pensieri, i rapporti familiari principe tra loro quello più’ importante della vita di ognuno di noi  tra madre e figlio. Il romanzo infatti affronta questo rapporto che ha  un passato di amore e odio; una donna misteriosa col tragico ricordo di un figlio morto a pochi giorni di vita e un incidente che svela un intreccio misterioso e scomodo che lega inesorabilmente il tutto.

Al di la’ del breve e contorto riassunto quello che più colpisce della serata e’ come generazioni diverse, eta’ diverse, vedute e chiusure diverse si uniscono in un’unica intesa intellettuale che Stefano cattura con grande maestria.

Il piacere dell’autore Stefano Ferri a confronto con il gusto del lettore nello scoprire l’autore, nel porgli domande, nel cercare di svelare l’animo di una personalità così distante dalla norma, ma così vicina intellettualmente  a molti.

La profondità dei suoi scritti e’ celata dal mistero della storia, ma l’attento scorge nei passaggi e nel racconto molto del suo animo alla ricerca di risposte ai misteri e ai rapporti umani della vita.

Lasciando per un attimo da parte il romanzo e’ l’atmosfera della serata che emoziona, e’ il sentimento affettuoso degli amici  numerosi all’evento.

E la presenza dei bambini, figli degli amici, e amici di Emma, 7 anni figlia di Stefano e Licia, sua moglie. Presente anche Luciano Ferri, noto fotografo, 91 anni ad inquadrare suo figlio, a scattare foto ( 700 in un paio d’ore) a non perdere nemmeno uno scatto o un autografo con un sorriso sornione sul volto, soddisfatto nel cimentarsi con una macchina fotografica digitale, con l’aria fiera e soddisfatta da grande padre.

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

91 anni! Scattava foto senza nemmeno inquadrare il soggetto nella sicurezza della mano e dell’intuito di chi ha fatto questo mestiere tutta la vita.

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

Mia madre 83 anni, tra pochi giorni,  attenta ha ascoltato Stefano mentre leggeva brani del libro, pronta a fare domande oltre il romanzo, oltre la storia, oltre l’uomo.

I brani scelti da Licia, che ha letto il libro prima di tutti noi e che ha consigliato  suo marito di leggerli facendoci scoprire oltre che l’autore anche l’oratore. Licia ha gli occhi scuri, profondi…..molto profondi. Non potrebbe essere altrimenti!

Licia che ha passato parte dell’evento dietro la sua bimba bellissima e vivacissima che scorrazzava con gli amici nel corridoio.

ORDINARIA NORMALITÀ, così deve essere.

pagina FB di Stefano  e scrittore

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UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Stefano, e’ passato a prendermi alle 7,20 del mattino e insieme ci siamo diretti a Torino al Salone del Libro 2016. Autostrada trafficata e nuvole all’orizzonte. Da buoni amici ci siamo confrontati su cosa ci aspettavamo da quella giornata intensa e piena di emozioni, mentre macinavamo chilometri.

Grandi aspettative e notevoli emozione per l’uscita del secondo libro e per la conferenza delle 17,00.

Siamo arrivati al Lingotto alle 9,30 passate e abbiamo iniziato la grande maratona.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Una prima intervista e poi una seconda e una terza, ma anche quinta , sesta e settimana … dopo di ché ho perso il conto. Si era sparsa la voce e molte radio e TV o testate giornalistiche lo hanno intercettato e intervistato.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

 

Tra cui Vanity Fair addirittura telefonicamente. Inaspettata questa intervista, fuori dalla scaletta e … meritata.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

 

Abbiamo passato la giornata insieme spostandoci da uno stand o da un padiglione all’altro per rispondere alle richieste dei giornalisti, un breve break per mangiare qualcosa e tanti amici che sono venuti alla Robin Edizioni a farci un saluto.

La maggior parte delle interviste sono state fatte da giornaliste  sotto i 30 anni che hanno affrontato le domande con estrema scioltezza e professionalità nonostante la giovanissima eta’. Avevano un atteggiamento aperto e sereno e vedevo Stefano a suo agio a confronto con loro. Ma non c’e’ stata una sola intervista, alla fine della quale, lui non abbia chiesto come fosse andata con una tenerezza infinita, con un sorriso da ragazzina che chiede il consenso per l’esame superato in un atteggiamento di totale umiltà. La visibilità mediatica che ha raggiunto Stefano in questi ultimi mesi non gli ha assolutamente tolto la “disarmante”  semplicità che ha nel cuore.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

I giovani hanno un atteggiamento più aperto nei suoi confronti, anche sfrontato e senza tanti peli sulla lingua, ma sempre con gran rispetto e educazione in confronto  a persone mature decisamente un po’ più chiuse.

Quando gli sto accanto ho modo di osservare la reazione delle persone mentre cammina. Chi guarda stranito o incuriosito, chi con stupore chi con disappunto, ma ieri una donna mi ha lasciata smarrita.. Una donna bionda, bella, ben vestita lo ha guardato come se avesse avuto un colpo di fulmine.

Le reazioni che suscita la personalità di Stefano  sono le più disparate ma anche interessanti , si nota come l’umanità reagisce ai cambiamenti e alle “diversità”.  chi le accetta, chi se ne frega allegramente, (come anche di altro), chi continua a stupirsi, chi si fa domande anche le più indiscrete.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Altrettanto, ieri, in mezzo a tanta gente, mi sono accorta di quanto gli sguardi, da quando lo conosco, siano più discreti, più morbidi. Segno, spero, che qualcosa sta cambiando.

Parte femminile e parte maschile in Stefano sono rimaste separate, convivendo una accanto all’altro e utilizzando il medesimo corpo. Questo fa notizia, questo lo differenzia da altri crossdresser.

Ma la notizia e’ un’altra!

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Stefano e’ un imprenditore capace, un uomo doppiamente sensibile per le due identità che convivono insieme, un padre dolce e attento, un marito, un uomo molto intelligente e colto. La sua stretta di mano e’ forte e sicura e guarda negli occhi qualsiasi interlocutore. Incanta col suo sorriso e parlando affascina chiunque facendo dimenticare totalmente che invece di una camicia e un pantalone indossa un abito. Catalizza l’attenzione dell’altro sullo sguardo e il sorriso, sulle parole e l’autoironia e ci si dimentica di come sia vestito scoprendo la persona fantastica che e’.

La gentilezza che traspare nei suoi gesti e nei suoi modi e’ tipicamente femminile, le mani, ieri stranamente senza smalto, sono quelle di una donna. Altrettanto quando sorride il volto cambia lineamenti divenendo femmineo.

Il fisico e’ maschile, il modo di camminare e’ quello di un uomo sui tacchi. – Come ha fatto ieri a stare tutto il giorno con quelle scarpe lo sa solo Stefania!!!! – Scrive da uomo e i suoi libri sono pieni di mistero

Mentre in  molti lo cercavano per un autografo o un’intervista, mi sentivo privilegiata nel vivermi quella giornata così ricca di emozioni e per vedere l’appagamento dell’ amico Stefano, col volto sorridente e soddisfatto del successo annunciato, e anche a fine giornata, appesantito dalla stanchezza anche di contentezza non ha rifiutato un sorriso e una stretta di mano a nessuno.

Alle 17,00 tutti pronti per la conferenza “Crossdressing ieri e oggi” a cura di CoordinamentoTorino Pride e Regione Piemonte che, quest’anno, ha dedicato la propria presenza al Salone alla battaglia per i diritti Lgbt, e non solo. Sono intervenuti Stefano Ferri con Maurizio Gelatti e Alessia Giorda per parlare di donne vestite da uomo e uomini vestiti da donne nella storia e a i giorni nostri; segretamente o alla luce del sole. Tra storie di guerra in cui molte donne si sono travestite da uomini; dettagli sulla loro quotidianità in un ambiente durissimo e maschile; la difficoltà di nascondere la loro vera identità femminile il cui rischio più banale era quello di farsi sbattere fuori dall’esercito per poi vivere di stenti e morire, piuttosto che essere condannate a morte e addirittura bruciate, anche Stefano racconta la sua storia odierna.

Il crossdressing non e’ certo sconosciuto alla storia, anzi ha origini antiche,  ma lo e’ come fenomeno sociale.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Il messaggio di Stefano, col suo tubino Desigual bianco e nero, trench bianco, sandali con tacco a spillo, gambe perfette e smalto sui piedi e’ quello di far capire che comunque sia vestito e’ una persona, come tutti, senza etichette e che, come lui, ognuno deve essere  libero di esprimere la propria sessualità in modo naturale e senza discriminazioni. Per Stefano ci sono voluti anni di grandi sofferenze e rifiuti per raggiungere equilibrio e serenità con se stesso e i suoi cari. Vorrebbe che la sua fatica di vivere a cercare la propria identità con coraggio e intelligenza sia di esempio per altri, insomma un ‘apripista per una società futura più umana e più aperta.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

 

Anticipazioni  sul libro

«È stato bellissimo. Ho incontrato mio figlio da grande. L’ho toccato e l’ho baciato. Ho visto come sarebbe cresciuto»

Una madre e un figlio. Un passato di amore e odio. Di solitudine e irriconoscenza.
Una donna misteriosa, con un tragico ricordo cui nessuno vuole credere.
Lo spettro di un sosia …………………………. ” Lassù qualcuno mi somiglia”

Il libro narra la storia di Renato Ferrari, trentenne rampante, felicemente fidanzato con Anna, di origini siciliane. L’incontro casuale con una donna misteriosa, Gisella Ardesi, convinta di vedere in lui il sosia del defunto marito Ernesto, scomparso molti anni prima in un incidente stradale con il loro unico figlio, il neonato Fulvio, darà il via a una vicenda intricata e appassionante. I nomi sono stati scelti con doviziosa furbizia letteraria, ma questa e’ una confidenza ricevuta mentre mangiavamo un boccone e stara’ al lettore carpirne il segreto.

Leggi anche:

Stefano Ferri la liberta’ di essere se stesso

Le mie prime decollette

Torino Pride

Regione Piemonte

Pagina FB di Stefano Ferri  e la pagina Fb come scrittore

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

 

Il bambino che torna da lontano

 

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Seppellitemi in cielo

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016

Il festival comincia presto con le proiezioni per la stampa  e non si ferma mai  .

h 24  Kristen Stewart e Woody Allen hanno aperto con “Café Society”.

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016
“Café Society”

Loro Altezze hollywoodiane  Julia Roberts e George Clooney hanno fatto tendenza anche con il look red carpet decontracte .

 

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016
Giulia Roberts e George Clooney

Jodie Foster , prima realizzatrice in concorso quest’anno , la dice lunga sulla presenza delle donne .

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016
Jodie Foster

A proposito, il festival  da che parte sta ?

Ma si , sono le donne che interessano , non solo per il potenziale economico erotico che fanno valere quando sfilano sul tappeto rosso.!

E qui vi voglio, femmine di tutto il mondo unitevi , qui gli uomini non sono molto all’ordine del giorno .

Per una volta il tapis rouge ci da ragione , le attrici pagate meno degli attori , sono coperte d’oro dai brand di lusso, e sono  a loro che spettano reverenze  , prime pagine sui media.

 

In fondo tutti i grandi hanno costruito le loro opere rappresentando donne, da Bergman a Truffaut passando per Almadovar.

Diceva Richard Burton :” un attore è un po’ meno di una donna , un ‘attrice è un po’ più d’un uomo.”

Quest’anno le donne potenti si chiamano Julette Binoche , Marion Cotillard, Adèle Haenel, Isabelle Hupert o Charlize Theron.

Tutte saliranno sugli scalini tappezzati di moquette rossa , e qui l’italia è sempre presente, sulla locandina del festival con la famosa scala della  sontuosa villa Malaparte a Capri  dove Jean Luc Godard girò  il Disprezzo ( 1963) fedelmente ispirato all’omonimo romanzo di Moravia .

Lo scenario del film mixava sacro e profano una specie di avant premiere sulla modernità mitologica presente nel festival di quest’anno.

Un omaggio agli abiti e alle acconciature: le donne restano protagoniste

Festival di Cannes 2016, articolo di Michelle Kling Hannover  

Image Consultant , esperta in camouflage e stylist , giornalista di moda 

MICHELLEMKLING3@GMAIL.COM

+39.333 8126999

Pagina FB di Mchelle

 

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LA TAZZINA DELL’AMORE

LA TAZZINA DELL'AMORE

LA TAZZINA DELL’AMORE

Immagino Monica, nel retro della Panetteria Cattaneo  intenta a studiare qualche altro Biscottone , altre forme, altre storie da raccontare.

Questa e’ un po’ la sua missione, animare la vetrina del negozio e attirare clienti.

Ma Monica non e’ proprio così. Monica e’ una mamma, ricca di dolcezza e amore. Di quell’amore che,  in ogni angolo, vede una poesia.

Monica e’ una donna che dona amore gratuitamente perche’ lei per prima ha necessita’ di riceverlo, ma non chiede …. non chiede nulla.

Fa scaturire dalle sue mani la dolce fantasia di raccontare i propri sentimenti attraverso la pasta frolla, trasformandola in oggetti o personaggi, la colora, le dà un senso, la fa vivere in quella vetrina di Panetteria.

Così l’ho immaginata, intenta a formare la tazzina dell’amore, a farla cuocere nel forno senza dorarla troppo, a tirarla fuori e farla raffreddare.  A creare un cuore, colorarlo di passione e posizionarlo in quella tazzina con tanto di manico, insieme ad altri piccoli cuori.

Inzuppare quel cuore nel dolce amaro di un caffè, così, come succede nell’amore tutti i giorni in cui il cuore si inebria di sapori dolci e amari e pan piano cresce, giorno dopo giorno, si forma e si stabilizza.

Chi non vorrebbe un amore così, duraturo nel tempo, compagno di vita….sempre.

Ma sempre, in questa vita, non e’ dato averlo.

LA TAZZINA DELL'AMORE

I biscottoni di Monica  del Panificio Cattaneo 

 

PANIFICIO CATTANEO
PIAZZA R. WAGNER, 13
20145 MILANO
TEL.02 462384

 

La pagina FB con una galleria fotografica di tutte le realizzazioni per ogni stagione e festa

 

Le tazzine da caffe’ stropicciate……..come ti stropiccia l’amore

TAZZINE CAFFE’ STROPICCIATE Pz 6 COLORATE

LEI E’ VERONICA, LA MIA VERONICA

LEI E’ VERONICA, LA MIA VERONICA

LEI E’ VERONICA, LA MIA VERONICA

Lei e’ Veronica. Da sette anni ‘ vittima di disturbi alimentari, anoressica ma, negli ultimi 3 anni ha iniziato un percorso durissimo, introspettivo, ambivalente e necessario per risalire la china.

LEI E’ VERONICA, LA MIA VERONICA

Contrasti ricchi di alti e bassi, pianti e risa, studio e scoperte.

Dopo il ricovero in ospedale del settembre 2012 e le successive dimissioni a fine dicembre dello stesso anno, pian piano, faticosamente, ha percorso un tunnel buio e lunghissimo. Ma e’ pur vero che altrettanto pian piano ha preso consapevolezza della malattia e di quanto condizionasse la sua vita, le amicizie, la sua testa, il suo carattere, il suo corpo. Corpo e mente sono state dilaniate da tormenti che l’hanno attanagliata giorno e notte senza tregua.

Lottava, ribellandosi alla malattia ma rimanendo, il piu’ delle volte, sconfitta dalla stessa. Pero’ ogni sconfitta era un piccolo passo in piu’, strano a dirsi e contraddittorio. Se fosse stata sconfitta irreparabilmente, sarebbe morta. Invece era sconfitta ma raccattava tutte le sue forze per rialzarsi, per provare a combattere ancora e ancora. Arrancava in quel tunnel nero e profondo aggrappata allo spirito di sopravvivenza insito in tutti noi, così, grazie a Dio, anche in lei.

Ad un certo punto la sua mente ha cominciato a lasciare meno spazio a quello che lei definisce “Il Dittatore” nella testa. Pian piano il cervello ha ripreso a ragionare, a fare progetti, a sognare.

L’Anoressia ammazza una parte di neuroni, e’ scientificamente provato. La mancanza di alimentazione atrofizza la parte fondamentale della nostra mente, quella che ci permette di progettare, di sognare, rendendoci apatici e un bocconcino prelibato per l’anoressia che finisce col mangiarci, uccidendoci.

Veronica ha fatto la maturità e poi si e’ iscritta all’ università scegliendo con cura il percorso di studio che le sarebbe stato d’aiuto. Nei testi di filosofia, pedagogia, psicologia ha iniziato a trovare risposte logiche a quanto le e’ accaduto travolgendola e facendola precipitare quasi nel baratro. Più studiava in modo ossessivo, più il cervello allargava i suoi orizzonti, dandole modo di lasciare sempre meno spazio al Dittatore fino a ridurlo in un angolo. La curiosità del sapere  e del capire l’ha proiettata verso l’uscita dal tunnel.

Veronica ha ripreso a fare fotografie e video, ha ripreso a scrivere e ha aperto un blog.

Le foto sono il suo mezzo di comunicazione, benché a volte possano risultare un cazzotto allo stomaco, ma lei non ha mezze misure!!!

I video parlano della sua ricerca continua, della scoperta della luce dopo il buio, dell’osservazione di quanto e’ meraviglioso ciò che la circonda.

Il libro racconta tutta la sua storia, il perché e il per come la malattia e’ riuscita quasi ad ucciderla.

Il Blog………il Blog e’ recentissimo e riassume tutto questo suo allucinante percorso.

Studi, citazioni, diario, poesia, foto.

Il Blog e’ lei in tutto e per tutto.

LEI E’ VERONICA, LA MIA VERONICA

E’ così ricco di tutto quello che sente e prova che non si riesce a starle dietro.

Pubblica in continuazione e ogni post, a me che la leggo regolarmente, lascia una riflessione. Sembra un vaso di Pandora  esploso dal quale, a getto continuo, scaturiscono sensazioni, pensieri, verità.

Veronica ha deciso che questa sua esperienza di vita debba essere d’aiuto ad altre ragazze e, raccontando quanto le e’ accaduto e tutto quello che ha dentro, possa in qualche modo riuscire a salvare altre persone che stanno imboccando quel tunnel maledetto.

Il CIDA onlus – Centro Italiano Disturbi Alimentari e Dipendenze

ha scoperto in Veronica la testimonial perché lei ce la sta facendo e può  essere d’esempio e aiuto contro questa Bestia Anoressia.

LEI E’ VERONICA, LA MIA VERONICA

Blog di Veronica

Pagina Fb di Veronica e  e quella di Joy Hope Rule fotografa

CIDA Onlus – Centro Italiano Disturbi Alimentari

LEI E’ VERONICA, LA MIA VERONICA

TOCCARE IL CUORE DI QUALCUNO

TOCCARE IL CUORE DI QUALCUNO

TOCCARE IL CUORE DI QUALCUNO

Toccare il cuore di qualcuno. O bisbigliare all’anima con un sorriso.

Si, un sorriso, qualcosa che ognuno di noi è in grado di dare.

Non costa niente. Non importa se uno non ha motivo per sorridere, ma bisogna sforzarsi per dimostrare che il sorriso è un’arma tagliente.

E le carezze?

Le parole di consolazione?

E che dire di un bacio? Cosa dimostra un bacio? Forse dimostra più di quanto si possa immaginare.

Un bacio di una madre, di un padre, di un figlio, di un fratello, di una sorella, di qualcuno sincero e vero che ci vuole bene.

Un bacio sulla fronte per rassicurare, uno sulla guancia in timida armonia con il cuore, uno sulle labbra, con la passione che arriva dalla nostra anima.

Un bacio, dolce nella sua essenza, caldo nella sua morbidezza.

Conoscere qualcuno per caso. Capire, da ciò che scrive, la sua anima. Conoscere una persona senza mai averla vista.

Connettività virtuale.

Eppure ci sono persone che sentono legami e fiducia reciproca. Vite vissute in precedenza? Spirito divino? Angeli? Qualunque cosa sia, si sente un qualcosa di unico.

La vita amica mia, non è semplice. Ma con un sorriso, un abbraccio, un bacio, forse l’amaro inizia a dissolversi e a trasformarsi in qualcosa di dannatamente buono e dolce.

Scritto da OXFORD BROGUE

Riflessioni:

“Il tuo sorriso” _ Pablo Neruda

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

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