VENDITTI, UN TUFFO AL CUORE AD EXPERIENCE
8 ottobre Expoexperience, ex area Expo: concerto di Antonello Venditti ingresso libero.
Ma nell’attesa mentre in lontananza si sentivano i richiami delle canzoni storiche c’era chi ballava tra la folla.
VENDITTI, UN TUFFO AL CUORE AD EXPERIENCE
8 ottobre Expoexperience, ex area Expo: concerto di Antonello Venditti ingresso libero.
Ma nell’attesa mentre in lontananza si sentivano i richiami delle canzoni storiche c’era chi ballava tra la folla.
PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 10 AL 16 OTTOBRE 2016
Oroscopo settimanale
01) ARIETE
RIVEDI LE TUE DECISIONI Secondo le indicazioni che il Sole invia direttamente al bell’Urano che abita adesso la terza decade del tuo Segno il dubbio di aver sprecato più di una cartuccia del tuo carniere e di aver sbagliato a scegliere obiettivi e modalità d’azione, ora diventa un vero tarlo…Il Sole ti sta facendo capire che dovresti cambiare radicalmente il modo di operare e dovresti riconsiderare con una particolare attenzione elementi che hai già impulsivamente scartato i quali, invece, potrebbero davvero tornarti utili. Giove e Mercurio affermano che le decisioni prese in campo commerciale devono esser riviste.
2) TORO
DELIBERE DA PRIVILEGIARE. Nel lavoro ci sono cambiamenti che porteranno i miglioramenti tanto sperati e per i quali sia Marte e sia Plutone dal Capricorno insistono per farti varare. Gli intoppi ci sono, lo dicono le stelle che incitano una tua presa di posizione che ti consenta di arrivare ad occupare poltrone prestigiose, ma la tua costanza e la tua tenacia ne avranno decisamente ragione. Probabilmente le situazioni che vorresti modificare sono ben considerate da capi, superiori e colleghi, così che battersi per cambiarle sembra una battaglia con i mulini a vento. Però tu non demordere e continua a proporlo con ripetitiva insistenza
3) GEMELLI
RICADUTE RINFRANCANTI. Sono parecchi (…finalmente!)gli elementi di soddisfazione e di gioia, dato che i tre pianeti nella Bilancia ti appoggiano pienamente. E dato che all’inizio della settimana anche il percorso lunare, che si svolgerà in Aquario, ti sorride e ti incoraggia. La triangolazione di Sole, Giove e Mercurio, combinandosi con gli effetti lunari aquariani apre le porta a gratificazioni importanti, per le quali ha lavorato sodo per parecchi mesi. Ora i risultati cadranno su di te con un piacevole effetto a cascata, forse più numerosi del previsto e in grado di rinfrancarti nel cuore, nella mente e nello spirito…
04) CANCRO
CAMBIA LINEA D’AZIONE. Sono parecchie le questioni che devono essere risolte, di natura societaria e familiare. Il lavoro con componenti del tuo stesso clan domestico e le problematiche di disaccordo potrebbero sommarsi per dare origine a scontri e a discussioni accese. Tu sei per una linea più dinamica e decisa mentre le persone con le quali ora ti dovrai confrontare potrebbero avere idee un pochino più tradizionali, ed essere di conseguenza poco disponibili per accelerare i tempi della realizzazione di importanti progetti comuni. Per ora sei forse in minoranza, ma non durerà…
05) LEONE
NON ESASPERARE CHI AMI! Sia La Luna e sia Venere, cioè i due capisaldi sentimentali e amabili della gamma dei valori planetari, ti mettono in guardia da una possibile fase di gelosia e di una possessività che il partner potrebbe tollerare fino ad un certo punto! La tua continua attenzione, la tua costante presenza emotiva all’interno delle vita a due sono un tantino eccessivi e la persona cara ha l’impressione che gli venga tolta l’aria… Dato che motivi di ansietà e di preoccupazione non ce ne sono per nulla affatto, non ti sembra forse di esagerare un tantino? Potresti sortire proprio il detestato effetto contrario…
06) VERGINE
VITTORIA CERTA, CERTISSIMA! Ti sono serviti molti mesi e molte notti insonni per organizzare reti di complessa armonizzazione dei progetti che avevi in mente e il tuo disegno, secondo il Sole, Giove e Mercurio al trigono di un Plutone saggio e lungimirante, sta prendendo vita e sta realizzandosi compiutamente! Si tratta di una vittoria d’importanza senza pari perché alla tua notissima e famosa efficienza e alla tua determinazione l’omaggio di circostanze finalmente trainanti sarà totale e luminosissimo! Insomma ce l’hai fatta e già si delineano situazioni nelle quali avevi sperato e per le quali ti eri battuta, con una vittoria adesso certa!!!
ITALIA – SPAGNA, GIRAMENTO DI PALLA
Intervento di Gianluca Tizi su un passaggio durante la partita di ieri
La parola “giramento” è di uso corrente, nella lingua italiana, soprattutto nelle espressioni “giramento di testa” o (meno comune) “giramento di capo”.
Ma ieri sera, nella telecronaca diretta di RaiUno dell’incontro di calcio Italia-Spagna, l’amico (lo saluto affettuosamente!) Alberto Zaccheroni l’ha usata, per sottolineare la maestria nel palleggio dei calciatori spagnoli, nell’accezione “giramento di palla”.
Alzi la mano chi non ha pensato male, fra l’altro vedendo gli evidenti effetti che il suddetto “giramento” stava provocando ai disorientati giocatori in maglia azzurra.
Caro Zac, forse un meno fraintendibile “circolazione di palla” sarebbe stato più appropriato: qualche solerte collega RAI accanto a te durante la telecronaca (uno a scelta fra il telecronista Alberto Rimedio, il regista e i cameramen) avrebbe potuto suggerirtelo tramite un semplice biglietto passato sotto il banco, come a scuola.
E invece niente. Evidentemente nessuno se n’è accorto (possibile?) oppure nessuno ti ha voluto bene al punto di evitarti un simpatico “scivolone” degno di Blob.
E non saprei dire, fra le due opzioni, qual è la peggiore.
Gianluca Tizi
PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 3 AL 9 OTTOBRE 2016
Oroscopo settimanale
01) ARIETE
RIPENSAMENTI RAGIONATI. Si tratta di un momento di riflessione, dato che il bell’Urano che da tempo abita i tuoi Gradi Zodiacali adesso non intesse legami con nessun altro valore celeste. Ha raggiunto l’ultima decade del Segno e sfugge ai richiami di Plutone, di Saturno e anche a quelli di Giove e Sole che abitano il Segno dirimpettaio della Bilancia. La situazione attuale richiede ripensamenti e decisioni fondamentali, per decidere in quale direzione dirigere le tue energie, le tue aspettative e le tue speranze. In amore ora ti piacerebbe che il legame potesse diventare la basilare bussola sulla quale stabilire e seguire la tua rotta…
2) TORO
IL SILENZIO DEL PARTNER… Le decisioni che hai appena preso con la mente e con il sano equilibrio che la situazione astrale ti suggerisce sono buone, ma non accontentano né il cuore né la tua esasperata sensibilità … Luna e Venere, insieme all’inizio della settimana nell’opposto Scorpione, ti danna la netta sensazione che chi ami si stia allontanando e ti manifesti un silenzio emotivo che , per farti davvero felice, dovrebbe sanarsi! Cosa è successo di recente per spegnere gli ardori della persona cara? In che cosa potrebbe rimproverarti? Scoprilo, indagando, e saprai la ragione del suo attuale silenzioso ritegno
3) GEMELLI
SOLUZIONI OTTIMALI. Per fortuna una fase pesante della tua vita è definitivamente finita e le situazioni attuali, di apertura, di assecondamento delle tue intese e preziose finalità e di incitamento celeste assai attivo, ti vedono sorridente e speranzosa che fra poco quello che desideri sia davvero in tuo possesso. Traguardi raggiunti, situazioni che trovano soluzione ottimale, sbocchi che fino a ieri erano del tutto preclusi sono adesso alla soddisfacente portata della tua mano e, grazie alle indicazioni fortunate di Sole e Giove congiunti in Bilancia ti inviano solleciti, portano condizioni di nettissimo miglioramento.
,04) CANCRO
CONTRASTI DOMESTICI. Plutone e Marte si dimostrano un poco aggressivi nei tuoi confronti poiché dal Capricorno ti vedono circondata da persona non troppo condiscendenti, ma anche in casa e in famiglia ci sono dei nodi da sciogliere che Sole e Giove in Bilancia indicano chiaramente. Le indicazioni domestiche vorrebbero che tu ti comportassi in maniera un poco codina, troppo aderente ad un modello di subalternità che a te non piace indossare. Per fortuna che sia Luna e Venere e sia Nettuno, posti negli altri Segni d’Acqua, ti consentono di avvertire il calore e l’appoggio della persona che ti ama.
05) LEONE
METTI IN MOSTRA IL TALENTO. Serietà, determinazione e imprenditorialità spinta sono gli elementi che faranno, ora e in seguito, la tua grande fortuna! Saturno accende la volontà di riuscita che anche la positività di Urano, suo compagno di merende celesti, è un indicatore astrale di attivismo e di originalità. Quindi con la grande passione che sai mettere nelle cose che per te contano e con la visibilità lucida e splendente che sai dare alle tue azioni, metterti in bella mostra adesso ti sarà oltremodo facile! La finalità di sottolineare le doti e i talenti che il cielo ti ha dato non ti mette in imbarazzo: ti serve per arrivar dove vuoi!
06) VERGINE
INCASTRI FACILITANTI… Con la lucidità ludica e spassionata che il percorso di Mercurio nei gradi che ti riguardano sottolinea, saprai approfittare alla grande delle belle possibilità che ora sia Giove e sia il Sole ti offrono su un piatto d’argento. E’ arrivato il momento di tramutare in oro colato le idee e le prospettive che ti hanno animato in precedenza, trasformandole da arzigogolati piani teorici in concretissime realtà! Le circostanze si incastrano perfettamente fra di loro al fine di darti ciò che ti serve e che è e sarà in futuro indispensabile appunto per dare solidità alla tue economia e cospicue entrate alle tue sostanze.
TORTA SALATA NAPOLETANA
Ingredienti:
GLI IRRISOLTI
di Manuela Spanu
Settembre 2016
Siamo rimasti in una foto
Immortalati nel tempo
Colori sbiaditi, ingialliti da una cornice troppo irrisolta per racchiuderci
Abbiamo spinto per farci spazio, per partorirci nel mondo, ma eravamo troppo diversi per farne parte
Senza di me ti si spezzano le vene, ma quando mai io sono stata linfa vitale che scorre?
Ho stagnato per non farmi travolgere dalla vita
Mi hai seguita per sfuggire all’oblio senza mai afferrarmi
Ci siamo incontrati per errore
Ci siamo lasciati per salvarci
INCONTRI INASPETTATI
Quel giorno era molto caldo, e decisi di andare in spiaggia. Mi recai a Lummus Park, con la sua sabbia portata dalle Bahamas, corre parallela a Ocean Drive (in corrispondenza tra la sesta e la 14 esima strada) ed è la spiaggia principale di South Beach, il posto migliore per chi è alla ricerca di intrattenimento e abbronzatura. In qualsiasi giorno della settimana, la vita non manca, dalle modelle seminude agghindate per un servizio fotografico (il topless qui è legale), ai fanatici dell’abbronzatura e una sfilza di addominali scolpiti.
Mi misi comodo, un po’ in imbarazzo per non essere così scolpito e giovane, ma felice di godermi un altro giorno di piena vita. Iniziai a rilassarmi, scrivendo un altro mio racconto. Scrutavo la gente, sorridente, gioiosa, chi correva e si tuffava nell’oceano, i bagnini, creati nel corpo dalla mano di Michelangelo, che erano sulle loro postazioni a vedere che tutto procedesse regolarmente. Posizionai meglio i miei vecchi e usurati occhiali da sole, un vecchissimo modello di Rayban che mi teneva compagnia fin dagli anni 70. Mi misi il cappello di paglia, che era una via di mezzo tra un modello Borsalino ed un modello country, ingiallito dal tempo, ma tenuto maniacalmente perché era un ricordo stupendo della mia vita, lo misi perché il sole era diventato insopportabile.
Cercai di sistemarmi all’ombra del mio ombrellone.
Ripresi a mettere i miei pensieri sulla carta. Pensieri molto lontani, ricordi, gioie e tristezze. Ma parte di una vita che fu. Chiusi gli occhi e ricordai la spiaggia in cui ero, quando nella mia giovinezza venivo in compagnia di chi oggi non c’è più, persone diverse, atteggiamenti diversi. Ci si salutava con intensità non con superficialità e falsi sorrisi. Ci si aggregava, si parlava, si rideva. Si provavano valori veri. I bambini giocavano con la sabbia. Facevano castelli e costruzioni bellissime.
Ricordo una famiglia, lei donna distinta, i suoi figli, un bambino ed una bambina, solari, piccoli, ma molto vivaci. Non vidi il marito. Ma non ci detti peso. La donna era molto magra, avrà avuto circa 38/40 anni al massimo ed i ragazzi avranno avuto all’incirca 5/7 anni
Aveva i capelli lunghi e leggermente mossi. Madre premurosa, correva dietro ai figli per mettere loro la crema protettiva. Scenetta divertente con i bambini che si burlavano di lei ridendo e continuando a sfuggirle.
Ripresi a scrivere. Descrizioni fantastiche come a me piace fare. Prolisso a volte nella stesura dei pensieri per dare al meglio l’immagine reale, per travolgere il lettore e proiettarlo nella scena descritta.
Passarono circa 20 minuti, e vidi il ragazzino chiedere alla madre qualcosa, la madre si guardò in giro, guardando anche me, e gli rispose qualcosa. A breve vidi il pargolo venire vicino a me. Mi sorrise e mi chiese come mai avevo un cappello così buffo. Io gli sorrisi guardando quegli occhi così genuini, innocenti, sinceri, che avevo all’interno i segni di una anima pura. Gli risposi che per la mia epoca era un berretto molto comune ma che oggi i giovani bricconcelli come lui mettevano berretti più tecnologici, con immagini dei Miami Dolphins, con visiere colorate e altro ancora. Lui si mise a ridere a crepapelle, mettendomi anche un pochino in imbarazzo, ma ero felice di aver dato un po’ di sorriso ad un bambino con capelli biondi come un angelo.
La sorellina sentendolo ridere si avvicinò anch’essa a me. Mi toccò una spalla e con parole semplici date dalla sua giovanissima età mi chiese cosa stessi facendo. La guardai nel suo splendido costumino due pezzi, vivace e colorato, lei con capelli lunghi e castani con le treccine che la facevano apparire ancora più simpatica, e le risposi che stavo scrivendo un racconto.
La madre, che stava leggendo un libro, non sentendo più il rumore dei propri figli vicino, si alzò dallo sdraio e si girò come se già sapesse dove fossero. Li chiamò a voce alta con tono di rimprovero, ma i due pargoli non mostravano alcuna intenzione di ascoltarla e di andare da lei.
Allora venne da me. Chiese scusa del disturbo che mi potevano avere arrecato i suoi figlia, e mi fissò. Vide nelle mie mani fogli scritti, nella borsa a terra libri dei quali però non riusciva a leggere il titolo, e la mia figura, avanti nell’età e segnata dal tempo.
Si presentò. Io le dissi il mio vero nome; iniziammo a chiacchierare. Intanto nella mia mente portavo avanti ricordi del passato, e li confrontavo con il presente. Lei mi disse, nel continuare a farci compagnia con parole gentili e posate, che era separata da poco e che era spesso triste. Per combattere questo malessere aveva dovuto sostenere sedute mediche che l’avevano aiutata, prendeva alcuni medicinali, ma soprattutto leggeva per distrarre il pensiero.
I due bambini erano sempre lì, avevo dato loro alcuni fogli e delle matite e loro disegnavano come fanno i bambini.
La donna mi disse che ultimamente aveva letto molto e le piacevano i libri di racconti di uno scrittore che non aveva mai letto, ma che trasmetteva sulla carta qualcosa di molto sentito. Mi disse che si chiamava Oxford Brouge. Io la guardai quasi incredulo, e mi misi a ridere. Lei sorpresa, pensando le mancassi di rispetto, si irrigidì quasi offesa. E mi disse perché quella risata, se pensavo qualcosa dovevo dirglielo e non schernirla con una risata.
Con il mio sorriso in volto le dissi che non stavo ridendo per lei o per ciò che mi aveva detto ma perché conoscevo quello scrittore.
Lei allora si tranquillizzò e mi chiese come facevo a conoscerlo, forse perché anche lei era, signore mio, uno scrittore? Allora, difficile da dire e da spiegare, come se fosse una barzelletta, le dissi che il mio nome d’arte era Oxford Brouge e quello scrittore ero io. Lei si mise a ridere, come se fosse uno scherzo per fare colpo su di lei o altro. E mi disse di non prenderla in giro. Sempre sorridendo entrambi, le dissi che non era un tentativo di flirtare con lei, ma era la verità. Per convincerla le dissi di attendere alcuni secondi. Mi chinai ed estrassi dalla mia borsa, in pelle scolorita anch’essa per l’età, un contratto dove era scritto che tale casa editrice stipulava il contratto con me in arte Oxford Brouge.
La donna arrossì quasi mortificata, si scusò, sia per non avermi creduto, sia per il disturbo dei suoi due pargoli, e mi chiese se avessi potuto autografare il libro che stava leggendo, l’ultimo da me scritto, che si intitolava ” la vita vista dagli occhi della gente: riflessioni di giorni passati”.
Risposi che ne ero onorato. Fatto questo e continuando a chiacchierare e facendo sorridere anche i due pargoli, le dissi che ora era giunto il momento per me di rientrare a casa, ci salutammo, e le promisi che avrei scritto il mio prossimo racconto su di lei, e sui suoi adorabili figli. Le scese una lacrima di commozione sul viso che nonostante la giovane età, mostrava ai miei occhi i segni del cuore e del dolore che aveva passato.
Si allontanò e i suoi due figli, tenuti da lei per mano, continuavano a salutarmi con la manina libera sorridendomi.
Il sunset era arrivato, di un colore rosso fuoco, che faceva dell’orizzonte un quadro bellissimo. Presi le mie cose e mi incamminai verso casa. Pensai ai vecchi tempi passati, ai tempi moderni. Pochi erano i bambini come loro a non avere ancora il cellulare o gadget elettronici per giocare. E pochi al giorno d’oggi avrebbero avuto il coraggio di parlare con uno sconosciuto di persona, perché abituati ai social. E sorrisi, pensando che esistono ancora persone che danno più valori a libri e ad insegnare giochi ormai dimenticati, piuttosto che passare tempo sui social ed imbottire i figli con elettronica per non essere disturbati.
Scritto da Oxford Brogue 26 settembre 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 26 SETTEMBRE AL 02 OTTOBRE
Oroscopo settimanale
01) ARIETE
NON SPRECAR LE TUE CARTUCCE. Ti stuzzicano conquiste e situazioni nelle quali la tua possente personalità si misuri con avversari degni di questo nome! Se per caso ti sei un poco annoiata di contendenti che non hanno nerbo e che non ti mettono sul serio alla prova il Sole e Giove contrari saranno pane per i tuoi denti! Da qualche tempo ti sembra di vincere con una facilità capace di render risibili i risultati ottenuti. Urano ben consigliato da Saturno posizionato nel Sagittario usa e tende ad attualizzare strategie e tattiche mirate e indovinate, qualche volta addirittura troppo raffinate e lungimiranti per la situazione che vorresti sanare…
2) TORO
VENERE SUGGERISCE MALIZIA. Il tuo motto attuale è l’invio celeste ad una applicazione sempre costante e sempre formidabilmente forte. La tua volontà attualmente è supportata da un deciso Plutone nel Capricorno, segno amico perché della tua stessa valenza di Terra. Ora vuoi arrivare alle tue finalità, vuoi impegnarti solo per situazioni che hanno belle e promettenti prospettive di riuscita, vuoi cavartela con le tue forze disciplinate e impetuose. Venere nel dirimpettaio Scorpione adesso ti vorrebbe più maliziosa nei rapporti di coppia, nei quali la tua bellezza è un asso nella manica. Perché non dargli ragione?
3) GEMELLI
CHIEDI E TI SARA’ DATO! Giove, fortunato ed eclettico ospite della Bilancia, con il Sole, e quindi assai favorevole ai tuoi Gradi Zodiacali, è sospinto a vele spiegate a conquistare ciò che ti sta a cuore! Saturno forse rende ardua la tenzione, complicato il risultato e non sarai esente da avversari che non vorrebbero lasciarti partita vinta! Però tutto ciò che avervi chiesto è nella lista delle cose che stanno per l’appunto succedendo sul serio, e la gratificazione che ne consegue agisce benevolmente sull’umore, sull’amore e sulla allegra serenità del periodo. Il partner ne approfitterà per chiederti una vicinanza più affettuosa.
04) CANCRO
REAZIONI POLEMICHE. Con chi ti sta vicino si sono forse momenti un poco accesi, visto che Plutone e ora soprattutto Marte si trovano nel dirimpettaio Capricorno. Alzare la voce e mostrarti aggressiva non è una politica che le stelle ti consiglino, ma ti verrà forse naturale comportarti con una certa verve alquanto polemica perché stai reagendo a situazioni penalizzanti, che in effetti si ripetono da troppo tempo. Quindi sbottare e dare in escandescenze è una semplice reazione a lunghi periodi nei quali, a provocazioni insistenti e gratuite, non sei riuscita a difenderti. Motivi? Forse di principio, forse non qualificabili …
05) LEONE
RIORDINATI LA VITA! La settimana presuppone per te la necessità di fare ordine. Nella tua casa, nelle stanze che occupi in prima persona, nella tua vita quotidiana e nella tua mente: ristabilire priorità e modus operandi nei vari settori che adesso sono in fermento è una operazione che non dovrai trascurare affatto, sulla moda lanciata da quella giapponesina rigorosissima. Eliminare il superfluo, archiviare ciò che sia superato dal tempo, mettere in naftalina ciò che non è più trainante sono azioni che di solito detesti ma che dovresti comunque prendere in considerazione. Pare che basti solo iniziare, per trovarsi già meglio …
06) VERGINE
DIFFIDENZE INEVITABILI… E’ la verità che chi sospetta e diffida di tutto e di tutti spesso vive male, ma purtroppo potrebbe essere nel giusto! Spesso accade che ad una nostra fuorviante ingenuità segua poi una bella delusione … Saturno e Nettuno insistono perché tu faccia una puntigliosa analisi dell’attuale situazione personale, economica, professionale e generale, per voler constatare se tutte le adempienze che ti erano state promesse sono state promesse mantenute. Potresti accorgerti che mancano voci, opportunità, potenzialità, somme e che i giustificativi che ti sono stati presentati non sono sufficienti.
TRA ANGURIE, MELANZANE E LIQUIRIZIA SPUNTANO LE TORRI DI CITYLIFE
Orti fioriti sotto le torri di Citylife
sabato 24 e domenica 25 saranno aperti ai cittadini dalle 10.30 alle 18.30
Angurie, melanzane, rabarbaro e persino piante di liquirizia accanto a zinnie, echinacee, carciofi, agli e dalie, pomodori, bietole, fragole, menta, girasoli, ma anche aromi e verdure. E ancora lunghi filari di vigne, zucche rampicanti e una coltivazione di piante inconsuete come il topinambur, il ricino, il cardo dei lanaioli o la liquirizia. Nasce l’Orto di City Like tremila metri quadri di terreno coltivato a ortaggi, piante aromatiche e fiori, destinati gratuitamente ai residenti. Grazie a un accordo tra la La Società Citylife e Orticola Lombardia, hanno sottoscritto un accordo da due anni e in quest’area sono stati piantati una settantina tra ortaggi e piante ornamentali. In una delle zone piu’ moderne e recenti di Milano si ritorna alla terra e alle antiche tradizioni contadine….altro che vetro e cemento armato!
Filippo Pizzoni, ideatore del progetto e vicepresidente di Orticola – sostiene che l’intento e’ quello di un’operazione didattica aperta al pubblico ma destinata ai residenti che possono godere di prodotti sotto casa coltivati, più che con l’intenzione di produrre degli ortaggi da mangiare, che per altro vengono consumati dai residenti, per parlare di un orto e quindi fare una operazione didattica.
Un”momento” di quiete in mezzo alla campagna sotto il grattacelo in attesa di nuove destinazioni per la zona . L’amministratore delegato di Citylife, Armando Borghi, ha voluto questo quadrato di frutta, fiori e verdure per mostrare a scuole e cittadini come l’orto può crescere in un contesto urbano”.
Abbiamo gia’ verificato l’Orto Planetario di Expo Experience per capire che cio’ e’ possibile e anche gradevole.
Camminando nell’Orto di CityLife si trovano piante di amaranto, il ricino, le barbabietole pronte per il raccolto ma si nota anche che alcune specie non crescono proprio bene in citta’ . “Una cosa che abbiamo voluto provare a fare è stato piantare l’anguria – ha detto Pizzoni – che comunque preferisce un clima più meridionale del nostro; poi però abbiamo piantato anche dei girasoli che non ci hanno dato neanche un fiore”.
Gestire e coltivare un orto non e’ proprio una passeggiata ma a CityLife lo potremo vedere tutto l’anno e constatare quali piante resistono a Milano e quali no, così se ci venisse voglia di farlo sul balcone e sul terrazzo siamo preparati e meglio sceglieremo i prodotti piu’ resistenti, ben consapevoli che la coltivazione va seguita e che richiede impegno e dedizione.
Devo ammettere che l’Orto Planetario di Expo Experience e’ assai bello e ho potuto vedere con i miei occhi che quanto piantato ha dato in abbondanza variegata i suoi frutti. Solo di pomodori avro’ visto 5 diverse specie, così di melanzane e non solo.
Comunque e’ curiosa questa nuova moda cittadina e merita una visita.
„Nel fine settimana del 24 e 25 settembre gli Orti fioriti resteranno aperti al pubblico dalle 10.30 alle 18.30 per un mercatino e laboratori all’insegna del verde. La zona e’ tra viale Berengario e Piazzale Arduino si potranno acquistare ortaggi, piantine aromatiche e sementi, in piu’ qualche suggerimento di giardinaggio .
Le grandi aiuole compongono un percorso spezzato, quasi labirintico, all’interno delle quali si alternano, secondo la tradizione italiana, coltivazioni orticole e piantagioni ornamentali. A me non dispiacerebbe affatto fare a spesa direttamente nell’orto.
“
LA VITA POSSIBILE. E’ POSSIBILE.
Ebbene! Non si inizia mai un articolo con una congiunzione, sta quasi male, ma e’ cio’ che penso dopo aver visto, oggi pomeriggio in anteprima, come si parla di violenza contro le donne senza passare morbosamente dal buco della serratura, ma con delicatezza e rispetto. Senza mostrare il sangue, ma il dolore profondo e lo sgomento senza giudicare, o colpevolizzare, l’angoscia ma non l’odio. Inno ai sentimenti, nonostante l’argomento, alla solidarietà femminile , al coraggio di una donna e all’amore per suo figlio e alla voglia di ricostruire una vita lontano dalla violenza.
“LA VITA POSSIBILE” di Ivano De Matteo, scritto con Valentina Ferlan e interpretato da Margherita Buy, Valeria Golino,Andrea Pittorino, Caterina Shulha, Bruno Todeschini
Dichiara Ivano De Matteo: “Quando abbiamo deciso di fare questo film venivamo da tre film con una storia di famiglie apparentemente normali che andavano verso la distruzione e qua volevo fare il contrario, una famiglia distrutta che va verso la ricostruzione. Lo spunto è venuto dalla storia di una conoscente della mia compagna, che ha subito dieci anni di violenze con un figlio ancora più piccolo di quello del film. Non volevo fare un film sulla violenza sulle donne che fosse voyeuristico e che mostrasse quella violenza, volevo raccontare cosa accade dopo.”
Un vero pugno allo stomaco per iniziare in modo impattante ma poi il film scivola su altre chine andando a sottolineare svariati aspetti psicologici che s’intrecciano e si rincorrono in situazioni così delicate che non sembra un film che parla di violenza contro le donne. In effetti non parla di questo….parte da questo per parlare di coraggio e di rinascita.
Benché e’ incentrato sul dolore profondo e nascosto di Anna, le scene si susseguono su note di positività inframmezzate a dubbi e pensieri, crescita personale e introspezione. Pian piano la storia si snocciola e sembra quasi che la pellicola prenda luce, dopo il buio e la fuga da casa. Quella casa familiare diventata una gabbia, neanche tanto dorata.
All’apparenza sembra Valerio, l’adolescente strappato da casa e dagli amici e catapultato in un’altra città, Torino, a fare le spese di questa situazione. Sicuramente nel momento delicato della crescita, una situazione simile e’ uno sconquasso emotivo e ricco di solitudine, per il giovane figlio dell’orco e anche quello più a rischio di sbandamento. Anna, la madre, dopo aver preso la decisione di scappare e’ una donna forte che mira solo a ricostruire, per sé e per il figlio, una nuova vita e un’armonia familiare, perche’ una donna e un figlio sono una famiglia!

Quando chiede aiuto per Valerio ad una Associazione le viene detto che essendo un minore ci vuole il consenso firmato del padre. Purtroppo questo dice la legge. Che paradosso! E’ SCAPPATA, forse non e’ chiaro!
Spesso Anna e’ pensierosa, silenziosa, osservatrice di ogni movimento del figlio spaesato, lei sembra assente in alcune scene, ma nella realta’ riflette silenziosa alla ricerca di una soluzione , si rimbocca le maniche e trova un lavoro, l’unico possibile. Pulizie serali nella nuova università di Torino.
Unico lavoro possibile = pulizie! 45/50 anni puoi sperare in un lavoro migliore?
Nel marasma di ricominciare, Valeria Golino e’ l’amica esuberante che porta note di allegria ma con discrezione e che offre ospitalità incondizionata. Anche fuori scena.
Piano piano, accompagnata dalla colonna sonora e dalla splendida fotografia, tra “ti odio” di Valerio ad Anna, e la sua pazienza infinita ricca di preoccupazioni e speranze, la vicenda si sviluppa verso la vita possibile.
Ricordo “ti odio” di mia figlia.
Cosa si prova?
E’ inimmaginabile lo squarcio nel cuore che quel falso odio urlato addosso e ricco di accuse silenziose provoca, e quanta forza ci vuole per non cedere, per non tornare sui propri passi consapevoli di aver fatto la scelta giusta ma che i figli comprenderanno solo molto poi, anni dopo e, forse, solo quando saranno genitori o mogli e mariti.
Sei tu la picchiata, non i bambini; gli hai tolto un padre.
Se, invece, decidi di scappare da sola, non sei una madre. Hai abbandonato i tuoi figli, sara’ piu’ facile riprendersi una vita, ma sei giudicata, da nessuno escluso, UNA PESSIMA MADRE.
Quante volte viene in mente che ti possano portare via i figli, lui o gli assistenti sociali. Se non hai soldi, casa, lavoro i figli te li tolgono e magari li danno a lui che e’ un violento; ma ha un lavoro, una casa, soldi.
Ricordo il panico, l’incredulità, l’incapacità di un confronto dialettico che si tramutava in schiaffi e predominanza fisica. Ricordo anche molto bene, come fosse oggi, le offese di “madre di merda incapace perché affetta da cancro intellettivo”. Ricordo altrettanto giudizi scritti dalla sua nuova compagna, offese e frasi tipo….non ho voglia di ricordarle! Non sono rimosse, ma non fanno piu’ tanto male.
Vorrei capire come può un essere umano offendere in continuazione, sempre e comunque. Dov’è il rispetto tra coniugi? Sposati in chiesa o civilmente e’ uno dei cardini del matrimonio raramente rispettato.
Se lavoravo ero una “madre di schifo perché non pensavo ai figli”, se non lavoravo ero una “nullità professionale” ma comunque una “madre incapace” e, in ogni caso, non potevo decidere nulla non contribuendo economicamente, anzi, dovevo sempre chiedere per favore o portare un preventivo per una qualsiasi spesa, e attendere il benestare.
Come fa un uomo a svilire in ogni caso il ruolo della propria compagna. Dice bene una signora tra il pubblico, durante la conferenza: bisogna costruirsi un’indipendenza economica. E’ una delle poche “salvezze” in questi casi di soprusi e violenze domestiche. Se scappi, quanto meno, riesci a mantenere te e i tuoi figli. Puoi cercare una casa, fare la spesa e pagare le bollette.
Molte donne non scappano di casa perché non hanno un soldo di loro; restano ingabbiate tra paure e dipendenze e nemmeno se ne accorgono. Perdono la capacità di razionalizzare, abituate ad una quotidianità di denigrazione; goccia dopo goccia anche la roccia si erode.
La sindrome di Stoccolma non e’ una situazione così rara, anzi. Altre, sperano che il padre dei propri figli possa cambiare, possa crescere, abbandoni Peter Pan e diventi un uomo, un marito e un genitore.
Resto ammutolita ad un pubblico in sala che tra un mormorio e l’altro giudica donne che hanno subito per 10-20-40 anni. Ma come fanno a giudicare senza sapere in che labirinto le stesse sono finite? In quale fragilità sono state condotte fino a non aver più opinione di se stesse, a furia di sentirsi dire che sono niente, sono diventate niente. Annientate e senza amor proprio.
Dice bene Ivano De Matteo , per scrivere questo film con Valentina Ferlan ha fatto un anno di indagini parlando con psicologi e psichiatri anche infantili, ha letto atti e denunce e ha ascoltato testimoni, non ha voluto entrare nei dettagli della vita delle donne intervistate ma ha scoperto un mondo parallelo. Ossia una realtà vera, sconcertante ma una realtà in cui numerosissimi sono i casi di violenza domestica, soprusi, denigrazioni. Come uomo, come regista, come padre non riteneva fosse possibile un mondo parallelo dove la quotidianità e’ così inquietante, annientante. Anche Margherita Buy, prima di girare il film, non immaginava conoscenti e amiche in questa situazione e, sbigottita, afferma che sono state tante le testimonianze vicino a lei.
Quante donne prendono botte evitando che un padre violento, o ubriaco se la possa prendere con un bambino. Molte sono indotte alla prostituzione, oppure vengono violentate dagli stessi mariti. Paradossalmente a volte possono anche essere consenzienti per cercare di calmarlo, di renderlo piu’ docile, per evitare lividi o tagli o altro. La cronaca ne e’ piena.
Quante ridotte ad uno straccio vivente non hanno la forza, la voglia, l’energia per scappare, ribellarsi, risollevarsi, ri costruirsi. Guai a loro poi, se avvilite da un rapporto senza rispetto riescono ad innamorarsi di un altro. E’ la fine.
Chiedono a Valentina Furlan in che modo il suo lato femminile ha contribuito all’anima del film. Risponde quante volte , anche non volendo, può far male un uomo.
Banalmente mai sentita la frase ” anche se sei grassa ( o magra), ti amo lo stesso”? Quanto ferisce?
Dopo 17 anni di lotte in tribunale, dove ho subito la qualunque non solo dall’ex marito ma anche dai giudici stessi incapaci di verificare le carte, la documentazione cospicua, le macroscopiche palle messe nero su bianco da avvocati avversi, nonostante l’evidente ragione ( c’e’ da farsi qualche domanda in merito) ancora non abbiamo finito, io e i miei figli, di lottare per una giustizia che meritiamo, per una dignità di vita a cui abbiamo diritto.
Ma per me e loro, la vita possibile e’ possibile.
Con tanta difficoltà, molte preoccupazioni e angosce siamo ancora in piedi e scollegati dalla “sua” quotidianità che, altrimenti, ci opprimerebbe, ci minaccerebbe, ci colpirebbe inesorabilmente creando più danni di quelli già causati e i cui segni restano tangibili dentro tutti noi tre.
E siccome la vita possibile e’ possibile, sono diventata di recente responsabile della Lombardia per Bon’t Worry creata da Bo Guerreschi che si batte contro la violenza sulle donne e sui bambini con l’intento e l’energia per ridare una vita, una dignità alle vittime.
Un Freccia Rossa in corsa contro la violenza di genere
Progetti di legge basati sull’esperienza fatta per le strade e gli ospedali intervenendo 24 h su 24 su casi di cronaca. Soccorso e assistenza psicologica e legale; creazione di posti di lavoro, progetti di recupero e di economia sociale; apertura di più sedi a Roma e Milano e a breve a Londra e New York affinché la Onlus diventi un’ancora di salvezza e di speranza per un futuro decisamente migliore; una macchina che macina chilometri per una vita possibile .
Perché sono stata scelta io? Perché prima mi hanno aiutata e conosciuta; perché non sono annientata ma, anzi, da anni combatto da sola contro un ex marito incosciente, egoista, incapace di fare il padre, bipolare ( e quindi in grado d’ingannare chiunque, ma ormai non piu’ me; in grado di mandare lettere di scuse pentite ma decidere lui quando mi era concesso leggerle) e combatto contro una legge sbagliata e con tanti buchi o contrasti e molto poco sensibile sia ai minori che ad una donna che vuole separarsi.
Quando una donna si sfoga, so di cosa sta parlando, una volta ero io al suo posto. Conosco molto bene quel labirinto e quelle dinamiche che incastrano, i ricatti e le molestie, le vendette, le intimidazioni, le denigrazioni, le minacce, le azioni per far crollare psicologicamente; per non parlare dei ricatti economici. 17 anni di mail e di offese a cui non rispondo neanche più.
Inoltre, ormai, comprendo alcuni profili maschili, alcune dinamiche dei loro atteggiamenti, posso permettermi di dire: “ Stai attenta” ad un’altra donna e metterla in difesa o cercare di aiutarla anche solo ascoltandola……anche alle 3 di notte ed e’ successo di recente.
La Presidente di Bon’t Worry e’ una donna che ha subito tantissimo a sua volta; e’ una donna che non si ferma davanti a nulla ed e’ una guida senza la quale non esisterebbe l’unica Associazione contro la violenza sulle donne e i bambini che non specula sul dolore altrui e non accetta compromessi di sorta e lavora incondizionatamente per proteggere le proprie vittime (attualmente 62 donne e 12 bambini). Bo Guerreschi dopo le violenze subite ha scritto un libro sulla sua vicenda; ancora oggi e’ sottoposta ad interventi per riparare i danni subiti.
Bo(h). Non si deve sempre morire per essere ascoltate: Testimonianze