Nella mia cucina non mancano mai alcuni ingredienti come aglio, rucola e pasta d’acciughe. Sono una base eccellente per tante ricette e, aspetto non da poco, condimenti rapidissimi per un ottimo primo piatto mentre la pasta cuoce, quindi anche all’ultimo momento un piatto di pasta “sfiziosa” non e’ un problema.
Le ricette degli avanzi, come questa, sono quelle che scatenano la creatività in cucina. Non sono scritte da nessuna parte e vengon fuori da quello che si ha nel frigo o in dispensa e che, con un minimo di esperienza sui sapori, si e’ in grado di architettare con una certa dose di sicurezza sul risultato.
In questo caso e’ un po’ di polenta avanzata dalla cena della sera prima.
Si puo’ riciclare in tanti modi ma dipende da quanto ne avanza!!! Si puo’ tagliare a strisce alte almeno 1 cm. grigliarla nel forno o friggerla in padella e usarla come contorno. Io ho fatto invece così:
Ingredienti:
1/2 Philadelphia
1 mozzarella asciutta ( quella per la pizza va benissimo)
1/2 busta di formaggi misti grattugiati
Noce moscata in polvere
Polenta avanzata
Preparazione:
Quando la polenta era ancora tiepida e non gia’ irrigidita che si puo’ solo tagliarla l’ho sistemata in una teglia coprendo bene tutto il fondo.
Poi ho spalmato una bella quantita’ di Philadelphia su tutta la superficie, ho aggiunto mozzarella a dadini e una ricca spolverata di formaggi misti grattugiati.
Mettere in forno a 200° per 15 minuti con forno ventilato e poi altri 5 minuti con modalità grill per fare la crosticina.
Se non si ha tempo, coprirla con pellicola per microonde, bucare la pellicola e farla andare alla max potenza per 3/4 minuti. Metterla nel forno tradizionale funzione grill per 5 minuti.
E’ ottima accompagnata con una bella insalata ricca o verdura al vapore a piacere condita con olio sale e pepe.
Al di la’ del piacere di stare in famiglia e di festeggiare non se ne puo’ piu’ di mangiare.
Il panettone o il pandoro non riesco mai a mangiarlo a Natale, non parliamo di Capodanno!!! Se tutto va bene lo assaggio alla Befana, ma poiché il 6 gennaio siamo tutti sparpagliati, non e’ da escludere che l’ultima domenica che chiude le vacanze natalizie la si passi ancora davanti a spumante e panettone ( quello che a Natale non si e’ nemmeno aperto)
Manca quindi l’Epifania, che tutte le feste si porta via e dal 7 si rientra nei “ranghi” di un pacchetto di cracker a pranzo e una cena leggera: o un primo, o un secondo….basta.
Un menu consigliato per chiudere in bellezza
Pappardelle ai funghi
La ricetta e’ semplice e veloce. Far rosolare i funghi Champinion in padella con aglio e olio, volendo, sfumandoli con un po’ di vino bianco. Cuocere le pappardelle al dente e ripassarle in padella con i funghi e un mezzo bicchiere di latte ( sono piu’ leggere che con la panna e le pappardelle si asciugano meno)
Salmone gratinato
Ci sono tantissime ricette fatte in questo modo, ma il segreto di questa e’ nel pangrattato unito a parmigiano, prezzemolo e scorza di limone. Volendo si può spolverare di zenzero in polvere. Irrorare con un bicchiere di vino bianco e infornare a 180° per 20 minuti a forno ventilato più altri 5 minuti in modalità grill per gratinare.
Insalatina colorata
Dopo un primo e un secondo ci sta un’insalatina digestiva con spinaci novelli per insalata, carote tagliate a striscioline, mela a pezzetti e cappuccio tondo tagliato sottilissimo. Il cavolo cappuccio tondo e’ più morbido del classico cavolo cappuccio verde e sta meglio nell’insalata.
Con la frutta nell’insalata io preferisco una vinaigrette con olio, limone, sale e pepe così la frutta non si macchia.
Sorbetto al limone
E’ un’ottima idea, verso la fine del pranzo o cena, quando le portate sono numerose e non siamo più abituati a mangiare tanto, fare una pausa con un sorbetto al limone. Ce ne sono tantissimi in commercio e molto buoni, se non si vuole farlo. E’ carino servirlo in mezzo limone bello e con buccia grossa svuotato.
Ora si può passare ai dolci e forse assaggio il Panettone o il Pandoro nemmeno aperti a Natale senza dimenticare Raffioli e Roccoco’, torroncini e cioccolato.
Durante i cenoni tradizionali, l’insalata di rinforzo funge quasi da sorbetto. Pare strano , ma dopo si può ricominciare daccapo!!!!!! Oddio proprio no.
Pero’ si può passare ai dolci .
INGREDIENTI
1 cavolo bianco ( l’anno prossimo voglio provare col cavolo romano o quello viola)
Questa e’ una ricetta davvero molto semplice ma ottima e sempre d’effetto solo per il fatto che sembra un tortino!!!! In questo periodo di cene pre natalizie con gli amici e’ l’ideale.
Ingredienti x 4 persone
1 confezione di bresaola tagliata a filini
1 ricotta
2 caprini
1/2 confezione di frutti rossi (mirtilli e lamponi essiccati)
Olio
Sale
Pepe verde
Preparazione
Tirar fuori dal frigo tutti gli ingredienti un’ ora prima di preparare il tortino, sarà più facile mescolarli insieme.
Mettere caprini e ricotta in una ciotola e iniziare a lavorarli con una forchetta, aggiungere la bresaola che se risulta a fili troppo lunghi va prima un po’ sminuzzata con le forbici. Girare e aggiungere un filo d’olio e sale (se necessario). Aggiungere una bella spolverata di pepe verde e quando il composto è ben omogeneo fare un’ ultima girata aggiungendo qualche frutto rosso per distribuirlo all’interno dell’impasto.
Preparare una ciotola col fondo tondo o tipo budino, rivestirla di pellicola, mettere dei fili di bresaola al centro e adagiarci il composto stando attenti che riempia bene la ciotola fino in fondo. Chiudere l’eccesso di pellicola e mettere in frigo per un paio d’ore.
Mezz’ora prima di servirla tirarla fuori dal frigo aprire la pellicola e girarla su un piatto. Guarnirla con qualche frutto rosso.
Servire con foglie di belga oppure un misto di pane e crostini.
Ottimo antipasto.
Ma….anche ottimi valori nutrizionali….per la bresaola!!!!!
La trevisana e’ verdura tipica di questo periodo e la si puo’ usare in tanti modi. Io ho fatto una frittata al forno e l’ho servita come aperitivo finger food.
Di recente, nella mia cucina e’ apparsa la barbabietola ed e’ stata una scoperta notevole di esperimenti, ricette e sapori nuovi, divertenti e scenografici. Questa crema ha avuto un gran successo e in molti mi stanno chiedendo come l’ho fatta.
Il segreto nelle sperimentazioni e’ solo quello di avere un po’ di pratica culinaria e creativita’. Se dovessi tentare di fare una torta con le barbabietole aggiungerei zucchero, ma se devo fare una crema per aperitivo cerco di togliere il dolce con sale, limone, senape e non escludo che possa starci bene anche maionese, ma di base il dolce caratteristico della barbabietola va contrastato.
Ora che ci penso, la prossima volta tento una torta fuxia……..
INGREDIENTI:
2 barbabietole rosse
1/2 conf. Di Philadelphia ( sia Light che senza lattosio)
1 cucchiaino da caffe’ di spremuta di limone
1 cucchiaino da the di senape dolce
Olio
Sale
Pepe verde
PREPARAZIONE
Sbucciare le barbabietole e tagliarle a cubetti e frullarle il piu’ fine possibile. Aggiungere limone e olio e frullare ancora. Aggiungere la senape e mezza confezione di Philadelphia ( si puo’ usare quella light o senza lattosio) e frullare ancora per farla diventare una crema.
Solo alla fine aggiustare di sale e pepe verde.
Mettere in frigo per un paio d’ore. Se si prepara il giorno prima e’ ancora piu’ buona e il colore non si altera affatto.
Servire con pane, crostini o grissini, oppure utilizzare foglie di insalata belga o trevisana lunga per guarnire ma anche per gustarla.
La ricetta originale di Ugo Tognazzi ha un colore pazzesco, fuxia di brutto!!!
Racconta il figlio Gianmarco che l’ha riproposta nella trasmissione di Benedetta Parodi, che il padre utilizzava gli amici come cavie per sperimentare la sua enorme creatività e passione culinaria. Quando gli esperimenti non riuscivano erano risate e parolacce. Racconta anche che tutti i prodotti delle ricette erano coltivati direttamente da Ugo….anche la barbabietola!!!!
Ero in ascolto e la ricetta mi ha incuriosito da morire, così ho preso nota e fatto mente locale degli ingredienti nel mio frigo e….avevo barbabietola acquistata proprio l’altro ieri e cipolle di montagna coltivate da un amico di mio figlio.
La panna c’e’ sempre in dispensa, la pasta pure.
Non resta che provare!
Non solo e’ buffa nel piatto per il suo colore da frullato di fragola, ma e’ anche ottima.
Ho avuto timore di usare tanta barbabietola per cui ne ho dimezzato la dose proposta da Ugo, ma l’ingrediente e’ interessante da sperimentare.
Lavare e tagliare il broccolo creando tutti ciuffetti, e tagliare anche la prima parte dei gambi, più o meno della stessa dimensione per tipo. Metterli in una pentola grande abbastanza per contenere anche la pasta, di conseguenza aggiungere l’acqua sufficiente anche per la cottura della pasta e il sale.
Mettere sul fuoco e dal bollo far cuocere i broccoli per 10 minuti. Versare la pasta mentre l’acqua bolle e calcolare la meta’ del tempo di cottura al dente indicato sulla confezione. Io ho fatto cuocere la pasta solo 5 min.
Nel frattempo far dorare l’aglio in un bel po’ di olio ( ca. 2 cucchiai) Spegnere e far raffreddare. Togliere l’aglio. Quando l’olio e’ freddo aggiungere la pasta d’acciughe e stemperarla con un mezzo bicchiere di acqua di cottura.
Aglio e olio
Olio acqua e pasta d’acciughe
Colare la pasta e broccoli e passarla sotto l’acqua fredda per arrestare la cottura. Rimetterla nella pentola e assaporarla con l’olio e acciughe girandola molto bene. Aggiungere la besciamella, girare e insaporire con una grattata di noce moscata.
Mettere la pasta ben amalgamata con i vari condimenti in una teglia per il forno ( usare carta forno), che nel frattempo e’ stato preriscaldato a 250° modalità ventilata.
Cospargere di fili di mozzarella e infornare per 20 min. Passato questo tempo provare con una forchetta se la pasta si e’ sufficientemente ammorbidita. Mettere funzione grill per altri 5/8 min. per dorare il ricco strato di mozzarella che sta sulla superficie.
Prima della cottura
Grill gli ultimi 5 minuti per gratinare
Se si desidera, fatte le porzioni, fare una spolverata di pepe nero.
E’ un piatto delicato ma non proprio leggero, anche perché il bis e’ assicurato!!!!! Consiglio quindi di proseguire con una bella macedonia fresca con gelato a piacere.
Oppure se non si e’ sazi, un piattino di manzo affumicato con un filo d’olio e, a seguire, sorbetto al mandarino.