STA ARRIVANDO, SI AVVICINA. A PROVA DI CANE E GATTO!!!

STA ARRIVANDO, SI AVVICINA. A PROVA DI CANE E GATTO!!!

Dopo anni in cui il nostro albero di Natale era l’obiettivo quotidiano, la liana di ogni giorno, il gioco preferito sul quale arrampicarsi, mangiare gli addobbi, rompere le palline, disfare i nastri e vederlo dondolare rovinosamente ogni due per tre, abbiamo adottato un addobbo diverso dove l’unico divertimento di cane e gatto e’ mangiare il telo bianco che rappresenta la neve.

vista dalla stella
a prova di cane e di gatto
gli orsetti e la neve
gli orsetti e la neve

Potrei cambiarlo ogni anno e metterlo nuovo, ma mi piace l’idea che la finta neve smangiucchiata diventi la rappresentazione di ghiaccioli e bordi ondulati come di neve che scivola un pochino…….piu’ realistico!

nell'insieme l'albero di Natale a prova di cane e gatto
nell’insieme l’albero di Natale a prova di cane e gatto

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Soprattutto c’e’ anche il contributo di Tigro e Hope che fanno parte fondamentale della famiglia…………!

Tigro
Tigro
Hope
Hope

ANGELI NEL CUORE

ANGELI NEL CUORE

ANGELI NEL CUORE

Nel cammino della vita si incontrano tante persone, ed alcune ci lasciano segni, ricordi, momenti, che non si cancelleranno mai. Ogni persona che incontriamo ci può insegnare qualcosa, può farci cambiare in qualcosa, può lasciare in noi parte di se’.

Era una giornata come tante altre; stavo camminando su Pearl Street in Manhattan, e mi stavo dirigendo verso il Brooklyn Banks Skatepark per vedere le affascinanti acrobazie dei giovani con i loro Skate.

Era un pomeriggio caldo di una classica giornata estiva Newyorkese.  John, l’uomo degli Hot Dog, conosciuto anni fa, era al suo posto come al solito, in tutte le stagioni, mi salutò ed io mi presi una limonata fresca. Proseguendo e arrivai alla pista da Skate. La gente era sempre numerosa, di tutte le età ed etnie, unite e non in lotta, ammiravano le varie band, che si sfidavano in maniera educata e civile sul circuito.

Cercai un posto su una delle tante panchine improvvisate. Vidi uno spazio libero. La panchina era già impegnata. Vidi una donna, vestita sportiva ma in modo elegante, non vistoso, con lei due giovani, presumo suoi figli, un ragazzo ed una ragazza. Mi avvicinai e togliendomi gli occhiali da sole che mi proteggevano gli occhi stanchi delle tante albe, chiesi gentilmente e con tono garbato se potevo accomodarmi accanto a loro. La signora in modo grazioso e sorridente annuì.

Mi presentai – salve sono Patrick Hallison, di Manhattan,  abito in Broad Street, vicino a Wall street, e vengo qui quasi tutti i giorni a vedere questi fantastici giovani; ma voi, madame, non vi ho mai visto qui. Nemmeno i suoi figli.

La donna, togliendosi il bellissimo cappello da sole che portava, fece cadere alla lieve brezza di vento che si era in quel momento alzata, i suoi capelli, che brillarono, e mi guardò. Il suo sguardo, anche se sul viso era presente un sorriso stellare di una donna di altri tempi, lasciava capire che aveva una sofferenza nel cuore, portata con dignità e peso nello stesso tempo, con rabbia e dolore, con speranza e fiducia. Si presentò – buon giorno sig. Patrick felice della sua conoscenza. Mi chiamo Madeline Mason, e questi sono i miei respiri di vita, mio figlio Kevin di 19 anni e mia figlia Kaitlyn di 23.

I due giovani mi salutarono e dopo una breve chiacchierata in cui mi diceva che si erano appena trasferiti, lei con i figli, per lasciare alle spalle un passato che aveva creato dei problemi, andai avanti a guardare gli Skater. All’improvviso vidi il giovane Kevin alzarsi, prendere il suo zaino, togliersi le scarpe e metterne un paio molto più tecniche e sportive delle precedenti; tirò fuori dalla sacca uno Skateboard fantastico, dai colori indescrivibili da quanto belli e da disegni molto accattivanti. Ruote in un materiale speciale, diverso da quello degli altri. Disse – mamma io vado – e dopo essersi messo le cuffie ed aver inserito il jack nel suo Ipod, salì sul suo skateboard e andò in pista.

Io rimasi un po’ stupito in quanto non mi aspettavo questo, e lo osservai accuratamente. Seguii ogni sua peripezia acrobatica, qualcosa di mai visto. Pian piano anche le persone delle varie Crew presenti iniziarono a notare il ragazzo.  Io guardai il suo viso intanto che volava, si perché non posso dire che usasse lo skate per “Skettare”, ma lo usava per volare a pelo d’aria sulla pista; era un viso sorridente ma assorto in mille pensieri, e guardando i suoi occhi vidi una determinazione, una rabbia placata a suo modo da una sensazione di benessere angelico che lo conteneva.

ANGELI NEL CUORE
Angeli nel cuore – Oxford Brogue

Anche dalle espressioni del volto capii che comunque lui come la madre aveva nell’anima un dolore causato da qualcosa, probabilmente la stessa cosa che avevano lasciato nell’altra città.

Pian piano si guadagnò la pista, perché gli altri ragazzi si iniziarono a fermare in sequenza, confabulavano tra di loro chiedendosi se qualcuno conosceva quel “BIANCO” e se qualcuno sapesse chi fosse quel ciclone. Le sue evoluzioni continuavano a diventare sempre più difficili, complete, perfette, con giravolte, avvitamenti loop di 360°, appoggi con le mani mai visti.

E quando si fermò, guardando la madre per cercare il suo sguardo, sguardo pieno di amore reciproco e di gioia per avere la propria libertà, quasi tutti i ragazzi gli andarono incontro congratulandosi e cercando di farlo entrare nelle proprie crew della pista.

Osservai poi la sorella, Kaitlyn, Ragazza che sul viso portava segni di dolore, segni di solitudine interna e di difficoltà.

In quel momento si udì della musica stile Hip-Hop misto a breakdance provenire dalle nostre spalle e, intanto che i ragazzi andavano avanti a chiacchierare e a scambiarsi idee sulle acrobazie mimando con il corpo le braccia e le mani i salti, noi della panchina ci girammo per vedere chi era a creare questo concerto moderno.

Erano degli altri giovani che si esibivano in danze sfrenate che al solo pensiero mi creavano dolori alla povera schiena.

Kaitlyn si alzò, chiese alla madre il permesso di andare a vedere e, con il suo consenso corse verso il gruppo di persone.

Anche io e la madre ci alzammo, incuriositi in quanto di solito non vi era nessuno a fare show.

Arrivati alla posizione vedemmo giovani vestini in maniera cangiante e variopinta danzare magnificamente. La ragazza, Kaitlyn, iniziò a sentire dentro di se il ritmo, muovendosi a tempo. Vidi comunque che era molto magra, ma nei suoi occhi vedevo la gioia, una gioia data dalla felicità di vivere, di assaporare la vita, come se avesse visto già la morte e fosse cosciente che i momenti della nostra esistenza devono essere assaporati sempre con gioia. Si mise a ballare assieme agli altri giovani, anche lei con maestria estrema, al pari del fratello, ma su un campo completamente diverso; vidi una figura ombra di lei stessa, come se avesse un aura che si espandeva al di fuori di lei. Vidi una seconda persona, vidi dentro di me, guardandole fisso gli occhi, come lei era; bellissima, paragonabile ad una delle dee greche più belle, ad Athena, con capelli dal profumo dei fiori dei campi estivi più belli e setosi come i petali delle rose.

Capii allora che questa famiglia, in armonia tra di loro, si aiutava a vicenda e che, la donna, la madre, Madeline, era colei che sopportava le fatiche più grandi, che si faceva carico dei dolori dei figli, dei problemi, ma che per lei erano l’unica ragione di vita, il fuoco che alimentava la sua anima, l’amore che la rendeva forte.

Il sole stava per iniziare a calare ed io, purtroppo, dovevo rientrare. Salutai Madeline, sua figlia Kaitlyn,  e dissi loro di salutare il giovane guerriero Kevin. E chiesi se sarebbero ritornati; la donna guardò la figlia e in modo sottile disse che sicuramente sarebbero tornati perché questo permetteva loro di sentirsi vivi e liberi dai pensieri.

Ringraziando ripresi i miei occhiali dalla tasca della camicia, li misi e mi incamminai sulla strada di casa, allontanandomi felice di aver conosciuto persone che, nonostante tutto, sorridono alla vita.

Oxford Brogue

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STA ARRIVANDO, SI AVVICINA. REGALA UN PANETTONE SOLIDALE

STA ARRIVANDO, SI AVVICINA. REGALA UN PANETTONE SOLIDALE

 

Dietro questi panettoni c’e’ tutta una lunga storia di 10 anni

Se vuoi fare un regalo natalizio, pensando di aiutare un pochino qualcuno questo e’ un piccolo dono ottimo di sapore e freschezza, testato personalmente da anni.

Il mio Panettone #SosBambini
Il mio Panettone #SosBambini

Con un contributo di soli € 10,00 sostieni il progetto di aiuto ai bimbi portatori di disabilita’ delle case di Sighet per i quali ci sono  interventi mirati e  specializzati

Panettoni e Pandoro sono preparati  da una cooperativa di pasticceri che utilizza ingredienti del commercio equo solidale a supporto di un’altro progetto educativo in Rwanda.

Il confezionamento, invece, e fatto a mano da ragazzi disabili. Quest’anno Sos Bambini ha deciso di fare un’edizione limitata e di utilizzare dei tessuti etnici per contenere alcuni prodotti ….così quando hai mangiato il panettone ti resta un sacchetto che potrai utilizzare come vorrai.

Ottimo per riporci il pane e nota di colore in cucina. Altrettanto pratico per la piccola biancheria.Oppure lo usi come vuoi tu!!!!!! Costa solo € 10,00

Scrivi a info@sosbambini.it  o  r.ricci@sosbambini.it o telefona 333.7562231

per sapere se ancora sono disponibili Panettoni e Pandoro dell’edizione limitata. In ogni caso anche quelli confezionati in rosso e bianco sono bellissimi sulle tavole natalizie.

#Panettone #SosBambini
#Panettone #SosBambini

RICORDO ANCORA QUEL GIORNO IN CUI LA MIA VITA E’ CAMBIATA.

RICORDO ANCORA QUEL GIORNO IN CUI LA MIA VITA E' CAMBIATA.

RICORDO ANCORA QUEL GIORNO IN CUI LA MIA VITA E’ CAMBIATA.

Come sempre uscivo di casa presto per andare al lavoro, ricordo che quello era un dicembre freddo, tanta nebbia, ed a sprazzi anche neve. Io ero soltanto un commerciante che aveva una libreria vecchia come il tempo, tramandata da generazioni; io la ereditai da mio padre, e lui prima di me dal suo, e così per circa nove generazioni. Avevamo libri il cui valore era la polvere che li ricopriva. La sera si rientrava sempre tardi, non prima delle 22. E la mia cara e dolce moglie, i miei due figli, il cane ed il gatto, mi accoglievano con calore come si fa con una persona che si ama.

RICORDO ANCORA QUEL GIORNO IN CUI LA MIA VITA E' CAMBIATA.

Mancavano due giorni al Natale, lo ricordo bene perché Josephine, mia moglie, mi ricordò che dovevo passare a ritirare il tacchino da preparare, altrimenti saremmo rimasti sprovvisti. Quel giorno nel negozio accadde una cosa strana. A metà tarda del pomeriggio sentii aprire la porta, la campanella appesa suonò, ma in modo più armonioso del solito, non con quell’acuto scampanellio che in genere si sente. Mi girai in quanto ero di schiena all’ingresso e vidi un signore distinto, barbuto, con degli occhiali che facevano capire di aver visto tantissime albe e tramonti; pensai potesse avere all’incirca settant’anni. Robusto ma non grasso, un robusto di quelli tonici. Vestito in stile lord inglese, con addirittura i calzettoni sopra ai pantaloni come non vedevo da anni, ed uno strano berretto con il ponpon al centro. Elegantemente eccentrico. Aveva con se un cofanetto in legno molto bello, oserei dire di gran valore. Si avvicinò al bancone e con voce calda e rasserenante mi salutò.

“Buona sera mio caro amico, mi chiamo Tasan Lusac, e vengo da molto lontano; mi hanno detto che questa è la più antica e storica libreria della città.”

Io guardandolo ancora un po’ sorpreso per l’abbigliamento risposi ” Salve egregio sig. Lusac, io sono Charles Webson, proprietario di questa antica e storica libreria passata da generazioni in generazioni. E lei è proprio nel posto giusto”.

Dopo uno scambio di convenevoli e di spiegazioni sulla mia attività e su ciò che il magazzino contieneva, Lusac mi disse che voleva donare un libro antico, quasi magico, che poteva infondere gioia a chi lo avesse iniziato a leggere e, che chi sarebbe stato interessato ad intraprendere la semplice lettura, non avrebbe potuto fare a meno di continuare immergendosi in un mondo meraviglioso.

Stupito, presi in mano il cofanetto in legno intagliato con disegni fantastici che sembravano raccontare una storia, lo aprii, e dentro vidi una copertina stupenda, di una lucentezza fantastica, la quale trasmetteva ai miei occhi un “Magico” interesse. Lo presi in mano ed anche in quel frangente sentii un calore strano che stava irrorando tutto il mio corpo. Guardai il sig. Lusac e gli chiesi quanto volesse realizzare per il libro, e lui mi disse “Niente, niente caro Charles, so che ne farai buon uso, e che un giorno saprai come ricompensarmi per questo; ora, amico mio conosciuto da sempre ti devo salutare in quanto il mio tempo sta per finire.” E si allontanò facendo una strana risata, che in quel momento seppur conosciuta non avevo capito e riconosciuto.

Incuriosito da questa strana vicenda, riposi il libro nella sua custodia e quando chiusi il negozio me lo portai a casa.

Finito di cenare, seduto sulla poltrona davanti al camino scoppiettante che dava un calore intenso, presi il libro e, i miei due figli, Cathrin di 12 anni e Joseph di 10, vedendo lo splendore della copertina, corsero verso di me e si affossarono ai lati chiedendomi di fargli leggere il libro. Io allora con voce impostata iniziai la lettura.

Dall’euforia in negozio non mi resi nemmeno conto del titolo riportato in scrittura dorata “White Christmas”.

Aprendo la copertina iniziando la prima pagina, tutto sembrava scritto a mano in corsivo come si usava nei tempi passati, su una carta di pergamena simile alla seta, con immagini quasi reali.   La storia era ambientata al polo nord, e non riuscivo a fermarmi, catturato come per magia dalla lettura entusiasmante, così come i miei figli abbracciati a me pendevano dalle mie labbra per il bel racconto. Ad un certo punto, dopo circa una ventina di pagine, ci sentimmo tirare in un vortice e fummo dentro la storia, ci ritrovammo al Polo Nord, dove nessuno potrebbe crederci, ma eravamo davanti all’ingresso della casa di Babbo Natale.

Non riuscivo a smettere, continuai la lettura in quanto travolto da una sensazione di benessere, suoni di campanelle che non udivo da tantissimi anni. Entrammo nella casa, la quale era solo la porta per qualcosa di più grande, la fabbrica dei giochi di Babbo Natale. Elfi, folletti, personaggi strani, la Primavera, l’Autunno, L’inverno, l’Estate, padre tempo, madre natura, il coniglio pasquale…..e molti altri ancora. Ad un certo punto mi sentii chiamare. “Ben arrivato Charles, ti stavo aspettando” Mi girai assieme ai mie figli e vidi un uomo che mi ricordava qualcuno, ma aveva una barba bianca lunga ed una capigliatura altrettanto bianca e lunga, vestito di rosso con stivali neri lucenti. Era proprio Babbo Natale.

Stupito, senza parole, rimasi imbambolato come uno sciocco mentre i mie due fanciulli gli corsero incontro abbracciandolo alle gambe. Lui felice, li prese entrambi in braccio e gli chiese se volevano dei dolcetti, e a me chiese se volessi una cioccolata calda. Ormai in balia di tale benessere annuì. Passarono ore ed ore, senza però che il tempo trascorresse, e non ne capivo il modo.

Arrivammo successivamente camminando con Babbo Natale in un altro posto molto più magico, che mi fece veramente tornare bambino procurandomi lacrime di commozione: la rimessa con la slitta di Babbo Natale e le sue magnifiche Renne.

Ci raccontò che tutti coloro che avevano il cuore buono, l’animo gentile e si fossero sempre comportati bene, avrebbero sempre ricevuto qualche dono anche con il passare degli anni, perché il dono da bambini è un regalo che ci permette di giocare e crescere, ma man mano che il tempo passa e si diventa adulti, il regalo si trasforma in occasioni, in situazioni, in premi, in vita, che dobbiamo solo capire ed afferrare. Perché la gioia immensa della vita è già uno dei più bei regali che possiamo avere. A quel punto ci riportò con un battito di mani alla sua casa da dove eravamo entrati, ci regalò tre bellissime palline di natale con dentro la neve e salutandoci, ci ritrovammo come per magia sulla nostra poltrona, davanti al caminetto. E il libro era finito con una risata, quella risata che sentii il pomeriggio nella mia libreria fatta dal sig. Lusac.

I miei figli erano felici come non li avevo mai visti, e raccontarono la storia a Josephine, la quale inizialmente era incredula; vedendo poi le stupende sfere innevate di cristallo, e sentendo anche la mia storia e vedendo il mio viso così lucente, si commosse di gioia per quello che era accaduto.

Ebbi una illuminazione, presi un foglio di carta e scrissi il nome ed il cognome del distinto signore che mi diede il libro: Lusac Tasan, che anagrammandolo mi diede Claus Santa.

Tutto incredibilmente vero, strano, fantastico, ma vero.

Allora capii cosa dovevo fare con quel libro, regalarlo a chi non credeva più nel Natale, nel miracolo della vita, in qualcosa di bello che quando meno ce lo si aspetta accade.

RICORDO ANCORA QUEL GIORNO IN CUI LA MIA VITA E' CAMBIATA.

E mi ripromisi di concederlo a chi ne avrebbe fatto buon uso, che lo avrebbe fatto girare tra le persone che ormai avevano perso ogni speranza nei miracoli. E così feci, donandolo a chi conosce meglio di tutti le persone della nostra città, il parroco della parrocchia principale della nostra grande città. Raggiunto la chiesa, lo feci chiamare e sul selciato lo incontrai; c’era buio e nebbia, lui ascoltò con gioia il mio racconto, e alzando gli occhi al cielo ringraziò i santi per questo dono, mi salutò ringraziandomi dicendo che ne avrebbe sicuramente fatto buon uso e io, con gioia e felicità, mi allontanai nella fitta nebbia che mi inghiottì, facendomi sparire all’orizzonte.

Oxford Brogue

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GLI ASTRI DI SUSY GROSSI #10: SECONDO APPUNTAMENTO DI DICEMBRE

GLI ASTRI DI SUSY GROSSI #10: SECONDO APPUNTAMENTO DI DICEMBRE

settimana dal 07 al 13 Dicembre 2015

 

01)  ARIETE

ASPETTA CONTINGENZE AMICHE…  Allora: la razionalità ardimentosa che Sole e Saturno dal Sagittario  consiglia al bell’Urano che abita circa nella metà del tuo Segno è fonte di precisi desideri e di rotte molto accurate per arrivare alle situazioni che ti piacerebbe promuovere ma Marte, dall’antitetico Segno della Bilancia, esclude ogni precipitazione! E devi dargli retta perché, non scordarlo, Marte è proprio il Governatore celeste dei trenta Gradi che nello Zodiaco ti spettano…Dunque ragionaci molto su, ma non abbandonarti a gesti dei quali ti potresti pentire. Aspetta che le circostanze ti siano favorevoli e amiche…

2) TORO

AFFRETTATI A…  Per dare una decisa spallata a situazioni che già prima di verificarsi promettono benessere, ottime ciance e una ricaduta interessante sotto il profilo della liquidità il momento non potrebbe essere migliore! Giove e Plutone, tutti e due in Segno compatibili perché di passaggio rispettivamente nella Vergine e nel Capricorno, si aiutano l’un l’altro a dar manforte alle tue intenzioni! Realizzare ciò che  è nelle tue aspettative sta diventando straordinariamente facile, e Marte posto nel settore che per te si occupa di lavoro e di quotidianità, ti consiglia di non aspettare che l’erba ti cresca sotto i piedi…

3)  GEMELLI

PER ORA STAI A GUARDARE!  Molte sono le circostanze attuali che ti indurranno a mantenere un profilo basso e a non sbilanciarti più di tanto. Sole e Saturno, di fronte e entrambi abbracciati nel Sagittario, ti fanno rendere conto che sono i collaboratori importanti, i soci e la controparte affettiva ad avere ora il pallino del comando e che a te, per adesso,  non resta che occupare una posizione di secondo piano. Naturalmente ciò sarà  d’attualità solo fino a che si verificheranno gli eventi che aspetti: dopo è certo che riavrai il tuo ruolo e che condurrai la partita come piace a te. Giove e Nettuno permettendo…

04)  CANCRO

INCENTIVA LA DIPLOMAZIA.  Non si sono verificati i presupposti che ti interessava veder concretizzati e dunque un progetto potrebbe subire dei rinvii, Marte, Plutone e Urano ti sconsigliano di reagire con alzate d’ingegno battagliere a circostanze nelle quali non hai un preciso potere decisionale. Ma Venere e Luna, insieme nello Scorpione quando la settimana incomincia e quindi quando ha il suo input, ti consigliano di evitare maniere brusche e di ricorrere, invece, alla diplomazia all’approccio soft nel risolvere certe situazioni complesse che ti sfiderebbero a usare il pugno di ferro. Nettuno, dai Pesci, approva di certo!

05)  LEONE

OSA MOLTO, ED AGISCI!  Se per realizzare compitamente  ciò che da tempo è oggetto delle tue mirate attenzioni dovrai dir bando agli indugi, sforzare un portone e irrompere in ambienti che ti sono un po’ ostili, Giove e Plutone ti consigliano caldamente di farlo.. Andando contro i saggi ma minimalisti suggerimenti del Sole e di Saturno,  tentando la sorte senza ragionarci troppo su. Osa, dai spazio all’ardimentoso coraggio di cui vai tanto fiera e agisci.  Solo così romperai in maniera definitiva lo spesso muro di gomma che ultimamente ti ha circondato. Il quale oltre tutto mal si accorda con le tue doti vitali e baldanzose…

06)  VERGINE

SEGUI IL PERCORSO SCELTO!  Giove, nel tuo Segno, è un poco in forse… Plutone gli propone situazioni di uscita dalle condizioni un poco ristrette nelle quali ti trovi comunque a tuo agio. Sole e Saturno però ti instillano mille dubbi, sono fonte di centomila incertezze e di un milione di ripensamenti… Resta aderente alle decisioni già prese, non cercare di cambiar rotta in corso d’opera perché così facendo inficeresti gli ottimi risultati dei tuoi sforzi degli ultimi periodi. Giove e Plutone da tempo si sono affiancati per portare benessere, serenità e maggior sicurezza nella tua esistenza: continua a seguire per bene il percorso scelto!

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TAVOLE LUCCICOSE. STA ARRIVANDO, SI AVVICINA.

TAVOLE LUCCICOSE. STA ARRIVANDO, SI AVVICINA.

 TAVOLE LUCCICOSE. STA ARRIVANDO, SI AVVICINA.

TAVOLE LUCCICOSE. STA ARRIVANDO, SI AVVICINA.
rosso e oro, un classico!

Come ogni anno inizia il fermento degli addobbi, delle decorazioni, i regali, le luminarie i cenoni.

Anche quest’anno si avvicina. Se ci sono bimbi l’atmosfera e’ magica anche per i grandi che tutto s’inventano per creare l’attesa. Le letterine dei desideri e i genitori che si fiondano a cercar di far contenti tutti.

Se i bimbi son cresciuti, inizia il fermento dei giorni di festa e dell’organizzazione degli inviti, gli auguri a tutti i parenti ( guai a dimenticarne uno, non sia mai) , le cene.

Se ci sono ragazzi grandi e animali in casa diventa tutto un po’ diverso a partire dall’albero di Natale, ghiotto obiettivo per cani e gatti; soprattutto gatti che lo utilizzano come liana e le cui palline sono un boomerang contro le pareti.

Ma in ogni caso grandi e piccoli, ai primi di dicembre, entrano nell’atmosfera delle lucine e candele. Se non hai fatto l’albero per il 7 di dicembre ti senti in colpa e corri ai ripari addobbando tutta la casa, comprese le presine in cucina.

Bene! Allora cercheremo di mettere una foto al giorno, vecchi e nuovi addobbi; recenti e originali idee; tradizioni e “fai da te” che hanno impegnato lunghe serate dopo lavoro per un regalo o una stella o un porta candele con materiale di riciclo.

C’e’ da sbizzarrirsi fino alla fine dell’anno!

E allora si aprano le danze.

La candela e’ stata realizzata a mano da me medesima

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ARCI BELLEZZA LUNEDI’ 7 DICEMBRE – “Un viaggio chiamato amore”

ARCI BELLEZZA LUNEDI' 7 DICEMBRE - "Un viaggio chiamato amore"

ARCI BELLEZZA LUNEDI’ 7 DICEMBRE – “Un viaggio chiamato amore”

 

ARCI BELLEZZA LUNEDI' 7 DICEMBRE - "Un viaggio chiamato amore"

 

Lunedì 7 dicembre “I Lunedì del Bellezza” incontrano una delle storie d’amore più famose delle letteratura italiana: quella fra la scrittrice Sibilla Aleramo e il poeta Dino Campana.

ARCI BELLEZZA LUNEDI' 7 DICEMBRE - "Un viaggio chiamato amore"

Dal comunicato stampa:

“Sibilla Aleramo, Dino Campana: poeti, amanti, nelle retrovie della Grande Guerra.

Innamorati e violenti, delicatissimi e straziati, schiavi di un desiderio fatto di gioia e tortura.

Un desiderio così forte da bruciare in pochi mesi: rose trovate in agosto, calpestate e sfiorite a gennaio.Un’amore di carne, sangue e parole.

Poesie, lettere e biglietti d’ingiurie o nostalgia hanno costruito il castello di carta di cui sono stati la Regina e il Re, nel 1916, fino a mandarlo a fuoco.”

 

  • Alle 20,00 il menu  della serata  prevede  una  cena tipica toscana a
    base di bruschette, polenta e cinghiale alle olive a prezzi popolari con gli ospiti della serata (prenotazione consigliata allo 02-58319492).
  • Alle 21,30 performance teatrale a cura di Lorenzo A.P. Balducci, Valentina Proserpio, Monsieur Bod.
  • A seguire proiezione del film “Un viaggio chiamato amore” di Michele Placido, con Stefano Accorsi e Laura Morante.

“I Lunedì del Bellezza”: una serie di concerti, spettacoli, film, incontri con personaggi di rilievo della scena culturale, milanese e non, su argomenti vari. Dal cinema al teatro, dalla musica all’arte, dalla letteratura alla storia, dalla scienza alla politica.

Presso il bellissimo scenario del salone del circolo ARCI Bellezza
 via Bellezza, 16A a Milano
si alterneranno,  ospiti ed eventi, volti ed immagini, suoni, colori e sapori.

 

Dalle 21  “i Lunedì del Bellezza” entreranno nel vivo, cambiando veste di settimana in settimana. Dal concerto allo spettacolo teatrale, dalla serata cinematografica alla presentazione di un libro e al dibattito/intervista su argomenti vari.

Per partecipare ai Lunedì è richiesta l’iscrizione annuale all’ARCI.”

Per info dei Lunedì del Bellezza
Gianluca
Tel. 327-3754558

segui la programmazione sulla pagina FB di Arci Bellezza

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