#EIOCIVADO all’ALBERO DELLA VITA, EXPO EXPERIENCE. CI SONO NOVITA’

#EIOCIVADO all'ALBERO DELLA VITA, EXPO EXPERIENCE. CI SONO NOVITA'

#EIOCIVADO all’ALBERO DELLA VITA, EXPO EXPERIENCE. CI SONO NOVITA’

L’albero della vita e’ sempre una magia.

Settimana scorsa un’anziana signora e’ arrivata a Palazzo Italia, in sedia a rotelle, accompagnata dal figlio.

Dopo la visita alla mostra e’ passata nella zona dei video a 360° ed e’ rimasta delusa che la sua miopia accecante non le ha permesso di vedere limpidamente le olimpiadi da Rio attraverso gli Oculus. Era quasi arrabbiata, incattivita dall’eta’ avanzata e dalla malattia  che le impediva quella esperienza tecnologica.

Donna curiosa, carattere forte, e’ stata di recente all’acquario di Genova dove il figlio non riusciva a portarla via dalla vasca dei delfini.

Le ho toccato un braccio, le ho detto che le avrei fatto vedere ugualmente i video a 360° ma nella parte del teatro, allestito da Samsung, nello stand. Due giganti pareti tonde con retro proiezione e con video di sport riprese a 360° dove l’effetto e’ quello di essere al centro del video e di viverlo e guardalo da protagonisti.

Le immagini scorrevano e i paesaggi di montagna o di mare si susseguivano mentre le spiegavo la tecnica delle riprese, l’evoluzione che c’e’ stata in un anno e le dirette che abbiamo potuto godere da Rio come fossimo teletrasportati direttamente sui campi di gara.

Così l’anziana signora mi ha raccontato che ha 91 anni, che il fisico la sta lasciando ma che  e’ affascinata da tutto quello che la circonda e dalle nuove tecnologie. Quando e’ iniziato il video dell’alta montagna, la neve splendente e accecante e gli sciatori che quasi ci travolgevano si e’ girata verso di me e mi ha detto: ” che meraviglia, grazie per quanto mi sta raccontando, grazie per avermi mostrato tanta bellezza…non voglio lasciare tutto questo!”

Devo ammettere che l’emotività ha tradito sia me che il figlio mentre lei, affascinata come una bambina, ammirava le immagini e commentava come se li’, su quella neve, fosse in piedi a respirare l’aria frizzante dell’altitudine.

C’era poca gente e abbiamo chiacchierato a lungo, così mi ha raccontato la sua interpretazione dell’Albero della Vita. Tra musica e luci c’e’ la nascita della vita, la vivacità degli anni quando i colori si mischiano, la musica si fa alta e gli spruzzi d’acqua toccano la chioma in legno, superandola addirittura.

La passione nel rosso e nei raggi laser che bucano il cielo e poi, pian piano, l’Albero ritorna ad una modulazione musicale e colorata più morbida, secondo lei ad indicare la conclusione dell’attività vitale per concludere lo spettacolo in modo morbido e tenue come un po’ succede agli anziani.

Ognuno potrebbe raccontare la sua storia e intravedere tra soffioni d’acqua, musica e colori così artisticamente calibrati e studiati in un vero concerto di sinfonia affascinante, elettrizzante e coinvolgente i propri pensieri proiettati nel velo d’acqua che a mezza luna appare a meta’ spettacolo.

Son tutti col naso all’insù, pronti a scattare foto amatoriali o professionali. A riprendere  un video da postare sui social, o a farsi un selfie mentre cambiano le serpentine  led e da bianche diventano turchesi e poi blu e viola.

A distanza di un anno, l’Albero non e’ cambiato, anzi, adesso, durante la giornata si può’ raggiungere il tronco all’interno del quale c’e’ una mostra fotografica che racconta tutti i significati possibili che gli autori hanno studiato e progettato per renderlo così vitale.

FOTO GALLERY

 

Verso sera inizia la grande corsa allo spettacolo dell’Albero della Vita che e’ sempre  affascinante e bello. E’ sempre una magia che durante il giorno pian piano cresce in attesa degli spettacoli serali.

Sembra un Pifferaio Magico, e nonostante l’area può sembrare dispersiva, quando l’altoparlante annuncia  che e’ prossimo lo spettacolo, le persone come formichine arrivano da tutti i lati e si vanno a posizionare sulle gradinate per godersi 12 minuti di spettacolo. Anzi, la zona sembra un po’ deserta, a parte i numerosi visitatori del Palazzo Italia, ma e’ incredibile come si popola dal nulla nei 5 minuti precedenti allo spettacolo…….arrivano, arrivano anche di corsa per non perdere nemmeno un attimo della magia.

L’avro’ visto almeno 100 volte e non mi stanco mai di vederlo e rivederlo ancora e ancora.

E’ bello il significato, come e’ stato realizzato come vengono strutturati  i giochi di luce; qualche minuto in più non mi dispiacerebbe , qualche fuoco d’artificio nemmeno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla fine dello spettacolo quando l’acqua crolla fragorosa e la musica finisce, restano a meta’ altezza dei soffioni d’acqua a ricevere gli applausi.

#iocivado all'ALBERO DELLA VITA, EXPO EXPERIENCE. CI SONO NOVITA'
Per finire, i colori Italiani

 

Perderselo? Giammai!

 

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News appena arrivate per i prossimi giorni…..finalmente!!!!!!!

 

pokemon

 

spiaggia

CONFERMATA APERTURA AREA RELAX CON SPIAGGIA VENERDÌ 26 AGOSTO.

Tutti i weekend al Parco Experience, presso l’ex Area Expo, c’è “Rosso Beach”: una spiaggia attrezzata con zona relax, area giochi, campo da beach volley ed un chiringuito per l’aperitivo. Ma non solo. Quando cala il sole, il Parco si anima sulle note della “Rosso Disco”, la discoteca di Expo Milano 2015, con musica, cocktail, snack e tutto il ritmo ed il divertimento dell’estate.
“Rosso Beach” è aperta da venerdì a domenica, con aperitivo e dj set il venerdì dalle 18.00, sabato e domenica dalle 17,00.

Orari Parco Experience:
VENERDÌ 18,00-23,00
SABATO E DOMENICA 11,00-23,00

Un’iniziativa di Alessandro Rosso Group in collaborazione con Arexpo, grazie al contributo di Regione Lombardia. Tutte le informazioni su experiencemilano.it #eiocivado

Tutti i weekend, dal 26 agosto, al parco EXPerience, presso l’ex Area Expo, c’è “Rosso Beach”: una spiaggia attrezzata con zona relax, area giochi, campo da beach volley ed un chiringuito per l’aperitivo. Ma non solo. Quando cala il sole, il parco si anima sulle note della “Rosso Disco”, la discoteca di Expo Milano 2015, con musica, cocktail, snack e tutto il ritmo ed il divertimento dell’estate.

Grazie ad Alessandro Rosso Group, in collaborazione con Arexpo e con il contributo di Regione Lombardia.
#EXPerience #Milano 
#EIOCIVADO

 

Il 27 agosto ricomincia la programmazione anche all’Open Air Theatre

 

27 concerto gospel

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FESTA D’ESTATE, L’ARTE DI RICEVERE.

FESTA D'ESTATE, L'ARTE DI RICEVERE.

FESTA D’ESTATE, L’ARTE DI RICEVERE.

Approfittiamo di questi consigli di Michelle Kling per lanciare un contest estivo. Inviateci a

ciao@50annieround.com  #setupsummer

 

le foto delle vostre tavole al mare, in montagna, sul terrazzo, in giardino.

Sbizzarritevi e fateci vedere di cosa siete capaci. Creativita’, eleganza, classe!

Le pubblicheremo in una gallery qui sul blog  e  sulla pagina FB  di 50anni&round in evidenza con il vostro nome.

FESTA D'ESTATE, L'ARTE DI RICEVERE.

E’ intorno a un tavolo che si creano le amicizie, si scambiano le idee , si lanciano i progetti.
Se si prepara qualche cosa di speciale gli invitati faranno a gara per partecipare.

Con alcuni principi, un po’ d’immaginazione, molta generosità e un po’ di humour ogni ricevimento lascerà un magnifico ricordo.
Che sia una cena placée o un buffet, garden party o barbecue creare un melting pot di persone, mischiare i generi rende la conversazione più interessante.


I padroni di casa faranno in modo che tutti si sentano a casa propria creando un’atmosfera rilassata senza dimenticare di presentare gli ospiti che non si conoscono integrandoli con gli altri alimentando una conversazione di comune interesse.

Ricordiamo che quelli di particolare riguardo vanno accolti all’uscio.

La mancanza di formalismo non deve impedire di preparare una tavola apparecchiata con tovaglie porcellane, posate e bicchieri raffinati e un centro tavola appoggiato all’ultimo momento e non troppo alto che permetterà a tutti di comunicare.

Non si dovrà risparmiare sulla quantità e la qualità del cibo, e delle bevande servite.

Le luci verranno studiate per impreziosire gli elementi della serata le forme e i colori, una musica di sottofondo adatta al posto e al tema farà parte della scena.

FESTA D'ESTATE, L'ARTE DI RICEVERE.
Ricevere è un esercizio di stile , sarà utile dopo la festa fare un autocritica per migliorare il set, il casting e l’improvvisazione.

E’ interessante tenere un libro degli ospiti e segnarsi chi si e’ invitato alla tal cena, il menu e il vino. Sottolineare se qualcuno degli ospiti non ha gradito qualcosa o e’  intollerante per non ripetere la svista in un’altra occasione. Allegare un foto della tavola per non ripeterla con i medesimi ospiti.

FESTA D'ESTATE, L'ARTE DI RICEVERE.
Michelle Kling

Michelle Kling,
Docente di Bon Ton

MICHELLEMKLING3@GMAIL.COM

+39.333 8126999

La pagina FB di Michelle

 

 

Quaderno Convivium per pranzi e ceneFESTA D'ESTATE, L'ARTE DI RICEVERE.

 

FESTA D'ESTATE, L'ARTE DI RICEVERE.

Quotus – Quaderno Convivium per pranzi e cene

MILANO DA SAPERE e AnB ospitalita’ a regola d’arte

MILANO DA SAPERE e AnB ospitalita’ a regola d’arte

MILANO DA SAPERE e AnB ospitalita’ a regola d’arte

Qualche giorno di vacanza a Milano, in questo periodo, merita di essere preso in considerazione.

Pian piano che agosto si avvicina, la citta’ si svuota rendendola molto piu’ godibile e fruibile da turisti e cittadini.

Si respira un’aria diversa dal resto dell’anno e la frenesia che la contraddistingue negli altri mesi sembra un po’ abbandonarla per lasciar spazio ad eventi di ogni genere  e mostre .

Tra gli amici di 50anni&round c’e’ anche

Ospitalità a regola d’arte con

MILANO DA SAPERE e AnB ospitalita’ a regola d’arte

Visita il Bed and Breakfast

In questa casa l’ospitalita’ e’ un piacere, un divertimento e una scoperta di ogni singolo ospite che poi lascia il suo commento sul Guest Book piu’ che soddisfatto.

Monica della Giustina e’ la padrona di casa, discreta e conoscitrice di Milano, competente in storia dell’arte, parla due lingue e sa consigliare dove fare shopping.  Con lei puoi approfittare, durante il tuo soggiorno, per fare un vero e proprio colloquio di counseling, utile nella vita e nel lavoro.

Per gli ospiti di AnB, Milano è un libro aperto: arte, negozi, attrazioni, eventi sono a portata di mano.

Oggi ti segnalo Le Colonne di San Lorenzo

MILANO DA SAPERE e AnB ospitalita’ a regola d’arte

Le 16 Colonne di San Lorenzo si possono ammirare in Corso di Porta Ticinese  davanti alla Basilica di San Lorenzo Maggiore alle Colonne, provengono dall’epoca romana assieme a resti di quello che una volta era l’anfiteatro, il teatro e le terme “erculee” del circo.

Sono colonne di marmo con capitelli corinzi, che probabilmente sostenevano le grandi terme volute dall’Imperatore Massimiano.
Le colonne, alte 8,50 metri, vennero trasportate qui nel IV secolo e dovevano costituire un quadri portico di fronte alla  Basilica, di origine paleocristiana………leggi di piu’.

MILANO DA SAPERE e AnB ospitalita’ a regola d’arte

Per info:
info@anb.house
monica@anb.house
 telefono: +39 023495460
cellulare: +39 3404630652

 

Viaggia con Kindle

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI

L’altra  sera, alla Cucitoria l’atelier-salotto di Sonja Tagliavini un cocktail con gelato per passare qualche ora insieme, occasione per me di conoscere una storia di eccellenza Made in Italy.

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI

Sonja e’ senza dubbio una donna molto estroversa, ospitale, creativa , curiosa del bello e attenta ai dettagli, non solo sartoriali.

La sua avventura nella moda ha origini lontane e nasce dal fascino dei tessuti e i colori indiani che la stilista ha spesso portato dai suoi viaggi e li ha utilizzati per confezioni semplici, lineari e di gran classe.

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI

Ha iniziato giovanissima la sua avventura come stilista creando capi in collaborazione con un laboratorio di maglieria. Amica di Siniscalchi in via Montenapoleone le venne commissionata una piccola produzione su modello di un golf acquistato a Londra , ma dopo poco, questa produzione viene vista da Cerruti che ne ordina 10mila capi per tutti i suoi negozi. Siamo a meta’ degli anni ’60.  Da lì è iniziato il primo, lungo viaggio.  Negli anni, intanto, l’industrializzazione ha invaso il settore togliendo spazio all’artigianalità e Sonja decide di chiudere, continuando una piccola produzione su richiesta.

E’ una donna che non si e’ mai fermata, non ha mai avuto paura di cambiare ed e’ sempre stata pronta a sperimentare, ne’ ha mai perso negli anni la passione per la produzione sartoriale e su misura. Così ebbe un lampo di genio parlando con un’amica che lamentava di aver molti capi bellissimi, chiusi nell’armadio ad ammuffire, ma immettibili perché’ fuori moda o taglia.

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI

Penso fu un’intuizione esplosiva quella di Sonja di proporsi per rimettere a modello quei capi, cosa assolutamente inusuale 18 anni fa .  Gli spazi di Via Disciplini, 4 diventano l’unica sartoria che aggiustava gli abiti degli altri.

Nasce  La Cucitoria, e una nuova avventura di viaggio fino a quando, grazie alla richiesta di una cliente di disegnarle  un tubino, lo spazio si trasforma definitivamente in sartoria su misura.

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI

l’Atelier e’ un luogo di piacevole incontro come un tè a casa con le amiche. La giovialità e ospitalità regnano sovrane e condotte con estrema semplicità dalla padrona di casa che oltre ai suoi capi ha sempre mille cose affascinanti da raccontare.

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI
Donatella e Gabriella Maveri e Laura Terranova

 

Solo potersi innamorare di un tessuto che arriva chissà da dove e rimanerne incantate  per il materiale e i colori scatena la creatività di Sonja che adatta quel tessuto al corpo per ogni cliente, creando un modello unico e personalizzato valorizzandone la personalità perché ognuno deve avere il Suo abito.

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI

A questo si aggiunge lo studio dei dettagli, degli accessori e dei particolari con una cura certosina sulle rifiniture perché il rovescio di un vestito deve essere quasi più bello del dritto.”

Qualità, praticità e sobrietà sono gli elementi fondamentali dei capi nel rispetto artigianalità e di un  Made in Italy d’eccellenza in continua evoluzione perché «Ogni momento può essere buono per far nascere qualcosa di nuovo»

Dopo aver ascoltato questa bellissima storia di vita e professionale con un gran sorriso Sonja mi mostra un libro di fotografie fatte dal marito Cesare Bonadonna durante i loro viaggi e in mostra, a maggio, allo Spazio Cernaia, che ogni anno ospita la nuova collezione moda.

Il sig Bonadonna parla della sua fotografia come se fosse una robina da niente, anzi sostiene che e’ questione di fortuna, ma non e’ così.

Ci vuole pazienza, mano ferma, sensibilità  all’inquadratura e alla luce e un intuito incredibile a cogliere l’attimo.

Quell’attimo!

Ho sfogliato quel libro  di  magnifiche fotografie “PREGO SORRIDA!”    Che racconta, attraverso le immagini, i sorrisi in giro per il mondo, e i viaggi per un sorriso. In effetti quei visi stampati su carta lucida non potevano che trovarsi nell’atelier di Sonja, dove vige un’atmosfera di serenità e gioia per la carica esplosiva e creativa della stilista .

22LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI
Sonja Tagliavini

L’occasione di ieri sera era anche quella di raccontare agli ospiti il vintage dell’amica Laura Terranova e gli oggetti di ieri e di oggi di “Ricerca”di via Cernaia, 1.

Tutto molto ricco di fascino.

Tornerò  a trovare Sonja molto presto per prendere un caffè  insieme e fare due chiacchiere….questo e’ il fascino in Via Disciplini, 4 a Milano

L’evento e’ stato organizzato da:Logo

Nicola Ievola e Nicoletta Strada
N&N COMMUNICATION
www.ncommunication.it
info@ncommunication.it

 

Pagina FB de La Cucitoria

Pagina FB di Ricerca

Foto di Joy Hope Rule©

Gallery

 

 

Via Disciplini,4 La Cucitoria
Via Disciplini,4 La Cucitoria

 

 

IL MIO #JOB CLUB E’ COME UN PICNIC SUL BALCONE

IL MIO #JOB CLUB E’ COME UN PICNIC SUL BALCONE

IL MIO #JOB CLUB E’ COME UN PICNIC SUL BALCONE

Il mio Job Club e’ iniziato circa un paio di mesi fa e si e’ svolto in QF, un co-working creato da due giovani neo mamme.

Casualmente, o forse no, il gruppo che si e’ presentato fin dalla prima sera era formato da donne, tranne un giovane che alla volta successiva ha ben pensato di non ripresentarsi. Unico uomo in mezzo a tanto gentil sesso si sara’ sentito un pesce fuor d’acqua. I nostri incontri settimanali sono stati decisamente unici e incredibili, man mano che si procedeva in questo percorso mi rendevo conto di un gruppo unico e molto forte. Competenze di elevato livello, donne e mamme dai 50 anni in giu’, li, insieme, per cambiare o cercare un lavoro; in ogni caso alla ricerca di una propria dimensione non solo professionale.

IL MIO #JOB CLUB E’ COME UN PICNIC SUL BALCONE

La nostra guida Daniela Tidone della Scuola triennale di counseling – Sistema Eduzione ha condotto il “gioco”, i test, le analisi.  Quante volte ci ha detto quanto la scuola di counseling le ha cambiato la vita. Non faccio fatica a comprenderlo.

IL MIO #JOB CLUB E’ COME UN PICNIC SUL BALCONE

Il percorso si snocciola di volta in volta non solo nello spiegare come si fa un curriculum o un colloquio di lavoro. Notizia assai interessante, ma non il cuore della questione o della situazione da tutte noi vissuta.

Nella realtà siamo state invitate, una per una, a cercare non solo un nuovo lavoro, un nuovo settore nel quale inserirsi anche a 50 anni, ma a conoscerci meglio e a verificare se attraverso competenze messe sul piatto, anche non lavorative,  ci fosse qualcosa che ci illuminasse lo sguardo come quando si pensa ad un sogno, si pensa a qualcosa che appaga.

Ecco quindi che si stravolgono le aspettative e le si proietta in campi che mai ci saremmo aspettate di voler esplorare. Bellissimo anche il desiderio di volersi aiutare l’un con l’altra.

Così abbiamo creato una sorta di Banca Ore attraverso la quale ognuna ha messo a disposizione del gruppo le proprie competenze e, previo accordo,  avrebbe potuto approfondire o capire o imparare qualche competenza delle altre per procedere nella ricerca del nuovo lavoro. Oppure avrebbe potuto analizzare qualche argomento utile alla propria vita.

Il gruppo ha subito qualche abbandono, ma il nucleo, presente fin dalla prima sera, ha continuato sempre più coeso e unito, con intese inaspettate e feeling che si stanno consolidando.

Oggi riflettevo sul valore di questo percorso che sta dando dei frutti non indifferenti e non soltanto nella ricerca del lavoro.

il Job Club ha come scopo quello di mettere insieme persone diverse che uniscono le proprie energie in un momento dove la ricerca del lavoro può essere difficile, avvilente castrante angosciante e deprimente.

Un vecchio detto dice “L’unione fa la forza”. E’ vero!

Condividere le proprie esperienze, o angosce , o difficoltà fa sentire meno la solitudine di un periodo difficile.  Discuterne insieme, aiuta a cercare insieme alternative. Cio’ che non viene in mente a te può venire ad un altro. L’esperienza dell’altro può suggerire soluzioni a te.

Non so per quale motivo ma spesso, in questi ultimi mesi, questo Job Club mi ricorda quando sono rimasta in cinta di Veronica, la mia prima figlia. Non ci si rende conto di aspettare un bimbo fino a quando non si muove per la prima volta dentro di te. Tutti dicono che quel movimento assomiglia alle farfalle nella pancia dopo un colpo di fulmine. Non e’ così. In quel caso senti che sono i tuoi organi che si muovono e provocano quello sfarfallio. Mentre quando e’ un bimbo, ci si rende conto che e’ altro da te che si muove all’interno di te e il fruscio leggero, appena accennato e’ la prima consapevolezza che stai portando dentro di te un altro essere umano  che ti appartiene, almeno fino al parto.

Potresti parlarne con molte donne, anche tua madre che ha sentito te per la prima volta in modo analogo, ma non sara’ mai come l’hai sentito tu. Con il secondo, il primo movimento e’ stato totalmente diverso. Comunque in quel meraviglioso viaggio avventura, inevitabilmente, mi sentivo sola e quella sensazione non mi piaceva, nonostante fossi affascinata ogni giorno da un miracolo così incredibile come una gravidanza, per giunta la prima.

Mi iscrissi ad un corso pre-parto di acquagym e solo lì riuscii a condividere ogni minuto di quella fantastica avventura, con gli stessi entusiasmi e le stesse paure e, quando abbiamo partorito, siamo rimaste amiche continuando a condividere argomenti di genitori e figli, l’adolescenza, la maturità, l’università continuando a scambiarci informazioni e a confrontarci.

Così percepisco questo Job Club, nato per la necessita’ di essere aiutata a trovare la strada e gli strumenti per reinserirmi nel lavoro e adesso lo sento come la nascita di una nuova vita. All’inizio mi dicevo mha! Servirà a qualcosa, dove mi porterà.

Mi sta portando in situazioni che mai avrei lontanamente immaginato. Mi sta conducendo in ambienti nuovi, contatti interessanti, la disperazione dell’inizio e’ totalmente cambiata mutandosi in nuovi entusiasmi e scoperte.

Qualcuna di noi ha cambiato lavoro, qualcuna sta elaborando come migliorarlo e come farlo evolvere affinché le calzi meglio addosso,qualcuna con il supporto della competenza di un’altra sta avviando un nuova strada, qualcuna sta cercando di focalizzare che direzione deve prendere nel prossimo futuro.

Tutto ciò e’ grandioso e, aggiungo che, mentre la società  lavorativa ti fa sentire emarginato per eta’, perché  non ti e’ stato rinnovato un contratto, perché sei stato all’estero per 1 anno o perché hai un curriculum variegato e vieni considerato un’inconcludente o poco affidabile, questo percorso rafforza le capacita’ di ognuno, rende giustizia alla personalità di ognuno, rimettendolo al centro dell’attenzione per il suo stesso valore; insomma energia pura che  ricarica le pile.

Così con il gruppo, abbiamo deciso di vederci anche fuori dal co-workng che ci ospita, di frequentarci e continuare a confrontarci cercando di aiutarci.

Mai avrei immaginato che sabato scorso potessimo organizzare una delle cose che più mi rimarranno in mente di questa avventura.

Minacciava temporale ma avevamo organizzato un Picnic serale per stare insieme un paio d’ore, dopo aver cercato varie soluzioni  e avendo il desiderio comunque di trovare un posto tranquillo ed economico.

Francesca ha messo a disposizione una pagnotta di pane nero e cereali e ben due bottiglie di vino bianco da lei imbottigliate. Il resto del gruppo ha portato qualcosa che accompagnasse quel meraviglioso pane.

Ma dove?

Dopo vari messaggi e ipotesi, Francesca ci ha ospitato sul suo balcone all’ottavo piano da cui si vedono le montagne .

Ha apparecchiato per terra con un telo rosso e cuscini giganti, e in 2 mq di spazio ci siamo godute la serata.

 

Niente pioggia ma una gradevole brezza, un cielo limpido  e un tramonto meraviglioso che calava sulle montagne in lontananza. Pane, vino, creme di formaggi, bruschette …uno spettacolo.

IL MIO #JOB CLUB E’ COME UN PICNIC SUL BALCONE

Un picnic su quel balcone che non dimenticherò mai grazie al Job Club.

4 donne, nuove amiche nella stessa barca, nelle stesse necessita’, piene di ricchezza interiore e competenze in campi diversi,  ma spontaneamente ritrovate  per il piacere di unire le forze e conoscerci meglio.

Il Job Club mi ha permesso di entrare in contatto con il Self Empowrment di Massimo Bruscaglioni e il Conseling di Maria Cristina Koch, con sistema Eduzione e Monica della Giustina e La Casa di Vetro.

Sto conoscendo persone ricche di umanità, positive, in gamba e pronte ad essere di supporto per un consiglio o un confronto. Chissà  cos’altro mi aspetta.

Se penso a qualche mese fa, quando ero disperata, mi guardo indietro e con grande gioia vedo quel periodo lontanissimo e mi sento piena di nuove speranze e avventure da scoprire.

Anche solo per questo il Job Club ha fatto effetto.

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ANNUNCI SULLE BACHECHE DELLE PARROCCHIE…..TUTTI VERI

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ANNUNCI SULLE BACHECHE DELLE PARROCCHIE…..TUTTI VERI

Facciamoci 2 risate????  educazione linguistica

ANNUNCI SULLE BACHECHE DELLE PARROCCHIE.....TUTTI VERI

1-Per tutti quanti tra voi hanno figli e non lo sanno, abbiamo un’area attrezzata per i bambini!

2-Giovedì alle 5 del pomeriggio ci sarà un raduno del Gruppo Mamme. Tutte coloro che vogliono entrare a far parte delle Mamme sono pregate di rivolgersi al parroco nel suo ufficio.

3-Il gruppo di recupero della fiducia in se stessi si riunisce Giovedì sera alle 7. Per cortesia usate le porte sul retro.

4-Venerdì sera alle 7 i bambini dell’oratorio presenteranno l'”Amleto” di Shakespeare nel salone della chiesa. La comunità è invitata a prendere parte a questa tragedia.

5-Care signore, non dimenticate la vendita di beneficenza! E’ un buon modo per liberarvi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate i vostri mariti.

6-Tema della catechesi di oggi: “Gesù cammina sulle acque”.Catechesi di domani: “In cerca di Gesù”.

7-Il coro degli ultrasessantenni verrà sciolto per tutta l’estate, con i ringraziamenti di tutta la parrocchia.

8-Ricordate nella preghiera tutti quanti sono stanchi e sfiduciati della nostra Parrocchia

9-Il torneo di basket delle parrocchie prosegue con la partita di mercoledì sera: venite a fare il tifo per noi mentre cercheremo di sconfiggere il Cristo Re!

10-Il costo per la partecipazione al convegno su “preghiera e digiuno” è comprensivo dei pasti.

11-Per favore mettete le vostre offerte nella busta, assieme ai defunti che volete far ricordare.

12-Il parroco accenderà la sua candela da quella dell’altare. Il diacono accenderà la sua candela da quella del parroco, e voltandosi accenderà uno a uno tutti i fedeli della prima fila.

ANNUNCI SULLE BACHECHE DELLE PARROCCHIE.....TUTTI VERI
13-Martedì sera, cena a base di fagioli nel salone parrocchiale. Seguirà concerto.

 

Trova il tuo portatile

MAD Zone®, RACCONTA STORIE DI MODA, ARTE E DESIGN

MAD Zone®, RACCONTA STORIE DI MODA, ARTE E DESIGN

Si e’ inaugurata l’8 giugno  un’estate di arte e lusso easy a Milano, sognando una principessa contemporanea e irriverente. MAD Zone®, il concept store di via Brera 2, nato per dare spazio ai nuovi talenti  con un mix inedito di moda, arte e design.

MAD Zone®,RACCONTA STORIE DI MODA, ARTE E DESIGN

 

Un evento speciale, per inaugurare la presenza presso lo store MAD Zone® del marchio pregiato di accessori Leu Locati, firma di vere e proprie opere d’arte.

 

Un’occasione rara  in cui la collezione di borse si mostra al di fuori dello storico laboratorio milanese, dove da oltre cento anni viene realizzata una pelletteria intramontabile che ha conquistato e tutt’ora affascina, generazioni di regine e principesse, da Grace Kelly, Carolina di Monaco a Diana Spencer e la Regina Elisabetta II d’Inghilterra.

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Feeling like a Princess

‘Feeling Like a Princess – La quotidianità del lusso’: per dare uno sguardo al mondo del lusso contemporaneo con la gioia di scegliere la qualità e la bellezza e raccontare una storia attraverso gli oggetti..

MAD Zone®,RACCONTA STORIE DI MODA, ARTE E DESIGN

Seguendo l’asse Milano-Roma i protagonisti sono il marchio di accessori milanese Leu Locati, che ha creato dalla fine dell’Ottocento borse scelte da principesse e regine, attrici di ieri e di oggi  in tutto il mondo, e le opere del ritrattista e illustratore romano Roberto Di Costanzo con la sua collezione ‘La Belle Societé’.

 

Entrambi sono l’emblema del passato calato nell’oggi. Di Costanzo ci riporta all’usanza di una volta dei ritratti che sembra così lontana nel tempo e nella tradizione, ma il tratto e’ moderno e i suoi racconti per ogni soggetto sono così vivaci e appassionati da renderlo odierno e fresco. I ritratti ad inchiostro di china e dipinti ad olio viaggiano tra  Milano, Roma e Parigi modernizzando il codice del ritratto signorile d’altri tempi, cogliendo la personalità di ogni soggetto.

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Roberto Di Costanzo

 Catch Michelle, la collezione di abiti fantasiosi e surreali disegnati dalla stilista londinese Michelle Teleaga, arricchirà con un tocco di raffinata irriverenza il mondo MAD Zone®

MAD Zone® diventa il nuovo store di riferimento per tracciare le tendenze più attuali.

I ritratti di Roberto Di Costanzo arrivano per la prima volta a Milano, dopo il successo a Roma e Parigi e le borse di Leu Locati sono per la prima volta, dopo oltre vent’anni, disponibili al pubblico in una vetrina al di fuori del misterioso e affascinante laboratorio di via Cosimo del Fante.

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I ritratti di Roberto Di Costanzo

 

Il marchio Leu Locati e’ stato celebrato da un video prodotto da MAD Zone® per la regia di Marco Missano, classe 1984, che e’ stato proiettato per la prima volta durante l’inaugurazione dell’altra sera.

MAD Zone®,RACCONTA STORIE DI MODA, ARTE E DESIGN
Il video per celebrare Leu Locati

Per chi ama il design sorprendenti  e scultoree le lampade dell’architetto Marcello Albini, entrambe impreziosite da cristalli Swarovski: Medusa de La Murrina e Heidi prodotta da Italamp, indimenticabili riflessi di luce perfetti per entrare nel mood MAD Zone® .

MAD Zone®,RACCONTA STORIE DI MODA, ARTE E DESIGN

MAD Zone® si forma di evento in evento. Ogni volta, e’ un episodio nuovo. Diventa salotto culturale creato  per scoprire e acquistare pezzi unici e originali di  nuovi talenti emergenti provenienti dal mondo dell’arte, della moda e del design che cercano la bellezza nelle sue varie forme. L’idea di uno spazio strano, camaleontico e coinvolgente nasce da Tania Mazzoleni, giornalista, imprenditrice e cool hunter, fulcro creativo di MAD Zone® capace di dare un senso alle tantissime storie in esso contenute e, a costruire progetti importanti e unici.

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“Diventa quello che sei”

Tania crede ciecamente nellestro creativo e afferma  “Credo fermamente che la creatività non faccia errori: produce idee, più o meno apprezzate, che nascono da un processo che va comunque premiato per la propria originalità.”

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Tania Mazzoleni con Stefano Ferri

Il segreto di MAD Zone® e’ quello di essere un Concept Store che perde il valore di spazio per lo shopping e diventa un luogo dove tutto può succedere.

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L’allestimento e’ volto alla sensorialita’, ed entrando si ha la sensazione di entrare  nel Paese di Alice, ci si rende conto che tutto quello che circonda va osservato con attenzione perché  ha un fil rouge che in qualche modo conduce tutta l’atmosfera in un avvolgimento sensoriale e visivo. Colori, prodotti, piante, oggetti.  Una vasca di pesci rossi si accompagna ad una borsa di struzzo Orangine. In effetti ci si domanda che c’entra ma quella borsa, la sua forma,  a fianco alla trasparenza del vetro, col richiamo di colore dei pesci sta d’incanto in quel contesto.

 

Design e artisti stanziano in questo spazio, chiacchierano e incontrano il pubblico come se fosse assolutamente normale in un continuo dialogo tra moda, arte e design, oggetti, autori, creazioni e creativi.

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Non può  quindi stupire che sia presente un brand del lusso come Leu Locati, meno ancora può stupirmi l’unione di questa meravigliosa famiglia, dove per lusso intendo la preziosità della lavorazione artigianale di un tempo, realizzata come allora, fatta con lo stesso amore e passione di allora.

 

‘Feeling Like a Princess – La quotidianità del lusso’: e’ l’occasione per far conoscere l’avventura di Leu Locati , raccontata direttamente con gran cuore Daniele Amato, figlio di Paolo e Flavia Amato eredi Locati:

“Luigi Locati, più di un secolo fa, apre una piccola attività artigianale di decorazione delle copertine in pelle di libri sacri. È un artigiano attento a tutto ciò che lo circonda e con una spiccata sensibilità artistica e imprenditoriale. Fa  coesistere mondi apparentemente diversi: la bellezza del decoro delle copertine dei libri, la realizzazione a mano delle cartelle per il clero, e i preziosi sacchettini di piccolo punto ricamati per le dame della nobiltà di quel tempo.”

Luigi, poi,  abbandona il decoro dei libri per dedicarsi esclusivamente a lavorare la pelle e i tessuti per creare  “contenitori” raffinatissimi e molto eleganti per le dame dell’epoca.

 

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“Princess” a piccolo punto

Nel 1988 Paolo Amato chiamato dal suocero Gianni Fumagalli all’epoca presidente e titolare della società, sacrifica i suoi libri di matematica per fargli da spalla e iniziare a studiare il mestiere collaborando con gli operai, osservando tutte le fasi lavorative e le scelte commerciali del suocero.

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Le pochette della regina Elisabetta II

“Paolo cerca di memorizzare tutto ciò che Gianni e gli operai gli spiegano, lavorano insieme in azienda, a casa, sempre . ogni momento e’ un arricchimento….. Ma in realtà viene programmato il futuro.”

A tutt’oggi, quando si entra in Leu Locati, vige un’energia e un’entusiasmo collaborativo che deriva, a parer mio, dall’unione familiare, dalla tradizione, dalla mano d’opera spesso cresciuta in quella realtà’, dall’onesta’ di una volta, dalla professionalità e dall’etica per cui una stretta di mano e’ come un patto firmato.

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Daniele e Paolo Amato

Si aggiunge alla squadra , nel 2002, Flavia Fumagalli, la voce storica dell’azienda. Ancora mostra con malinconia e fierezza, tenerezza e commozione i registri dove ci sono modelli, appunti, modifiche, cerniere e conteggi scritti a matita dal padre, e guai, giustamente,  a toccarli. E nel 2003 si aggiunge anche la figlia Fulvia, che passa ore in azienda e al banco ad imparare l’arte della pelletteria.

L’ultimo che raggiunge i banchi di lavoro in ditta e’ Daniele, che fin da piccolino ha respirato e masticato il mestiere che risale a più  di un secolo fa.

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I Leu Locati al completo: Fulvia con marito e figli, Daniele con Ilaria, Paolo e Flavia Amato

Aveva solo 7 anni quando ha disegnato i primi modelli di scarpe e detiene il titolo di designer di calzature più giovane al mondo. Da quattro anni partecipa al MICAM e il suo marchio A.D. Amato Daniele ha già  guadagnato il suo spazio nel mercato.

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Modello di Daniele per Leu Locati

Daniele, seppur giovanissimo, conferma la tradizione  artigianale della  Leu Locati appartenente agli ultimi “maestri” pellettieri della scuola milanese, nel cuore della vecchia Milano.

Gallery

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Roberto Di Costanzo.

MAD Zone®

Leu Locati

A.D. Daniele Amato

Tania Mazzoleni

Arch. Marcello Albini

 

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A MUSO DURO CONTRO IL FEMMINICIDIO

A MUSO DURO CONTRO IL FEMMINICIDIO

A MUSO DURO CONTRO IL FEMMINICIDIO

“A Muso Duro”  di Agnese Belardi.

Agnese è nata e vive a Lagonegro (Potenza). Docente di Materie letterarie dal 1986 presso le scuole superiori di 2° grado. Ha pubblicato il saggio dedicato alla poetessa Donata Doni Una voce oltre la vita e quello dedicato a Giacomo Racioppi L’uomo e l’opera. Le raccolte di poesie: Nettare dal cuoreArcobaleno di paroleLe piccole cose della felicità e Un mondo di pace.

“A muso duro ” è il titolo del libro appena pubblicato dove l’autrice lucana Agnese Belardi, con stile crudo e introspettivo racconta la storia di cinque donne che hanno subito la violenza di genere, in tutte le sue declinazioni, ma che hanno scelto di lottare ogni giorno della loro vita.

“Come donna, insegnante, poetessa non potevo non occuparmi della violenza in generale e di genere: il FEMMINICIDIO. Come insegnante con i miei alunni a scuola, con il circolo culturale Monnalisa ci occupiamo di debellare stereotipi che vedono la donna inferiore, subalterna. Tentiamo di valorizzare i talenti femminili sconosciuti a molti. Abbiamo istituito un premio dedicato alla poetessa Donata Doni di Lagonegro e partendo da lei, ogni anno, premiamo le donne che si sono distinte in Basilicata nel campo letterario  e nel sociale”.

“A muso duro” è un libro da riporre, dopo la lettura, nello scaffale delle differenze, dove si trova il valore delle differenze culturali, di genere, di età, di abilità, di etnia, lo scaffale contro la discriminazione, il pregiudizio, la violenza, lo stereotipo.

E’ la Storia di Angelina, Beatrice, Rossana, Maria Sofia e Miriam che nella fase dell’età evolutiva denunciano la violenza di genere in tutte le sue forme.

A MUSO DURO CONTRO IL FEMMINICIDIO
Agnese presenta il suo ultimo libro ” A Muso Duro”

“Donne siamo, tutte fragili, fallibili, preziose, non sparliamoci ma parliamoci  a muso duro, lealmente, senza farci guerra”.

Con questo libro Agnese vuole alzare il volume della Voce Femminile, dilaniato da silenzi e incomprensioni da cui scaturiscono violenze allucinanti.

Per Agnese Belardi, per curare il malessere violento e aggressivo presente nella società  di oggi  usa la  poesia con  “UN MONDO DI PACE”

“Quello in cui viviamo è un mondo di maschere. Un palcoscenico su cui si svolge la “commedia umana” dell’egocentrismo e noi indossiamo la maschera della bontà o quella della crudeltà, quella della gioia o quella del dolore, quella della solidarietà o quella della xenofobia”.

A MUSO DURO CONTRO IL FEMMINICIDIO
Agnese parla del suo ultimo libro “A Muso Duro”

“La poesia – precisa Agnese Belardi- ci invita alla pace nel mondo, alla solidarietà al rispetto e all’amore per gli altri”.

E’ necessario insegnare bambini i valori di solidarietà e rispetto per un benessere fisico e psicologico; insistendo sulla cultura dei sentimenti e della   capacità di conoscere quelli degli altri, rspettandoli. “La poesia-ribadisce ancora una volta la Belardi- è una conquista immensa del ragionare, capire, pensare. Con questi valori difficilmente si diventa preda di mostri contemporanei .

A muso duro

Musica contro il Femminicidio

 

Alex Britti:“Perché le donne non denunciano? Perché la violenza di genere resta ancora un tema tabù?” Il nuovo singolo di Britti rappresenta l’impegno del cantautore nella lotta contro la violenza di genere: tutto il ricavato del singolo, infatti, sarà devoluto alle attività di We World Onlus, associazione che mira a garantire e difendere i diritti dei bambini e delle donne.

La lotta del cantautore italiano nasce da un episodio di vita personale. Dopo aver interrotto una lite tra una donna e suo marito in un parco, il cantante ha sperimentato in prima persona la “negazione della violenza”. Ho provato invano a convincere la donna a denunciare il marito violento. Quindi, ho sentito il bisogno di fare quello che so fare: scrivere una canzone”.

Pink Floyd – Don’t Leave Me Now. Un brano del concept album The Wall per raccontare le ansie di un uomo violento che si oppone all’abbandono della sua donna: How could you go? When you know how I need you to beat to a pulp on Saturday night   

Travis – Blue Flashing Light . La storia del padre violento del cantante Fran Healy raccontata in una hidden track di The Man Who, il loro disco più famoso.

Alter Bridge – Addicted To Pain .La storia di un abuso mentale e psicologico che viene perpetrato tanto da abituarcisi è sottolineato dalle chitarre furenti e da un cantato urlatissimo: la canzone è stata usata lo scorso 12 Novembre per aprire il concerto di Milano.

Christina Aguilera – Oh Mother. La celebrazione della madre della cantante, che decise di divorziare dal marito violento quando la Aguilera aveva otto anni.

Eminem feat. Rihanna – Love The Way You Lie. Due nomi celebri per violenze subite e vite difficili: Rihanna fu picchiata dall’ex fidanzato Chris Brown, Eminem ebbe problemi legali per percosse alla ex moglie Kim.

Miranda Lambert – Gunpowder And Lead. Anche la stella del country americano si abbandona ad un blues per raccontare la storia di una donna che attende con una pistola in mano il ritorno a casa del marito violento.

The Cardigans – And The You Kissed Me. Una relazione violenta in punta di voce e arpeggi. Non è autobiografica,  ha precisato la cantante Nina Persson

REM – Bang And Blame. La storia di violenze domestiche in una delle ultime canzoni della band di Athens

Parliamoci a muso duro, ma senza fronzoli

Pagina FB di Agnese Belardi

Fonti: Basilicata notizie, Napoli News24L’Erudita

FANFARE IN CONCERTO, JAZZ E LIRICA PER LA SALUTE DELL’INFANZIA

FANFARE IN CONCERTO, JAZZ E LIRICA PER LA SALUTE DELL’INFANZIA

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Pare strano eppure l’evento ha visto generi e protagonisti diversissimi

#FanfareInConcerto, Jazz e Lirica in nome della Salute dell’Infanzia per Fondazione ASM. Una serata per raccogliere fondi ed acquistare uno speciale Cardiotocografo,  lo strumento che controlla anche l’elettrocardiogramma del nascituro durante il travaglio e il parto destinato all’Ospedale dei Bambini “Buzzi” di Milano.

Il Prefetto di Milano Alessandro Marangoni ha promosso la serata di beneficenza “Fanfare in Concerto” per il  70° Anniversario della Proclamazione della Repubblica Italiana il 31 Maggio alle ore 20.00 presso il Teatro Dal Verme di Milano. Un evento esclusivo, all’interno di uno spazio di grande fascino e suggestione, ma esclusivo soprattutto l’obiettivo del ricavato.

Protagonisti la Fanfara del Comando della 1a Regione Aerea sotto la guida del Maestro 1° Maresciallo “Luogotenente” Orchestrale Antonio Macciomei e la Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia”, guidata dal Maresciallo Ordinario Andrea Bagnolo.

Hanno eseguito brani della tradizione italiana come Rossini, Verdi, ma anche rivisitazioni di autori contemporanei tra cui Astor Piazzolla, Cole Porter, Ennio Morricone, Chick Corea.

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 Le Orchestra di Fiati provengono dai migliori Conservatori italiani si esibiscono in numerose Piazze e prestigiosi Teatri italiani ed esteri.

L’alta valenza artistica, unita alla passione e alla giovane età dei suoi componenti, permette alla compagine di spaziare nel repertorio musicale italiano e internazionale con brani che vanno dalla musica classica e operistica tradizionale italiana, medley di musica leggera e jazz italiana e straniera, fino ad arrivare a quella che attualmente è considerata l’evoluzione musicale per questo tipo di organico, che è la musica originale per banda.

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Nick The Nightfly

La serata si e’ resa speciale e unica grazie alla partecipazione straordinaria di Nick The Nightfly, direttore artistico del Blue Note Milano, tempio milanese del jazz, e conduttore del programma radiofonico “Monte Carlo Nights”, e ancora tra i protagonisti il tenore Francesco Grollo, tra i più apprezzati esponenti del bel canto in Italia e all’estero.

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Francesco Grollo

Sponsor:

Fondazione ASM per la Salute dell’Infanzia

La Fondazione ASM per la Salute dell’Infanzia affianca l’Associazione Italiana per lo Studio delle Malformazioni (ASM), attiva da 35 anni, nella tutela della salute in gravidanza e in età neonatale. L’attività si incentra sulla prevenzione di un problema di vasta portata sanitaria, umana e sociale, quello delle malattie congenite. Uno degli obiettivi principali di ASM è quello di divulgare nell’opinione pubblica le conoscenze scientifiche più avanzate in materia, in modo da determinare una riduzione di tali patologie. Inoltre, l’Associazione ogni anno acquista apparecchiature diagnostiche tecnologicamente all’avanguardia, da destinare ad ospedali pubblici, allo scopo di individuare più precocemente e con maggiore precisione le eventuali anomalie presenti nel feto, permettendo così ai medici di intervenire con le opportune terapie durante e dopo la gravidanza. ASM è una ONLUS, e tutte le sue attività vengono sostenute esclusivamente grazie ai contributi volontari di cittadini, aziende ed enti. Presidente: Marinella Di Capua

Nick The Nightfly, per gli amici Malcom , è la voce inconfondibile di Monte Carlo Nights. Per gli appassionati della buona musica è un vero e proprio punto di riferimento. Nu-soul, contemporary jazz, world music e new age sono il suo pane quotidiano e tra le numerosissime superstar che ha incontrato fioccano artisti del calibro di StingPat MethenyBrian EnoPeter Gabriel e Caetano Veloso. Le sue origini? Scozzesi, di Glasgow, gloriosa sede dell’omonimo festival rock. La musica è tutta la sua vita: è giornalista, conduttore Tv, produttore, autore, Direttore artistico del Blue Note di Milano e naturalmente, deejay.

Francesco Grollo nasce a Treviso e inizia lo studio del canto lirico con Renato Bardi Barbon perfezionandosi , in seguito , con il grande tenore Franco Corelli. Viene scoperto da Francesco Siciliani che, in qualità di direttore artistico del Gran Teatro La Fenice di Venezia, lo farà debuttare , nel 1996, con il ruolo di “F.B.Pinkerton” , nella MADAMA BUTTERFLY di G.Puccini ; produzione allestita al “PalaFenice” di Venezia , con la Regia di Stefano Vizzioli e la direzione d’orchestra di Tiziano Severini

Gallery della serata

FANFARE IN CONCERTO, JAZZ E LIRICA PER LA SALUTE DELL’INFANZIA

 

L’evento e’ stato organizzato da Morino Studio

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Nick The Nightfly Present Enjoy The Music – Vol 1 & 2 [2 CD]

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