NON COMPRATE PIU’ PRODOTTI ORO PARMALAT

NON COMPRATE PIÙ PRODOTTI ORO PARMALAT

NON COMPRATE PIU’ PRODOTTI ORO PARMALAT

Arriva da un amico, su whatsapp, la seguente notizia e la conseguente protesta sui social per boicottare i prodotti “ORO” Parmalat.

“Oggi è scoppiato lo scandalo nelle Valli Genovesi.”

La Parmalat , a scadenza del contratto, ha deciso di non rinnovare il contratto con gli allevatori delle Valli Genovesi, preferisce comprare dalla Francia ….e dalla Cina…..

Quindi il latte Oro non contiene più latte ligure, forse nemmeno italiano.

NON COMPRATE PIÙ PRODOTTI ORO PARMALAT
Prodotti ORO Parmalat

NON COMPRATE PIU’ PRODOTTI ORO PARMALAT  E FATE  GIRARE LA  NOTIZIA.

Gli allevatori sono due giorni che buttano il latte nei prati, con danni ingenti !

Tra questi ci sono molti giovani che avevano rifatto le stalle anche con impianti fotovoltaici, indebitandosi con mutui stellari e ora?

Il Municipio di Sestri Ponente si è già mobilitato per vendere i prodotti caseari che produrranno gli allevatori.

Ma non è sufficiente perché nelle Valli genovesi c’è la più grande concentrazione di allevamenti bovini della Liguria.

NON COMPRATE PIÙ PRODOTTI ORO PARMALAT
Genova, protesta dei lavoratori della centrale del latte

Bisogna fare rete e aiutare questa gente, grazie Bianca Maria Lombardo Agriturismo La Maliarda Rossiglione – GE=

Un commento personale al post……….

“Mi domando se il latte che arriva dalla Cina, lo venderanno come latte fresco, freschissimo, super fresco che dura al max 3 gg.? Arriva già panna oppure stracciatella? Stagionato al punto giusto da essere venduto come yogurt?”

NON COMPRATE PIÙ PRODOTTI ORO PARMALAT
Parmalat, comunicato su Facebook

Fonti, notizie e smentite:

fonti
ultime notizie
social per lottare
gli allevatori genovesi
in piazza i lavoratori della centrale del latte

 

Un’altro amico mi segnala :

“invitare tutti i genovesi e i liguri in generale a fare un piccolo gesto per contribuire a sostenere le eccellenze delle nostre produzioni lattiero-casearie recandosi nel distributore di latte crudo più vicino per acquistarlo dai produttori del nostro territorio” dice l’assessore ligure all’Agricoltura, Stefano Mai.

Ecco dove si puo’ comprare crudo  NON COMPRATE PIU' PRODOTTI ORO PARMALAT

ALTRI DUE ALBERI ABBATTUTI IN CORSO SEMPIONE

ALTRI DUE ALBERI ABBATTUTI IN CORSO SEMPIONE

ALTRI DUE ALBERI ABBATTUTI IN CORSO SEMPIONE

Stamattina altri due alberi abbattuti in corso Sempione a Milano. Non e’ la prima volta che assisto a questo sfacelo. Ci lamentiamo tutti del poco verde, ma non si riesce a salvare quello esistente in una citta’, come Milano, dove c’e’ tanto cemento, smog, degrado.

ALTRI DUE ALBERI ABBATTUTI IN CORSO SEMPIONE
Altri due alberi abbattuti in Corso Sempione

Il lavoro a cui ho assistito e’ stato incredibile ed eseguito da professionisti specializzati.

Tagliare prima i rami, poi i tronchi ed infine sradicare le radici e ricoprire le buche.

In effetti in una sezione di tronco tagliato si vede un colore rosso sangue anomalo e che, forse, definisce il marcio interno fin nelle radici.

Gli alberi sono stati abbattuti per sicurezza affinché con l’arrivo di possibili temporali estivi, vento e grandine, che negli ultimi anni “vittimizzano” Milano, non potessero essere pericolosi e crollare ferendo persone e danneggiare auto. Oltre a far ammalare anche gli altri.

Mentre sollevavano una grande sezione di tronco il braccio meccanico a polipo( o ragno specifico per raccogliere tronchi e grandi detriti)  del camion si e’ rotto come un elastico. Hanno fermato tutto e, scatola degli attrezzi alla mano, hanno sistemato il danno per riprendere il lavoro. Le linea ATM 1, 19 e 12 hanno deviato il percorso per permettere i lavori.

23 maggio 2013
23 maggio 2013

Maltempo a Milano: Alberi caduti in corso Sempione „ Venerdì mattina due alberi sono caduti sulle linee tramviarie di Corso Sempione. Traffico in tilt“ 

Gli alberi ammalati di Milano

Milano rivuole i suoi alberi  Una campagna verde per restituire a 21 luoghi le piante abbattute o malate: da via XX Settembre a piazza Lega Lombarda, dall’Arena al Sempione e a corso Italia

E’ anche vero che questi alberi vecchissimi hanno radici poco profonde e quasi niente terreno.

Pero’ e’ un peccato, adesso c’e’ un grande spazio vuoto, e li  “Champs Elysées” di Milano non hanno più  quell’effetto compatto in entrambi lati come era anni fa.

 

LA SEGNALETICA E’ CHIARA, MA NON CORRISPONDE A VERITÀ

LA SEGNALETICA E' CHIARA, MA NON CORRISPONDE A VERITÀ

LA SEGNALETICA E’ CHIARA, MA NON CORRISPONDE A VERITÀ

Le prime due ore € 2,00; dalla terza ora € 3,00….non e’ vero niente!

Altra bellissima presa in giro del Comune di Milano.

LA SEGNALETICA E' CHIARA, MA NON CORRISPONDE A VERITÀ
Segnaletica che non corrisponde a verità

Via Angelo Filippetti all’incirca al n. civico 39, quasi all’angolo con corso di Porta Romana, parcheggio nelle strisce blu proprio sotto il cartello che segnala obbligo di parcometro.

LA SEGNALETICA E' CHIARA, MA NON CORRISPONDE A VERITÀ
Via Angelo Filippetti angolo C.so di Porta Romana

Che fortuna ho trovato parcheggio.

Prima di scendere preparo  2,00 € e prendo di scorta 1,50 € per star tranquilla, godermi l’aperitivo con un’amica e non rischiare multe.

LA SEGNALETICA E' CHIARA, MA NON CORRISPONDE A VERITÀ
La freccia indica la posizione della mia macchina

Vado alla macchinetta, metto 2,00 € e parte, immediata, la stampa del biglietto senza possibilità  di aggiungere altre monete come in tutti i parcheggi contrassegnati dalle strisce blu.

Mentre esce il biglietto, mi dico: ” Comunque son due ore, mi godo lo stesso il tempo con la mia amica”

NON E’ VERO NIENTE!!!! Il ticket riporta 1 sola ora a 2,00 € .

LA SEGNALETICA E' CHIARA, MA NON CORRISPONDE A VERITÀ
Ecco la prova….e’ pazzesco!

Bella fregatura e bel costo per 1 sola ora di parcheggio.

Allora, mettiamola in questo modo:

  1. Se distrattamente avessi preso il ticket senza guardarlo, me ne sarei andata tranquillamente per 2 ore rischiando la multa….e in quella zona sono avvoltoi !
  2. Per fortuna ho guardato, non c’era modo di aumentare il tempo concesso dal parcometro e quindi ho dovuto “trangugiare” l’aperitivo per ritornare alla macchina e non rischiare sorprese costose e scorrette.
  3. Il cartello parla chiaro, ma non corrisponde a verità.
  4. In ogni caso e’ ingannevole. E’ comunque impensabile che ogni ora si debba tornare alla macchina per fare un altro ticket.
  5. Disservizio o voluta “fregatura” nei confronti dei cittadini?

Google Maps

 

THANK YOU!!! 20.500 VIEWS

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THANK YOU!!!20.500 VIEWS
Thank you!!! 20.500 views

Un grazie al Team di 50anni&round che ha lavorato assiduamente per ottenere questo risultato in poco meno di 5 mesi.

Un grazie ai vecchi amici che, fin da subito, hanno iniziato a seguirci e ai nuovi  che ci hanno letto.

Un grazie speciale a Jacopo e Veronica che sono stati, ancor prima d’iniziare, veri e propri “followers”.

Ancora grazie a Susy Grossi che ogni settimana puntualmente ci regala gli astri con descrizioni delicate, graziose, a volte severe, ma sempre, con grandissima passione.

Da gennaio 2016 Susy ci regala anche il ciclo della luna e come influisce sui nostri segni zodiacali

Grazie a Michelle Kling che ci trasmette il suo charm, la sua classe, la sua profonda eleganza nei modi, e gentilezza negli scritti e negli argomenti trattati. Non si ferma mai, e’ presente agli eventi milanesi in svariati settori interessando i lettori sugli argomenti piu’ disparati. Segue la sua curiosita’ e la sua enorme energia stando dietro ad una citta’ ricca di programmi.

Grazie anche a chi ha voluto scrivere un racconto arricchendo i contenuti del blog. Oxford Brogue e i suoi racconti sono una presenza gradita e costante e ricca di tantissimo sentimento, ideali e modi di una delicatezza non comune.

Grazie a Monica del Panificio Cattaneo che con i suoi “Biscottoni” ha portato fantasia e creatività per raccontare di arte, d’amore, di ricorrenze e di storie.

Grazie a Sonia Vettorato, artista eclettica e versatile così amante della musica che ce la racconta entrando nei meandri dei vari stili dalla lirica al pop coinvolgendoci nelle melodie  mentre suona il piano e affianca i colleghi de “Il Gusto della Musica”.

Si aggiunge al gruppo degli “Amici di 50annieround” Maurizio Pandolfi, esperto assaggiatore di vini e il suo “Sensi in Movimento” con i suoi eventi unici sulla degustazione del nettare degli Dei, i corsi di assaggi e storie antiche che ci raccontano le origine del vino italiano apprezzatissimo in tutto il mondo.

Ed infine grazie a me e alla mia forza di volontà di crederci, pur iniziando senza sapere nulla di come si gestisce un blog, di coordinare e fare la regia di tutto. E’ diventato un compagno di vita scrivere e divulgare. E’ davvero molto impegnativo, ma ricco di soddisfazioni e molto, molto divertente.

Siamo tutti molto contenti…… stiamo iniziando a crescere, ad affinare e affilare idee, contenuti e sponsorizzazioni.

Grazie a tutti i componenti del team che credono in questo progetto

E grazie a tutti i lettori senza i quali il progetto non andrebbe avanti.

MIMI’ “ALMENO TU NELL’UNIVERSO” raccontata da Sonia Vettorato

MIMI' "ALMENO TU NELL'UNIVERSO" raccontata da Sonia Vettorato

MIMI’ “ALMENO TU NELL’UNIVERSO” raccontata da Sonia Vettorato 

Mia Martini a quasi 21 anni dalla sua scomparsa del 15 maggio 1995 rimane senza dubbio una delle migliori interpreti della canzone italiana . I suoi successi sono numerosissimi e tutti apprezzati non solo dal pubblico ma anche dalla critica. La sua voce, intensa e struggente colorata di mille sfumature, ci ha accompagnato per molti anni. Spesso l’abbiamo vista scomparire per lunghi periodi, poi l’ennesima risalita. Silenzi a volte voluti e a volte no. Testarda, professionista, diffidente verso il suo ambiente, sola. La sua vita era la musica. Nel suo canto la passione sanguigna del sud. Il percorso artistico di Mia Martini non è stato dei più facili. Il proprio successo lo ha costruito caparbiamente senza forzature, senza quei compromessi tipici di chi si adegua all’industria discografica, sempre coerente con le proprie idee, al punto di rinunciare alla celebrità facile , a stare sulla cresta dell’onda , anche alla vita.

Oggi vi propongo un brano che è stato reinterpretato da tanti altri artisti e tra tutti mi piace ricordare  le versioni di Mina e di Elisa.

Il brano che vi propongo e'”Almeno tu nell’universo” che Mimì (come veniva chiamata) presentò al Festival di Sanremo del1989.
Un pezzo che a mio parere e’un vero e proprio capolavoro.
Fu scritto da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio nel 1972 e lasciato
da parte per ben 17 anni perchè ritenuto troppo avanti per quegli anni, ma quando fu rispolverato contribuì in maniera determinante al rilancio della grande interprete che da un po’ era in disparte.

MIMI' "ALMENO TU NELL'UNIVERSO" raccontata da Sonia Vettorato
Mia Martini

Il testo può essere interpretato come una canzone d’amore rivolta all’unico uomo che si distingue in una massa di esseri poco significativi e scarsamente meritevoli, ma più che altro sembra essere un’accusa alla società contemporanea.
Non tanto quindi una lettera d’amore per un destinatario non specificato, ma un modo per mettere a fuoco alcuni aspetti negativi della società di allora e che forse permangono anche in quella attuale.

Mia Martini parla di gente incoerente, ipocrita, che segue le mode e si lascia influenzare e comandare, di gente che passa indifferentemente dall’odio all’amore e viceversa, che non sa essere sincera e non vuole confrontarsi con la realtà.
Se non conoscessimo l’anno in cui è stata scritta potremmo pensare che questa sia una canzone dei nostri giorni.
Dobbiamo tristemente ammettere che le accuse della cantante colpiscono nel segno anche oggi.

Per questo, se accanto a noi esiste una persona che si distacca dalla massa ed è capace di essere un punto di riferimento dice bene Mia, è proprio preziosa come un diamante, è il nostro Sole, la nostra guida…e a lei possono andare le nostre parole di ammirazione e gratitudine.

MIMI' "ALMENO TU NELL'UNIVERSO" raccontata da Sonia Vettorato
Almeno Tu nell’universo

12 maggio 1995   sono gia’ passati 21 anni…………..

“Nessuno risponde. Il campanello non smette di suonare, ma nessuno risponde. Nando Sepe, il suo manager, tiene il dito incollato sul citofono, ma nulla. Eppure la Citroën verde di Mimì è parcheggiata lì fuori, all’esterno di quella palazzina a Cardano del Campo, vicino a Varese. E in quella mattina del 14 maggio di venti anni fa, Sepe chiama la padrona di casa, si fa dare le chiavi di riserva. Ma la porta è chiusa dall’interno. Quando poche ore dopo i pompieri la sfondano, Mia Martini è stesa sul letto, le cuffie del walkman sulle orecchie. “L’espressione serena”, diranno. È morta da quarantotto ore. La notizia sbriciola i palinsesti televisivi. Renato Zero chiama Loredana Berté, la sorella di Mimì: “Spegni tutto, sto arrivando”. I cronisti appostati sotto casa della Bertè ricordano ancora le urla. E, di ricordo in ricordo, dopo vent’anni nessuno ha dimenticato quella voce magnetica, dolce, scura, emozionante e quelle melodie che Mia Martini ha regalato alla musica italiana.”

mia_martini dietro al vetro

Vi propongo l’interpretazione di “Almeno tu nell’universo” di Mimì, canta Patrizia Camnasio, una cantante intensa ed emozionante accompagnata da me al piano.

Biografia di Mia Martini

Alla prossima…………….di Sonia Vettorato

MIMI' "ALMENO TU NELL'UNIVERSO" raccontata da Sonia Vettorato

e-mail concerto@fastwebnet.it
Cellulare 339-1379800
Sito di Sonia e la sua pagina FB

 

 

 

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CHE FINE HA FATTO FLAVIO BRIATORE?

CHE FINE HA FATTO FLAVIO BRIATORE

CHE FINE HA FATTO BRIATORE?

Le foto che hanno invaso i social e il web di Flavio Briatore dopo l’intervento estetico, hanno dato adito a molte malelingue, commenti, pettegolezzi e…riflssioni.

La mia domanda e’: ” Che fine ha fatto Briatore?”

Ognuno della propria vita e’ libero di fare cio’ che vuole, cio’ che meglio crede, basta che non vada a ledere la vita altrui.

Certo mi domando cosa spinge alcune persone, soprattutto del mondo dello spettacolo o Vip ad esagerare e perdere del tutto la propria identita’.

 CHE FINE HA FATTO BRIATORE?
Briatore prima e dopo

Quando al mattino si alzano e si guardano allo specchio non subiscono uno schock? Che fine ha fatto il nuovo Briatore? Non e’ piu’ lui, non e’ Toscano, non e’ Califano e nemmeno Smaila!!!

La memoria cerebrale quanto impiega a resettarsi e a memorizzare i nuovi connotati? E i compagni che gli stanno a fianco saranno in grado di riconoscere in quei nuovi connotati l’uomo o la donna di cui si sono innamorati.

CHE FINE HA FATTO BRIATORE
Donatella Versace

Non e’ un nuovo taglio o tinta di capelli che prima o poi si rimette a posto, e’ un cambiamento radicale.

Muta il carattere, la personalità? Migliora o peggiora la persona?

Si parla di un restyling estetico, non dettato da un incidente o una malattia, che sia ben inteso!

Si può arrivare ad accettarsi con qualche chilo in piu’, qualche ruga, le borse  sotto gli occhi, una macchia di vecchiaia?

Vedo visi totalmente stravolti e mi domando cosa ha indotto quel tipo/a a trasformarsi in qualcosa di diverso da lui/lei. Sicuramente un pessimo esempio di chirurgia estetica mal riuscita e, per giunta, pagata fior di quattrini.

CHE FINE HA FATTO BRIATORE
Prima e dopo l’intervento estetico

Fragilità, mancanza di personalità, inconsapevolezza di se stessi?

Penso che sia assolutamente doveroso, col passare degli anni,  cercare di mantenersi in forma.

Stare bene con se stessi per star bene con gli altri; alimentare la saggezza acquisita tra esperienze di vario genere mentre il tempo trascorre.

Mantenersi in salute con attività fisica e alimentazione per avere un aspetto sano che “invecchia” più lentamente. Fare dei ritocchi se lo si desidera, ma senza interventi cruenti e invasivi che stravolgono fisicamente e psicologicamente.

Imparare ad essere consapevoli di tutti i vantaggi che l’eta’  può dare.

Fare scelte più consapevoli e mature;  godersi il tempo libero assaporandolo ogni minuto.

Crearsi nuovi interessi che prima non si ha avuto modo di seguire. Avere un ritmo di vita meno frenetico del precedente.

Godersi di più fare shopping, una cena, un cinema, gli amici.

Questi, a parer mio, sono i segreti della bellezza. Un guadagno interiore che migliora l’aspetto esteriore.

E’ fisiologico il cambiamento, sicuramente difficile da accettare soprattutto in certi ambienti, ma e’ inevitabile. Non esiste l’elisir della giovinezza, ne’ di lunga vita, anzi a volte siamo noi stessi artefici della miglior terapia per rimanere attivi, giovani, affascinanti.

Spesso leggo “LE DONNE INVECCHIANO”, “GLI UOMINI DIVENTANO AFFASCINANTI”.

Le donne invecchiano se hanno avuto una vita infelice, non appagante, non amate, bistrattate, offese e denigrate.Non basterebbe una ricostruzione facciale per modificare uno sguardo che perde di vitalità ogni giorno. Meglio a parer mio le rughe d’espressione, qualche chilo in più residuo di gravidanze e allattamenti, ma la gioia che si sprigiona nello strizzare gli occhi quando accompagnano un sorriso o una risata.

CHE FINE HA FATTO BRIATORE
Helen Mirren

Oggi la scienza e la tecnica hanno messo a punto prodotti che mirano alla rigenerazione rapida delle nuove cellule sia come integratori che creme. Approfittare di queste più che di un bisturi.

Ma se proprio si vuole il bisturi, affidarsi a specialisti onesti. Coloro che per la loro stessa professione hanno il cuore di consigliare nel modo migliore un paziente. Non scegliere  professionisti che, invece, approfittano di una fragilità per incidere il corpo del paziente modificandolo totalmente e alimentare la propria avidità ………del resto i giornali sono pieni di danni chirurgici fatti da specialisti imbecilli.

Inoltre, oggi ci sono nuove tecniche d’intervento estetico meno invasive e con prodotti naturali, presi dallo stesso corpo del paziente, a prova di rigetto o di localizzazioni di masse estranee dannosissime. E poi lasciarla qualche ruga!!!! Un uomo o una donna over 50 non potrà  mai avere l’aspetto di un ventenne, sarebbe altrimenti un alieno. Attutire le rughe non eliminarle.

Gli uomini diventano affascinanti, e’ vero, ma ritengo che il fascino derivi dalla saggezza, dall’esperienza, dal riuscire a mantenere un fisico tonico, da un modo di fare acquisito durante la vita, da un’eleganza nei modi e nei gesti.

Il capello brizzolato affascina le donne per questo non perché  all’uomo dona e basta. Allo stesso tempo anche una donna con capigliatura “sale e pepe” può  essere bellissima e affascinante.

 

Proprio ieri un’amica diceva:” dopo i 50 pretendo, voglio essere come mi pare, decidere ciò che mi piace, scegliere le amicizie con cui sto bene. Non essere dipendente dalle convenzioni. I figli sono grandi, ora voglio del tempo per me, voglio la possibilità’ di fare col mio compagno tutto quello che in precedenza e’ stato rimandato”.

Le splendide Over del mondo dello spettacolo…ritoccate?

Sicuramente, ma con discrezione e intelligenza loro e di chi le ha messo un bisturi sul viso.

 

Le dive che non nascondono i capelli bianchi

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8 MARZO, UN BISCOTTO CON LE MIMOSE

8 marzo

8 MARZO, UN BISCOTTO CON LE MIMOSE

Monica se ne inventa una per ogni occasione. Per festeggiare l’8 marzo ha pensato ad un cuore colmo d’amore con un ramo di mimosa per augurare a tutte le donne un giorno pieno di felicita’.

8 marzo, un biscotto con le mimose
8 MARZO, UN BISCOTTO CON LE MIMOSE

Molte donne snobbano questo festeggiamento ritenendolo superfluo poiché tutti i giorni dell’anno dovrebbero essere dedicati a loro. Non e’ che si può festeggiare tutti i giorni!

8 Marzo, un biscotto con i fiori
Cuori e un ramo di Mimosa

Ritengo sottinteso che tutti i giorni debbano essere dedicati alle donne, quanto meno nel rispetto che le si deve, per quello che sono e rappresentano.

Non mi pare ci sia un giorno dedicato agli uomini!!!!!! O  sbaglio?

Quindi penso che dobbiamo goderci questa giornata, prenderla come il giusto riconoscimento che ci e’ dovuto per tutte le donne che hanno lottato nella storia per affermare i nostri diritti.

A maggior ragione oggi che si parla sempre più politicamente, economicamente, socialmente della posizione e dei diritti della donna; che e’ iniziata una fattiva lotta contro la violenza sulle donne; che sempre più  donne iniziano ad affermarsi in tutti i campi. E ancora sono poche quelle al “comando”, ma sempre di più ce ne saranno in futuro, ne sono certa.

Bellissimo articolo de “La Repubblica” sulla cinematografia dedicata alla lotta delle donne nella storia per affermare i propri diritti.

PANIFICIO  CATTANEO
PIAZZA R. WAGNER, 13
20145 MILANO
TEL.02 462384
La pagina FB con una galleria fotografica di tutte le realizzazioni per ogni stagione e festa

LO PRENDE O NON LO PRENDE. PENSA SE NON LO PRENDE

LO PRENDE O NON LO PRENDE. PENSA SE NON LO PRENDE

A 23 anni dalla prima nomination, poveretto, le aspettative sono alte.

Per i bookmakers e’ il favorito, ma c’e’ chi dice che potrebbe essere insidiato da Eddie Redmayneo !!! Pronostici e premi già intascati, si punta come alle corse di cavalli.

Leonardo Di Caprio all inizio della sua carriera
Leonardo Di Caprio

In REVENANT, Di Caprio ha dovuto indossare due pellicce, una di alce e una di orso,  45 chili sulle spalle in quasi tutte le scene; ha dormito in una carcassa e mangiato vero fegato crudo di bisonte …… la sua descrizione, da  vegetariano convinto, della membrana che cede sotto i denti e’ veramente significativa dello sforzo che ha dovuto fare; e’ stata la piu’ difficile interpretazione dal funto di vista fisico, ma non la migliore.

Revenant
Revenant

Ha 41 anni, è nato sotto il segno dello Scorpione, ed è la star maschile più redditizia di Hollywood. Ha vinto il Golden Globe per Revenant ma non vuol dire che cio’ sia l’anticamera dell’Oscar.

Infatti  Golden Globe  non significa automaticamente Oscar. E’ successo proprio a lui piu’ volte in passato. Vediamo come

  • -1994 Nomination miglior attore non protagonista per Buon compleanno Mr. Grape (vinse Tommy Lee Jones – Il fuggitivo)
  • – 1998 Nomination miglior attore per Titanic (vinse Peter Fonda – L’oro di Ulisse)
  • – 2003 Nomination miglior attore  per Prova a prendermi(vinse Jack Nicholson – A proposito di Schmidt)
  • 2005 Nomination miglior attore per The Aviator
  • – 2007  2 Nomination  miglior attore per The Departed e Blood Diamond (vinse Forest Whitaker – L’ultimo re di Scozia)
  • – 2009 Nomination miglior attore  per Revolutionary Road(vinse Mickey Rourke – The Wrestler)
  • – 2012 Nomination miglior attore per J. Edgar (vinse George Clooney – Paradiso amaro)
  • – 2013 Nomination miglior attore non protagonista per Django Unchained (vinse Christoph Waltz – Django Unchained)
  • – 2014 Nomination miglior attore protagonista per The Wolf of Wall Street (vinse Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club)
Gli altri candidati erano:
Christian Bale – American Hustle,
Bruce Dern – Nebraska,
Chiwetel Ejiofor – 12 anni schiavo

 

  • 2015 Nomination  miglior attore protagonista per The Aviator (vinse Jamie Foxx per Ray)
Gli altri candidati erano:
Don Cheadle – Hotel Rwanda,
Johnny Depp – Neverland,
Clint Eastwood – Million Dollar Baby
  • 2016 Nomination Miglior attore per Revenant – Redivivo

Contro chi”combatte”?

Nomination Miglior attore protagonista agli Oscar 2016
– Bryan Cranston (L’ultima parola La vera storia di Dalton Trumbo)
– Matt Damon (Sopravvissuto – The Martian)
– Leonardo DiCaprio (Revenant – Redivivo)
– Michael Fassbender (Steve Jobs)
– Eddie Redmayne (The Danish Girl)

 

Leonardo DiCaprio e Eddie Redmayne
Leonardo DiCaprio e Eddie Redmayne

 

Auguri Leo, speriamo che questa volta la tenacia sia premiata.

Leonardo Di Caprio, Il Grande Gatzby
Leonardo Di Caprio, Il Grande Gatsby

Fonti: Il Lolito ci prova ancora ; I fantastici 10 ; Le riprese di Revenant ; foto e intervista

 

 

 

Non è elegante parlare di soldi

Non è elegante parlare di soldi

Parlare di soldi è sempre stato sconsigliato nelle conversazioni di salotto , e la discrezione dovrebbe essere d’obbligo nella vita di tutti i giorni specialmente con chi si conosce poco.

lo dice anche Kate Winslet  su Vanity Fair

Più una persona è ricca , più dovrebbe sentirsi in dovere di aiutare chi ha bisogno, senza ostentare uno stile di vita eccessivo,tanto meno i suoi capricci, sono i meriti che contano .

abito cucito con 1500 moneti d'oro austriache
a proposito di soldi abito cucito con 1500 monete d’oro austriache venduto all’asta 1.200 milioni di dollari al Bunka Fashion College di Tokio

Se si prendono in prestito dei soldi , si avrà l’eleganza di rimborsarli nei tempi stabiliti con un biglietto e un pensiero in funzione dell’entità della somma prestata e adatta al prestatore, per ringraziare.

Le regole d’oro sono che è meglio prestare che chiedere e a tutti i costi evitare gli affari di soldi tra parenti, per non turbare l’armonia familiare.

#toto #parenti

Una volta s’insegnava che i soldi trovati per strada dovevano essere depositati in chiesa nell’apposito contenitore delle elemosine. In caso di somme più importanti è meglio andare in polizia.

Dare la mancia giusta a chi lo merita richiede giudizio e tatto , che sia al personale dell’ albergo dove si ha soggiornato in casa di amici; al ristorante , il maitre avrà cura di spartire la somma tra i suoi collaboratori, e se a natale, portieri o postini ci propongono dei calendari , è meglio fare un’offerta in proporzione al numero di pezzi senza  mai omettere un sorriso.

La mancia al ristorante
La mancia al ristorante

Una lista delle mance natalizie al personale da parte dei soci , resa pubblica in un circolo è contraria alle buone maniere, non dovrebbe essere un’ occasione per ostentare la propria generosità . E chi vuole veramente fare anche donazioni, lo farà senza farlo sapere.

A questo proposito, è sconveniente stabilire in un negozio, una lista di regali costosissimi, non abbordabili per un’occasione . Scegliere un unico regalo con la partecipazione di ognuno con lo stesso ammontare sarà molto più signorile.

cornucopia
La Cornucopia e’ simbolo di fertilità e abbondanza emblema dei beni necessari alla vita umana.

parlare ai figli di soldi

perché’ e’ un tabu parlare di soldi con i figli

articolo di Michelle Kling Hannover  

Image Consultant , esperta in camouflage e stylist , giornalista di moda 
MICHELLEMKLING3@GMAIL.COM
+39.333 8126999
La pagina FB di Michelle

LA CIOCCOLATA, NETTARE DEGLI DEI

LA CIOCCOLATA, NETTARE DEGLI DEI

E’ approdata a Milano sotto forma di salone ancora più elegante con gli stands accuratamente allestiti italiani e stranieri  il recente Salon Du Chocolat.

Salon Du Chocolat
Salon Du Chocolat

Si entra nella hall gremita di invitati vip e meno vip ma non per questo meno curiosi , venerdì sera all’inaugurazione del 13 febbraio, subito invitati ad assaggiare il cibo degli dei che dicono di sostituire l’amore . Una sfilata di moda con abiti ornati di cioccolata in tante versioni originali con elementi in cioccolato aggiunti sugli outfit.

Unione di spettacolo e gusto: la sfilata di dodici abiti a base di cioccolato creati da giovani stilisti del Biennio in Fashion and Textile Design di NABA– Nuova Accademia di Belle Arti Milano, guidati da Nicoletta Morozzi

 

Ma che cosa è il cioccolato   magica prelibatezza,  estratta dal seme di una pianta.

Pianta di cacao
Pianta di cacao

La parola cacao in lingua azteca vuol dire denaro,   mocacao significa il tuo denaro ,  le fave di cacao erano una moneta di scambio in gran parte dell’ America centrale. In Honduras sono state trovate delle ciotole con la bibita degli dei che risalgono a 4000 anno fa .

Fave di cacao
Fave di cacao

I conquistadori  spagnoli lo portano in Europa  nel 500 è cosi che non approda in altri paesi fino al XVII esimo secolo. Consumata da un elite presto si diffonde nel resto d’Europa , a Venezia la bibita calda si trova nelle botteghe del caffè antesignani dei nostri bar.

Ma bisogno aspettare il XIX secolo perche diventi un alimenti gustato da tutti le prime aziende sono l’inglese Cadbury e la francese Meunier

Antidepressivo per eccellenza, la cioccolata  contiene magnesio  , è un potente antiossidante, aiuta ad abbassare la pressione arteriosa , ma la cosa sorprendente è che i Maja la usavano anche come cosmetico  grazie al contenuto di vitamina E protegge anche dai raggi solari e idrata la pelle.

Mischiato all’avocado rinforza i capelli e  così ne rallenta la depigmentazione  (meno capelli bianchi), con ‘olio di mandorle  diventa una maschera per il viso, e per le labbra ci metteremo della cera d’api e burro di cacao, non ci dimentichiamo che il cioccolato grazie alla teobromina,  molecola dalle virtù snellenti cura anche la cellulite.

Per gustarlo si deve procedere con cura come se fosse un vino di annata, specialmente se è in presenza di un prototipo pregiato, prima sentirne la rontondità, la persistenza e infine l’aromaticità per arrivare a riconoscerne l’equilibrio.

A questo punto viene voglia di una cioccolata calda di cui vi do la mia ricetta senza glutine:

per 2 persone  

  •  mezzo litro di latte di capra
  • 50 gr di cacao puro non zuccherato
  • 1 cucchiaio di farina   di quinoa o di riso
  • 2 cucchiai di miele di castagno
  • 1  stecca di cannella
  •  estratto di vaniglia naturale

Far bollire prevalentemente il latte con la cannella e la vaniglia,  una volta raffreddato mischiare molto bene il cacao e la farina di quinoa.  Portare ad ebollizione  senza smettere di girare  a fuoco lento  e immergerci 2 fichi secchi, in ultimoquando è un po’ scesa la temperatura, aggiungere il miele .

E’ ideale per ridare energia in una giornata overbooked!

articolo di Michelle Kling Hannover  
Image Consultant , esperta in camouflage e stylist , giornalista di moda 
MICHELLEMKLING3@GMAIL.COM
+39.333 8126999
La pagina FB di Michelle

 

alcune foto e fonti
pagina FB Salon Du Chocolat e sito

 

 

 

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