LE RICETTE DI SUSY – SPUMA DI SPINACI

LE RICETTE DI SUSY - SPUMA DI SPINACI
LE RICETTE DI SUSY – SPUMA DI SPINACI

 

Ricetta #amici50annieround

Questa e’ una ricetta facile e veloce, molto gustosa e particolarmente bella da mettere in tavola, soprattutto se si usa uno stampo a ciambella.

 Ingredienti per 4 persone:
  • g 1.200 di spinaci
  • g 70 di burro
  • g 70 di fontina
  • g 30 di parmigiano
  • 4 uova
  • mezzo spicchio di aglio
  • sale e pepe

PREPARAZIONE:

Mondate, lavate  accuratamente gli spinaci, lessateli in poca acqua,  lasciateli per qualche minuto nello scolapasta, poi strizzateli per far uscire l’acqua in eccesso.

Mettete in una padella metà del burro e l’aglio “vestito” cioè schiacciato con tutta la sua pellicina, sarà poi eliminato una volta dorato. Aggiungete gli spinaci strizzati e tagliati fini per insaporirli per bene, mescolando accuratamente con una forchettona di legno.

 

Lasciateli  scaldare prima di aggiungerci  la fontina tagliata a dadini piccoli.

LE RICETTE DI SUSY - SPUMA DI SPINACI

Ponete sugli spinaci insaporiti di formaggio  nel fondo di una pirofila coprendone tutta la superficie, mentre sopra vi verserete  le uova che prima avrete preparato battendo i tuorli con il parmigiano, unendovi gli albumi montati a neve  e ponendo il tutto sullo strato di spinaci.

Infornate per 15 minuti a calore moderato, fino a che la spuma non sia gonfia e dorata.

LE RICETTE DI SUSY - SPUMA DI SPINACI

L’ideale e’ servirla con polpettine in umido da mettere al centro della ciambella se la forma dello stampo lo permette, oppure a fianco. Ancora, e’ possibile fare piccoli sformati, quindi uno per commensale e mettergli a fianco le polpette.

 

LE RICETTE DI SUSY - SPUMA DI SPINACI

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RISPETTO

RISPETTO

RISPETTO

Camminando per la città incrocio una molteplicità di persone, di varie etnie ed elevazione sociale. Chi litiga, chi sorride, chi piange, chi dorme per strada, tante figure.  Poi al parco, mi siedo nella solita panchina, in legno, segnata dal tempo, dalle persone che vi si sono soffermate. Da chi romanticamente si è scambiato il primo bacio, da chi ha trovato in essa un perfetto letto, compagno della notte. E ascoltando il suono della natura e lo schiamazzo dei bambini che giocano felici, mi soffermo per qualche istante a vedere un giovane. 25 anni, sportivo, si deduce dalla sua fisionomia corporea, capelli ben tenuti, ben curato, che però si sta perdendo in gesta insulse: calpesta le aiuole fiorite con  noncuranza, con scelleratezza, infischiandosene dei commenti sottovoce di chi assiste. Si avvicina, mi guarda, con occhi strani, forse pieni di avvenimenti di vita dolorosi. Si siede sulla panchina, e guarda con soddisfazione ed un ghigno, oserei dire, quasi sadico.

Mi giro a guardarlo meglio, e lui con un gesto della testa mossa verso l’alto mi dice : “ cosa vuoi? Hai dei problemi?”.

Io, con la calma data dal tempo e da insegnamenti della vita, gli sorrido e gli rispondo in maniera garbata, con voce stanca di sprecare fiato invano: “ Caro amico mio, ognuno attraversa momenti difficili nella vita. Affrontando dolori e pianti. Ma come mai tu sei così pieno di astio nel tuo modo di comportarti?”.

Lui stranito, o forse, smarrito per la mia risposta dolc, calda e profonda, scoppia in lacrime, come se avesse aspettato di trovare il momento giusto per svuotarsi e mi racconta che la sua donna non lo ama più, e che avrebbe voluto urlarle addosso o addirittura fare altro.

“Vedi ragazzo, la tua insicurezza nel dire forse non mi ama più non è una certezza” e “se ti pare cambiato qualcosa, forse hai agito con qualche azione che ha creato un distacco, magari le hai mancato di rispetto”.

“Vecchio, cosa ne sai tu di dolore e rispetto? Guardati. Sei solo e giri con un taccuino ed una biro”.

“Potrò essere anche solo qui al parco ma tu non puoi sapere che angelo mi aspetta a casa.

Tu dovresti capire alcune cose.

Hai mai pensato, per esempio, come mai certe mattine di primavera vedi la rugiada sull’erba? Non serve solo ad irrorare i prati con vita, in quanto l’acqua è vita, ma sotto ai primi raggi di sole crea un effetto di luccichii, giochi di luce e sfumature dei colori dell’arcobaleno, che creano meraviglia agli occhi di chi li guarda. Quando i peschi fioriscono, creano lo spazio per poter far nascere il frutto. Guarda quei due innocenti bambini, là in fondo, dietro all’altalena, si si, proprio quei due. Il bambino con la camicia colorata verde e la bambina con quel grazioso gonnellino scozzese.

Guardali.

Giocano, cadono, si aiutano a vicenda a rialzarsi, si danno un bacino sulla guancia, corrono felici.

E quella coppia? Guarda quei due adulti, come brillano gli occhi di lei quando guarda suo marito, e lui come si illumina quando lei lo guarda. Si rispettano amandosi.

Il rispetto è fondamentale per dare e ricevere amore.

Se tu non rispetti un fiore, che per te non ha importanza, se lo calpesti, se lo schiacci, se lo distruggi, come pensi di essere in grado di rispettare una donna, la tua compagna e magari futura moglie. Anche lei può, come te, avere avuto una giornata difficile, e se tu in quel momento inizi a discutere con lei, magari puoi avere la stessa reazione che hai avuto con i fiori.

Se non viene da dentro di noi la voglia, la forza, la gioia di poter continuare ad amare nonostante tutto, cercando di capire i problemi e risolverli, abbracciando l’altra nostra metà, dicendole – vedrai che tutto andrà bene – come puoi pretendere che l’amore rimanga acceso?

Chi ama deve dimostrarlo ogni giorno, non mancando di rispetto e oltraggiando, ma compiendo atti di cuore.”

Il giovane, incantato dalle mie parole, sbalordito da come gli ho espresso la mia opinione, mi risponde “ se mio padre fosse ancora vivo sarebbe orgoglioso della fortuna che ho avuto incontrando una persona come lei. Non ho mai pensato a ciò che mi ha spiegato con tanta dolcezza; con immagini che nella mente mi hanno dato le sensazioni che mi ha trasmesso; con riflessioni nel cuore che, altrimenti,  non sarei mai riuscito ad avere da solo. Ho capito che le basi di un rapporto duraturo si devono insegnare fin da bambini, come lei mi ha mostrato con quelli laggiù dietro l’altalena, inculcando ed insegnando il vero valore del rispetto e dell’amore. Solo così una persona può dirsi adulta.

La ringrazio di cuore. Ora andrò a prendere un omaggio floreale per la persona che, nonostante le difficoltà, riempie il mio cuore tutto il giorno, e andrò a chiederle scusa per tutto ciò che posso aver fatto di sbagliato, e che se dovessi dire cose insensate o fare cose non giuste, di farmelo notare subito, perché il nostro amore è la soluzione per la nostra anima e per il nostro futuro.”

Felice di ciò che il giovane mi ha detto, gli ho sorriso, e lui di getto mi ha abbracciato come si abbraccia qualcuno che conosci da sempre e al quale vuoi bene. Felice si e’ messo a correre come un centometrista e si è dileguato all’orizzonte.

Ho preso il mio taccuino e annotato quello che era ancora nella mente: ognuno di noi non finisce mai nè di crescere nè di imparare, ma se si assimilano bene da bambini le basi del buon comportamento ed i valori del cuore, allora il resto diventa facile da capire ed il comportamento diventa un’arte, una musica che crea il vero amore.

Oxford Brogue

1/12/15

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LE RICETTE DI SUSY – FAGOTTINI AL FORMAGGIO

LE RICETTE DI SUSY - FAGOTTINI AL FORMAGGIO

LE RICETTE DI SUSY – FAGOTTINI AL FORMAGGIO

Ricetta #amici50annieround

 Ingredienti per 4 persone :

  • una confezione di pasta sfoglia surgelata, quadrata
  • 500 gr di formaggio fresco cremoso
  • 3 cucchiai di prezzemolo tritato finemente
  • sale e pepe
  • 4 uova intere, più un tuorlo
  • Olio di oliva extra vergine

PREPARAZIONE:

Battete insieme le uova, il prezzemolo, il sale e il pepe, e mescolate bene. A parte, in una ciotola, stemperate il formaggio cremoso con una forchetta, prima di aggiungerlo  al mix di uova, prezzemolo, sale, e pepe. Intanto avrete già fatto scongelare la pasta sfoglia togliendola dal frigo un paio d’ore prima di iniziare ad operare. In alternativa va bene anche quella fresca tipo Buitoni o altre marche

Tagliate la pasta sfoglia in 4 pezzi  quadrati e lavorateli singolarmente con il mattarello, sulla spianatoia, ricavandone 4 sfoglie di circa 20X20 cm . In  mezzo ad ognuno dei fagottini mettete una bella cucchiaiata del composto poi tirate verso l’alto i lembi dei quadrati di pasta, premendo alla base per fare 4  fagottini.

Spennellateli con  un pennello da cucina e con un tuorlo d’uovo battuto con un cucchiaio di olio di oliva extra vergine, metteteli in una pirofila che  avrete precedentemente rivestito con della carta da forno bagnata e strizzata, e lasciate cuocere  a 180° per una decina di minuti, fino a che i fagottini non sono dorati.

LE RICETTE DI SUSY - FAGOTTINI AL FORMAGGIO

Si possono mangiare anche tiepidi.

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LE PERSONE

LE PERSONE

Genere altamente complesso.

Conoscere qualcuno completamente non è semplice anche perché è già difficile conoscere noi stessi.

Si può pensare o intuire qualcosa di qualcuno ma dire di conoscerlo completamente forse è un’eresia, un’utopia umana che parte dal nostro ego.

E poi il bello è che molti sono convinti completamente delle proprie asserzioni. Io stesso sbaglio quando mi chiedono,  e dico:” si lo conosco”.

La conoscenza è un luogo infinito che non si riesce a colmare. Impossibile a mio giudizio dire di sapere tutto di qualcuno, che sia un familiare, un parente, un marito, una moglie, un compagno, una compagna, figli, amici.

Le filosofie di vita, di pensiero, di fede sono molto ampie e diverse che per impararle non basterebbero 10 vite.

E poi il brutto è quando si affrontano discussioni con persone per le quali il filologico è unilaterale, a senso unico, dove non esiste per loro la possibilità di sbagliare, in quanto si ritengono altamente superiori da sentirsi quasi onnipotenti, superstar, dove a loro tutto è dovuto, tutto lo si deve fare, e loro per gli altri non devono nemmeno pensarci.

“Gli altri” sono persone non alla loro altezza, che non capiscono le loro esigenze, loro devono stare sotto i riflettori e chi è con loro deve rimanere nell’ombra dell’oblio del nulla. Ma facendo così fanno poi allontanare tutti, a partire dagli amici salendo fino alle persone a loro più vicine.

Il cervello ha il ruolo più importante di tutti nel gestire le parole ed i suoni che fuoriescono dalla nostra laringe, dalla nostra bocca. La lingua è una delle armi più pungenti che l’Homo sapiens possa usare per provocar danno.

E i danni a volte sono irreparabili.

Or dunque la conoscenza di qualcuno a finir di frase è impossibile; l’unico che può dire veramente di conoscerci è Dio padre onnipotente, il quale giusto giudice di vita, crea le strade alle persone per come si sono comportate nelle varie fasi del loro cammino.

Scritto da
Oxford Brogue
29/11/15

QUANDO LA NOSTRA ANIMA E’ IN TEMPESTA

QUANDO LA NOSTRA ANIMA E' IN TEMPESTA

QUANDO LA NOSTRA ANIMA E’ IN TEMPESTA

La notte, spesso, quando la nostra anima è in tempesta, non si riesce a riposare. Le onde che si schiantano contro gli scogli come se volessero disintegrarli. La  terra trema per il rumore. La foresta vibra dal boato del ritorno dell’onda nel mare.

I pensieri volano trasportati nel vento, fino alle stelle, cercando risposte guardando gli occhi tristi che mostra la luna sentendo il nostro dolore.

E poi un lampo.

Una scossa dal cielo al cuore. Una voce che dice- figlio, respira il sapore della vita, vivi il giorno con tutto il suo sole anche se piove. Impara a tenere il caldo anche se dentro fa freddo.

Ricorda.

Sei uomo figlio mio. E non devi temere nulla, perché la tempesta serve per poterti fare ricominciare guardando il giorno dopo l’alba di un nuovo e splendente giorno. –

Scritto da Oxford Brogue

29 novembre’15

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GLI ASTRI DI SUSY GROSSI 9: PRIMO APPUNTAMENTO DI DICEMBRE

GLI ASTRI DI SUSY GROSSI 9: PRIMO APPUNTAMENTO DI DICEMBRE

GLI ASTRI DI SUSY GROSSI 9: PRIMO APPUNTAMENTO DI DICEMBRE

Settimana dal 30 Novembre al  06 Dicembre 2015

01)  ARIETE

CERTEZZE GRANITICHE!  E’ vero che l’amore ti fa un poco battagliare ( lo dicono Marte e Venere contrari, nella Bilancia…) , è vero che il potenziale del quale le stelle ti dotano naturalmente ora stenta a mettersi a tua disposizione (lo dice il quadrato di Plutone a Urano…) ma è anche vero che la tua indomita natura adesso è sul piede di guerra per raggiungere in fretta i risultati che appassionatamente vuoi!!! Il favore che Mercurio, Sole e Saturno concedono a Urano, il pianeta che ospiti nei Gradi che lo Zodiaco ti ha affidato, è foriero di ottime occasioni da afferrare al volo e da far diventare certezze granitiche!

2)  TORO

CONTINUA AD ACCUMULARE…  Ci sono degli ostacoli, e le quadrature che puntano su Plutone e su Giove che invece fra loro sono armoniosi e, quel che più conta, sono entrambi armoniosi con il Toro, fanno pensare che i benefici indiscutibili del momento tendano a manifestare la loto intrinseca bontà più avanti nel tempo. E’ come se tu stessi risparmiando in cifre già in tuo possesso, che verranno spese più proficuamente in un prossimissimo futuro… Giove è messo in sordina da Mercurio, Sole e Saturno in gruppo e nel Sagit-tario.  Plutone se la vede con Urano arietino e con Marte posto adesso nella Bilancia. Ma tu continua ad accumulare meriti…

3)  GEMELLI

TOGLITI DAGLI IMPICCI.  Ti stai rendendo conto che i patti e le condizioni che regola-vano le relazioni interpersonali e che avevi stretto in periodi ben precedenti a quello attuale sono un poco usurati, scaduti, non più fonte di soddisfazione e di benessere. Probabilmente ti sei accordata con personaggi un pochino più scafati e con regole etiche un bel po’ più elastiche e duttili delle tue, così che ora ti trovi con ogni probabilità in una situazione spinosa, Conta sull’aiuto energico della persona cara che, grazie al trigono di Marte e di Venere stanziati nella Bilancia sa darti i consiglio giusti per toglierti immediatamente dagli impicci.

04)  CANCRO

PER INTERVENIRE ATTENDI.  Quello presente è un momento delicato perché le voci contrarie alle decisioni che hai di recente varato, con lucida determinazione per altro,  si stanno rivelando più acute e più insistenti di quanto tu avessi lontanamente immaginato… Adesso dovresti davvero chiudere le orecchie, tappare gli occhi e evitare di parlare perché non sei in grado di farti intendere  correttamente. Per farlo, per mettere al loro posto personaggi che hanno più lingua malevola che intelli-genza aspetta che l’attuale fase contestatoria passi, per poi passare a tua volta all’offensiva e chiarire la tua posizione.

05)  LEONE

FORTI ARMI CELESTI.  E’ all’inizio della settimana che avrai le idee migliori, le illumi-nazioni più azzeccate, le intuizioni più calzanti. Tutto favorito  del passaggio della sensibile Luna nei tuoi Gradi Zodiacali, la quale si metterà immediatamente in contatto con i forti valori sagittariani del momento e, dulcis in fundo, anche con Urano aretino. Pensare, organizzarti e realizzare le innovazioni semplici e vincenti della settimana per te sarà facile e  si rivelerà una politica davvero risolutoria in parecchi campi. Quindi vigore, intuizione e creatività solerte saranno le belle e appuntite armi che ora ti offrono il cielo e lo Zodiaco.

06)  VERGINE

UN PIZZICO DI PAZIENZA.  La impostazione di parecchie cose che ti stanno a cuore è a buon punto e si sta organizzando con una certa velocità, ma ciò non toglie che piccoli intoppi e parziali rinvii non possano ora innervosirti. Giove nel tuo Segno è più che ottimista, ma Mercurio, Sole e Saturno forse avanzano eccezioni che non ti eri aspettata e neppure la protezione di Plutone e Giove potrebbe essere sufficiente per bypassare la problematica velocemente. Calma: il disegno generale è ben concepito, ben avviato ed essenzialmente salvo. Si tratta solo di superare in bellezza qualche inconveniente con un pizzico di pazienza.

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FAN DI VALENTINO

FAN DI VALENTINO

FAN DI VALENTINO

Ho seguito tutte le vicende degli ultimi giorni del Mondiale di moto Gp. Ho visto video e moviola, riprese fatte con la GoPro montata sulle moto, tutte le angolazioni e le immagini sgranate dagli elicotteri…un affare di stato! Ma sono una fan di Valentino e quello che e’ successo non mi e’ piaciuto.

Ne’ in senso generale, ne’ in senso particolare ossia la versione dell’uno e dell’altro. Ritengo che nello sport la lealtà, l’onesta’ debbano essere al primo posto ovunque e comunque.

Chi a torto o a ragione ha in qualche modo “sporcato” la competizione, il lavoro di più di un anno di piloti e team, di meccanici e organizzatori. Spiace vedere un campione come Valentino partire dall’ultima fila e machiavellicamente fargli perdere il mondiale, da un pischello molto più giovane di lui e dal suo team. Poco onesto il tutto e a dimostrazione che solo così potevano arrestarne la corsa al podio. La guerra e’ in pista, ad armi pari, con le tecniche e le esperienze di ognuno, con il supporto della scuderia e dei tecnici…non con altro.

Dietro tutto ciò poi, ci sono miliardi d’interessi economici e d’immagine e, per quanto non esperta in materia, mi dispiace avere solo il dubbio che il tutto sia stato studiato a tavolino.

Ma anche qui le schifezze….  Eddai!

Non sapevo che Valentino diventa un VideoGame…. THE GAME!

FAN DI VALENTINO

FAN DI VALENTINO

E, guarda un pò, Valentino fa lo spot della Yamaha!!!!!

Lorenzo è campione del mondo ma la Yamaha sceglie Valentino per lo spot della R1 . Valentino Rossi non è riuscito a vincere il suo decimo titolo mondiale, ma è lui per tutti il campione “morale” della stagione 2015 di Moto Gp.

Cos’e’ un contentino? Un aggiustamento? Lealtà?

Cos’e’ il più amato e quindi il prescelto? E quindi non la gratificazione del premio perso ma quello che porta più visibilità, così si venderanno più moto e più VideoGame…..The Game?

Oppure e’ il più amato, popolare, simpatico e campione  e basta?

Mi piace concludere con un sua frase, dopo una recente intervista:

“L’epilogo della stagione è stato molto triste, ma ora sto bene. Il peggio è passato. Bisogna capire che non si potrà mai superare del tutto questa delusione, ma nella vita ci sono cose più gravi”

E’ questo il Campione che mi piace, questo e’ il Valentino Rossi che conosco………………………….  e’ lui che rimarrà  nella storia di tutti i Moto Gp.

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TUTTO INIZIO’ TANTO TANTO TEMPO FA

TUTTO INIZIO' TANTO TANTO TEMPO FA

TUTTO INIZIO’ TANTO TANTO TEMPO FA

Tutto iniziò tanto tanto tanto tempo fa, quando durante una notte tempestosa arrivarono a cavallo dei crociati alla nostra umile dimora a Tivoli, in mezzo alle campagne.

Io e mio fratello, forti e grandi, accogliemmo questi messaggeri. Provati dal tempo e dalle battaglie, chiesero a noi umili contadini, mostrandoci i sigilli papali, se saremmo voluti essere CROCIATI, combattere per la sacra madre chiesa nel nome di Dio per debellare il male che ci circondava. Annuimmo e, prese le poche cose di necessità, in quanto come campagnoli non avevamo ricchezze se non la nostra terra, sellammo i cavalli e partimmo alla volta di Roma. Arrivati al cospetto del Vaticano, davanti ai generali, prestammo giuramento. Di li a poco io e il mio giovane fratello, soltanto 20 enne, partimmo per la prima battaglia in terra santa.

Fu cruenta e dura. Amici conosciuti nel tempo caduti con valore, ed io e mio fratello sopravvissuti alle fauci del nemico, sconfiggendoli e mentendo le linee. Il nostro valore e la nostra intelligenza fu notata dal generale dei generali, e ci chiamò a sè durante un banchetto di una sera di mezza estate. Ci parlò e ci disse di volerci mettere a capo di validi soldati, di una delle compagnie del grande Roberto di Normandia, uno dei sei grandi comandanti che guideranno tutti gli uomini nella grande battaglia di ASCALONA. Felici ed entusiasti, senza pensiero, come due ragazzini, io e mio fratello accettammo. Uscendo dalla tenda del generale, ci mettemmo le braccia sulle spalle, uno di fronte all’altro, scuotendoci e gioendo della grande notizia. Il giorno dopo cavalcammo come due fulmini per raggiungere Roberto di Normandia al suo accampamento. Arrivati a destinazione, presentate le credenziali e le referenze, Roberto di Normandia sorrise a voce alta e brindò ai due nuovi comandanti.

Mi chiese il nome e l’età, e la stessa cosa lo fece a mio fratello. “Io sono Alessandro da Tivoli e ho 35 anni”. Mio fratello rispose “Io sono Filippo da Tivoli, ho 20 anni e sarò l’ombra di mio fratello”. Roberto di Normandia, sorpreso della nostra età, ci congedò e ci disse di presentarci all’alba.
La mattina successiva, assieme a tutti i comandanti, guardammo il piano della battaglia, e dopo vari consigli espressi da tutti, me compreso, ci dividemmo i compiti. Noi con la nostra piccola compagnia, appostati al centro, dentro al bosco, avremmo dovuto intervenire al segnale di Roberto di Normandia. Dopo circa 6 ore di marcia, arrivammo nelle nostre posizioni, prendemmo posto. Io guardai mio fratello, cresciuto quasi di un anno, valoroso come una tigre, e abbracciandolo gli dissi “Dio è stato generoso con noi, abbiamo vissuto fino ad oggi. Se lui vorrà ci lascerà ancora su questa terra per continuare a servirlo, ma se in paradiso fosse richiesta la nostra presenza, spero di saper essere un ottimo fratello come lo sono stato per te qui. Io comunque non ti perderò di vista sul campo e se fosse necessario sacrificherò la mia vita per te.”

Dal mio viso iniziarono a scendere alcune lacrime, un misto di gioia per aver vissuto tanto con mio fratello, e di dolore nel pensare che uno di noi due potesse non rivedere più l’altro. Mio fratello, con un sorriso angelico, mi guardò e con voce calda e rilassata mi disse “Non temere fratello, Dio qualsiasi cosa decida, lo decide per renderci grandi”. Io rimasi ammutolito e spiazzato, ma sentii un brivido caldo che mi attraversò il cuore arrivando all’anima.
Passarono altre due ore, e si fremeva e ci si innervosiva per l’attesa. Guardai i miei compagni, mai considerati come soldati ma come fratelli, guardai Filippo, gli misi bene l’armatura di maglia d’acciaio sulla testa e gli infilai l’elmo della tigre. Alzai lo sguardo al cielo, vidi una notte molto scura, e una goccia mi scese sulla guancia. Da li a breve iniziò a piovere. Il freddo non si sentiva in quanto l’adrenalina nel corpo era alta e non ci faceva  provare le rigide temperature.

Vidi in lontananza dei bagliori. Erano frecce infuocate che il lato destro ed il lato sinistro scoccavano contro il misto esercito Egiziano- Etiope e contro il potente califfo Al Af dal Shaahan Shah, già incontrato dai crociati in altre battaglie. Roberto di Normandia arrivò e ordinò la carica. Come un branco di leoni e lupi ci scagliammo a spade elevate contro i fanti dell’opposta fazione. Non so dire quanti fendenti ho dato, ne quanti nemici ho ucciso; non so dire di quanti tagli avesse la mia pelle, di quanti colpi il mio corpo; ma so che durante quella battaglia successe qualcosa di irreparabile.

Non smettevo di guardare il mio giovane fratello, unica mia vita, e se lo vedevo in difficoltà, con forze e con la rabbia, mi facevo largo nella battaglia per andare al suo fianco a proteggerlo. Schiena contro schiena, come già altre volte era successo sui campi delle guerre. Ma ad un certo punto, udii un sibilo, quello di una potente freccia scoccata da un arco capace di uccidere da grande distanza, scagliata da chi ne aveva già scagliate a migliaia andando sempre a colpo sicuro. Cercai di capire da dove stava arrivando, e chi dovesse colpire, ma nonostante avessi una vista da lupo, con gli schizzi di fango sulla faccia che scendevano sugli occhi per la  pioggia non riuscivo.

Ero terrorizzato, ed ecco un colpo, una spinta ed un grido.

Finii a terra, mi girai immediatamente e vidi quello che non avrei mai voluto vedere, ciò che un fratello non vorrebbe mai pensare. Mio fratello mi spinse e prese lui la freccia diritta nel cuore al mio posto, salvandomi la vita.

A quel punto il mio urlo di rabbia, di dolore, di tristezza si levò nell’aria, spaventando chi era vicino a me, amici e nemici. Balzai in piedi e corsi da Filippo. Lui mi guardò, mi sorrise, e mi disse ” vedi fratello mio, Dio ha voluto me e non te a comandare un esercito fatto di angeli. Tu adesso mi avrai sempre al tuo fianco e nessuno mi porterà mai via da te  perchè nessuno potrà toglierti il mio ricordo dal cuore. Non essere triste per me, ma felice perchè andrò a compiere grandi cose in cielo. Ti voglio bene Alessandro. tu sei sempre stat……….” e mi sospirò tra le braccia. A quel punto lo adagiai nel fango, gli chiusi gli occhi e, accecato dalla bramosia di vendetta, assetato
del sangue dell’arciere, iniziai a volteggiare la mia spada, dalla lama ancora lucente nonostante il sangue dei morti.

Colpii continuamente i nemici, facendoli cadere come alberi abbattuti, con il mio scudo con l’aquila forgiata sopra, evitai almeno 10 frecce dell’uomo fino ad arrivare innanzi a lui. Lo guardai fisso negli occhi, e lui rise. E nella sua lingua per me incomprensibile disse parole continuando nella sua burlosa risata. Estrasse la sua spada, con fattezze diverse da quella degli altri soldati suoi amici, e si lanciò verso di me. Io non provavo più niente, non sentivo se qualcuno mi avesse ferito, non sentivo più la pioggia, non provavo più sensazioni, se non quella di vedere il sangue di colui che aveva ucciso parte della mia anima. La lotta fu cruenta e lunga, mi ferì più volte, ma non in modo mortale. Anche io lo ferì. E poi, durante un suo attimo di distrazione, avendo la mano forse guidata da Dio, inflissi il colpo decisivo. Lo vidi cadere, incredulo, tenendo con le mani la lama della mia spada. Spirò.

In quell’attimo esatto udii dietro di me delle urla ed esultanza. La battaglia in coincidenza era finita. I nemici si ritirarono. Avevamo vinto. Ma guardando il campo mi misi a piangere, per tutti i morti lasciati, i compagni, gli amici, e andai verso mio fratello. Lo presi in braccio e lo portai in parte, ove nessuno era presente. Pregai per lui, e piansi per diversi minuti.

Fui raggiunto da Roberto di Normandia, scese dal suo maestoso cavallo nero, si inginocchiò a fianco a me, pregò, e mi disse che mio fratello avrebbe avuto degna sepoltura. Lo ringraziai.

Il giorno dopo fu così.

Lo onorammo. e io rimasi solo, ma con lui sempre dentro di me dove non morirà mai. Da quel giorno affrontai altre battaglie, perdendo altri amici, fino a quando, ormai saggio con l’età, mi ritirai.

E i ricordi mi fecero compagnia fino alla fine dei miei giorni.

Scritto da Oxford Brogue

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ARCI BELLEZZA PROGRAMMA DI LUNEDI’ 30 NOVEMBRE – FANTASCIENZA

ARCI BELLEZZA PROGRAMMA DI LUNEDI' 30 NOVEMBRE - FANTASCIENZA

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Cultura è Bellezza

ARCI BELLEZZA PROGRAMMA DI LUNEDI' 30 NOVEMBRE - FANTASCIENZA

AI “LUNEDI’ DEL BELLEZZA” SERATA SULLA FANTASCIENZA CON LO SCRITTORE DARIO TONANI, INTERVENGONO GIUSEPPE LIPPI E FRANCO BRAMBILLA DELLA COLLANA “URANIA”

Lunedì 30 novembre “I Lunedì del Bellezza” incontrano la fantascienza, con una serata “sci-fi” con mostra fotografica e proiezioni.

Alle ore 21 incontro con lo scrittore Dario Tonani, autore della saga di “Mondo9”, edita da Mondadori ed acclamata in Italia e all’estero. Intervengono Giuseppe Lippi e Franco Brambilla, curatore e illustratore della collana “Urania”.

ARCI BELLEZZA PROGRAMMA DI LUNEDI' 30 NOVEMBRE - FANTASCIENZA

 

“I Lunedì del Bellezza”: una serie di concerti, spettacoli, film, incontri con personaggi di rilievo della scena culturale, milanese e non, su argomenti vari. Dal cinema al teatro, dalla musica all’arte, dalla letteratura alla storia, dalla scienza alla politica.

Presso il bellissimo scenario del salone del circolo ARCI Bellezza di via Bellezza, 16A a Milano si alterneranno, ogni lunedì sera, ospiti ed eventi, volti ed immagini, suoni, colori e sapori.

Dalle ore 20 sarà possibile cenare a prezzi popolari, molto spesso in compagnia degli ospiti del Lunedì (per prenotazioni 02-58319492).

Dopo le 21 i Lunedì del Bellezza entreranno nel vivo, cambiando veste di settimana in settimana. Dal concerto allo spettacolo teatrale, dalla serata cinematografica alla presentazione di un libro e al dibattito/intervista su argomenti vari.

Il Circolo Arci Bellezza

La pagina FB di Arci Bellezza

Per partecipare ai Lunedì è richiesta l’iscrizione annuale all’ARCI.

Per Info:
Gianluca Tizi
gianluca.tizi25@gmail.com
Tel. 327-3754558

 

PASSIONE PATTINAGGIO ARTISTICO

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E’ uno spettacolo vedere la perfezione

 

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