SUSY GROSSI 18 FEBBRAIO ALLA PROVA DEL CUOCO

SUSY GROSSI 18 FEBBRAIO ALLA PROVA DEL CUOCO 

Alle 13,oo tutti sincronizzati su RAI1 con Antonella Clerici

Antonella Clerici domani ospita Susy Grossi
Antonella Clerici domani ospita Susy Grossi

Susy Grossi è un’Astrologa che si occupa con serietà e competenza della sua materia da più di vent’anni: dirige numerosi corsi, organizza conferenze, partecipa a congressi del settore e redige l’Oroscopo per alcune testate giornalistiche, sui giornali cartacei e sul web. Da parecchio tempo collabora con programmi televisivi e partecipa ad incontri radiofonici. Ha conseguito 4 diplomi in una rinomata scuola di cucina ed ha scritto parecchi libri, fra i quali spiccano alcuni di Astrologia e gastronomia. Energica, spigliata e dinamica vive il suo lavoro con vera passione.

E’ un’appassionata della buona cucina e un’ottima cuoca.

Chissa’ domani cosa ci presentera’?

Una ricetta, un segno zodiacale abbinato ad un particolare alimento, le caratteristiche del cibo secondo gli astri……………………………………………………

Non perdiamo la puntata e vedremo cosa ci raccontera’

Il salotto di Susy

Susy Grossi racconta le proprietà del melograno, tipico frutto autunnale.

La prova del cuoco

SUSY GROSSI
CONSULENTE ASTROLOGICO
VIA SPAGNA 16
58100 GROSSETO
VIA ALGAROTTI 4
20126 MILANO
TEL 0564 458301
CELL 347 2446448
SUSY@HOMEGATE.IT
Il sito di Susy e la sua pagina FB

FINCHE’ POTRO’ VEDERE LA LUCE

FINCHE’ POTRO’ VEDERE LA LUCE

Creedence Clearwater Revival

 

 

Un classico che non muore mai con un testo molto profondo.

Data di uscita: 1970

LYRICS:

Metti una candela alla finestra, perché sento che devo andarmene.
Benché io stia andando, andando, tornerò presto a casa,
finché potrò vedere la luce.

Prepara la mia borsa e lasciami andare, perché devo vagabondare un po’.
Quando sono andato, andato, non dovrai preoccuparti a lungo,
finché potrò vedere la luce.

Immagino di avere il solito vecchio pallino del viaggio, perché questa sensazione non mi abbandona.
Ma no, non perderò la strada, no, no
finché potrò vedere la luce.

Yeah! yeah! yeah! oh, yeah!

Metti una candela alla finestra, perché sento che devo andarmene.
Benché io stia andando, andando, tornerò presto a casa,
finché potrò vedere la luce.
Finché potrò vedere la luce.
Finché potrò vedere la luce.
Finché potrò vedere la luce.
Finché potrò vedere la luce.

La band ha venduto 26 milioni di album negli Stati Uniti d’America. 

Da sinistra Tom Fogerty, Doug Clifford, Stu Cook e John Fogerty (1968)
Creedence Clearwater Revival(1968) Da sinistra Tom Fogerty, Doug Clifford, Stu Cook e John Fogerty

Di Jacopo Carozzi

SEMPRE PIU’ SOLI

SEMPRE PIÙ SOLI

E’ sconcertante, oggi, prendere un mezzo pubblico o, peggio, un treno.

sono tutti super attrezzati
sono tutti super attrezzati

Ognuno si fa i fatti suoi col proprio smartphone di ultima generazione, ascolta musica, usa whattsApp, controlla Facebook, o risponde ad una mail.

Oppure ti tocca ascoltare Tizio e Caio, Pino e Gino o Camilla e Roberta che ad alta voce, si organizzano per la serata o litigano perché’ Gino si e’ dimenticato di comprare il pane e, francamente, chi se ne frega!!!

Non c’e’ più l’occasione di scambiare una parola con nessuno, fosse anche parlare banalmente del tempo matto di questa stagione invernale che fino a 2 giorni fa era una primavera anticipata.

un_applicazione_per_disintossicarsi_dallo_smartphone

E vogliamo parlare delle occasioni perse di “Un fatale incontro”?

Connessi ma soli piu' che mai...e la relazione si rompe!!!!
Connessi ma soli più che mai…e la relazione si rompe!!!!

Pero’ questo non l’avevo mai visto, e non ho potuto resistere a scattare una foto

Non uno ma due
Non uno ma due

Non solo lo smartphone acceso nella destra, ma anche l’Ipod per vedere il film nella sinistra. Ero impressionata a come muoveva le mani per rispondere agli sms sul telefono, con una mano sola e super veloce, mentre nel frattempo abbassava il volume del film con l’altra. Mi sembrava un’aliena replicante. Nel giro di 4 fermate ( le mie) le ho visto whatsAppare  e controllare anche FB, non solo, anche mandare messaggi vocali….più rapidi di un sms scritto.

Ma un bel libro da leggere se il tragitto e’ lungo?

Se proprio un libro e’ troppo impegnativo, basta una riflessione sulla giornata che volge al termine mentre si guarda fuori dal finestrino e, di sicuro, si e’ più attenti ad accorgersi che , magari, e’ salita una signora anziana che gradirebbe sedersi per riposare le gambe 10 minuti e cedergli il posto!

Ci sarebbe da parlare di come l’hardware abbia modificato il nostro software emozionale.

PIOVE? MA CHE FORTUNA.

PIOVE? MA CHE FORTUNA

Gentlemen , sappiate anche cogliere l’occasione per sedurci…..

Ladies siate disponibile e apprezzate la galanteria, ormai, è praticata da pochi.

Un bell'acquazzone
Un bell’acquazzone….ma che fortuna!

Ladies siate disponibile e apprezzate la galanteria  ,  ormai, è praticata da pochi.

Una volta gli uomini eleganti uscivano sempre con il bastone , oggi è stato sostituito dall’ombrello. Lo portano al livello del gomito sinistro, le donne invece lo appendono  per la cinghia , al polso, quando non piove.

ombrello con bordo
ombrello con bordo di rose

Anche per gli ombrelli esiste un codice preciso di saper vivere:

Se piove, è l’uomo a reggere l’ombrello a costo di bagnarsi se l’oggetto non è abbastanza grande

Chi s’incrocia con altre persone, avrà cura di alzarlo o abbassarlo per evitare scontri.

L’uomo se più basso lo terrà stoicamente fino alla fine dell’acquazzone, almeno che la donna , se più alta, insista per prendere la situazione in mano .

Il piu' alto dovrebbe portare l'ombrello
Il più alto dovrebbe portare l’ombrello

Abbiate cura di scuoterlo bene prima di entrare in un edificio, è sempre meglio portare con sè l’apposito contenitore di plastica in cui si infilerà ” le parapluie “bagnato.

Anche se i corsi di difesa personale prevedono l’uso dell’ombrello, non trasformatelo in un’arma, ma sarà bene saperlo manipolare per evitare di urtare i passanti, che sia piegato o aperto.

difesa
difesa

Gentlemen, se una bella sconosciuta si trova senza ” paraguas “,  proponete di accompagnarla anche semplicemente alla sua macchina, e, chi lo sa, da un primo gesto di galante spontanea generosità potrebbe nascere un amicizia interessante.

26310-fullsize

Trasformare un inconveniente meteorologico in positivo, fa parte del savoir vivre !

Mai perdere una buona occasione
Mai perdere una buona occasione

di Michelle Kling Hannover  

IMAGE CONSULTANT , ESPERTA IN CAMOUFLAGE E STYLIST , GIORNALISTA DI MODA 
MICHELLEMKLING3@GMAIL.COM
+39.333 8126999

La pagina FB di Michelle

 

Qualche ombrello qua e là…….

 

Ombrello gioiello
Ombrello gioiello

Ombrelli forniture

 

Ombrelli nell’arte

Monet Magritte Renoir

 

ODDIO, GUARDA, C’E’ PINOCCHIO

ODDIO, GUARDA, C’E’ PINOCCHIO

Carissimo Pinocchio
Carissimo Pinocchio

Non mi ero mai soffermata, mai mi sono accorta eppure mi ci son trovata davanti tante volte e, l’altra sera, con sguardo stupito mi son detta: “Oddio guarda, c’e’ Pinocchio”

Mille pensieri, altrettanti ricordi….una favola sentita e risentita e poi raccontata e rivista al cinema e in cassetta e in DVD.

Spettacolare come Pinocchio, nell’immaginario di tutti, sia il burattino di legno a cui nasce il naso per le miriadi di bugie che dice, e che tutti abbiamo utilizzato ed utilizziamo per insegnare ai nostri figli che le bugie non si dicono.

Una scena incredibile di Walt Disney e’ quando Pinocchio si tocca il naso mentre cresce per l’ennesima bugia. Ho visto i miei stessi figli avere la reazione a quella scena di toccarsi il naso e constatare se, fra le guance paffute, fosse cresciuto il loro naso pur non avendo detto alcuna bugia.

“Le bugie hanno le gambe corte” ,cioè  hanno vita breve perché la verità viene a galla inesorabilmente, proprio per questo hanno le “gambe corte”, perché la strada che percorreranno sarà breve.

Pinocchio e’ portavoce dell’infanzia, dell’ innocenza, spensieratezza e curiosità innata e nella sua vivacità nemmeno si rende conto che le bugie lo trascinano nei guai , ma e’ anche  simbolo di “trasgressione” passaggio obbligato del percorso formativo di ciascuno.

Pinocchio simboleggia la menzogna, ma altrettanto la crescita.

Infatti dalle  esperienze negative dovute alle bugie, che spesso lo mettono in  pericolo, pian piano si rende conto degli errori ed inizia ad affrontare gli ostacoli della vita con coraggio, diventando un bambino vero.

 

Pinocchio tra il gatto e la volpe
Pinocchio tra il gatto e la volpe

Vero sembrava quel pinocchio seduto sulla panchina, con un braccio appoggiato allo schienale come se t’invitasse a sedere accanto a lui.

IMG_3003
Carissimo Pinocchio – Via Tommaso Grossi, 10 milano

L’altro giorno, in un pomeriggio dove il tempo ha fatto il matto, dove il cielo era diventato giallo come se dovesse arrivare un cataclisma, dove poi si e’ scatenato un acquazzone che si e’ trasformato in grandine, e poi il cielo si e’ squartato in un tramonto spettacolare, io ho visto Pinocchio che sembrava volermi invitare a sedere accanto a lui e a godere di quelle nuvole nere che lasciavano spazio alle stelle.

Piazza Cordusio
Piazza Cordusio
IMG_3008
Via dei Mercanti

Carlo Collodi, il papa’ di Pinocchio

Il paese delle favole dove Pinocchio è in ogni angolo

Ahime’ le foto son fatte con un cellullare!!!!!

SICUREZZA SUI MEZZI PUBBLICI

SICUREZZA SUI MEZZI PUBBLICI

Rompere il vetro in caso di emergenza

 

Rompere il vetro in caso di emergenza
Rompere il vetro in caso di emergenza

Milano, h. 12,36, Linea Rossa M1, treno 63 per Bisceglie, Carrozza 656, nuovissima!!!! Uno di quei treni fatti per Expo che hanno trasportato migliaia di passeggeri, in orario, fuori orario, pieni zeppi, col caldo, con il freddo, con la pioggia, il giorno d’inaugurazione con i Blick Block a Cordusio, e poi a Pagano….e chissa’ quante ne ha viste questa Carrozza 656.

Con cosa rompo il vetro in caso di emergenza??????

LA MILANO DI CUI TUTTI PARLANO

LA MILANO DI CUI TUTTI PARLANO

Via Dante - 28 gennaio 2016 - h. 10,50
Via Dante – 28 gennaio 2016 – h. 10,50

Stamattina ero in Via Dante, all’inizio, proprio appena uscita dalla metropolitana di Cordusio e non ho potuto non fotografare le due persone sotto la pensilina della fermata del tram in direzione Castello Sforzesco.

Paradossale, li’ ad un passo c’e’ la Borsa di Milano, luogo nel quale passa l’economia mondiale!

E noi ci troviamo una città invasa da poveri che vivono in mezzo alla strada; le loro valige son sacchetti di plastica, quelli vecchi, non biodegradabili, altrimenti le loro poche cose, sotto la pioggia si bagnerebbero. Stavano leggendo un giornale, forse di ieri, forse della settimana scorsa….non credo il giornale fresco di stampa di oggi.

E’ sconcertante, e’ triste, e’ avvilente.

I LUNEDì DEL BELLEZZA 21 DICEMBRE – UN NATALE COI BRIVIDI

I LUNEDì DEL BELLEZZA 21 DICEMBRE – UN NATALE COI BRIVIDI

lunedì 21 dicembre i Lunedì del Bellezza festeggiano un Natale senza lustrini e buoni sentimenti.

Il nostro antidoto al Natale classico e a volte un po’ stucchevole è una lunga maratona cinematografica “da urlo” (in senso letterale…), accompagnata da apericena.

“Natale coi brividi”

  • alle 17 proiezione del film “Lo squalo” di Steven Spielberg (non storcete il naso, come ve lo facciamo vedere noi l’avete visto solo al cinema…)
I LUNEDì DEL BELLEZZA 21 DICEMBRE - UN NATALE COI BRIVIDI
Lo Squalo di Steve Spielberg

a seguire

“aperibrivido”

  • formaggi, affettati, patatine, focaccia bianca e rossa e lasagne, al prezzo di €13  (che ovviamente comprende anche i film “non proprio natalizi”…)
  • Alle 20 ripartiamo con “Rosemary’s Baby” di Roman Polanski (se non l’avete mai visto venite a vederlo da noi a Natale!) e a seguire
I LUNEDì DEL BELLEZZA 21 DICEMBRE - UN NATALE COI BRIVIDI
Rosemary’s Baby di Roman Polnsky
  • un terzo film a sorpresa, che non deluderà gli amanti della pelle d’oca e del batticuore.
I LUNEDì DEL BELLEZZA 21 DICEMBRE - UN NATALE COI BRIVIDI
Il terzo film a sorpresa

Read more

CONTRO L’ANORESSIA, IL 17 DICEMBRE E’ UNA DATA IMPORTANTISSIMA

CONTRO L'ANORESSIA, IL 17 DICEMBRE E' UNA DATA IMPORTANTISSIMA

CONTRO L’ANORESSIA, IL 17 DICEMBRE E’ UNA DATA IMPORTANTISSIMA 

Il giorno 17 dicembre rappresenta una data importantissima nel mondo della moda .

Il parlamento francese ha adottato un progetto di legge che contribuisce ad agire contro l’anoressia in generale mirando prima alle modelle.  Oggi  l’impatto mediatico delle sfilate e delle immagini patinate sono responsabili di una certa immagine della donna.

CONTRO L'ANORESSIA, IL 17 DICEMBRE E' UNA DATA IMPORTANTISSIMA
La magrezza

La  magrezza delle top model può indurre le ragazze e le donne ad immedesimarsi in questa fisicità  che si avvicina  alla malattia e non certo ad un’ idea di bellezza .

Da ora in poi , per accedere alla professione di modella, ci vorrà un certificato medico che indica la massa corporea compatibile con l’esercizio della professione e che verifica la  buona salute e l’assenza di disturbi alimentari, nonche’, per le ragazzela regolarità dei cicli mestruali. Chi infrangerà la legge sarà passibile di 6 mesi di carcere e 75.000 euro di multa: modella e agenzia rischiano anche il carcere fino a a sei mesi di reclusione. Le stime parlano di   30/40.000 persone malate , di cui  il 90%, adolescenti.

Un ‘altra misura importante adottata in Francia riguarda le fotografie , ogni pezzo modificato dovrà comportare la dicitura “foto ritoccata” ossia aumentando la magrazza o  ingrossando la modelle  troppo magra. Photoshop potrà essere usato solo se verrà aggiunta la scritta«foto ritoccata». Anche in questo caso le multe sono salate e pari a  37.000 euro e nel caso di reiterazione saranno pari al  30% degli introiti pubblicitari.

Si tratta di un atto di coraggio in un dei paesi della moda  per eccellenza ; speriamo che gli altri diano prova di fermezza per agire in questo senso.

Scritto da Michelle M. Kling Hannover

VanityFair si riscatta dopo la cover con la ragazza taglia 38 e pubblica la nuova legge francese

La legge contro le ragazze troppo magre

Le foto sono di Joy Hope Rule

 

Read more

LA BRIOCHE E VALENTINA

LA BRIOCHE E VALENTINA

Troppo caldo questo cappuccino per poterlo bere in fretta. Mi prendo anche una brioche.

Indugio e osservo la sala alle mie spalle riflessa nello specchio dietro al bancone. Una testa bionda attira la mia attenzione e… io mi perdo ad immaginare.

Mi volto e fingo indifferenza allungo sguardi e orecchie in quella direzione. Non riesco a capire di cosa stiano parlando i due al tavolino quasi al centro della sala, perché me ne sto alla dovuta distanza ma lei è carina e mi incuriosisce.

Osservo come tiene le gambe come gioca con le caviglie facendole roteare nello stivale come per coccolarsi. Lui continua a sommergerla di parole, forse non si capacita di come possa essere diventato così interessante per una bella donna come lei o forse semplicemente cerca di fare bella figura dando il meglio di sé.

Probabilmente ha pensato che argomentare quel tipo di discorso sia la cosa migliore che possa fare per affascinarla.

” Valentina ecco il tuo marocchino con panna,” con un amichevole sorriso il cameriere le porge la tazzina.

Lei voltandosi appena “Grazie Giuliano” e la posa davanti a se.

Sorseggio il mio cappuccino, appoggio la tazzina sul piano in legno massello del bancone e ritorno alla mia irrefrenabile passione, osservare.

Ad un tratto incrocio lo sguardo di lei, come se il mio osservarla l’avesse chiamata. Occhi chiari, forse nocciola-azzurri, viso di donna proporzionato, truccato senza eccessi. Si accorge di me, come io mi sono accorto di lei.

Il suo mi attraversa come a leggermi il pensiero, il mio le si ferma sul viso come per fotografarla. Per un attimo ho avuto la sensazione di essere riuscito a distogliere la sua attenzione dal lungo monologo a cui si è probabilmente e inconsapevolmente sottoposta.

Assaggio la brioche, delusione, non vale nulla. Non dovevo prenderla, sono solo calorie da smaltire correndo sul tapis roulant.

La mia attenzione ritorna sulla coppia seduta al tavolino. Sono sempre più convinto che si tratti di un incontro al buio, non possono essere due colleghi, questo è evidente, lei è elegantemente vestita da ufficio lui da installatore di caldaie in libera uscita. Non credo che possono essere amici; c’è un’ attenzione, una rigidità eccessiva in lui. Mi accorgo di invidiarlo un po’, non tanto come maschio predatore ma forse più perché non deve mangiare questa orrenda brioche che mi è toccata questa mattina.

Vado a pagare alla cassa e faccio un improbabile ampio giro che mi permette di guardarmi meglio attorno. Inevitabilmente il mio sguardo ricade ancora su di lei; inspiegabilmente lo percepisce di nuovo come se avesse un peso, seppure lieve e incrocia il mio. Sono schegge di luce, riflessi evanescenti che solo noi due vediamo e sfumano in un istante mentre lei abbassa gli occhi.

Metto il resto nel portafoglio e penso al castello di illazioni che mi sono creato in così pochi minuti sul suo conto.

Esco dal locale, mi fermo un istante sulla porta, guardo a destra e a sinistra poi l’ora, manca ancora più di un quarto d’ora all’appuntamento. Resto fermo in piedi sotto il tendone che mi protegge dalla fine pioggerellina,  in attesa di non so che cosa.

Forse in cuor mio spero di vederla uscire dal bar, anche solo per poterla ammirare e osservarla camminare con i suoi alti stivali di camoscio nero, avvolta nel suo capriccioso cappottino di “desigual”, chissà che non si volti a guardare me…

#Desigual
#Desigual

Improvvisamente si apre la porta, eccola.

Quasi ci scontriamo, perché io sono d’ intralcio all’uscita, sorrido lasciandole il passo, mi guarda e sorride a sua volta. La vedo sfilare davanti a me e… come in un film lascia cadere le chiavi dell’auto.

Le raccolgo: “Valentina!! Le sue chiavi…”

Si ferma e si volta. Mi avvicino sfoggiando il migliore dei mie sorrisi.

Allungo il braccio, lei la mano.

“Com’ è che conosce il mio nome?”

“Ho tirato ad indovinare!”

Sorride… “Aaah ma davvero? Allora deve essere la sua giornata fortunata”

“Sì credo di sì, ho persino immaginato che saresti uscita da quella porta”

Ride, “Aahh ma allora devi proprio essere un indovino, comunque grazie.”

Visti da vicino i suoi occhi sono ancora più belli, penso questo mentre invece dovrei pensare a cosa dire per evitare che esca dalla mia vita senza neppure esserci entrata.

“Domani stessa ora, qui?!”

Mi guarda perplessa e un po’ stupita; qualche secondo di silenzio nei quali cerco di fissare nella mente quante più immagini possibili.

“Può darsi!?”

Immagini o sogni
Immagini o sogni

di Alberto Colella

La sua pagina FB

error: Contenuto protetto !!