PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 25 AL 31 LUGLIO

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 25 AL 31 LUGLIO

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 25 AL 31 LUGLIO

Oroscopo settimanale

01) ARIETE

SETTIMANA  DI PRIMATI. E’ un buon momento per mettere in primo piano l’intuizione visto che la Luna ora ti farà visita e sarà sollecitata dall’immediatezza che Urano sa suggerirgli. La Luna e Urano si collegano benissimo a Venere e Mercurio, posizionati alla fine del Segno del Leone, nel quale per inciso è appena entrato pure il Sole. Anche l’altro Segno di Fuoco, il terzo, il Sagittario adesso è abitato: Saturno lo sponsorizza parecchio. Dunque attualmente agli ardimentosi valori di Fuoco và la palma dei più vitali ed incisivi componenti della gamma Zodiacale, per una settimana  da primati in vari settori.

2) TORO

LASCIA  LE  CONSEGNE.  Prima di pensar di partire, prima di abbandonare sulla scrivania le pratiche in corso, prima di liberar la mente e godersi il meritato periodo di vacanza, è bene portar a termine molte faccende e delegare quelle che si prolungano nel tempo a chi abbia la possibilità di seguirle in tua assenza. provvedi affinché non ci siano vuoti di potere nella gestione delle cose di casa e in quelle relative al  tuo lavoro. Però poi, una volta che certe cose sono decise, non pensarci su ancora e lascia che il pensiero di una pausa e di una riposo si faccia strada nel tuo quotidiano. Tutto da spendere con chi ami …

 3) GEMELLI

SOCIALITÀ  SPIGLIATA E SPIRITOSA.  E’ vero che Saturno contro ti rende un pochino insofferente verso legami che possano rivelarsi costrittivi e un po’ troppo appiccicosi, ed è altrettanto vero che ora vorrai vivere i sentimenti con una frizzante verve, considerandoli più nella prospettiva di affascinanti e briose amicizie piuttosto che storie eccessivamente vincolanti. Sole, Venere e Mercurio insistono per una socialità spigliata, spiritosa e multiforme, facendoti  detestare circostanze meno esuberanti e meno simpaticamente disinvolte. Le persone che attirano la tua attenzione sono parecchie, e vorrai conoscerle meglio …

04) CANCRO

OTTIME SCELTE FINANZIARIE.  Da tempo le notizie economiche che ti riguardano non erano così feconde e così soddisfacenti: ora che ad occuparsi del settore finanziario che ti preme ci sono Sole, Venere e Mercurio ti verranno riconosciuti dividendi interessanti, vincerai tensioni che ti portano maggior benessere, saprai individuare con immediatezza i buoni affari, ritraendoti da quelli che non ti porterebbero convenienze. Scegli d’istinto, certa che le situazioni attuali sapranno consigliarti benissimo e che saprai riconoscere subito quel che ti conviene. Magari consigliati con l’amato bene sulle scelte sulle quali optare.

05) LEONE

SETTIMANA  BELLISSIMA!  Ho ottime notizie: per te si tratta di una settimana bellissima, di un periodo entusiasmante e di una fase nella quale tutto ti riesce alla perfezione. La vita attualmente diciamo che intende facilitarti, agevolarti i compiti, darti verve, bellezza e potenziando una personalità già notevole di suo… La splendida e magica presenza di Sole, Venere e Mercurio nel tuo Segno è esattamente questo che indica, e lo fa con dolce e persuasiva insistenza.  Ogni cosa che vorrai fare adesso sarà perfetta, sostenibile e tanto soddisfacente da non aver bisogni di ulteriori elaborazioni. Anche e soprattutto nei sentimenti.

06) VERGINE

LIBERATI I GIORNI A VENIRE.  E’ un momento assai intenso quello che corrisponde alla settimana attuale: molte cose vengono al pettine e il sostegno consistente e roccioso che Plutone dà al bel Giove che occupa i tuoi Gradi Zodiacali si rivelerà basilare per portare a termine cose che ti interessa rifinire al meglio! In effetti potresti sentirti un pochino sola soletta nel risolvere problematiche che dovrebbero essere forse un po’ più comuni ma che invece hai l’impressione di smazzarti da te! Però liberarti di certe incombenze varrà la pena: le prossime vacanze allora saranno libere  per l’amore, la vita sociale, i viaggi e le conoscenze.

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ANCORA OGGI TI VIVO da “Il cuore in ombra” di Manuela Spanu

da "Il cuore in ombra" poesie di Manuela Spanu

ANCORA OGGI TI VIVO

da “Il cuore in ombra” poesie di Manuela Spanu

GIUGNO 2016

 

Ancora oggi ti vivo
in incantati giorni,
quelli chiari a primavera
con la luce subito violenta
che sorge dal mare fino al monte.

La porta del vento a maestrale
rimuove dal corbezzolo
sculture di ginepro,
un sintomo d’amore
di quanto ti sognavo
più bella di com’eri.

L’esilio di città matrigna
ingoiato per diventare grande.
lascia in bocca
il gusto dolce-amaro
di mandorle schiacciate
sotto il grande ulivo.

Piedi scalzi di bambina
corrono tra pietre
di muri cotti al sole,
triste mio fratello
conserva nei calzoni
frammenti di terra,
spiccioli da spendere in un anno intero.

Dai panni non si lava
la nostalgia di te,
quando estati troppo brevi
senza pioggia sulla terra ancora greve,
ci lasciano affamati
e in tasca fazzoletti stropicciati
con l’odore d’autunno solo immaginato….

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IL CAVALIERE

IL CAVALIERE

 

……E mi inginocchiai, genuflesso, con le lacrime che piano piano scendevano dagli occhi sulla barba incolta da tempo, pregando per professione di fede…… Era una giornata come tante altre, battaglie, spade, scudi, cavalli, amici morti, feriti, compagni fraterni.

Ero stanco di tutto, delle perdite, delle vittorie, delle sconfitte.

Ero stanco di lacrime versate per chi non c’era più, per la lontananza dalla patria.

Presi una decisione, me ne andai, rinunciando a tutto.

Vagai per giorni, per settimane, mangiando ciò che capitava, dormendo sotto coperte di stelle. Il mio fido destriero sempre accanto, bello, forte, nero, un vero selvaggio ma con me fratello. Vagai ancora fino a quando arrivai in un paesino, semplice, umile, con un buon profumo di genuino.

Uno sguardo.

La notai subito.

Mi innamorai.

La corteggiai, ci innamorammo. Demmo luce ad una nuova vita. Imparai a coltivare la terra, i buoni frutti che Dio ci aveva concesso.

Poi un giorno la disfatta.

Una nuvola di polvere.

Invasori.

Un’altra lotta.

Salvai tante persone. Ma non riuscii a salvare chi di più prezioso avevo. Morta per salvare una vita che ancora doveva assaporare la vita vera Il mio dolore.

Fiamme negli occhi.

Energia nell’anima.

Uccisi, uccisi continuamente. Ma nulla mi riportò in vita colei che amavo.

Finita la battaglia, con ancora altri amici fraterni persi, con il nemico che scappava visto l’impossibilità di vincere, lasciai cadere la mia spada insanguinata, corsi come il vento fino al suo corpo. Cercai di sorreggerla, poche parole.

Ti amo.

Abbi cura di lui.

Un sospiro.

Poi il nulla.

La morte.

Piansi, piansi tanto. Poi cercai mio figlio. Piangeva. Spaventato. Incapace di capire ciò che era successo. Lo fissai negli occhi. Gli guardai dentro il cuore. Lui vide il calore del mio. Seppellì la mia dolce sposa. Una croce fatta con il legno dei rami di un albero secolare. Intagliati con l’arte di un mastro legnaio.

E mi inginocchiai, genuflesso, con le lacrime che piano piano scendevano dagli occhi sulla barba incolta da tempo, pregando per professione di fede…

Mio figlio poi in un lampo crebbe. Forte e sicuro. Determinato. Gli insegnai i valori della vita. Ciò che conoscevo. L’arte della difesa e del combattimento.

Divenne uomo.

Incontrò la donna della sua vita. Si sposò. A quel punto lo salutai, lo abbracciai, gli dissi di far tesoro di ciò che gli insegnai, i veri valori di un cavaliere. Uno degli ultimi a rispettare ed onorare la croce e la fede. La stessa fede che ci ha portato fino ad oggi.

Lui con le lacrime mi salutò.

Salii sul mio fedele destriero, anche lui con molte lune sulle spalle, ma vigoroso come un tempo, presi alcune cose e poi, con gioia di vedere una famiglia felice, e la tristezza di lasciarlo, salutai e iniziai un nuovo cammino.

Sessantacinque anni, forte come un ventenne, segnato dalla vita, dai dolori e dalle gioie, ma determinato nel mio cammino di fede. La mia casacca con croce divina e la mia spada con la benedizione di Dio. Nuove storie da vivere. Nuove emozioni.

Fino a quando dal cielo non mi chiameranno per combattere la battaglia più importante. Quella del bene contro il male. Ma anche quando me ne andrò da questa terra, il mio spirito proteggerà coloro che amo.

luglio 2016 Oxford Brogue

 

Pisanello 1436-1438 Cavallo e cavaliere, dettaglio di San Giorgio e La Principessa Cappella Pellegrini a Verona

 

dettaglio

Pisaniello – San Giorgio e La principessa

IL CAVALIERE

 

 

FESTA D’ESTATE, L’ARTE DI RICEVERE.

FESTA D'ESTATE, L'ARTE DI RICEVERE.

FESTA D’ESTATE, L’ARTE DI RICEVERE.

Approfittiamo di questi consigli di Michelle Kling per lanciare un contest estivo. Inviateci a

ciao@50annieround.com  #setupsummer

 

le foto delle vostre tavole al mare, in montagna, sul terrazzo, in giardino.

Sbizzarritevi e fateci vedere di cosa siete capaci. Creativita’, eleganza, classe!

Le pubblicheremo in una gallery qui sul blog  e  sulla pagina FB  di 50anni&round in evidenza con il vostro nome.

FESTA D'ESTATE, L'ARTE DI RICEVERE.

E’ intorno a un tavolo che si creano le amicizie, si scambiano le idee , si lanciano i progetti.
Se si prepara qualche cosa di speciale gli invitati faranno a gara per partecipare.

Con alcuni principi, un po’ d’immaginazione, molta generosità e un po’ di humour ogni ricevimento lascerà un magnifico ricordo.
Che sia una cena placée o un buffet, garden party o barbecue creare un melting pot di persone, mischiare i generi rende la conversazione più interessante.


I padroni di casa faranno in modo che tutti si sentano a casa propria creando un’atmosfera rilassata senza dimenticare di presentare gli ospiti che non si conoscono integrandoli con gli altri alimentando una conversazione di comune interesse.

Ricordiamo che quelli di particolare riguardo vanno accolti all’uscio.

La mancanza di formalismo non deve impedire di preparare una tavola apparecchiata con tovaglie porcellane, posate e bicchieri raffinati e un centro tavola appoggiato all’ultimo momento e non troppo alto che permetterà a tutti di comunicare.

Non si dovrà risparmiare sulla quantità e la qualità del cibo, e delle bevande servite.

Le luci verranno studiate per impreziosire gli elementi della serata le forme e i colori, una musica di sottofondo adatta al posto e al tema farà parte della scena.

FESTA D'ESTATE, L'ARTE DI RICEVERE.
Ricevere è un esercizio di stile , sarà utile dopo la festa fare un autocritica per migliorare il set, il casting e l’improvvisazione.

E’ interessante tenere un libro degli ospiti e segnarsi chi si e’ invitato alla tal cena, il menu e il vino. Sottolineare se qualcuno degli ospiti non ha gradito qualcosa o e’  intollerante per non ripetere la svista in un’altra occasione. Allegare un foto della tavola per non ripeterla con i medesimi ospiti.

FESTA D'ESTATE, L'ARTE DI RICEVERE.
Michelle Kling

Michelle Kling,
Docente di Bon Ton

MICHELLEMKLING3@GMAIL.COM

+39.333 8126999

La pagina FB di Michelle

 

 

Quaderno Convivium per pranzi e ceneFESTA D'ESTATE, L'ARTE DI RICEVERE.

 

FESTA D'ESTATE, L'ARTE DI RICEVERE.

Quotus – Quaderno Convivium per pranzi e cene

QUELLI DEL BRONX , GLI ANALFABETI DELL’AMORE

QUELLI DEL BRONX , GLI ANALFABETI DELL’AMORE

QUELLI DEL BRONX , GLI ANALFABETI DELL’AMORE

Manuela Spanu luglio 2016

CIASCUNO DI NOI E’ IN VERITA’ UN’IMMAGINE DEL GRANDE GABBIANO, UN’INFINITA IDEA DI LIBERTA’, SENZA LIMITI….    (Da il Gabbiano Jonathan Livingston)

 

 Sofia è una giovane donna, una creatura scelta dalle stelle per essere inqueta ed ingombrante.

Sua mamma che parlava solo per proverbi le ripeteva sempre:   ”Se ci si ricorda da dove si viene, si  può vedere dove si è arrivati…”

Lei scelse di dimenticare e di partorirsi una seconda volta..

Scelse di non ricordare, perché quando si arrivava dal bronx spesso ci si portava addosso un’impronta, una cicatrice, un segno di riconoscimento.

Nel bronx non arrivava neanche il sole e il tempo sembrava cristallizzato, un orologio fermo a cui non bastava cambiare la batteria, ma il dolore e la vita come si alternavano lì non succedeva altrove.

Sofia dal ghetto osservava…

Come primitivi la mattina li vedeva uscire per andare a caccia, le femmine della specie attendevano la sera destreggiandosi coi cuccioli, un po’ lasciati liberi, un po’ costretti nelle “gabbie” domestiche. Il capofamiglia a cena si sedeva accanto all’indifferenza e come un ospite la notte si buttava nell’oblio per giustificare la sua assenza, questo filtrava dalle mura senza confini, ogni destino si mischiava, le intimità erano violate e si confondeva l’inizio di un dolore con la fine di una gioia.

Sofia spiava….

Poi c’era la domenica, dove un vassoio di paste riempiva gli occhi e il cuore di una bambina che sognava altro, Sofia sapeva che l’ergastolo le era stato condonato, doveva solo aprire la porta e tradire il cielo…

E ci si ritrova Qui, Qui ed Ora… Altrove e dappertutto, esplosione di emozioni come se sentite tutte assieme.

Attraversando la bolgia Sofia ha compreso la calma, assaporando la solitudine ha raggiunto la libertà, a testa alta senza quella inutile e pericolosa umiltà ora vola, planando… E l’aria non è più di frasi fatte , ma è l’eco di ali di gabbiano…

Come un’analfabeta dell’amore e della vita, ogni giorno Sofia se ne inventa una, con le mani nella creta si ridisegna il volto e si veste di una nuova possibilità.

luglio 2016 Manuela Spanu  e la sua pagina FB

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Pirandello? No, curare la vita con la vita

Pirandello? No, curare la vita con la vita

Pirandello? No, curare la vita con la vita

UNO, NESSUNO E CENTOMILA.

Non so se tutto cio’ abbia un senso oppure no, ma secondo me si. Mi sono imbattuta, no! Mi sono scontrata, nemmeno! Mi e’ piovuto dal cielo, neanche!

In fondo l’ho cercato, ecco, forse la verita’ e’ proprio questa. Una ricerca inconsapevole, inconscia, ma una ricerca. Altrimenti non riuscirei a spiegarmi come mai mi trovo tra le mani CURARE LA VITA, CON LA VITA, proprio adesso.

Già  il titolo la dice  lunga.

E già! E’ facile, cosa ci vuole. No, un attimo!

Curare la vita cosa s’intende’ che la vita e’ malata? Si in fondo la vita e’malata, sfido chiunque a dirmi che la vita e’ rose e fiori.

Perche’ e’ malata? Perche’ ce n’e’ sempre una. Voglio ancora incontrarla la persona che ha una vita così bella, senza problemi, piena di soldi, successo, e tutto fila liscio.

Proprio l’altro giorno guardavo un programma in tv che parlava delle morti delle star. Vogliamo parlarne? Cosa mancava alla splendida Marilyn, o a Prince o a Amy Winehouse. A vedere dall’esterno, un bel nulla, ma e’ ovvio e palese che non sia stato così ed e’ lampante quanto le loro vite fossero davvero profondamente infelici. Solo il farsi coinvolgere dalle droghe senza più essere se stessi fino a morire puo’ far capire come un essere umano sia fragile a tal punto da desiderare di non essere piu’ consapevole, a voler non essere.

Perché  una volta che si muore si e’ risolto tutto? No! E’ che non c’e’ più niente, non c’e’ più da risolvere, non c’e’ più vita.

Ecco perche’ la vita e’ malata, a parer mio. E quindi come la curi la vita? Imbottiamoci di psicofarmaci; andiamo a fare gli eremiti fuori da questa societa’ schifosa che ci rifiuta perche’ siamo troppo belli, troppo brutti, troppo ricchi o troppo 1000 altre cose. Curiamo la nostra vita scappando, trovando tante scuse.

“e’ solo la vita che puo’ curare la vita”.

Benedetto Croce

Apro il libro, guardo l’indice: singolare!

Alcuni paragrafi  m’incuriosiscono subito e vado alla pagina e inizio a leggere…….non capisco nulla. Ho troppa fretta.

Mi fermo, prendo dei post it e un evidenziatore e….  inizio a mangiarlo questo libro.

Sottolineo, metto linguette fuxia, ma non mi sento tanto bene.

Troppi input in brevissimo tempo.  Adesso ho la conferma.

Non e’ la prima volta che affronto questi  argomenti che riguardano lo studio del ragionamento, il potenziamento di se stessi,  nella ricerca delle capacità di ognuno  di diventare protagonista della propria vita. Arrivo all’approccio sempre diffidente, poi m’incuriosisco e mi sento partecipe fisicamente e emotivamente e ho la sensazione di entrare in un circuito che mi coinvolge totalmente.

Sento nella testa come se avessi una biglia di un flipper che inizia ad andare da una parte all’altra del pensiero, da una riflessione all’altra fino a sfinirmi.

 Pirandello? No, curare la vita con la vita

 

Mi fermo, devo metabolizzare la simbologia utilizzata per assorbirla farla mia e renderla fruibile, ossia veritiera di una  soluzione di ragionamento che mi rivela qualcosa di fondamentale.

Nella realta’ mi rendo conto che era li’, a portata di mano, bastava soltanto girare lo sguardo da quella parte per scorgerla e per esserne totalmente affascinata per la sua rivelazione e, in fondo, per la sua semplicita’.

Maria Cristina Koch, autrice di CURARE LA VITA CON LA VITA, avvisa i naviganti del testo (perche’ e’ una navigazione, con mal di mare e avvistamenti e isole che emergono dall’acqua all’improvviso), “Ipertesto”, così lo definisce, che ha immaginato di scriverlo affinche’ il lettore possa apprenderne gli stimoli per poi montarli e smontarli a suo piacimento.  E solo leggendo mi rendo conto cosa voglia dire e quale sia la sua sfida.

Sono irrequieta, leggo un capitolo, mi alzo, vado a prendere un bicchier d’acqua e sento che la mente parla con se stessa e con me, dalla scrivania alla cucina e ritorno.

Continuo a leggere affamata. Mi rialzo scattando dalla sedia….non e’ possibile, ma come ci riesce?

Continuo, mi emoziono e mi commuovo.

E’ pazzesco. Sento la mente scendere in una profondita’  interessante, non sconosciuta ma solo svelata e riconosciuta.

Aprire la mente, questo sta succedendo. Banalmente questo.

Non che prima non mi succedesse ma, come nella vita di tutti, si e’ coinvolti dai ritmi della quotidianita’ che spesso non concedono spazi, neanche per pensare. Metti il turbo e vai.

Non leggevo un libro da un secolo, per esempio. Mancanza di tempo oppure tanta stanchezza. Quando vado a dormire, mi basta appoggiare la testa sul cuscino che parto per la tangente del sonno, stanco e senza sogni; non arrivo alla fine di una pagina e, se ci riprovo il giorno dopo, mi tocca rileggere le mezza pagina del giorno prima col risultato analogo di crollare a meta’.

Per cui dopo vari tentativi ho desistito, il libro, qualsiasi esso sia, non procede rimanendo a pagina 1.

Adesso, con questo libro tra le mani, la mente si sofferma pungolata da imput  naturali e stupefacenti, basta ascoltarli e sento il cervello aprirsi a nuovi orizzonti e confini.

E’ fantastico!  E’ come bere un paio di bicchieri di Sassicaia a 14°

Quasi due anni fa mia figlia si era iscritta a scienze della formazione. Aveva scelto accuratamente il suo percorso di studio mostrandomi tutti i corsi che avrebbe fatto per  l’interesse scaturito in lei di psicologia, filosofia, pedagogia. Ero molto fiera di questa scelta e , conoscendo la sua fame di sapere, pensavo fosse il percorso che le calzava a pennello. Questa ingordigia era dettata da anni di fame, curati in ospedale affinche’ non morisse, e da psicoterapia serrata per aiutarla a riconoscere e sconfiggere i fantasmi dentro di lei.

Il percorso universitario, pian piano, alimentava la curiosita’ e apriva la mente, mettendo in un angolo le sue dipendenze. Constatavo che, di giorno in giorno, le chiacchiere con lei erano passate dalle calorie a Freud,  Fromm,  Lacan, Camus, Sartre, Hannah Arendt, Kierkegaard , Schopenhauer, Foucault,  la condizione umana, la filosofia della prassi umana. . Ero grata che questi filosofi, psicologi alimentassero il suo cervello scacciando in un angolo tutte le manie e persecuzioni che la mente aveva ospitato fino a quel momento.

Addirittura mi torturava, appena sveglia al mattino, parlandomi di Freud e delle scoperte, che studiandolo, aveva fatto. Devo ammettere che alla terza mattina consecutiva in cui alle 6,30 mi voleva raccontare cosa sosteneva FreudFrommLacan & company  avevo chiesto pieta’ per il mio cervello.

Ci facemmo una lunga e sonora risata. Io fui salva, le mie orecchie pure e il mio cervello anche….ma solo fino a cena!

Le si stava riaprendo il cervello ed era pronta ad accogliere informazioni utili a riaccendersi alla vita.

E’ quello che sta succedendo a me. Riaprire il cervello alla riflessione e questo mi fa vedere la vita in tutt’altro modo e con altre prospettive

Maria Cristina Koch ha studiato una vita perche’ a me succedesse questo e succedesse oggi che la vita mi e’ diventata pesante e ostile.

Mi racconta che aveva 18 anni quando entro’ in aula dell’universita’ per una lezione di fisica e lesse “Triste è quel discepolo che non avanza il suo maestro..”Leonardo Da Vinci  e penso’ “questo voglio fare nella vita! Mettere a disposizione degli altri le cose che ho sperimentato”.

“Ossia, ho questo giocattolo x le mani ( la mia vita, le cose che ho studiato, scoperto, le esperienze attraverso gli altri, gli incontri, i viaggi. L’Africa!)  Le racconto e poi vedo le persone che uso personale ne fanno “

……parla di un giocattolo, a parer mio per due motivi:

uno potrebbe essere il cubo di Rubik ( tanto devi provare fino a trovare la soluzione delle 6 facce i cui 9 quadratini hanno lo stesso colore)

L’altro e’ cercare di prendere le cose con ironia, allegria, positivita’, sfida come in un gioco a due tra te e te stesso.

Vi racconto un pezzetto di  “Curare la vita con la vita”

“Uno, nessuno e centomila”. (Pirandello? No. Curare la vita)

………c’è uno slogan che ha un grandissimo successo: “Essere se stessi”. Suona bene, sembra molto chiaro, immagina delle verità e delle identità, guida affidabile nei marosi dell’esistenza.

Sintetico e vibrante, ci sprona a drizzare la schiena, ad avviarci a passo sicuro nel sentiero della nostra esistenza.

Ma lo scintillare di questo motto da ricamare sul petto per potersi pensare cavalieri senza macchia, è uno scintillio truffaldino……..

Che cosa mai significa “essere se stessi”?

 In un seminario di tanti anni fa sulla comunicazione, uno psichiatra partecipante tentava di negare il successo palese di un esercizio di induzione di comportamento avvenuto il giorno prima: sì, certo, era vero, si  era mosso effettivamente in quel tal modo ma era confuso, forse era anche distratto, insomma ieri non era se stesso. Il docente lo considera con attenzione, siamo tutti sospesi in silenzio, poi si china verso di lui e, incuriosito, gli sillaba sul volto: e quando tu non sei te stesso, chi sei?

È una di quelle scene che conservo come icona, nel reliquiario dove ammasso i reperti che il mondo e l’esistenza mi offrono e mi permettono di utilizzare.

 A fianco di questa, un foglietto: Snoopy che sentenzia:

nessuno è perfetto, ma chi vuol essere nessuno?

Essere se stessi, appunto, uno slogan fortunato, mi ricorda il bombastium di un vecchissimo racconto di Paperino, una sostanza magica e misteriosa che, aggiunta in un contenitore qualunque, ne trasformava il contenuto nel cibo preferito da chi lo aggiungeva. Oppure lo sciroppo per la tosse di Mary Poppins che cambiava sapore a seconda del bimbo che lo ingoiava ma restava prelibato per ciascuno.

 Pirandello? No, curare la vita con la vita

Non voglio negare che lo slogan abbia potuto avere effetti brillanti, ispirare coraggio, suggerire fermezza, rafforzare qua e là caratteri insicuri: la capacità suggestiva è esattamente qui.

Poiché non vuol dire nulla di preciso ma ha una forte attrattiva, lo slogan viene riempito di significato da chi lo prende in considerazione, lo traduce in una esortazione che poi segue.

 Lo sforzo di padroneggiare sentimenti o timori, la soddisfazione di esserci riusciti, rientrano in circolo a riempire ancor più di rinnovato valore lo slogan stesso.

Ma se fa bene, perché attaccarlo, perché svilire a slogan un’esortazione che sembra parlare d’etica?

 Beh, ha effetti collaterali pesanti, impone l’adesione a presupposti non criticabili.

Molto semplicemente, “essere se stessi” presuppone che ciascuno di noi abbia almeno un sé più vero e più sé degli altri.

Vero in quanto unico, il volto di sé.

Ecco, a me questo presupposto pare fin pericoloso perché civetta con l’idea di un pensiero unico più vero e più giusto degli altri. E questo mi spaventa ……………..

( pag.22)

Ho scelto le parti piu’ esaustive di questo paragrafo,che si puo’ scaricare gratuitamente su

www.lulu.com    www.scribd.com

E leggerlo per intero, ma tanto basta per iniziare a pensare . A me ha creato subbuglio tutto ciò, ma attraverserò questo libro , voglio vedere dove mi porta.

 

 

“La cosa piu’ affascinante e’ vedere le persone come useranno questo modo di ragionare e approcciare alle cose della vita.”

Maria Cristina Koch

 Pirandello? No, curare la vita con la vita

Informazioni

La segreteria è disponibile per informazioni tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00; martedì e giovedì anche dalle 13.30 alle 16.30

telefono +39 0229408656

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Oroscopo settimanale

01) ARIETE

LUCCIOLE PER LANTERNE  Pareri differenti e opinioni contrapposte ti vedono un poco in  urto con alcuno membri del clan: forse è la meta delle vacanze prossime ventura ad essere il motivo del contendere, o forse ci sono argomenti più importanti che alimentano una corposa contrapposizione. Urano, imperioso ospite del tuo bel Segno,  si sente attaccato da Sole, Venere e Mercurio e può reagire malamente, con atteggiamenti che potrebbero irritare le  persone che la pensano in maniera diversa da te…  Probabilmente le cose in amore andrebbero meglio se evitassi di esser così gelosa e di veder grosse lanterne dove ci sono lucciole!

2) TORO

CHI LA FA, L’ASPETTI!!!  C’è chi trama, neppur tanto nell’ombra, al fine di farti fare magre figure davanti a personaggi il cui parere per te conta parecchio!  Ma i paracadute celesti sono assai interessanti: non solo c’è Plutone che, dal Capricorno, ti spiana la strada ma Giove, che è uno dei TUOI pianeti guida, combina la sua azione con Plutone e ti fa da rete di salvataggio. Gli stessi pianeti che fanno pensare ad un salta fosso ricevono l’ostilità di Plutone e chi ti voleva danneggiare sarà, ahi lui, danneggiato! In campo sociale però usa la massima e più prudente attenzione.

3) GEMELLI

COMPLIMENTATI CON TE STESSA!  Finalmente si esce un poco dalle situazioni complicate che ti avevano segnato nelle settimana precedenti. L’uscita dal tunnel è abbastanza luminosa, tanta da far capire che il percorso che devi percorrere  al buio è agli sgoccioli. La tua fama e la tua popolarità  sono decisamente ai aumento, e per le ragioni più autenticamente soddisfacenti che potevi immaginare. La stima che ti circonda nel settore dove sei stata operativa è la grande gioia che il tuo impegno, lungo e concentratissimo, ha saputo meritare. Pensa che è tutta farina del tuo sacco, e quindi complimentati con te stessa.

04) CANCRO

LIBERA DAI CONDIZIONAMENTI.  Questo è un grande momento, una grande settimana e un periodo nel quale rimuovere alla base condizionamenti. Ora ribattere a personaggi troppo convinti di aver sempre ragione  è facile, perché vi viene dal cuore, dalla mente e dall’insofferenza verso le costrizioni la volontà di mettere le cose al loro posto. Marte scorpionico è un bell’aiuto perché infonde pungente vigore al desiderio di sottrarti a certe situazioni dove ti sei sentita a lungo in minoranza … In settimana ribadire con  forza e con sicurezza ferma a certe provocazioni sarà addirittura divertente, liberatorio e spontaneo.

05) LEONE

AMMIRAZIONE GRATIFICANTE.  Stai raccogliendo le forze e raggruppando le energie per esprimerle al meglio e per uscire dal solito tran tran per vivere giornate solari, libere, entusiasmanti e piene di positive presenze. Lontano dai luoghi e dalle facce che conosci a menadito, incuriosita da paesaggi, abitudini e assolati panorami, ti immagini già andare a zonzo in posti ameni e bellissimi con chi ami… La settimana nasce con un clima di comunicativa e di verve assai accentuato e si svolgerà poi in un continuo tripudio di situazioni serene e gratificanti. La persona che ami ti ammira molto, e non te lo manderà a dire…

06) VERGINE

SEI SULLA STRADA GIUSTA!  Sei molto sicura di te, delle tue scelte, delle tue motivazioni e ti va di pensare che chi fosse di parere differente dal tuo probabilmente sta sbagliando … Giove nel Segno, confortato dal trigono di Plutone, mette al suo posto eventuali oppositori come mette al suo posto in contrapposto Nettuno, che deve adattarsi al suo potere effervescente e autorevole. I pianeti nel cancro invitano Giove e non mollare la presa e a continuare per la tua strada, nonostante non tutti nel tuo entourage siano soddisfatti delle decisioni che hai preso ultimamente. E se i loro pareri negativi e critici fossero solo un problema loro?

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MILANO DA SAPERE e AnB ospitalita’ a regola d’arte

MILANO DA SAPERE e AnB ospitalita’ a regola d’arte

MILANO DA SAPERE e AnB ospitalita’ a regola d’arte

Qualche giorno di vacanza a Milano, in questo periodo, merita di essere preso in considerazione.

Pian piano che agosto si avvicina, la citta’ si svuota rendendola molto piu’ godibile e fruibile da turisti e cittadini.

Si respira un’aria diversa dal resto dell’anno e la frenesia che la contraddistingue negli altri mesi sembra un po’ abbandonarla per lasciar spazio ad eventi di ogni genere  e mostre .

Tra gli amici di 50anni&round c’e’ anche

Ospitalità a regola d’arte con

MILANO DA SAPERE e AnB ospitalita’ a regola d’arte

Visita il Bed and Breakfast

In questa casa l’ospitalita’ e’ un piacere, un divertimento e una scoperta di ogni singolo ospite che poi lascia il suo commento sul Guest Book piu’ che soddisfatto.

Monica della Giustina e’ la padrona di casa, discreta e conoscitrice di Milano, competente in storia dell’arte, parla due lingue e sa consigliare dove fare shopping.  Con lei puoi approfittare, durante il tuo soggiorno, per fare un vero e proprio colloquio di counseling, utile nella vita e nel lavoro.

Per gli ospiti di AnB, Milano è un libro aperto: arte, negozi, attrazioni, eventi sono a portata di mano.

Oggi ti segnalo Le Colonne di San Lorenzo

MILANO DA SAPERE e AnB ospitalita’ a regola d’arte

Le 16 Colonne di San Lorenzo si possono ammirare in Corso di Porta Ticinese  davanti alla Basilica di San Lorenzo Maggiore alle Colonne, provengono dall’epoca romana assieme a resti di quello che una volta era l’anfiteatro, il teatro e le terme “erculee” del circo.

Sono colonne di marmo con capitelli corinzi, che probabilmente sostenevano le grandi terme volute dall’Imperatore Massimiano.
Le colonne, alte 8,50 metri, vennero trasportate qui nel IV secolo e dovevano costituire un quadri portico di fronte alla  Basilica, di origine paleocristiana………leggi di piu’.

MILANO DA SAPERE e AnB ospitalita’ a regola d’arte

Per info:
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monica@anb.house
 telefono: +39 023495460
cellulare: +39 3404630652

 

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