Adesso vi voglio regalare la ricetta di un sublime dolce al cioccolato , che esiste da più di 5 generazioni nella mia famiglia “TORTA REGINA DI SABA” di Michelle Kling
La regina di Saba
La storia della regina di Saba, appena accennata dalla Bibbia, ha per secoli ispirato poeti, scrittori e artisti, superando per popolarità altre famose figure femminili dell’antichità. Dice la leggenda che la regina di Saba ebbe notizia di un re Salomone di grande sapienza e decise di mettersi in viaggio per conoscerlo e metterlo alla prova con difficili enigmi, La regina si recò quindi a Gerusalemme con un corteo di giovani e con cammelli recanti aromi, oro e pietre preziose. Salomone rispose a tutti i suoi quesiti e lei se ne innamoro’ perdutamente sposandolo e diventando la madre di suo figlio Menelik. Soddisfatta, fece ritorno nel suo regno del sud. Sulla base di recenti scavi archeologici nel tempio di Bilqis nello Yemen e delle ricerche sul suo mito, oggi sembra accertato che la regina di Saba non fu solo un personaggio biblico. Gli arabi la chiamavano Bilqis. Gli etiopi Makeda. Lo storico ebreo Flavio Giuseppe (I secolo d.C.) Nikaula. I Greci la Minerva Nera.
Una donna, una regina, una leggenda che ha appassionato e sedotto generazioni di artisti non poteva che ispirare anche i creativi della gastronomia.
La regina di Saba
ingredienti
100 gr di cioccolata fondente
70 gr di farina di mandorle
50 gr di farina
125 gr di burro
125 gr di zucchero
1 cucchiaino di lievito chimico
3 uova
procedimento
Mischiare i tuorli con lo zucchero la farina di mandorle la cioccolata fatta sciogliere a bagno maria la farina con il lievito e, in ultimo, i bianchi montati a neve. Mettere tutto in una teglia rotonda ca. 18 cm di diametro
cioccolato sciolto a bagnomaria
Cottura 45 minuti a temperatura media e forno ventilato per un’omogenea doratura. E’ consigliabile preparare la torta 2 gg. prima così la mandorla ha tutto il tempo di accarezzare la cioccolata e fondersi al suo gusto delicato ma forte.
E’ divino servirlo con un raffinato gelato di vaniglia
Si possono raddoppiare o triplicare le dosi e, di conseguenza, la teglia!
LE FRECCE DELL’AMORE, OGNI FRECCIA E’ UN COLPO DI FULMINE
Passare davanti alle vetrine del Panificio Cattaneo mi suscita sempre tante emozioni e adesso e’ la volta di Cupido.
I biscotti del Panificio Cattaneo – Piazza R. Wagner, 13 – 20145 Milano tel.02 462384
Cupido e’ figlio di Venere. E’ un bambino biondo e riccioluto con le ali, è un piccolo arciere con l’arco dorato . Il suo compito e’ scoccare frecce d’amore.
Sua madre la Dea Venere, invidiosa della bellezza di Psiche comune mortale , chiese al figlio Cupido di usare le sue frecce d’oro per colpirla e farla innamorare di un uomo brutto e vile. Protestando Cupido accettò e rendendosi invisibile andò nella stanza della bella Psiche. Ma quando si accorse della sua bellezza titubo’ e nel preparare la freccia a lei destinata inciampo’ e si graffiò innamorandosi perdutamente di lei. Venere si arrabbio’ tantissimo e condanno’ Psiche all’infelicità matrimoniale.
Affresco di epoca romana da Pompei, conservato al Museo archeologico nazionale di Napoli. Sulla sinistra la dea Suada accompagna Amor (Eros) da Venus (Afrodite, Venere) per farlo punire per aver scagliato su un bersaglio errato la sua freccia.
Cupido preso dai sensi di colpa decise di smettere di lanciare frecce fino a ridurre la terra senza più amore, ne’ matrimoni, ne’ nascite. La terra era arida e senza nuova linfa vitale.
Dopo molti tempo Cupido, diventato uomo, si rese conto della situazione e chiese di avere Psiche per sé promettendo di riprendere a lanciar frecce per riportare la Terra alla normalità.
Psiche era ignara di essere destinata a Cupido e nessuno voleva sposarla. I genitori increduli che tanta bellezza non suscitasse interesse maschile ,consultarono un oracolo che consigliò di lasciarla sulla montagna più vicina, poiché la sua grazia non era fatta per esseri mortali.
Psiche fu abbandonata sulla montagna ma intervenne Zefiro, il vento d’Occidente, che la portò in salvo in un palazzo dove fu subito accudita da servi invisibili fino al giungere della notte, quando Cupido arrivò e fece l’amore con lei.
Così continuò a fare ogni notte, con la condizione che fosse buio per non farsi riconoscere.
Cupido permise a Zefiro di riportare Psiche dalle sue sorelle per poi farle giungere tutte e tre al palazzo durante il giorno, raccomandandosi di non svelare mai la sua identità.
Le due sorelle invidiose dissero a Psiche che lei era sposata con un serpente che l’avrebbe divorata presto e la convinsero ad ucciderlo nel sonno. Psiche, spaventata, seguì il consiglio ma scoprì nel letto, accanto a sé, la divinità Cupido, e nello stupore si ferì anch’ella con una delle frecce, innamorandosi di lui. Nel baciarlo, alla luce della lampada, una goccia d’olio cadde sulle spalle di Cupido che smascherato volò via. Psiche continuò a cercare il suo amato dappertutto, ma solo Venere, artefice del maleficio, poteva aiutarla. Ella non voleva una mortale così bella per suo figlio ed era sempre più astiosa, le impose, quindi, svariate prove impossibili e molto difficile mettendola in pericolo di vita. Se fosse sopravvissuta si sarebbe potuta sposare con Cupido
Cupido venne a sapere la situazione e si recò da Zeus chiedendo aiuto. Il Dio gli concesse di sposare finalmente Psiche . La fece portare sull’Olimpo e le diede da bere una coppa di ambrosia per donarle l’immortalità. Finalmente uniti nell’amore, entrambi immortali, ebbero una figlia di nome Voluptas (Edone), la dea dei piaceri sensuali.
La storia di Cupido e della sua Psiche rappresenta l’amore umano e quello divino, inteso come il percorso spirituale che l’anima umana (Psyche) deve intraprendere per tornare ad essere puramente “divina” dopo aver scontato i propri errori. La leggenda appare per la prima volta nella metamorfosi di ApuleioII sec d.C.
La ricorrenza di questo soggetto nelle arti dei secoli e’ stata rappresentata tantissime volte tra cui, nel Neoclassicismo, le opere relative di Antonio Canova
La scultura è perfettamente racchiusa in un cubo ideale le cui diagonali sono tracciate dalle ali e dalla gamba destra di Cupido e dal corpo di Psiche; nell’incontro delle diagonali si colloca l’incontro fra i visi dei due amanti. Il perno cui fa capo la struttura è infatti l’asse che si può condurre attraverso i due visi sino al ginocchio sinistro di Cupido, suo punto d’appoggio.
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Questo e’ davvero Fantastico!
SIAMO NEL 1700. INVIATI SPECIALI DAL CARNEVALE DI VENEZIA
Paola e Pasquale sono partiti da Napoli per passare il weekend a Venezia e fanno da inviati speciali per 50annieround regalandoci qualche foto dell’atmosfera magica che si vive ogni anno durante il Carnevale unico al mondo immergendosi nel 1700.
Dama Veneziana
“Una macchina del tempo” li riporta nel passato e, magicamente, si ritrovano a passeggiare per le strade in compagnia di Principi e Nobili del ‘700 provenienti da tutto il mondo. Hanno abiti curati nei minimi particolari, originali, e ricchissimi.
Originale travestimento
Tutta Venezia fa un passo a ritroso nel tempo e s’immerge completamente in un’altra epoca con disinvoltura e classe.
Al Panificio Cattaneo e’ arrivato definitivamente il Carnevale.
Avevo gia’ anticipato le meravigliose creazioni qualche settimana fa, ma da qualche giorno, la vetrina del Panificio Cattaneo e’ un esplosione di colori e mascherine, una più bella dell’altra, una più gustosa dell’altra, coriandoli di “smarties”e stelle filanti di riccioli di cioccolata.
I biscotti del Panificio Cattaneo – Piazza R. Wagner, 13 – 20145 Milano tel.02 462384
Se le guardo mi viene l’acquolina in bocca al solo pensiero di un morsino.
Alcune sono ripiene di fantastica crema di nocciola per i più goduriosi, altre sono più leggere, ma ognuna, come sempre, diversa dall’altra.
I biscottoni di Monica per Carnevale
Le Mascherine di Carnevale di Monica
Che imbarazzo nella scelta…….ne sceglierei una in tono con il mio travestimento per la festa di Carnevale.
Non mancano i dolcetti per festeggiare! E’ incredibile la fantasia delle decorazioni oltre ad un impasto delicato che si scioglie in bocca. Ottimo pensiero da portare a chi ci invita a cena.
“SOTTO LO SCHIAFFO”. HO CHIESTO AIUTO E LO STO RICEVENDO
Giravo su Fb per capire come potevo promuovere il mio blog appena nato e chiedevo l’amicizia ad amici di amici e tra loro Flavio ha risposto all’amicizia con una frase carina, sentita, non asettica come spesso succede. Così abbiamo iniziato a scriverci, a scambiare opinioni e a confrontarci.
Mi ha raccontato di lui, gli ho raccontato di me e della lunga e conflittuale separazione che ancora mi fa frequentare il Tribunale di Milano dopo ormai 15 anni.
15 anni di lotte, di continui ricatti, di mancati mantenimenti, di sfratto perché pur con una sentenza di un giudice che impone degli obblighi, gli ex mariti se le inventano tutte per tenerti “sotto lo schiaffo”, per ricattarti, per farti dipendere da lui, per comandarti ancora, per renderti una nullità ancora….Ti allontani dalla sofferenza quotidiana, ma e’ solo una questione di distanza, le violenze ci sono comunque, REITERATE E CONTINUE.
Quella sensazione di essere controllata, quella situazione in cui se non sei accondiscendente non ti passa i soldi, quella precarietà per cui un giorno ti tagliano la luce e il giorno dopo ti trovi le gomme della macchina squarciate e poi il vetro del cruscotto rotto, e poi le fiancate incise con i chiodi perché hai lasciato la macchina parcheggiata fuori e non l’hai ricoverata in garage, come lui vorrebbe. Nonostante il giudice gli abbia imposto il pagamento dell’affitto della casa coniugale e le utenze sei sempre “sotto lo schiaffo”…il suo.
Evidentemente non ha un tubo da fare tutto il giorno per farmi seguire o seguirmi lui stesso.
Ricordo che appena separata avevo paura a rientrare col buio e quando uscivo dalla macchina prendevo il bloster per sentirmi un po’ difesa. Per quasi un anno la sera camminavo con questo attrezzo in mano.
Quando mi sono separata i miei figli erano bambini, hanno fatto in tempo a diventare maggiorenni entrambi vivendo tutti i conflitti di 15 anni di lotte in cui do la colpa più grande della nostra attuale situazione, principalmente, ai giudici, al tribunale, alle incompetenze, alle leggi non rispettate, ai tempi biblici per una querela, una denuncia, una sentenza o un’archiviazione.
Quando si fa una denuncia per maltrattamenti, non parliamo poi, per violenza psicologica ( dove si rischia addirittura di essere presi per pazzi, oltre a non trovare ascolto), di solito viene proposta l’archiviazione perché sono considerati reati minori, allora ti opponi all’archiviazione e si riapre il procedimento. Tu fornisci la tua memoria, lui la sua, si depositano, si aspetta che venga comunicata una data di udienza……passano anni….si fa in tempo a morire.
Considero il tribunale colpevole di tutta una situazione allucinante. Giudici incompetenti, seduti dietro la scrivania solo per prendere uno stipendio da capogiro, e tu gli metti in mano la tua vita e quella dei tuoi figli e se ne fregano. Alle 13, dopo 4,5 udienze sono anche stanchi per cui se capiti di primo pomeriggio sono scorbutici perché, magari, hanno un lauto pranzo sullo stomaco, e tu sei li’ in attesa e magari neanche un bicchiere d’acqua hai bevuto tutta la mattinata.
Flavio, a sentire tutto questo e altro ancora, mi ha invitata ad un convegno contro la violenza sulle donne.
Erano anni che cercavo qualcosa del genere per capire se potevo essere di supporto.
Per anni ho cercato associazioni a cui dare il mio contributo sull’esperienza vissuta. Sono passata in mezzo al tunnel nero e ancora non vedo la luce in fondo, ma di sicuro mi sono fortificata, ho cresciuto 2 figli da sola, mi sono mantenuta e ho mantenuto loro, e ormai conosco la dinamica delle violenze psicologiche.
Mi sono separata dopo 16 anni di matrimonio più 10 di fidanzamento. Mentre vivevo quegli anni, benché mi rendessi conto delle violenze, mortificazioni, discussioni aggressive che sfociavano in schiaffi e strattonamenti, parolacce , ricatti, repressioni, non realizzavo veramente che l’amore era altrove. Era l’uomo con cui ho fatto due figli, non riuscivo a capacitarmi che era un rapporto sbagliato. Nonostante tutte le sofferenze dopo, le violenze ancora più subdole dopo, solo dopo ho capito che era l’uomo sbagliato, che le avvisaglie c’erano anche prima, che gli obiettivi per una vita insieme erano diametralmente opposte, che era un violento, egoista, maschilista che continua a farci del male con subdola meschinità machiavellica contro la quale non ho gli strumenti mentali per contrastarlo.
Allora bisogna necessariamente chiedere aiuto.
Così Flavio mi porta al convegno dove assisto ad una serata i cui sentimenti erano difficili da interpretare. C’era di tutto nel cuore e nella testa, ricordi dolorosi, minacce, ricatti, rivincite, la libertà che ho oggi a cui non rinuncerei per niente al mondo, il meraviglioso rapporto con i miei figli, sudato, conquistato, costruito con 1000 difficoltà.
Al Convegno conosco Bo Guerreschi. E’ una donna minuta, con occhi giganti bellissimi e profondi. E’ il presidente dell’associazione Bon’t Worry. Sulle sue spalle c’e’ una storia simile alla mia, con la differenza che il marito l’ha fatta picchiare quasi fino ad ucciderla. Dopo il pestaggio, dopo la guarigione, solo quella esterna, ha deciso di aiutare altre donne vittime di violenza e ha iniziato a costruire un team di professionisti a supporto di donne che subiscono violenza.
Bo Guerreschi
Al convegno c’era anche Shanna Damien, americana, rappresentante in America dell’associazione, che ha voluto portare la sua testimonianza. Sua nipote separata e’ stata uccisa dal convivente che poi ha abusato della figlioletta e ha ucciso anche lei e poi le ha bruciate.
Shanna Damien
Tutto ciò e’ successo a settembre, il convegno era il 25 novembre. Avrei voluto registrare la voce di Shanna per poter comunicare la forza di questa donna, annientata dallo shock e dal dolore per quanto accaduto a sua nipote e la piccolina e la volontà di essere presente per infondere ad altre donne coraggio e forza.
I segnali si vedono, bisogna chiedere aiuto subito. La violenza in casa e’ la più subdola per i legami che ci sono e per un senso di appartenenza all’altro, perché si crede di amare ed invece e’ sottomissione.
Perché si ha paura di reagire, perché non si e’ economicamente indipendenti, perché si ha paura di ammettere che si e’ fatta una scelta sbagliata, perché ci si vergogna.
Sono andata al convegno con l’intento di essere un supporto e poi mi son ritrovata a chiedere aiuto perché la mia situazione e’ in stallo, perché il mio ex marito ci sta mandando in mezzo ad una strada, perché i miei figli son diventati vittime dei suoi soprusi e ricatti e offese.
Non bisogna aver paura di chiedere aiuto, ci sono molte donne che subiscono, qualcuna si ribella e molla il colpo, qualcuna soccombe, qualcuna e’ incastrata e non sa come uscirne.
Scrivo la mia storia, e mi riprometto di continuare a raccontarla, aggiungere episodi, sottolineare la profonda sofferenza, le conseguenze, la vita faticosa e segnata inevitabilmente, per far capire ad altre donne che non sono sole.
Se riuscissero a parlare, confidarsi e fidarsi di un consiglio di chi ci e’ passata , potrebbero rafforzarsi per capire, prevedere, scappare.
Attenzione ai segnali. Chi e’ in grado, perché ne ha la forza, intervenga per difendere altre donne più fragili.
Io ho chiesto aiuto, nonostante mi senta più che forte, ma non lo sono in tutto e per tutto, e sono troppi anni che lotto.
Sto ricevendo aiuto da Bon’t Worry e da tutto il suo team.
Shanna e Bo dopo l’intervento commovente di Shanna- foto di Michele Dell’Utri
L’inaugurazione della mostra avvenuta l’altra sera 2 febbraio alle 18,30 e’ stata caratterizzata da molti ospiti che hanno accolto con curiosità l’invito di essere presenti in un format che unisce tanti linguaggi artistici diversi. Ero presente in veste di amica e di blogger e la serata, devo dire, e’ stata assai gradevole.
Molto giovani gli autori delle opere a dimostrazione di una volontà precisa di dar spazio alla freschezza e alla sperimentazione.
L’atmosfera e’ stata di grande curiosità e vivacità per la differenza dei linguaggi utilizzati, per le opere esposte e per gli spazi tutti protagonisti di tanta creatività.
Non facile l’allestimento di lavori così diverse, ma forse proprio per la loro diversità hanno creato quasi un percorso inaspettatamente omogeneo, variopinto e fresco.
Molto interessante vedere all’opera un pittore che, per niente disturbato dal brusio e dalla gente, ha continuato, a usare pennelli e colori portando a termine la sua tela durante la serata.
Delizioso il corsetto realizzato sull’ispirazione delle pennellate di un quadro, ideato da Michelle, curatrice della mostra. “Quando da un quadro di Catia Massa nasce un capo HAUTE COUTURE favolosa giacca in satin duchesse bianco con intarsi policromi in voile”
by Michelle M. Kling Hannover e Maria Rita Giurlani
Tecniche diversissime, tutte proiettate ad un dialogo multilingue incentrato sull’espressività artistica di ognuno.
Come dicono gli inglesi : “speak the truth even if your voice shakes “ – osa dire la verità anche se la tua voce trema.
” La fortuna sorride agli audaci “
Ma è giusto includere questo movimento dell’anima che porta a compiere azioni straordinarie senza tener conto degli ostacoli nel nostro quotidiano?
E se fosse un’avventura verso se stessi per trovare il coraggio di agire senza tener conto del giudizio degli altri ? Prendere dei rischi, osare , dire, fare. Anche se fa uscire dalla propria zona di comfort , è un piacere provare a fare delle cose che non si sa fare .
L’angoscia dovrebbe attenuarsi perché è cosi che andiamo avanti nella vita professionale e privata. E’ meglio sbagliare ma imparare. Se ci armiamo di pazienza , coraggio e umiltà, l’angoscia si attenua.
L’audacia necessita esercizio, fiducia in se stessi , autostima ma anche un pizzico d’incoscienza .
un pizzico d’incoscienza
E’ l’ occasioni che si presenta al volo come il treno della vita per liberare un paese ; è il sapere fino a che punto si può superare un limite.
Consiste nell’osare, prendere i propri sogni per realtà , visualizzarli già realizzati con l’aiuto dell’immaginazione , evitando di aver paure delle nostre paure.
Contrariamente al coraggio che è un bambino buono, l’audacia è fatta di allegro entusiasmo e, come l’amore, è un bellissimo fiore che si coglie sul bordo del precipizio.
coraggio
I grandi eroi, uomini e donne della storia, della scienza, dello sport scambiano i loro ideali per realtà per giungere a modificare una tradizione , una legge, un’abitudine, un record. Sono morti pur di raggiungere uno scopo che giovi all’umanità.
Piazza Tienanmen 1989
Non si può essere audaci senza pensare di usare l’eleganza del cuore , ci vuole un’aura potente e galvanizzante. No, non è un mistero che stuzzica l’immaginario collettivo , ma una strada verso la libertà.
osare con forza e tranquillità
Per raggiungere l’audacia bisogna essere liberi di pensare che siamo gli alchimisti del comportamento e, per questo, combineremo gli opposti , passato e futuro , lavoro e piacere , egoismo e generosità, mediatizzazione e segreto, illuminando la nostra vita di impronte colorate . Decideremo dell’ intensità dei colori scelti per raggiungere la felicità e la gioventù eterna…….cercando di evitare troppa nostalgia.
Nella vita bisogna osare, meglio se con forza e tranquillità!
di Michelle Kling Hannover
Image Consultant , esperta in camouflage e stylist , giornalista di moda
SONIA VETTORATO: VI PRESENTO UN’ARTISTA E LA SUA VERSATILITA’
Sonia Vettorato fa parte di un gruppo di musicisti, tutti diplomati al conservatorio e con anni di carriera alle spalle. I loro concerti sono in ambito classico ma adorano esplorare repertori tra i più vari e confezionare intrattenimenti accattivanti per le occasioni più diverse.
Le loro proposte sono caratterizzate sempre da scelte eleganti e raffinate, rigorosamente dal vivo.
swing, pop, jazz and more
love songs
ritratto al femminile
“IL GUSTO DELLA MUSICA”E’ un progetto che ha l’intento di offrire una variegata serie di proposte musicali sia per quanto riguarda gli stili e i generi, sia per il tipo di formazione strumentale: classica, pop, etnica, lirica, napoletana, jazz ecc..
Concerti per enti pubblici e privati, intrattenimenti per feste private, musica dal vivo per manifestazioni, matrimoni, cene aziendali, meeting, nonché lezioni concerto e percorsi di avvicinamento alla musica come spettacolo, animazione, momento culturale.
Per iniziare a conoscere Sonia c’e’ un’occasione da non perdere Sabato 6 febbraio a Milano
al Teatro la creta in Via Dell’Allodola 2
Concerto di musica classica romantica . Con soprano Violino e pianoforte . Tutta la passione lo slancio e il pathos della musica dell’Ottocento nei suoi brani più amati e celebri .
Questo e’ solo il primo assaggio per conoscere Sonia e tutto quello che può offrirci. Comunicheremo presto altre notizie ed eventi che la riguardano e possono coinvolgerci direttamente.
GREGORIO, IL GIOVANE COMMESSO DI DETAILS IN PIAZZA PIEMONTE
Gregorio e’ arrivato da poco in negozio, in effetti ha una faccia nuova, non l’ho mai visto.
Gregorio
Spesso mi soffermo a vedere le vetrine di Details quando scendo dall’ufficio per andare a prendere un panino e, ieri proprio ieri, mentre di corsa andavo a prendermi il pranzo, passando davanti alla vetrina quella dalla parte del Barclays Teatro Nazionale, vedo in vetrina lui.
Gregorio in vetrina….osserva!
Non ho potuto resistere e ho preso il cellullare e ho fatto una foto, mentre me la ridevo alla grande.
Gregorio era tra un paio di scarpe sotto un bell’abitino primaverile accanto al cartellino dei prezzi.
E’ quasi l’ora di pranzo, c’e’ un bel via vai
Impassibile a guardare il traffico, se ne fregava altamente che io, da fuori, cercavo di immortalarlo al meglio, senza il riflesso del vetro, senza la mia ombra e con una luce decente.
Non ho saputo resistere alla tentazione di entrare e chiedere se era in vendita insieme alle scarpe.
Gregorio ha 6 mesi, e già il nome la dice lunga……
Il proprietario mi dice che e’ proprio una sua caratteristica passare le ore in vetrina, gli piace un sacco vedere cosa succede fuori. Allora ho chiesto se potevo fare altre foto e pubblicare un post.
Sono uscita e Gregorio aveva lasciato la vetrina precedente per spostarsi in quella del porticato. Si muoveva molto agilmente tra le scarpe fino a scompigliare tutto, per poi accucciarsi tra una scarpa e l’altra un po’ annoiato.
Ho disposto in altro modo!!!!
E’ stato assunto con un contratto a tempo indeterminato, orario continuato ferie pagate, 13°, 14° e TFR da accantonare o ricevere ogni fine anno, non ha ancora comunicato la preferenza. Prende 2 biscotti al giorno, che sono circa 20 biscotti al mese ed e’ il nuovo vetrinista di Details con una creatività unica al mondo!!!!
Si e’ sistemato col mento appoggiato comodamente ….. dopo aver disfatto la vetrina
Se e’ una trovata pubblicitaria, è geniale; se non lo e’, e’ comunque divertentissimo