LA RICETTA CLASSICA PER PKHALI DI SPINACI di Davit

LA RICETTA CLASSICA PER PKHALI DI SPINACI DI Davit

LA RICETTA CLASSICA PER PKHALI DI SPINACI di Davit

Ricetta #Amici50annieround

Pkhali – non è un piatto specifico, ma un gruppo di piatti della Cucina Georgiana.

 

Ottimi snack nutrienti che possono essere preparati da tutto ciò che è in frigorifero. Di solito a base di ripieno piccante e qualsiasi componente: fagioli, spinaci, riso, melanzane, cavoli, bietole da foglia e asparagi. La composizione del composto deve includere noci, erbe e peperoncino.

LA RICETTA CLASSICA PER PKHALI DI SPINACI DI Davit

 

A prima vista Pkhali  di spinaci può sembrare semplice e lineare, tuttavia, nella cucina georgiana è necessario seguire rigorosamente le regole e rispettare le proporzioni. E’ un piatto vegetariano che può essere utilizzato durante la dieta e, di conseguenza, nel mantenimento. Ottimo contorno con pesce e carne o come antipasto con pane ai 5 cereli, di segale o con noci.

LA RICETTA CLASSICA PER PKHALI DI SPINACI DI Davit

 

Ingredienti:

  • Spinaci freschi – 500 grammi;
  • Noci sbucciate – 100 grammi;
  • Aglio – 2 spicchi;
  • Cipolla – 1;
  • Zafferano – 1 bustina;
  • Prezzemolo verde – 20 grammi;
  • Cilantro (coriandolo) verde – 20 grammi;
  • Foglie di sedano – 5 pezzi;
  • Succo di limone o aceto di vino bianco – 1 cucchiaio;
  • ½ cucchiaino di luppolo – suneli (condimento è proprietà di cucina georgiana ed è una polvere di erbe secche e spezie);
  • Pizzico di pepe nero macinato;
  • Pochi semi di melograno per la decorazione;
  • Sale;

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LA MIA WUNDERKAMMER

LA MIA WUNDERKAMMER

LA MIA WUNDERKAMMER 

di Manuela Spanu

Tempo fa seguendo una “lezione” del grande etnografo Francesco Varanini presso “Sistema Eduzione”, sono rimasta colpita da una sua metafora, con la quale paragonava ciò che non si può classificare agli oggetti che dal XVI al XVIII secolo venivano collocati nella “WUNDERKAMMER” (camera delle meraviglie)

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PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 31 OTTOBRE AL 6 NOVEMBRE 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 31 OTTOBRE AL 6 NOVEMBRE 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 31 OTTOBRE AL 6 NOVEMBRE 2016

Oroscopo settimanale

01) ARIETE

USA MODALITÀ MORBIDE.  I progetti che hai in mente sono sia assai costruttivi che realizzabili in meno di quanto pensi, come ti consigliano Venere e Saturno in ottima relazione con il bell’Urano che abita la terza Deceda del tuo Segno. Ma Marte capricornino, e di conseguenza ostinatissimo, potrebbe suggerirgli eccessiva frettolosità nel voler arrivare al dunque. Una morbidezza più accentuata nel considerare sia tempi e sia  modi della realizzazione delle tue aspirazioni eviterà ansie, tensioni e certi inopportuni scatti di nervi che sarebbero altamente contro producenti per la politica  moderata che intenderesti seguire.

2) TORO

CONTRASTI STIMOLANTI.  E’ nel settore del lavoro che dovresti impiegare la notevole grinta che sia Marte e sia Plutone adesso suggeriscono a gran voce che sia il caso di sfoderare! Giove propone orizzonti lavorativi in allargamento, con una presa di posizione autorevole da parte tua, suffragata da una benefica approvazione da parte  del consenso cui fai riferimento. Rappresenti il meglio che il tuo gruppo può esprimere, di conseguenza, titoli, cariche e trofei ambiziosi potrebbero essere finalmente alla tua portata. I contrasti non mancheranno, i contendenti neppure, ma sarebbe una vittoria senza alcun sugo se non ci fossero!

3) GEMELLI

SODDISFAZIONI IN VISTA.  L’amore, lo sviluppo di un sentimento appagante e forte, che attualmente è la tua massima aspirazione, sembra sfuggirti e sembra un argomento che né Venere e né Saturno adesso appoggiano e ti permettono di condividere. Le tensioni di tipo affettivo hanno un effetto un pochino debilitante sul tuo umore e, probabilmente anche sulla tenuta della tua salute visto che gli anticorpi non sono molto arzilli. In compenso le forze lavorative e l’impegno della tua quotidianità operosa vanno a mille, e un bel traguardo è finalmente ben marcato nel tuo luminoso orizzonte. Soddisfazioni notevoli in vista.

04) CANCRO

FIDATI DELLA PROTEZIONE CELESTE.  La seconda Luna Nuova del mese di Ottobre in Scorpione, fortissima perché si tratta di una LUNA BLU, e Nettuno favorevole sono le pedine con le quali darai scacco matto a chi ti contrastava. E’ di certo verissimo che certe situazioni sono ancora operative, ma la tua volontà di reazione è tale da diminuirne notevolmente l’importanza e il peso. Sbocciano attualmente mille belle e promettenti prospettive, si allineano nella tua mente mille soluzioni ai problemi di sempre e si alleano con te persone che sanno come muoversi e come consigliarti per il meglio. Fidati della protezione celeste.

05) LEONE

LIBERATI DA LEGAMI AMBIGUI.  Attenzione a false amicizie e a chi ti frequentano per meri scopi opportunistici, o perché rappresenti l’inconsapevole  passaporto verso personaggi e frequentazioni prestigiose. Di zavorre al fianco non hai nessuna necessità e decidere di liberarti di chi sia in verità una figura un pochettino ambigua schiarirà l’orizzonte e ti renderà decisamente più libera.  Di contro riallacciare i legami con un giovanissimo di casa sarà più semplice: la spinta a farlo potrebbe essere una larvata indicazione celeste alla quale dare spazio. L’amore è in  fase di rilancio l’intesa a due diventa ogni giorno più bella e forte.

06) VERGINE

ASPIRAZIONI FORSE PREMATURE.  Occhio ad auliche aspirazioni che sono più che legittime ma che potrebbero essere premature rispetto alle situazioni che ti riguardano da vicino. Giove dalla sua postazione bilancina  ti fa ben sperare, ma l’attuale quadrato  che lega il pianeta del benessere con Plutone posizionato nel Capricorno rende la realizzazione dei tuoi desideri un tantino più complicata e complessa. Procedere a piccoli passi, operare con efficienza ma con modi oculatamente misurati è il consiglio celeste che anche Nettuno se la sente di avvallare. L’amore ha dolci connotati domestici: la felicità già si trova al tuo fianco…

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IL NUOVO TEMPIO DELL’IMMAGINE A MILANO

IL NUOVO TEMPIO DELL’IMMAGINE A MILANO

Nel cuore della “Nuova Barona”, nasce l’headquarter di WallPepper® e Spazio81  in via Zumbini, 33.

Il polo della qualità dell’immagine, immerso in una costellazione di laboratori e botteghe che, con la loro spiccata vocazione culturale, hanno determinato un radicale processo di riqualificazione dello storico quartiere milanese.

1.000 mq di superficie su due livelli, per parlare esclusivamente di perfetta qualità di stampa, che sia la carta da parati firmata WallPepper®

 

o le riproduzioni grafiche delle più prestigiose collezioni fotografiche elaborate da Spazio81.

IL NUOVO TEMPIO DELL’IMMAGINE A MILANO

La nuova sede è un vero e proprio tempio dell’immagine.

 

 

Il successo e’ stato tale da avere avuto la necessita’ di raddoppiare, anzi triplicare lo spazio espositivo grazie “al passaparola”   di un servizio ineccepibile
Diego e Alessandro Locatelli fondatori di WallPepper® e Spazio81 hanno concepito questi spazi come un atelier dove produzione e uffici si integrano ad aree espositive e materio teche per offrire ai clienti un’esperienza totale e globale.

 

 

 

 

 

 

IL NUOVO TEMPIO DELL’IMMAGINE A MILANO
Lo Staff di Spazio81 e WallPepper®

Spazio81  e pagina FB

WallPepper® e pagina FB

Ufficio Stampa Cavalleri Comunicazione

 

 

 

 

 

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 24 AL 30 OTTOBRE 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 24 AL 30 OTTOBRE 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 24 AL 30 OTTOBRE 2016

Oroscopo settimanale

01) ARIETE

SCELTE DIFFICILI MA OBBLIGATORIE.  Ci sono molti elementi che ti metteranno di fronte a delle scelte irrimandabili, complesse ma pressoché obbligatorie. La tensione che Sole e Mercurio dalla Bilancia, e anche Plutone e Marte dal Capricorno procurano al vigoroso Urano che abita i tuoi Gradi Zodiacali non ti lascerà molta libertà d’azione perché si impone una determinazione che magari ora ti piacerebbe spendere per motivi diversi da quelli che le stelle mettono sul tappeto.. .Il veloce ma incisivo aiuto che ti darà la Luna passando nel Segno amico del Leone sarà perfetto per farti capire come, cosa e perché  sia importante agire subito.

2) TORO

SITUAZIONI PLASTICHE.  Scegli ben bene gli obiettivi dei prossimi periodi perché lo schietto favore di Plutone e Marte ti danno una carica che poi il Sole contrario, passando nel dirimpettaio Scorpione,  potrebbe illanguidire e rendere meno vigorosa. Pensare a possibili alternative alla decisioni prese è un modo per organizzare al meglio le possibilità che la tua arguzia ti metterà a disposizione. Ti renderai conto che ci sono parecchie scappatoie a situazioni che sembravano rigide e già definite e che, invece, si riveleranno plastiche e duttili alla tua volontà. Il partner è d’accordo per tutto e su tutto!!!

3) GEMELLI

LIBERATI DELLE ZAVORRE.  Forse in certe situazioni ti sei uniformata a condizionamenti che ora ti vanno stretti e che vorresti eliminare completamente dalla tua stessa esistenza. Costrizioni, obblighi dal tono cattedratico,  incombenze che non ti garbano sono tutti elementi che deciderai di bypassare e di ridurre all’impotenza. Saturno e Venere concentrati nel Segno opposto del Sagittario forse ti suggeriscono di evitar di pensare troppo intensamente a chi non dà segni di condividere il tuo interesse e non pare abbia intenzione di conoscerti meglio… Liberati anche di questa zavorra: libera lo spazio per nuove occasioni.

04) CANCRO

SOLE E MERCURIO TI AIUTANO.  L’aiuto che Sole e Mercurio sbarcati da pochissimo nello Scorpione ti danno, è essenziale e basilare per contrastare la tensione che sia Giove, sia Plutone e Marte  e infine sia Urano possono ispirarti. Con Sole e Mercurio che ti danno manforte ecco che soluzioni che ti arrivano alla mente di colpo, e  improvvisi lampi di genio, ti consentono di puntare a fare approvare dall’intero clan le tue iniziative. Voci contrarie e contestazioni alla tua aspirazioni sono da aggirare, e l’energia solare quanto l’esuberante dinamismo mercuriale lo consentono. In amore forse avvertirai a tratti un pizzichino di gelosia…

05) LEONE

ARMONIOSA IDENTITÀ DI VEDUTE.  Bene per l’amore, non solo perché Saturno e Venere proteggono le scelte affettive che sono in odore di definitiva consistenza e di sostanziale esclusiva a due, ma anche perché proprio all’inizio della settimana sarà la Luna, di passaggio nel tuo Segno, ad acuire l’intuizione e la sensibilità.  Capendo al volo ciò che il partner desidera e essendo assolutamente disponibile per venirgli incontro, ecco che i sentimenti e gli affetti attualmente sono ai primissimi posti nella tua personale graduatoria d’importanza. L’identità di vedute, la profonda armonia esistente nelle coppia sono elementi dolci.

06) VERGINE

PENSI ALL’ACCANTONAMENTO?  E’ in campo economico che Giove per te si esibisce al meglio del suo potenziale. Saturno e Venere si allacciano positivamente al bel Giove che si occupa, per te, di faccende legate al denaro, a contratti positivi, ad  entrate economiche provvidenziali e capaci di rilanciare settori che in precedenza potevano risultare un tantino in  sofferenza. Idee positive, propositi illuminati e aderenti alle tue attuali possibilità sono delle realtà che ti riporteranno in grado di essere competitiva in campo finanziario. Potresti anche ricominciare a pensare al risparmio e all’accantonamento, che in futuro saranno ben impiegati.

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DUE PASSI TRA I VICOLI DI NAPOLI di Joel Borsa photographer©

DUE PASSI TRA I VICOLI DI NAPOLI di Joel Borsa photographer©

DUE PASSI TRA I VICOLI DI NAPOLI di Joel Borsa photographer©

Joel Borsa e’ in questi giorni a Napoli e ci racconta attraverso le sue immagini le  passeggiate tra i vicoli di questa meravigliosa città.

DUE PASSI TRA I VICOLI DI NAPOLI di Joel Borsa photographer©

Questo e’ un bar vicino a piazzetta Nilo, su a Spaccanapoli, allestito in stile tibetano.

DUE PASSI TRA I VICOLI DI NAPOLI di Joel Borsa photographer©

Sorbillo, alle 9 di sera. la fila fuori e’ perché non si può prenotare, ieri sera un’amica ha atteso 2 ore ed erano solo  due persone….fossero state di più avrebbero aspettato il doppio. deve valerne la pena! in effetti e’ una delle migliori pizze di Napoli.

DUE PASSI TRA I VICOLI DI NAPOLI di Joel Borsa photographer©

L’Università stradale di Spaccanapoli: questo signore resta con il sole o con la pioggia a proporre questo gioco a turisti e passanti parodiando le università. Della serie”L’arte di arrangiarsi”.

DUE PASSI TRA I VICOLI DI NAPOLI di Joel Borsa photographer©

La finestra di un liutaio vicino a Piazza San Domenico Maggiore.

Via dei Tribunali, parallela a Spaccanapoli, famosa per le pizzerie come Sorbillo, Di Matteo, Il Presidente e molte altre.

Portici di Via dei Tribunali.

DUE PASSI TRA I VICOLI DI NAPOLI di Joel Borsa photographer©

Poteva mancare una vetrina così invitante? Questo e’ un alimentari e fornaio. A Napoli ci sono ancora le “Botteghe”, piccoli negozi sotto casa dove si trova di tutto un po’ e non mancano mai il pane e i dolci.

DUE PASSI TRA I VICOLI DI NAPOLI di Joel Borsa photographer©

San Gregorio Armeno, la via dei Presepi.

Questa strada collega Spaccanapoli con Via dei Tribunali.

Gli artigiani di presepi, abilissimi nel tradizionale lavoro di costruzione e arricchimento di tantissimi personaggi per i presepi, lavorano tutto l’anno. Ogni personaggio a Napoli ha un significato, ogni figura rappresenta un lavoro. C’e’ anche il vecchio con la gobba che porta fortuna O’ scartellat  maschera popolare molto nota nella tradizione napoletana.

Negozietti della zona.

DUE PASSI TRA I VICOLI DI NAPOLI di Joel Borsa photographer©

Vico delle Biciclette . E’ un altro collegamento tra Via dei Tribunali e Spaccanapoli.

Via Forcella e la biblioteca dedicata ad Annalisa Durante, uccisa dalla camorra durante un tentato assassinio di un boss locale. Questa e’ una zona famosa per la malavita. Si vendono sigarette di contrabbando ogni 30 metri, 5 postazioni di vendita facendo due passi e pare che sia in aumento rispetto all’anno scorso.

Dolce tipico “Fiocco di Neve” di Poppella, pasticceria del Rione Sanità fatto con ricotta e crema di latte.

“Arte” su Via Duomo con i cartelli stradali. I napoletani si divertono alla grande con i divieti d’accesso, del resto si sa che le regole stradali a Napoli sono decisamente obsolete.

DUE PASSI TRA I VICOLI DI NAPOLI di Joel Borsa photographer©

Pendino, ingresso di Via Forcella, appena fuori Spaccanapoli.

DUE PASSI TRA I VICOLI DI NAPOLI di Joel Borsa photographer©

Vico del Fico al Purgatorio, o Vicolo di Pulcinella al cui ingresso c’e’ la statua con la famosa maschera napoletana.

Aspettando in stazione…..si canta.

 

DUE PASSI TRA I VICOLI DI NAPOLI di Joel Borsa photographer©

O’ Princepe Piccerillo, la versione locale del “Piccolo Principe”.

Tutte le fotografie sono di Joel Borsa© 

Napoli e’ meravigliosa.

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QUESTA CHE STO PER NARRARE E’ UNA STORIA VERA

QUESTA CHE STO PER NARRARE E' UNA STORIA VERA

QUESTA CHE STO PER NARRARE E’ UNA STORIA VERA

Storie, leggende, racconti, fantasie, ricordi, reminiscenze….tutto crea l’atmosfera nello scrivere e soprattutto nel coinvolgere il lettore. E questa che sto per narrare è una storia, vissuta realmente o solo di fantasia, poco importa, ma sicuramente è che rileggendola mi ha travolto l’anima…….

Eravamo accampati con la nostra legione in mezzo al nulla, luna oscurata, pioggia e vento. Una legione composta da 10.000 uomini, valorosi, coraggiosi, affamati……molti feriti, altri in fin di vita. A morire in una terra che non ci apparteneva.

Battaglie su battaglie, sconfitte, vittorie, amici e nemici lasciati sulla verde erba rigogliosa dopo le piogge di Aprile. Ora siamo rimasti in 3.000 uomini, in quanto Roma ne aveva richiamati la maggior parte, e altri purtroppo erano quelli che non fecero più ritorno, caduti da gloriosi eroi.  Il tempo passava, come le stagioni. La barba incolta mi faceva capire lo scandire inesorabile dei mesi che come fulmini passavano.

Arrivammo finalmente ad un nostro avamposto. Fummo accolti non come soldati, ma come fratelli.

Andai nella stanza assegnatami, non da semplice soldato ma da Tribuno, comandante di una parte dei soldati rimasti. A breve venni chiamato nella sala delle strategie, dove generali, comandanti e gregari studiavano i vari piani di azione per poter rimanere in vita più che conquistare.

Incontrai, dopo tanti anni che non lo vedevo, Marco Aurelio Cracco, cresciuto con me in Roma, addestrato da uno dei migliori, Augusto Senna, gran centurione. Ci abbracciammo e ci scesero alcune lacrime.

Mi chiamarono poi per attirare la mia attenzione “Tribuno Tiberio Domiziano possiamo iniziare?”…Io sorrisi, mi scusai, e mi misi assieme a loro

Ragionammo tutto il pomeriggio. Poi finalmente il banchetto serale. Erano molte lune che non cenavamo così.

Il giorno dopo preparammo tutto ciò che si era detto il giorno prima.

Ci volle tempo, giorni, per mettere a punto molte cose. Poi partimmo, 2.500 uomini altri rimasero nella fortezza; sarebbe stato un viaggio lungo, ma non pensavo così triste per la conclusione.

Dopo circa 9 giorni di marcia arrivammo alla nostra destinazione. Radure verdi, foreste, montagne. Cacciagione e selvaggina per poterci sfamare, acqua di sorgente per dissetarci. Sembrava tutto perfetto, anche troppo.

Quella notte non riuscivo a dormire, avevo incubi reali, presagi di morte, dolori atroci. Mi alzai e mi misi a guardare il cielo, una meravigliosa Luna piena, che illuminava la distesa delle valli dove eravamo. Sembrava mi guardasse e piangesse, come per ricordarmi così, prima della mia morte.

Brividi di freddo e torpore mi assalirono, tornai in tenda e cercai di dormire almeno qualche ora.

Il risveglio non fu facile visto la travagliata notte che avevo passato

Ad un certo punto, un nostro soldato di guardia, iniziò a suonare la tromba d’allarme. Un drappello di uomini a cavallo, recanti bandiera con i simboli romani, correva verso di noi come trasportati dal vento del nord, forte, rapido, gelido.

Scesero e uno di loro, sporco di fango, sangue e fatica, venne verso di me. Era l’amico fraterno Marco Aurelio. Caduti in una imboscata durante l’attraversamento di una foresta, soldati morti, decimati dalle mille frecce scoccate dagli archi dei nemici, appostati come falchi al buio pronti a ghermire la preda.

Ci disse che migliaia di uomini stavano marciando verso il nostro accampamento

Non ebbi esitazione. Dissi a tutti di prepararsi per affrontare un nemico molto forte, che voleva respingere le nostre resistenze, che voleva far vedere la sua supremazia su Roma, e che scherniva i soldati romani definendoli burattini, non guerrieri, ma femmine che piangono morendo in battaglia chiedendo pietà per la vita. Aggiunsi che, morire in battaglia, è un onore riservato a pochi veri uomini, riservato agli eroi, ed io, se fosse stata la mia ora, sarei morto senza paura ma con negli occhi lo sguardo del coraggio e che tutti noi dovevamo incutere timore durante il combattimento ai nostri avversari dimostrando loro come muore un Romano, non come un burattino, ma come un possente e valoroso soldato che ha fede negli ideali per i quali ha prestato giuramento.

Sentii un coro di voci urlanti possedute dalla forza degli Dei che osannava il nome di Roma, dei Tribuni, ed il mio nome, Tiberio. Nei loro occhi fiamme, fuoco, voglia di vincere anche oltre la morte. Erano i nostri uomini, carichi e trepidanti, pronti a far capire al nemico il proprio onore contro chi onore non ne ha.

QUESTA CHE STO PER NARRARE E' UNA STORIA VERA

 

Non ci volle molto per schierarci, pronti, forti, ben armati e corazzati con i nostri grandi scudi rettangolari con effigi di Leoni e di Aquile; lance, archi, frecce, spade, cavalli sellati e vestiti a battaglia. Tutto pronto. Con gli altri Tribuni e con l’amico Marco Aurelio studiammo un piano, una strategia, per poter difendere le nostre vite e prendere noi le loro.

Ci dividemmo, truppe a piedi appostate all’inizio della radura, i migliori con gli archi, circa 500, suddivisi a metà nelle due foreste ai lati della verde distesa che di li a breve sarebbe stata insanguinata. Io guidavo con Marco Aurelio le truppe a cavallo.

Iniziò a calare la sera, le nubi all’orizzonte avevano l’odore di pioggia trasportata dal vento. Passarono minuti che sembravano ore, qualche goccia, poi una lieve pioggia, sottile, tagliente come lame, gocce non fredde, ma tiepide, come se volessero i nostri Dei darci calore anche nell’anima.

Udimmo suoni provenire in lontananza, ombre, rumori di tamburi, cori che osannavano la loro vittoria, insulti alle nostre donne e alle nostre divinità.

Poi il silenzio. Erano fermi, immobili, davanti a noi, distanti ma non troppo, schierati come pali in perfetta geometria. Davanti a loro 5 uomini a cavallo, vestiti di armature luccicanti, forse anche più delle nostre, con scudi rotondi, grandi, con disegni di animali bellissimi. Uno dei cinque, quelli in centro, fece avanzare di una incollatura il suo cavallo, volse lo sguardo prima a destra urlando un comando, poi a sinistra urlando un altro ordine. Sguainò la sua spada, luminosa anch’essa, e la additò verso di noi, e i fanti iniziarono ad avanzare. Ad un certo punto si aprirono in mezzo, e da dietro centinaia di uomini a cavallo si fecero largo avanzando velocemente. Non avevano spade in mano, ma archi, e iniziarono a scoccare frecce come fulmini che vogliono colpire folgorando. Ordinammo alle truppe di serrare i ranghi, di unire gli scudi a testuggine. Appena in tempo; le frecce si schiantarono sulle nostre difese. Alcune passarono, qualche uomo cadde, ferito, o peggio ancora, morto. Fu il nostro momento. Venne ordinato ai nostri arcieri nascosti all’interno della foresta di scoccare. Non si udiva più il rumore della pioggia, ne le urla dei soldati nemici, ma il forte sibilo delle 500 frecce scoccate, riscoccate, e lanciate ancora, con una velocità indescrivibile. Tanto che non si vedeva più il buio del cielo ma il colore del legno con le luccicanti punte mortali che volavano. E colpirono, cavalli innocenti caduti morti, soldati agonizzanti, molti salvati dai loro scudi ma altri senza vita a terra.. Ma non si fermarono; venne impartito dal loro comandante un altro ordine e altri fanti, numerosi, avanzarono in sostegno; la loro cavalleria veniva questa volta dai lati, ma non con archi e frecce, sta volta con le spade.

Allora impartimmo anche noi i nostri ordini. Andammo tutti in battaglia. Armati di voglia di gloria, di vita e di morte nello stesso momento, di tanta paura ma ancor di più di coraggio, io e Marco Aurelio con le nostre spade, amiche di mille battaglie, parte del nostro corpo, taglienti come rasoi e leggiadre come una piuma, al galoppo insieme ai nostri valorosi uomini.

QUESTA CHE STO PER NARRARE E' UNA STORIA VERA

I cavalli annaspavano e affannavano per la foga con cui li spronavamo a correre. Poi lo scontro. Colpi parati, colpi inferti, segni sullo scudo. Dolori di ferite lievi, l’odore del fango, dell’acqua, del sangue, della morte. Non si risparmiavano colpi. Frecce nemiche che mi sfioravano tagliandomi i capelli, lambendomi la pelle del viso. Una colpì il mio pennacchio, mi fece male, perché la sua forza mi diede uno strappo al collo ove l’elmo romano era legato con ferro e cuoio. Ebbi un attimo di sbandamento e mi colpirono. Caddi da cavallo. Marco Aurelio mi vide a terra, si fermò, scese anche lui a combattere al mio fianco. Fanti e legionari del nostro rango arrivarono veloci a combattere vicini. I nemici erano tanti, ma non avevamo più paura, ma solo tanta adrenalina data dal sapore del sangue giunto alla nostra bocca, al naso, come una essenza che ci poteva drogare, come lupi assatanati pronti ad azzannare la preda. E combattemmo senza timore.

Non so come successe ma ad un certo punto della battaglia ci trovammo d’innanzi ai 5 comandanti nemici; anche loro ormai scesi dai loro cavalli, anche loro segnati dalla battaglia. Io, Marco Aurelio e i nostri uomini affrontammo in uno duro conflitto loro, ed i loro fedeli combattenti. Fu un epico scontro, del quale non dimenticherò mai memoria, lungo, cruento, doloroso, triste.

Non potevamo sapere se saremmo sopravvissuti noi o loro, ma con impeto mai eguagliato, andammo avanti. Perdite di uomini da entrambi il lati. Tre dei cinque comandanti caddero. Io e Marco eravamo innanzi ai due più forti, il loro primo comandante e il suo fidato compagno, come eravamo noi due. Scintille delle nostre lame illuminavano il buio; le nostre urla confuse con le loro, per fare uscire tutta la grinta e la forza che avevamo. Io stavo lottando con il mio pari di grado. Marco con l’altro. Vidi che il mio fraterno amico stava avendo la meglio sul suo nemico, lo aveva disarmato e stava per colpirlo. Lo fece, colpito diritto nello stomaco. La sua spada lo aveva passato da parte a parte. Il sangue all’uomo usciva anche dalla bocca. Guardò Marco, e con un ultimo rimasuglio di vita, afferrò un coltello che aveva nella sua armatura e lo infilò nel collo del mio fraterno amico. Io urlai, impotente, la rabbia mi salì da dentro trasformando i miei occhi in quelli di un feroce assassino senza pietà. L’uomo dinnanzi a me vide il mio cambiamento. Divenni più combattivo, più adrenalinico, colpii, colpii ancora, sempre più forte, mentre l’altro indietreggiava sotto i miei fendenti. Impaurito, quasi stremato, fino a che cadde, lo trafissi, una, due, tre volte. Spirò.

I nostri uomini stavano avendo la meglio sul nemico, senza più comandanti che Iniziò ad indietreggiare fino a ritirarsi, sconfitto; ma la nostra vittoria, a che prezzo………..per Roma, per gli Dei…….

QUESTA CHE STO PER NARRARE E' UNA STORIA VERA

Corsi da chi non respirava più, le mie lacrime erano sporche del mio sangue, la mia voce straziata dal dolore, il corpo mi tremava. Presi Marco Aurelio sperando che fosse ancora vivo, ma il suo sangue mi riempì le mani, le gambe, il viso e la mia barba. Lo strinsi a me come un fratello stringerebbe il proprio caduto in battaglia, i miei uomini che volevano staccarmi senza riuscirci, Marco Aurelio, amico di una vita fatta di sacrifici, di lotte, di gioie e di dolori, combattente, eroe valoroso, morto…… e io continuavo ad urlare, a piangere a sentire il suo sangue, ad urlare agli Dei chiedendo perché lui e non me; con le mie ultime forze stremato dalla battaglia, dalla tragedia, dal dolore, lo sollevai, lo portai via da li, lo misi sul suo cavallo, lo riportai al campo.

Gli diedi giusta sepoltura, con gli onori come se fosse un Cesare, un Dio; era un uomo, con gli ideali di Roma nel cuore, con la sua fede, con il suo cuore, con la paura ed il coraggio sempre a lottare, ma senza mai tirarsi indietro da niente. Marco Aurelio, una parte della mia anima, del mio cuore, della mia vita. Che possa riposare in pace.

Dopo quel cruento giorno, fatto di morte, dolore, atroce dolore per la mia persona, le battaglie diminuirono, io combattevo sempre audacemente, in prima linea, con il ricordo di Marco dentro di me. Poi un giorno arrivò l’ordine di rientrare in patria.

Arrivati a Roma, dopo vari convenevoli, ci riunimmo tra tutti i vari comandanti. Fu lunga la giornata. Ma poi alla fine, ebbi il mio compenso. Rimanere a Roma, ad istruire i nuovi giovani, legionari, fanti, centurioni. La mia esperienza era grande, come il mio dolore. Fino al giorno in cui, all’età di 47 anni, incontrai l’amore della mia vita, una donna che già conoscevo dai tempi passati, ma che non avevo mai avuto il coraggio di guardare con gli occhi dell’amore, forse perché prima ero troppo intento a voler andare via a combattere, ma adesso, che avevo capito quanto vale una vita, potevo provare a dimostrarle il mio amore.

Fu una vita felice, tranquilla, dentro le mura di Roma, con i ricordi di Marco nel cuore e nell’anima, sognandolo la notte con il suo sorriso, come quando eravamo ragazzi, scherzando e facendo goliardie.

Ora con la saggezza di vecchio padre e marito, capisco quanto vale una vita, cosa fa veramente male e cosa è superficiale, quanto vale una lacrima, un dolore, una gioia, la felicità, l’armonia con l’universo.

QUESTA CHE STO PER NARRARE E' UNA STORIA VERA

E tramando questo sapere ai piccoli giovani fanciulli romani che vengono a sentire i miei racconti di battaglie del tempo passato, agitando nell’aree le loro spade di legno, i loro scudi fatti di leggero cuoio, immedesimandosi nei soldati che duellavano per un ideale, ideale che è una fede, un giuramento, una verità, come l’amore, forte, sincero, rispettoso e soprattutto proveniente dal cuore e dall’anima come il nostro credo in roma.

Oxford Brogue

XVIII – X – MMXVI

Pagina FB di Oxford Brogue

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EXPO EXPERIENCE 2016 L’ALBERO DELLA VITA, ULTIMISSIMO SPETTACOLO

EXPO EXPERIENCE 2016 L'ALBERO DELLA VITA, ULTIMISSIMO SPETTACOLO

EXPO EXPERIENCE 2016 L’ALBERO DELLA VITA, ULTIMISSIMO SPETTACOLO

Sono le 22,45 del 16 ottobre 2016 e assisto all’ultimissimo spettacolo dell’Albero della Vita di questa stagione in posizione privilegiata e decisamente unica, la terrazza di Palazzo Italia gentilmente concessa solo allo staff che ha gestito questi mesi il Padiglione

 

 

Bellissima esperienza. Ancora una volta Expo, ancora una volta un’atmosfera indimenticabile e per pochi. Ancora una volta mi sento fortunata di avervi partecipato, di aver rivisto l’area Expo, di non aver dimenticato l’esperienza unica dell’anno scorso e di averne vissuta un’altra, diversa, quest’anno.

Tanta gente e’ tornata, moltissima e’ venuta per la prima volta e nessuno vuole che quest’area venga chiusa, abbattuta, dimenticata.

EXPO EXPERIENCE 2016 L'ALBERO DELLA VITA, ULTIMISSIMO SPETTACOLO

W EXPERIENCE, che nonostante le difficoltà iniziali, ha mantenuto le promesse fino alla fine chiudendo con due concerti gratuiti fantastici come quello di  Antonello Venditti e Gianna Nannini.

Ci rivediamo l’anno prossimo??????????

 

EXPO EXPERIENCE 2016 L'ALBERO DELLA VITA, ULTIMISSIMO SPETTACOLO
Patrizia e Joel sul terrazzo di Palazzo Italia per l’ultimo spettacolo dell’Albero della Vita

Foto e video di Joel Borsa ©

Ci rivediamo sicuramente presto perché ho molte cose da raccontare su questi mesi di Expo 2016 Experience-rEstate a Milano

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 17 AL 23 OTTOBRE 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 17 AL 23 OTTOBRE 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 17 AL 23 OTTOBRE 2016

Oroscopo settimanale

01) ARIETE

LIMITA IMPULSIVITÀ.  Urano che viene contrastato sia dal Sole e sia dal vivace Mercurio (entrambi nella Bilancia, insieme a Giove) è nella condizione di non poter esprimere delle buone idee e di non avere la forza e l’energia sufficiente per sistemare al meglio una questione che non ti garba affatto! Forse è nel settore economico o in quello del prestigio, ma una faccenda non ti da molte chance della buona riuscita che invece vorresti ottenere dalle tue azioni. Quindi limita la tua impulsività, affina le tue parole e le tue espressioni, evita di pronunciarti in settori che devono essere ancora ben ben  valutati…

2) TORO

SCINTILLANTE GIOIA.  Sarà il passaggio benefico della Luna nel tuo bel Segno a smuovere le acque, e a dare all’inizio della settimana un tocco di delicatezza e di vigorosa gioia. La Luna incrocerà lo sguardo con l’accoppiata vincente di Plutone e Marte posti nel Segno amico del Capricorno, e con l’ ammiccante possibilismo delle incisive indicazioni che riceve saprà trasformare la collera e l’ energia dominante che essi esprimono in una maggiore domestica gentilezza. Non per nulla il tuo è in Segno della grazia, della bellezza e della morbidezza: saprai trasformare settori bruschi in ottime occasioni di scintillante gioiosità.

3) GEMELLI

RISULTATI CERTISSIMI.  I sentieri da percorrere sono meglio indicati dalle stelle e, in particolare, da Giove, Mercurio e Sole che ora sostano insieme nel Segno amico della Bilancia. Ma i loro consigli potrebbero essere un tantino meno incisivi di quel che ti attendevi appunto perché  due dei pianeti menzionati ora sono sotto lo sguardo corrucciato di un tosto Urano arietino. Solo Giove è ben disposto perché il buon rapporto che ora intesse con Saturno lo rende più saggio e previdente del solito. Dunque certe iniziative andranno per le lunghe prima di darti i risultati (peraltro CERTISSIMI!) che attendevi, ma poco male. Il tempo lo impiegherai flirtando con la persona del cuore!

04) CANCRO

METTI IN CHIARO CHE…  Le persone che ti stanno accanto, i familiari per intenderci, hanno un’idea un po’ troppo restrittiva sulle tue libertà personali e mettono becco sulle decisioni che in tutta libertà prenderesti, limitandone forse la portata e l’importanza! Chi ami si sente forse in diritto di dire la sua su argomenti che tu reputi assolutamente privati e cercano ripetutamente di interferire su delibere che ti vedrebbero maggiormente autonoma! Chiarire che non tolleri affatto di sentirti il fiato sul collo e che ti senti autorizzata a spunti che sottolineino la tua capacità di giudizio è senza meno l’impegno della settimana!

05) LEONE

NUOVI LEGAMI IN VISTA?  La positività che scaturisce dal favore di due pianeti assai determinati come Saturno e Urano ai tuoi Gradi Zodiacali e l’invito a una socialità maggiormente accentuata che Sole, Mercurio e Giove propongono dalla Bilancia fa in maniera che il periodo sia ricco di eventi mondani, di nuove e costruttive conoscenze e di situazione che ti permettano di allargare il novero delle relazioni interessanti e stimolanti. Anche Venere ora può schierarsi con i Pianeti con il segno più e anche l’amore ha risvolti e coinvolgimenti accesi, vivaci e pieni di un gaio e divertente spirito d’iniziativa. Nuovi legami forse in vista?

06) VERGINE

DOVERI NON DELEGABILI. Vengono al pettine decisioni in campo economico che avevi varato senza troppa convinzione e che probabilmente non mettono in situazioni di solida sicurezza i tuoi investimenti. Sole, Mercurio e Giove sono del parere che hai fatto bene a buttarti a capofitto in un affare importante, ma la scelta dei tempi forse non è stata perfetta e ti toccherà aspettare per vedere realizzate le somme considerevoli che ti avevano promesso. In famiglia certi obblighi e certi costrittivi doveri non sembrano esser delegabili e toccherà a te sbrogliare più di qualche intricata matassa. Con un successo ottimo, però!

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LA CUCITORIA, GRAZIA E CHARME LA NUOVA COLLEZIONE INVERNALE DI SONJA TAGLIAVINI

LA CUCITORIA, GRAZIA E CHARME LA NUOVA COLLEZIONE INVERNALE DI SONJA TAGLIAVINI

LA CUCITORIA, GRAZIA E CHARME LA NUOVA COLLEZIONE INVERNALE  DI SONJA TAGLIAVINI

L’altra sera sono andata a trovare Sonja Tagliavini nel suo Atelier di via Disciplini, 4 a Milano per la presentazione della nuova collezione “Made to Measure” autunno-inverno 2016/17.

Sotto il diluvio universale e il traffico in tilt entrare alla Cucitoria ed essere accolta dal sorriso di Sonja e’ stato un piacere ritrovato, un calore di altri tempi e una rivelazione nuova per la collezione presentata.

Linee morbide, lunghezza mini e midi, capispalla di incredibile originalità nuova, morbida e avvolgente.

LA CUCITORIA, GRAZIA E CHARME LA NUOVA COLLEZIONE INVERNALE DI SONJA TAGLIAVINI

 

Lo studio delle forme e delle geometrie assolutamente invitante e piacevole. Linee molto pulite e volumi over.

 

LA CUCITORIA, GRAZIA E CHARME LA NUOVA COLLEZIONE INVERNALE DI SONJA TAGLIAVINI

 

Lo CHARME della  linearità viene esaltato, a volte da alte cinture; il pigiama realizzato in velluto diventa chic con dettagli a contrasto.

 

LA CUCITORIA, GRAZIA E CHARME LA NUOVA COLLEZIONE INVERNALE DI SONJA TAGLIAVINI

 

I tessuti della collezione privilegiano le migliori sete italiane, velluti e cotoni, giocando nel ricordo dei tessuti etnici, più estivi ma che influenzano  i contrasti invernali, tra arancione e fucsia e il nero classico che si accende, e l’ocra o l’azzurro polvere.

 

LA CUCITORIA, GRAZIA E CHARME LA NUOVA COLLEZIONE INVERNALE DI SONJA TAGLIAVINI

 

Sonja ha l’abilita’ di creare capi molto attuali e diversi dalle tendenze un po’ esagerate degli ultimi periodi.

 

LA CUCITORIA, GRAZIA E CHARME LA NUOVA COLLEZIONE INVERNALE DI SONJA TAGLIAVINI

 

La GRAZIA con cui si ripropone al pubblico denota tutta la classe della sua creatività, ma non solo. La lavorazione, fiore all’occhiello di questi capi, esalta l’artigianalità con cui ogni singolo capo viene realizzato; le rifiniture sono perfette a tal punto che i capi potrebbero essere “double face” per come sono raffinati gli interni e le cuciture. La classe del dettaglio e’ quella particolarità che fa la differenza dello stile de La Cucitoria di Sonja Tagliavini. 

 

 

Pezzo unico ed incredibile la giacca Tuxedo interamente ricamata a mano protagonista, in vetrina, di tutta la luce che attira in una serata buia e tempestosa.

 

LA CUCITORIA, GRAZIA E CHARME LA NUOVA COLLEZIONE INVERNALE DI SONJA TAGLIAVINI

 

Un netto contrasto tra il davanti, nel classico nero, e il dietro ricco di trame e piccoli decori fatti a mano e cuciti perfettamente come fosse un unico particolare tessuto. Mani preziose quelle delle sarte di Sonja, ma unica l’originalità con cui sono stati studiati dalla stilista questi capi accolti con entusiasmo da un pubblico che va dalla più giovane cliente di 22 anni alla più grande trentenne e all’adulta cinquantenne e oltre.

 

LA CUCITORIA, GRAZIA E CHARME LA NUOVA COLLEZIONE INVERNALE DI SONJA TAGLIAVINI

 

Meravigliosa serata ieri sera da Sonja Tagliavini, tra un bicchiere di vino bianco e deliziosi marron glacé fatti fare apposta per gli ospiti. Unica sempre l’atmosfera nel suo Atelier dove inevitabilmente scambi quattro chiacchiere con chi entra per un saluto.

 

LA CUCITORIA, GRAZIA E CHARME LA NUOVA COLLEZIONE INVERNALE DI SONJA TAGLIAVINI

 

Infatti, non sono andata ad una sfilata incasinata e caotica, milioni d’investimento per presentare una collezione in una location qualsiasi, ma sono andata a prendermi un bicchiere di vino da Sonja e ho visto la sua nuova, incantevole, collezione.

 

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Cesare Bonadonna, appasionato fotografo, ha colto alcuni momenti degli ospiti

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