NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.

Agli occhi della gente, di qualunque etnia sia, certe situazioni non potranno mai essere comprese, a meno che, chi guarda non si fermi alla superficialità della cosa, ma entri in profondità dell’anima di chi ha di fronte, capendo che i sorrisi a volte nascondono lacrime, e che nello stesso tempo, a volte, le lacrime nascondono emozioni di liberazione da tormenti e sentimenti di gioia esplosivi.

Una amica, conosciuta per caso, due angeli ai quali da protezione, una famiglia, come tante, alti e bassi, gioie e dolori. Ma la sintonia tra queste tre persone è alta. Uno sguardo, basta esclusivamente uno sguardo per capirsi; e la voce, dopo tanti anni assieme riescono a percepire l’un con l’altro un eventuale problema. Ma certamente non perderanno mai ciò che è gratis,: il sorriso e la speranza.

Una donna, ferma e decisa, che sa cogliere sempre l’attimo, con il cuore pieno di cicatrici e fuoco, che usa la sua vita, come ormai da tanti anni, per darla a chi ama. Una ragazza, giovane, bella, cosciente dell’amore che la madre nutre per lei, a volte solare, a volte grigia come la pioggia, perché esprime la sua sensibilità; Danza felice quando sente la melodia che le entra nell’anima, emettendo suoni che arrivano al cuore, riscaldandolo, facendola vibrare, librandosi nell’aria volteggiando come una meravigliosa farfalla appena uscita dal bozzolo e che sta imparando a volare con le proprie maestose ali, assaporando ogni battito come attimo fuggente di vita che scorre come le rapide di un fiume in tempesta.

E poi, a volte, il silenzio, dettato dai ricordi di un tempo passato, una lacrima, salata di dolcezza, perché un viso angelico ha sempre un cuore dolce che batte; un rimpianto, o un distacco, un lampo all’anima di ciò che è stato, o un raggio di sole che riscalda ciò che prima era gelato. Qualunque sia il pensiero, comunque, ha fatto posare la splendida farfalla dai vermigli colori al suolo, rannicchiandosi e chiudendosi a guscio, creando uno scudo tra  lei e la realtà, a volte e troppo spesso effimera, finta, falsa, ma pur sempre vita reale. Ed è in quel momento che, come una amazzone guerriera, la donna che l’ha messa al mondo va in suo aiuto, dandole ciò di cui lei ha bisogno, come d’altronde ognuno di noi lo vorrebbe, il vero amore, incondizionato e puro. E a quel punto gli sguardi delle due donne si incrociano in una intesa che va al di là della nostra conoscenza e della nostra capacità di comprensione, creando e riaccendendo il legame con la gioia e la felicità, e la farfalla torna a far vedere la maestosità delle sue ali, continuando il suo cammino udendo i suoni dell’anima.

Ed ecco un ragazzo, forte come un gladiatore, spavaldo come il più grande degli eroi, e che come tale usa ciò che ha per essere tra i migliori nell’Olimpo della fama, il suo talento e la sua tavoletta con ruote magiche montate sotto; fratello della ragazza, figlio della grande donna, unico nel suo genere, forgiato dal tempo passato, reso fiero da chi lo ama e lo accudisce, con lo sguardo determinato di chi sa di voler competere per qualcosa, per dimostrare che il trascorso è solo un ricordo, e che il venire sarà da scrivere in una pagina bianca dal destino creato dalla voglia di emergere. Nelle difficoltà avrà accanto sempre colei che lo ha messo al mondo, che lo ha cresciuto come madre, che gli ha insegnato i valori del rispetto, della semplicità e della lotta per ciò in cui si crede fermamente, la giustizia, divina o terrestre che sia.

Gli occhi delle persone possono vedere in ciò che siamo, come detto all’inizio, stranezze e diversità, ma Pirandello, grande interprete delle varie filosofie di vita, ci ha insegnato che spesso l’apparenza inganna, o meglio, “Così è se vi pare”.

I Tre Moschettieri, uno per tutti e tutti per uno, così una famiglia, che io non conoscevo, ma che ho imparato a conoscere intuendo l’affiatamento anche nella disperazione, che sa raccogliere dei cocci di sentimenti spezzati, di delusioni, di vita avversa, e li ricostruisce in un vaso splendente tenuto assieme da legami di anima e cuore. Un trio incredibile, che non desidera altro che un brandello di vita, un goccio di felicità mischiato con una spruzzata di rispetto e di futuro con i colori dell’arcobaleno.

E’ stato bello poter conoscere queste persone, perché rendono la mia vita una gioia, e mi danno la forza per scrivere, per gioire delle piccole cose senza essere trascendentale in eccesso, ma nel giusto, dove un pizzico di fantasia, allegoria e leggenda messa in uno scritto, può farlo diventare immaginazione realmente fantastica e sogno tangibile per chi lo legge.

scritto da Oxford Brogue, 10 maggio 2016

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Klimt Madre con figli 1909-1910 La donna è vita, bellezza e depositaria del segreto dell’esistenza.

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
La Grande Madre  Eugene Ivanov. Periodo cubista

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Madre con bambino. Pablo Picasso 1902. Periodo blu

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Tamara de Lempicka – Maternità 1922

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Gustav Klimt, Le tre eta’ della donna. 1905

 

Quest’ultimo e’ il  dettaglio de “Le tre età della donna” , di Gustav Klimt nel 1905. L’opera, conservata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a Roma, simboleggia le  stagioni umane, un’allegoria della precarietà e della bellezza.

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Le tre età della donna. Klimt

 

 

Tre sono le figure femminili, la donna anziana dal corpo deforme e carico di anni; la  madre e la figlia con gli occhi chiusi  mentre sognano e fantasticano, cosa  negata all’anziana. Le due giovani sono serene, consapevoli di gioie e piaceri che scaturiscono dalla maternità in un’infinita perfezione di sentimenti.  I fiori nei capelli della madre indicano giovinezza e  godimento  di quello che si ha, perché nulla e’ eterno in questa vita .

 

 

 

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CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

Primo Bike Sharing per bambini in Italia.

Junior BikeMi è attivo con 11 stazioni distribuite in 5 parchi della città: Sempione, Giardini Montanelli, Basiliche, Don Giussani e Ravizza. E’ possibile prelevare in contemporanea una bici per adulti e fino a tre bici per bambini tra i 6 e i 10 anni.

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA
Junior BikeMi

Il servizio segue le stesse condizioni e gli stessi orari di utilizzo del BikeMi tradizionale, ma cambiano le tariffe: per ogni mini-bici prelevata si paga 1 euro per le prime 2 ore di pedalata e 1 euro per ogni ora successiva o frazione.

Ricordati che l’adulto è responsabile della sicurezza dei minori ed è tenuto a far indossare loro il casco.

Ma questa non è l’unica novità per gli amanti delle due ruote: nel weekend di sabato 14 e domenica 15 maggio torna il Cyclopride, la grande pedalata collettiva giunta alla sua quarta edizione.

– Sabato 14 è prevista l’apertura del Cyclopride Village in piazza del Cannone, dove, oltre ad iscriversi per la pedalata del giorno successivo, sarà possibile assistere a spettacoli di artisti di strada, partecipare a workshop sulla manutenzione e riparazione delle biciclette, laboratori per bambini e giochi sul tema della sicurezza stradale.

– Domenica 15 maggio, alle 10.45, ci sarà la partenza vera e propria del Cyclopride, sempre da piazza del Cannone.

Sarà una giornata di festa con acrobati, giochi e street food. Dalle 13 alle 17 Cargo Bike Camp, raduno di cargo bikes con premiazione dei mezzi più belli e originali.

Milano, Piazza del Cannone   14 e 15 maggio 2016

iscrizione gratuita direttamente al Village in Piazza del Cannone. Riceverete la targhetta RDS cyclopride day 2016 da apporre sulla vostra bicicletta!

 

PROGRAMMA dei 2 giorni: leggilo qui

 

Inoltre quest’anno la grande pedalata collettiva sarà aperta ai nostri amici a quattro zampe: “su due ruote e 4 zampe in viaggio con Frontline“. Allo stand Frontline tutti coloro che parteciperanno alla pedalata con il proprio amico a quattro zampe ( ma è benvenuto anche chi non ha la bici!) riceveranno una maglia ricordo e uno scatto fotografico professionale.

Durante l’evento sarà eletta “la coppia uomo/animale più bella del Cyclopride day” che sarà premiata dagli speaker RDS con una cargo bike Front Line tri-act.

Come portare correttamente il cane in bici? Se non avete un carrello per cani di grossa taglia o un cestino per animali di piccola taglia, osservate le seguenti regole:

  • – imbragatura per il cane (ovvero il cane non deve avere il guinzaglio al collo)
  • –   linea ammortizzata legata alla bici e tenuta in tensione con un’antenna. Si può fare a meno dell’antenna, ma la linea (quella che viene usata anche per il dog-trekking o il cani-cross) è necessaria. Va bene anche un guinzaglio lungo (non più di 2 mt): l’importante è che il conduttore possa tenere entrambe le mani sul manubrio!

 

dalle 13 in poi allo stand di CBM Italia Onlus ci sono i laboratori sensoriali gratuiti per grandi e piccini! (per info sui laboratori scrivi a eventi@cbmitalia.org o chiama allo 02.72.09.36.70)

CBM è la più grande organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità nei Paesi del Sud del mondo.
Con ogni mezzo possibile, anche solo una bicicletta, gli operatori di CBM raggiungono i bambini ciechi e con disabilità anche nelle zone più isolate dei Paesi del Sud del mondo.
NON SI PUO’ PERDERE QUESTA OCCASIONE!

JOB CLUB: FACCIAMO RETE PER TROVARE LAVORO

JOB CLUB: FACCIAMO RETE PER TROVARE LAVORO

JOB CLUB: FACCIAMO RETE PER TROVARE LAVORO

Sempre più spesso sono circondata da amici che a 50 anni o giu’ di li’ si trovano all’improvviso senza lavoro. Il momento economico che stiamo vivendo e’ drammatico. Aziende che chiudono, licenziamenti a tappeto, fabbriche dimezzate, negozi chiusi .… tanti a casa!!!

Avvilente. Dopo una vita di lavoro, un’esperienza acquisita, una maturità, un senso del dovere e di responsabilità, competenze assimilate e  costate tanti sacrifici …… diciamocelo, il mondo del lavoro attuale, isola. Sembra quasi che per la società le competenze non valgano un granché.  All’estero non e’ così, per i senior c’e’ enorme rispetto.  Per questo molti scappano dall’Italia, meraviglioso paese per gli stranieri! Non più per noi.

Meglio spremere un giovane neo, anche senza neo, laureato in stage sottopagati ( a stento un rimborso spese)  facendogli fare di tutto e di più rimandandolo a casa, la sera, stremato. Forse un rinnovo di stage, stesse condizioni sopra descritte, e poi …….. Poi forse un contrattino.

Nel frattempo il 50 enne cerca disperatamente lavoro e manda CV senza nemmeno uno straccio di risposta, un grazie o un “crepa”.

JOB CLUB: FACCIAMO RETE PER TROVARE LAVORO
Will Smith – La ricerca della felicita’- Quando ottiene il lavoro

Si iscrive nelle liste di disoccupazione, dove ha l’obbligo di successiva iscrizione alla DID, disponibilità immediata al lavoro ( presumo qualsiasi esso sia). Fatto questo e’ obbligato ad iscriversi ad uno degli enti accreditati dalla Regione Lombardia, pensando di trovare lavoro; pensa  che mandando il CV sarà inserito in una banca dati dove spera che domanda e offerta, prima o poi, s’incontrino.

Niente di tutto ciò.

La maggior parte degli Enti ha intascato la quota della Regione ma in realtà non offre alcun servizio, al momento non hanno nulla! La restante parte fa formazione. Oh! Fantastico, almeno e’ qualcosa.

La domanda però e’ la seguente:

Un 50 enne, laureato, con un’esperienza lavorativa di tutto rispetto, oppure un qualsiasi altro operatore in qualsiasi settore, anch’esso con anni di esperienza sulle spalle, rimasto senza lavoro, cosa se ne fa di un corso di formazione? La sua formazione l’ha bella che fatta, con l’esperienza, con un titolo di studio messo in pratica in stage passati, corsi specialistici e master  .

Ma e’ necessario che rifaccia a 50 anni un’altra formazione, pagata dalla regione  (per carità tanto di cappello ai fondi messi a disposizione) ma se il povero 50 enne cerca lavoro come può perdere del tempo utile per fare formazione. La vita a Milano e’ la più cara in Italia, una liquidazione dura molto poco, salvo quelle liquidazioni da urlo che non necessitano la ricerca di un nuovo lavoro o un’iscrizione alla disoccupazione.

Cercare, trovare un impiego, scrivere un CV, una lettera di presentazione e’ un lavoro vero e proprio e sicuramente comporta molte energie e parecchio tempo.  Auto promuoversi comporta altrettante delusioni e perdita di fiducia tanto da mandare in crisi anche il più forte, fa cadere in depressione anche il più tenace. E quanti ce ne sono, ahimè!!!!!

Detto ciò mi sono imbattuta in qualcosa che nemmeno sapevo potesse esistere.

JOB CLUB: FACCIAMO RETE PER TROVARE LAVORO

Un bel progetto finanziato dal Comune di Milano, utile ovviamente a chi non ha fretta di trovare lavoro: JOB CLUB

Il progetto Job Club è nato nel 2013 come iniziativa no-profit di due professionisti. Negli anni, grazie soprattutto al passaparola, il progetto ha coinvolto enti pubblici (Comune) e privati sempre di maggiore importanza, aiutando migliaia di persone a trovare lavoro insieme. L’obiettivo e’ la possibilità di cambiare e far ripartire il mercato del lavoro italiano e di dare nuove opportunità a chi cerca un posto di lavoro.

JOB CLUB: FACCIAMO RETE PER TROVARE LAVORO
Perche’ funziona Job Club

Gli ideatori del progetto:

Nicola Giaconi

Psicologo e career coach, autore di libri sulla scelta e la ricerca del lavoro quali “Trovare il lavoro che piace“, “Trova il tuo lavoro” e “Scegli la tua professione”. È co-autore con Riccardo Maggiolo del libro “I soldi leggeri” e creatore del sito di bilancio delle competenze Job Design. Ha collaborato con numerosi enti e istituzioni in tutto il territorio italiano: da venticinque anni aiuta le persone a cercare e trovare lavoro.

Riccardo Maggiolo

Giornalista professionista, autore ed esperto in comunicazione. Ideatore di alcune start-up, consulente per varie aziende, è formatore nei campi della comunicazione digitale e non, e della ricerca attiva del lavoro. È co-autore di “Job search 2.0 – Come trovare lavoro in sette mosse nell’era di Facebook e Twitter” e co-autore de “I soldi leggeri“. Ha anche scritto l’e-book “Brucia il tuo curriculum – e trova davvero lavoro in 10 passi

Il Comune di Milano sostiene  questo progetto. Chi entra in Job Club per cercare lavoro riceve supporto, consigli, sinergie con altri nelle sue stesse condizioni, non si sente perso e solo, ritrova la voglia di rinnovarsi e di riproporsi. A buon bisogno riesce a trovare il lavoro che lo soddisfa. Ma soprattutto crea nuove relazioni, assorbe dagli altri esperienze e conoscenze nuove.

Crea una  Rete

Oggi e’ tutto rete e in rete, persino il successo incredibile dei network marketing di ultima generazione che viaggiano sul passaparola e sul creare rete.

Job Club è tutto…..totalmente gratuito.  Tutte le persone coinvolte in questo progetto, dai trainer  ai fondatori ,forniscono il loro lavoro e servizio gratuitamente  portando le proprie competenze per il desiderio di cambiare le cose e offrire un’altra opportunità,  per ricreare un tessuto sociale,un supporto attivo al lavoro di tutti junior, over, senior senza discriminazioni.

12 le sedi a Milano dove potersi iscrivere, secondo orari e logistica comoda al singolo. Bisogna  provare!!!!!

 

Se si ha la fortuna di trovare un lavoro che piace, non lo si considera più  un lavoro ma una passione.

 

Testimonianze

 

 

Come funzina Job Club tutte le info e Job Club su FB

Di buon auspicio per tutti coloro che cercano un lavoro:

 

Siate affamati, siate folli. Steve Jobs in parole sue.

COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET

COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET

COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET

Un nuovo playground in Zona 6

 

Milano, 2 maggio 2016 – È stata posata oggi al Parco Robinson (Parco La Spezia-Famagosta) la prima pietra del nuovo ‘playground’ in Zona 6, il primo e unico campo di basket al coperto della città. Il campo verrà realizzato grazie al riutilizzo del padiglione Expo di Coca-Cola che, durante l’Esposizione, ha accolto 400mila visitatori.

Accanto al playground coperto ne verrà realizzato un secondo, anch’esso dono di Coca Cola alla città.  Chiara Bisconti, assessore al Benessere, sport e tempo libero della città dichiara «Un campo di basket coperto a Milano è un sogno che si realizza».

La seconda vita del Padiglione, spiegano dall’azienda «è la sintesi dei valori che Coca-Cola ha voluto raccontare durante i sei mesi di Expo: la donazione alla città di Milano rappresenta il legame dell’azienda con il territorio, la sua riconversione in un campo da basket sottolinea l’impegno nella promozione di stili di vita attivi e la scelta dei materiali eco-compatibili utilizzati per realizzare il Padiglione (legno, vetro e acqua), riflette gli sforzi che Coca-Cola compie in termini di sostenibilità ambientale».

COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET
Dal padiglione al campo coperto di basket

L’area verrà consegnata alla Zona 6 nel mese di luglio, consentendo così agli oltre 140mila abitanti della zona di misurarsi con uno sport che fa parte della storia della città. I lavori, gestiti dall’impresa di costruzioni ‘Floreani e Fornari’, avranno un impatto contenuto per il parco e per la vita del quartiere, grazie all’utilizzo di materiali sostenibili provenienti dal ‘ciclo del riciclo’. Mapei – una tra le eccellenze imprenditoriali italiane più conosciute al mondo e da sempre vicina allo sport – fornirà la pavimentazione che utilizza una tecnologia ideata specificamente per ‘riportare a nuova vita’ strutture sportive esistenti.

Il parallelepipedo misura 35 metri per 20 ed è alto 12 metri, con una superficie complessiva di 1000 metri quadrati, composto da 142,38 tonnellate di legno.

Un po’ di numeri per riassumere Coca-Cola Pavillon:

  • durante Expo Coca-Cola ha investito  13 milioni di euro
  • il Padiglione  ha accolto 400mila visitatori,  l’85% Italiani
  • 400mila bicchieri
  • 200mila le bottigliette in vetro distribuite e riciclate
  • 40mila le lattine personalizzate
  • Coca-Cola ha organizzato 52 eventi dentro e fuori dal Padiglione
  • ha  fatto ballare i visitatori per 850 ore, pari a oltre un mese di danze
  • 60 i giovani che hanno animato per 6 mesi il Padiglione, coordinati dall’agenzia Louder
COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET
Coca-Cola Alu Bottle

ma non e’ finita

200mila tappi raccolti, saranno invece inviati in Turchia per sostenere l’attività di Çöp Madam, una cooperativa di 70 artigiane che trasforma oggetti di scarto in accessori eco-chic e divertenti. Il progetto rientra nell’ambito di 5by20, un insieme di iniziative di The Coca-Cola Company con l’obiettivo di emancipare 5 milioni di donne nei Paesi in via di sviluppo entro il 2020. Gli oggetti prodotti dalle artigiane coinvolte in 5by20, in vendita presso lo shop del Padiglione Coca-Cola, sono stati fra i più richiesti dai visitatori e hanno consentito di raccogliere più di 40mila euro che saranno reinvestiti nel progetto.

Second life per Coca-Cola pavillon

Alu Bottle e la sua storia

Coca-Cola al Parco Robinson

Coca-Cola Company, progetto 5by20

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LEONARDO DA VINCI. IL GENIO A MILANO

LEONARDO DA VINCI. IL GENIO A MILANO

LEONARDO DA VINCI. IL GENIO A MILANO

Anteprima sull’uscita del 2 maggio nelle le sale del film docufilm “Leonardo da Vinci. Il genio a Milano”

Il commento di Michelle Kling per 50annieround:

Lo sapevate che Leonardo da Vinci è stato il primo Wedding Planner ?

Le cronache del tempo narrano che Leonardo straordinario genio d’arte e di scienza , ma anche intenditore di gastronomia , fu il cerimoniere del banchetto delle nozze di Isabella d’Aragona e Gian Galeazzo Sforza . E’ cosi che il 5 febbraio 1489 da perfetto organizzatore sceglieva il castello del conte di Bergonzio di Tortona in Piemonte come location. Creava un vero e proprio spettacolo in cui ogni portata era accompagnata da balli in costume, e raccontava una storia della mitologia , presentando un formaggio a mo’ di torta nuziale..

Ma non solo, è stato il precursore della moda a Milano inventando l’abito tagliato in vita e la gonna a campana, architettando i costumi di corte, lanciando tendenze nell’entourage di Ludovico il Moro.

Leonardo da Vinci, artista, inventore, ingegnere, anatomista, pittore, scultore, architetto, urbanista, botanico, musicista, poeta, filosofo umanista ma anche scrittore.  Un genio universale che permise di dare una particolare svolta all’anatomia al genio civile , all’ottica e all’ idrodinamica nelle scoperte  scientifiche dei secoli successivi.

LEONARDO DA VINCI. IL GENIO A MILANO
Leonardo Da Vinci – Il Genio indiscusso – 15 aprile 1492

La Toscana che l’ha visto nascere a Vinci lascia l’impronta dei paesaggi accennati nelle sue opere , Leonardo osserva fin dall’infanzia i meccanismi della natura, che tradurrà in macchine innovative.

Un film straordinario che gioca ad alternare passato e presente nel raccontarci la storia di questo genio di tutti i tempi. Le interviste di  esperti e critici d’arte fanno da cornice alle scene immaginarie che i personaggi dell’epoca animano

Non costituisce un semplice documentario  bensì una piacevole passeggiata culturale arricchita di curiosità inediti e che riesce a far passare  messaggi di grandezza dell’epoca rinascimentale illuminata da un grande personaggio mitico.

Non si finisce mai di scoprire le molteplici sfaccettature di un personaggio storico di enorme portata, perché non approfondire alcuni aspetti particolarmente interessanti in un’altro movie?

 

Michelle Kling Hannover

articolo di Michelle Kling Hannover  

Image Consultant , esperta in camouflage e stylist , 
giornalista di moda 
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Il film

LEONARDO DA VINCI. IL GENIO A MILANO
Paolo Briguglia interpreta Leonardo

Gli anni milanesi di Leonardo da Vinci arrivano sul grande schermo: il 2, 3 e 4 maggio verrà proiettato nelle sale il docufilm “Leonardo da Vinci. Il genio a Milano”, realizzato da Rai Com, Skira e Codice Atlantico, con la partecipazione di Maremosso e in collaborazione con Pirelli e Confagricoltura.

LEONARDO DA VINCI. IL GENIO A MILANO
Leonardo da Vinci, la mostra

L’idea nasce dalla mostra su Leonardo a Palazzo Reale organizzata nei mesi di Expo che chiude con 230mila visitatori. Racconta la vita del genio a partire dal 1482, quando si presenta a Ludovico il Moro, signore di Milano.

Il film – diretto da Nico Malaspina e intervallato da scene di fiction di Luca Lucini – esplora il soggiorno cittadino dell’artista, offrendo la chiave per trasformare in quadri cinematografici i numerosi scenari leonardeschi di Milano.

Fonti:   Il docufilm “Leonardo da Vinci. Il genio a Milano”,  L’ispirazione a Palazzo Reale

Massimo Ravecca


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PAUSA RELAX A QUESTA CORSA FRENETICA DI DESIGN

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“Una sosta filosofica per rilassarmi dalle corse del Fuorisalone!”

Così scrive Michelle Kling, la reporter d’eccezione per 50annieround, che gira Milano, freneticamente e ci aggiorna in tempo reale sugli eventi che la città’ offre in questa settimana speciale.

Stasera e’ la volta del Ciclo di seminari su La società libera secondo Michael Huemer

Istituto Bruno Leoni, Milano
Piazza Castello 23, Milano

Alle radici della società senza Stato. Storia e preistoria del pensiero libertario

Intervengono:
Nicola Iannello (Fellow, Istituto Bruno Leoni)
Alberto Mingardi (Direttore generale, Istituto Bruno Leoni)

Cinque seminari su Il problema dell’autorità politica. Un esame del diritto di obbligare e del dovere di obbedire (liberilibri, 2016)
Che gli anarchici siano «estremisti», può essere vero. Ma se fossero «estremisti» ragionevoli?
In questo libro, Michael Huemer riesamina, prendendo per mano il buon senso del lettore, argomenti apparentemente inoppugnabili a favore della statualità.
Michael Huemer (1969) insegna presso il Dipartimento di filosofia dell’Università del Colorado. È un sostenitore dell’intuizionismo morale e si è occupato di epistemologia, di storia della filosofia e di filosofia politica. Fra i suoi libri, Skepticism and the Veil of Perception (2001) e Ethical Intuitionism (2005).

PAUSA RELAX A QUESTA CORSA FRENETICA DI DESIGN
Michelle Kling con il ritratto dell’Avvocato Bruno Leoni fondatore dell’Istituto

Un ringraziamento per la gentile ospitalità  agli organizzatori dell’evento

Bruno Leoni

Milano Eventi

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DESIGN WEEK INIZIA OGGI. REPORTER D’ECCEZIONE MICHELLE KLING

DESIGN WEEK INIZIA OGGI. REPORTER D’ECCEZIONE MICHELLE KLING

Inizia oggi Il Salone del mobile 2016 e per tutta la settimana Milano sara’ avvolta, stravolta e sconvolta dal Salone del Mobile, dal Fuori Salone e dalla Design Week. La città e’ di nuovo coinvolta in tantissimi eventi, feste, ospiti e stranieri….sembra quasi di essere ad un anno fa, in procinto d’iniziare la grande avventura di Expo. Di nuovo c’e’ fermento per l’evento piu’ importante dell’anno e che Milano ospita con grande organizzazione, energia diventando, ancora una volta, la vetrina del mondo, il centro del Made in Italy con il meraviglioso design conosciuto, stimato e copiato da tutti. 50annieround ha la fortuna di avere una reporter d’eccezione come la giornalista Michelle Kling, che indomita, e’ alla scoperta di curiosità e novità in totale anteprima.

 DESIGN WEEK INIZIA OGGI. REPORTER D'ECCEZIONE MICHELLE KLING
Nicole Uniquole a Palazzo Francesco Turati per Masterly

No, non è una modella ma Nicole Uniquole bellissima olandese curatrice  della mostra che vi faccio vedere in anteprima .

Ci troviamo nel cortile dello storico Palazzo Francesco Turati  tappezzato  di tulipani dalle magnifiche sfumature  arrivati direttamente dall’Olanda .

Ve lo dico in segreto, questi bellissimi fiori verranno regalati ai visitatori domenica alla fine dell’ esposizione.

 

DESIGN WEEK INIZIA OGGI. REPORTER D'ECCEZIONE MICHELLE KLING
Michelle Kling al Padiglione Olandese al Salone del Mobile, presso Palazzo Francesco Turati. Il palazzo fu costruito tra il 1873 ed il 1876 per conto del conte Francesco Turati, esponente dell’ industria cotoniera ottocentesca lombarda.

Il paese dei fiori ci regala cascate di glicini di ogni sfumatura lungo la scala  e al piano superiore accediamo all’esposizione.

DESIGN WEEK INIZIA OGGI. REPORTER D'ECCEZIONE MICHELLE KLING
Lampade geometriche Led

Le sale del Palazzo sono allestite di oggetti più disparati , l’originalità è stata il criterio di scelta: lampade,  mobili, tappeti  fatti con materiali più svariati e, spesso, di recupero ed eco sostenibile.

E incredibile trovarsi immersi in un mondo milanese storico che fa l’occhiolino allo stile contemporaneo una grande riuscita.

DESIGN WEEK INIZIA OGGI. REPORTER D'ECCEZIONE MICHELLE KLING
Palazzo Francesco Turati

Ma come per dimostrare il classico teorema che il mondo moderno ci regala, il design e la moda sono collegati, si frequentano , si amano perché suscitano emozioni che impreziosiscono il nostro stile di vita .

fashion e design

E cosi che ammiriamo una scarpa pratica il cui laccio intercambiabile ci permette di camminare con i colori della bandiera italiana , o inglese, francese , l’abbiniamo al nostro look e potremmo andare avanti al’infinito con cappellini ecrù lavorati all’ uncinetto ispirati alla storica coiffe olandese, come del resto gioielli peso piuma , perché lavorati con fili d’oro e argento con l’uncinetto da un’abilissima orafa !

Milano riscopre il suo patrimonio storico.
Un palazzo di stupefacente bellezza, riportato,
grazie ad un sapiente restauro, al suo stato originale
…’

 Sito di Nicole Uniquole  Palazzo Turati

articolo di Michelle Kling Hannover  reporter per 50annieround

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ALTRI DUE ALBERI ABBATTUTI IN CORSO SEMPIONE

ALTRI DUE ALBERI ABBATTUTI IN CORSO SEMPIONE

ALTRI DUE ALBERI ABBATTUTI IN CORSO SEMPIONE

Stamattina altri due alberi abbattuti in corso Sempione a Milano. Non e’ la prima volta che assisto a questo sfacelo. Ci lamentiamo tutti del poco verde, ma non si riesce a salvare quello esistente in una citta’, come Milano, dove c’e’ tanto cemento, smog, degrado.

ALTRI DUE ALBERI ABBATTUTI IN CORSO SEMPIONE
Altri due alberi abbattuti in Corso Sempione

Il lavoro a cui ho assistito e’ stato incredibile ed eseguito da professionisti specializzati.

Tagliare prima i rami, poi i tronchi ed infine sradicare le radici e ricoprire le buche.

In effetti in una sezione di tronco tagliato si vede un colore rosso sangue anomalo e che, forse, definisce il marcio interno fin nelle radici.

Gli alberi sono stati abbattuti per sicurezza affinché con l’arrivo di possibili temporali estivi, vento e grandine, che negli ultimi anni “vittimizzano” Milano, non potessero essere pericolosi e crollare ferendo persone e danneggiare auto. Oltre a far ammalare anche gli altri.

Mentre sollevavano una grande sezione di tronco il braccio meccanico a polipo( o ragno specifico per raccogliere tronchi e grandi detriti)  del camion si e’ rotto come un elastico. Hanno fermato tutto e, scatola degli attrezzi alla mano, hanno sistemato il danno per riprendere il lavoro. Le linea ATM 1, 19 e 12 hanno deviato il percorso per permettere i lavori.

23 maggio 2013
23 maggio 2013

Maltempo a Milano: Alberi caduti in corso Sempione „ Venerdì mattina due alberi sono caduti sulle linee tramviarie di Corso Sempione. Traffico in tilt“ 

Gli alberi ammalati di Milano

Milano rivuole i suoi alberi  Una campagna verde per restituire a 21 luoghi le piante abbattute o malate: da via XX Settembre a piazza Lega Lombarda, dall’Arena al Sempione e a corso Italia

E’ anche vero che questi alberi vecchissimi hanno radici poco profonde e quasi niente terreno.

Pero’ e’ un peccato, adesso c’e’ un grande spazio vuoto, e li  “Champs Elysées” di Milano non hanno più  quell’effetto compatto in entrambi lati come era anni fa.

 

VOGLIO POTER VOLARE SENZA PAURA

VOGLIO POTER VOLARE SENZA PAURA

VOGLIO POTER VOLARE SENZA PAURA

Voglio viaggiare ovunque e in ogni dove…senza aver paura. Voglio che i miei figli siano liberi di esplorare il mondo….senza paura!

VOGLIO POTER VOLARE SENZA PAURA
Decollo

Resto ammutolita e attonita davanti alle immagini che passano al TG, alle edizioni straordinarie, alle interviste, alle spiegazioni dettagliate di come vengono costruiti gli ordigni, gli esplosivi pieni di chiodi e vetri. Già pensare che una persona decida di farsi esplodere m’impressiona, lasciandomi del tutto incredula.

Ma vedere i danni, le conseguenze, i risultati di un attentato e’ pazzesco. Ricordo con orrore l’11 settembre, l’inizio di QUESTA GUERRA. Io e i bambini eravamo pronti per andare ai giardini a giocare , ma le immagini al telegiornale erano scioccanti ed io rimasi impietrita, seguendo morbosamente, di minuto in minuto, l’evoluzione di quel tragico giorno. Le notizie si affastellavano, non si capiva piu’ nulla e, intanto, in diretta passavano le immagini del secondo aereo che squarciava le Torri Gemelle.

Mi ritrovai le mani sul viso e gli occhi pieni di lacrime e il terrore di uscire di casa.

Sono passati 15 anni da quel primo pomeriggio e gli attentati si sono susseguiti con cadenza sconcertante e in modalità sempre inaspettata. Ho vissuto l’inaugurazione di Expo il primo maggio dell’anno scorso con ansia e paura. Nel raggiungere il sito io e i miei colleghi scherzavamo e facevamo battute per sminuire la tensione perché da giorni ogni TG declamava quanto Expo e il giorno d’inaugurazione fossero un obiettivo sensibile.

Son passati 6 mesi in cui un mondo intero e’ passato da Milano e per fortuna non e’ successo nulla di grave….tranne i BlacK Bloc dell’inaugurazione.

Ultimamente a distanza di qualche mese, invece, eccoci di nuovo vittime di un terrorismo vigliacco.

“Nel periodo del Giubileo circa 2 milioni di italiani hanno rinunciato al viaggio per l’appuntamento religioso a Roma per paura degli attentati terroristici, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè“.

VOGLIO POTER VOLARE SENZA PAURA
Papa Francesco e la colomba pasquale

E’ troppo scontato che qualcuno possa colpire San Pietro, durante la messa di Pasqua di domenica.

Il terrorismo colpisce molto più biecamente, in un giorno qualunque, in un luogo qualunque, in una città qualunque, in un orario qualunque.

Spesso sento dire: “ Sai, quando esci di casa al giorno d’oggi ……. non sai mai se la sera rientri, ceni con i tuoi, guardi il film in televisione insieme .” Così siamo tutti terrorizzati senza possibilità di difenderci e di prevedere e di scegliere se andare o meno in un posto, in vacanza, al lavoro. Si diventa fatalisti e si spera!!!!

Sconcerto!

Oggi pomeriggio ero a Malpensa in attesa di mio figlio di rientro da Barcellona.

Ero insieme ad altri nella zona arrivi del Terminal 2. Osservavo se c’erano poliziotti o carabinieri….nessuno. Forse erano in borghese, forse no. Sembrava tutto particolarmente tranquillo. Sul tabellone, aerei in orario, arrivati, in arrivo…un paio da Bruxelles cancellati.

Da Barcellona, atterrato! Bene. L’angoscia era finita. Mi guardavo intorno mentre parenti, amici e fidanzati si posizionavano in prima fila per accogliere il proprio congiunto e riflettevo:” quei due Kamikaze che si sono fatti esplodere l’altro giorno all’aeroporto, in che zona hanno colpito? Ai check-in, nella zona d’attesa, come noi qui, oggi? In effetti siamo un bel “gruzzolo” di persone se volessero attivarsi qui nella zona arrivi.

Intanto sono iniziati ad uscire i passeggeri, ma il primo gruppo non proveniva da Barcellona. Poi un altro, ed infine, finalmente ho visto gli occhi verdi sotto il cappello e qualche ricciolo biondo ribelle……..e ho tirato un respiro di sollievo molto, ma molto profondo.

VOGLIO POTER VOLARE SENZA PAURA

Voglio poter volare senza paura, voglio viaggiare ovunque e in ogni dove…senza aver paura. Voglio che i miei figli siano liberi di esplorare il mondo….senza paura! Voglio aspettarli con gioia quando vado a prenderli al treno o all’aeroporto. Voglio allontanarmi con calma, dopo un abbraccio caloroso perché non ci vediamo da giorni. Voglio godermi il ritorno di mio figlio senza paura.

Suggerimenti,  spunti e fonti

Impara dalla paura «Non è un’emozione negativa, ma un campanello d’allarme che ti aiuta a difenderti dai pericoli. Se ti è rimasta un po’ di paura, dunque, approfittane attivando dei pensieri protettivi. Per esempio, se entri in un locale cerca con lo sguardo l’uscita di sicurezza così sai dov’è in caso di necessità. E mentre cammini per strada o sei sui mezzi, evita di concentrarti sul cellulare e guardati intorno.

Dopo Bruxelles

Allarme a Berlino

Come agire in caso di pericolo

PASQUA IN MUSEO A MILANO

PASQUA IN MUSEO A MILANO

PASQUA IN MUSEO A MILANO

In questo ponte di Pasqua, Milano offre diverse nuove esposizioni artistiche.
Umberto Boccioni (1882 – 1916). Genio e memoria, a Palazzo Reale, celebra l’artista futurista con un percorso sulle fonti visive che hanno contribuito alla sua formazione e all’evoluzione del suo stile nel centenario della morte.

PASQUA IN MUSEO A MILANO
Umberto Boccioni

Sempre a Palazzo Reale la mostra n.2050. Breve storia del futuro, che prende il titolo dall’omonimo libro di Jacques Attali, percorre le tematiche illustrate nel saggio, in otto stazioni e attraverso circa 50 opere di artisti contemporanei internazionali.
Per tutte le informazioni sulle due mostre, clicca qui

PASQUA IN MUSEO A MILANO
Little Sun IN 2 MINUTES

Al Mudec, invece, appuntamento con Joan Mirò. Una retrospettiva che propone un’ampia selezione di opere realizzate tra il 1931 e il 1981, provenienti dalla collezione della Fundació Joan Miró di Barcellona e da quella della famiglia dell’artista.

Sempre al Mudec continua Italiani sull’Oceano. Storie di artisti nel Brasile moderno e indigeno alla metà del ‘900, la mostra che esplora le relazioni artistiche italo-brasiliane nel corso del XX secolo.
Per tutte le informazioni, visita il sito del Mudec.

Durante il fine settimana rimarranno aperti anche tutti Musei civici milanesi:

i Musei del Castello Sforzesco, Museo del Risorgimento, Palazzo Morando, GAM Galleria d’Arte Moderna, Museo Archeologico, Museo di Storia Naturale, Acquario e Museo Messina, con orario di apertura dalle 9.00 alle 17.30.

Orari diversi per la Casa Museo Boschi Di Stefano e per la Cripta di San Giovanni in Conca, che saranno aperti dalle 9.30 alle 17.30 e per il Museo del Novecento, aperto dalle 9.00 alle 19.30. Lunedì 28 marzo, invece, sarà aperto solo il Museo del Novecento, dalle 14.30 alle 19.30.

Tutte le informazioni sui musei e le mostre in programma le trovi qui.

 

PASQUA IN MUSEO A MILANO
scultore georgiano Vazha Mikaberidze, ovvero Prasto

L’uovo, simbolo di vita che nasce, di continuità e di mistero. La sua forma ancestrale ha percorso millenni tra le civiltà della Terra offrendo insostituibili fonti di ispirazione ad artisti e pensatori. Nell’iconografia pagana è simbolo di fertilità, una festa della primavera, della rinascita, mentre nell’iconografia cristiana l’uovo si fa simbolo diretto della resurrezione. In ogni caso la sua forma armoniosa ha conquistato la riflessione artistica, con soluzioni diverse ed originali da Piero della Francesca a Salvador Dalì.

Le uova artistiche di Milano

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