PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 23 AL 29 MAGGIO 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 23 AL 29 MAGGIO 2016

PREVISIONI ASTROLOGICHE DI SUSY GROSSI DAL 23 AL 29 MAGGIO 2016

Oroscopo settimanale

01) ARIETE

VERSO UNA LIQUIDITÀ’ SOSTENUTA.  Secondo le indicazioni che la Luna e Saturno, insieme, danno al vivace Urano che abita  circa alla metà del tuo Segno sarà con il rigore saturnino ma anche con la sensibilità intuitiva che la magica e generosa Luna nel Sagittario comporta che prenderai le decisioni più importanti e più significative della settimana. Uscire da una stretta astrale alla quale Plutone ti obbliga sarà più facile ora che avrai la via tracciata dalla razionalità intuitiva, ma anche il sociale segnalato dal Sole cioè più vasto, composito e vivace sarà di grande utilità. Interessanti le delibere che prenderai per concretizzare una liquidità sostenuta.

2) TORO

DELIBERE DINAMICHE E INDOVINATE.  La velocità,diciamo pure senza perifrasi, non è mai stata una condizione privilegiata nello scorrere dei tuoi programmi, e ne sei stata sempre consapevole. Ma ora le stelle stesse ti contraddicono poiché la presenza del dinamico Mercurio nei Gradi Zodiacali in cui hai il pieno dominio, per di più ben appoggiato dal decisionista Plutone e del fortunato Giove, ti consentono di decidere sull’unghia . Ti permettono di prendere delibera che si rivelano e si riveleranno decisive per una autonomia che passa anche per una sicurezza finanziaria di notevole spessore. Cambiar registro, dunque, si può e si deve-

3) GEMELLI

NASCONO SENTIMENTI DELICATI.  La dolcezza di una carezza affettiva prolungata, ecco in che cosa consistono i consigli celesti per quanto ti riguarda. Metterai decisamente più attenzione nella faccende a due, nelle situazioni affettive e negli spunti sentimentali del momento, che mai ti sono sembrati altrettanto promettenti.  Chi ti piace dà segnali di condividere il pieno la tua predilezione  e di fatto in vero pare che intorno a voi ci sia il vuoto, tanto poco vi tange e vi coinvolge tutto il resto che non sia la bellezza di una situazione a due che sta sbocciando! Un amore che nasce è una dolce poesia che viene pronunciata dal cielo…

04) CANCRO

INSERISCITI IN UNA COMUNITÀ. Non rimanere sola, non agire solo in tuo nome, non adoperarti per scopi che interessino solo e soltanto te. Il periodo, il mese e la settimana saranno da dedicare a situazioni che ti vedano inserita in un nutrito team, che ti trovino come membro importante di  condizioni comuni e  che sviluppino una socialità che sarà le benvenuta pure nel campo professionale,Unisci le tue forze a quelle di chi sia in sintonia con il tuo desiderio di crescere  e di movimentarti benevolmente la vita, perché insieme potrete fare delle cose magiche e magnifiche, forse difficilmente scalabili se sarai da sola a reggerne il peso.

05) LEONE

LUCIDA CAPACITA’ DI SCELTA.  C’è chi ci tenta, di metterti i bastoni fra le ruote e di sollecitare una tua qual resistenza alle indicazioni celesti, ma il periodo è comunque talmente fecondo e ricco di positivi avvertimenti celesti che saprai scansare eventuali ostacoli senza fare neppure una piega! Incassi record, promesse di benessere che Giove, Mercurio e Plutone renderanno concrete assorbono la tua attenzione e usane le forze più energiche e sottili che la natura adesso ti mette a disposizione. Urano fa il paio con Saturno e la Luna per una determinazione rocciosa e per una capacità di scelta mai così lucida e così lungimirante.

06) VERGINE

PROCEDI VELOCEMENTE.  E’ certo che per realizzare ciò che hai in mente e che le circostanze astrali rendono più che probabile, ci siano degli ostacoli da superare. Lo affermano Saturno e la Luna e pure Nettuno dai Pesci, che contrastano l’azione facilitatrice che Giove nel Segno vuole realizzare a tutti i costi. Ma gli elementi a favore sono così smaccatamente positivi che gli eventuali ostacoli diventano superabilissimi. Giove riceve infatti l’incoraggiamento di Plutone e di Mercurio, il quale renderà più dinamiche e veloci situazioni che rischiavano di esser troppo lente per darti dei veri benefici. Procedi pure.

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GENERAZIONI DIVERSE, ETA’ DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

GENERAZIONI DIVERSE, ETA’ DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

Radisson Blu, via Villapizzone 24, stasera h. 18,30 presentazione del secondo libro di Stefano Ferri, “Il bambino che torna da lontano”

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE
foto di Luciano Ferri. Stefano e sua madre

Una presentazione insolita, sovente  Daniela Basilico e Stefano Ferri sono partner nella presentazione di libri di altri, son loro che pongono domande all’autore e analizzano un romanzo.

Stasera l’autore e’ Stefano, e Daniela e’ l’amica che lo invita a raccontare alcune sfaccettature del romanzo.

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE
Stefano Ferri e Daniela Basilico

Difficile presentare un libro ricco di mistero in cui s’intrecciano molti sentimenti distanti e contrastanti senza svelare troppo della trama. Il romanzo e’ avvincente e si legge davvero tutto d’un fiato perché si e’ rapiti dalla vicenda che unisce il passato e il presente in un vortice di avvenimenti avviluppati  intorno ad un incidente; a 5 protagonisti che divengono comparse e ad un passato che ritorna svelando il legame tra di essi, i motivi degli intrecci, i tempi che man mano portano in superficie i veri protagonisti di questa storia che in fondo sono i sentimenti, i confronti, i pensieri, i rapporti familiari principe tra loro quello più’ importante della vita di ognuno di noi  tra madre e figlio. Il romanzo infatti affronta questo rapporto che ha  un passato di amore e odio; una donna misteriosa col tragico ricordo di un figlio morto a pochi giorni di vita e un incidente che svela un intreccio misterioso e scomodo che lega inesorabilmente il tutto.

Al di la’ del breve e contorto riassunto quello che più colpisce della serata e’ come generazioni diverse, eta’ diverse, vedute e chiusure diverse si uniscono in un’unica intesa intellettuale che Stefano cattura con grande maestria.

Il piacere dell’autore Stefano Ferri a confronto con il gusto del lettore nello scoprire l’autore, nel porgli domande, nel cercare di svelare l’animo di una personalità così distante dalla norma, ma così vicina intellettualmente  a molti.

La profondità dei suoi scritti e’ celata dal mistero della storia, ma l’attento scorge nei passaggi e nel racconto molto del suo animo alla ricerca di risposte ai misteri e ai rapporti umani della vita.

Lasciando per un attimo da parte il romanzo e’ l’atmosfera della serata che emoziona, e’ il sentimento affettuoso degli amici  numerosi all’evento.

E la presenza dei bambini, figli degli amici, e amici di Emma, 7 anni figlia di Stefano e Licia, sua moglie. Presente anche Luciano Ferri, noto fotografo, 91 anni ad inquadrare suo figlio, a scattare foto ( 700 in un paio d’ore) a non perdere nemmeno uno scatto o un autografo con un sorriso sornione sul volto, soddisfatto nel cimentarsi con una macchina fotografica digitale, con l’aria fiera e soddisfatta da grande padre.

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

91 anni! Scattava foto senza nemmeno inquadrare il soggetto nella sicurezza della mano e dell’intuito di chi ha fatto questo mestiere tutta la vita.

GENERAZIONI DIVERSE, ETA' DIVERSE, MA UNICA INTESA INTELLETTUALE

Mia madre 83 anni, tra pochi giorni,  attenta ha ascoltato Stefano mentre leggeva brani del libro, pronta a fare domande oltre il romanzo, oltre la storia, oltre l’uomo.

I brani scelti da Licia, che ha letto il libro prima di tutti noi e che ha consigliato  suo marito di leggerli facendoci scoprire oltre che l’autore anche l’oratore. Licia ha gli occhi scuri, profondi…..molto profondi. Non potrebbe essere altrimenti!

Licia che ha passato parte dell’evento dietro la sua bimba bellissima e vivacissima che scorrazzava con gli amici nel corridoio.

ORDINARIA NORMALITÀ, così deve essere.

pagina FB di Stefano  e scrittore

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UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Stefano, e’ passato a prendermi alle 7,20 del mattino e insieme ci siamo diretti a Torino al Salone del Libro 2016. Autostrada trafficata e nuvole all’orizzonte. Da buoni amici ci siamo confrontati su cosa ci aspettavamo da quella giornata intensa e piena di emozioni, mentre macinavamo chilometri.

Grandi aspettative e notevoli emozione per l’uscita del secondo libro e per la conferenza delle 17,00.

Siamo arrivati al Lingotto alle 9,30 passate e abbiamo iniziato la grande maratona.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Una prima intervista e poi una seconda e una terza, ma anche quinta , sesta e settimana … dopo di ché ho perso il conto. Si era sparsa la voce e molte radio e TV o testate giornalistiche lo hanno intercettato e intervistato.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

 

Tra cui Vanity Fair addirittura telefonicamente. Inaspettata questa intervista, fuori dalla scaletta e … meritata.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

 

Abbiamo passato la giornata insieme spostandoci da uno stand o da un padiglione all’altro per rispondere alle richieste dei giornalisti, un breve break per mangiare qualcosa e tanti amici che sono venuti alla Robin Edizioni a farci un saluto.

La maggior parte delle interviste sono state fatte da giornaliste  sotto i 30 anni che hanno affrontato le domande con estrema scioltezza e professionalità nonostante la giovanissima eta’. Avevano un atteggiamento aperto e sereno e vedevo Stefano a suo agio a confronto con loro. Ma non c’e’ stata una sola intervista, alla fine della quale, lui non abbia chiesto come fosse andata con una tenerezza infinita, con un sorriso da ragazzina che chiede il consenso per l’esame superato in un atteggiamento di totale umiltà. La visibilità mediatica che ha raggiunto Stefano in questi ultimi mesi non gli ha assolutamente tolto la “disarmante”  semplicità che ha nel cuore.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

I giovani hanno un atteggiamento più aperto nei suoi confronti, anche sfrontato e senza tanti peli sulla lingua, ma sempre con gran rispetto e educazione in confronto  a persone mature decisamente un po’ più chiuse.

Quando gli sto accanto ho modo di osservare la reazione delle persone mentre cammina. Chi guarda stranito o incuriosito, chi con stupore chi con disappunto, ma ieri una donna mi ha lasciata smarrita.. Una donna bionda, bella, ben vestita lo ha guardato come se avesse avuto un colpo di fulmine.

Le reazioni che suscita la personalità di Stefano  sono le più disparate ma anche interessanti , si nota come l’umanità reagisce ai cambiamenti e alle “diversità”.  chi le accetta, chi se ne frega allegramente, (come anche di altro), chi continua a stupirsi, chi si fa domande anche le più indiscrete.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Altrettanto, ieri, in mezzo a tanta gente, mi sono accorta di quanto gli sguardi, da quando lo conosco, siano più discreti, più morbidi. Segno, spero, che qualcosa sta cambiando.

Parte femminile e parte maschile in Stefano sono rimaste separate, convivendo una accanto all’altro e utilizzando il medesimo corpo. Questo fa notizia, questo lo differenzia da altri crossdresser.

Ma la notizia e’ un’altra!

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Stefano e’ un imprenditore capace, un uomo doppiamente sensibile per le due identità che convivono insieme, un padre dolce e attento, un marito, un uomo molto intelligente e colto. La sua stretta di mano e’ forte e sicura e guarda negli occhi qualsiasi interlocutore. Incanta col suo sorriso e parlando affascina chiunque facendo dimenticare totalmente che invece di una camicia e un pantalone indossa un abito. Catalizza l’attenzione dell’altro sullo sguardo e il sorriso, sulle parole e l’autoironia e ci si dimentica di come sia vestito scoprendo la persona fantastica che e’.

La gentilezza che traspare nei suoi gesti e nei suoi modi e’ tipicamente femminile, le mani, ieri stranamente senza smalto, sono quelle di una donna. Altrettanto quando sorride il volto cambia lineamenti divenendo femmineo.

Il fisico e’ maschile, il modo di camminare e’ quello di un uomo sui tacchi. – Come ha fatto ieri a stare tutto il giorno con quelle scarpe lo sa solo Stefania!!!! – Scrive da uomo e i suoi libri sono pieni di mistero

Mentre in  molti lo cercavano per un autografo o un’intervista, mi sentivo privilegiata nel vivermi quella giornata così ricca di emozioni e per vedere l’appagamento dell’ amico Stefano, col volto sorridente e soddisfatto del successo annunciato, e anche a fine giornata, appesantito dalla stanchezza anche di contentezza non ha rifiutato un sorriso e una stretta di mano a nessuno.

Alle 17,00 tutti pronti per la conferenza “Crossdressing ieri e oggi” a cura di CoordinamentoTorino Pride e Regione Piemonte che, quest’anno, ha dedicato la propria presenza al Salone alla battaglia per i diritti Lgbt, e non solo. Sono intervenuti Stefano Ferri con Maurizio Gelatti e Alessia Giorda per parlare di donne vestite da uomo e uomini vestiti da donne nella storia e a i giorni nostri; segretamente o alla luce del sole. Tra storie di guerra in cui molte donne si sono travestite da uomini; dettagli sulla loro quotidianità in un ambiente durissimo e maschile; la difficoltà di nascondere la loro vera identità femminile il cui rischio più banale era quello di farsi sbattere fuori dall’esercito per poi vivere di stenti e morire, piuttosto che essere condannate a morte e addirittura bruciate, anche Stefano racconta la sua storia odierna.

Il crossdressing non e’ certo sconosciuto alla storia, anzi ha origini antiche,  ma lo e’ come fenomeno sociale.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Il messaggio di Stefano, col suo tubino Desigual bianco e nero, trench bianco, sandali con tacco a spillo, gambe perfette e smalto sui piedi e’ quello di far capire che comunque sia vestito e’ una persona, come tutti, senza etichette e che, come lui, ognuno deve essere  libero di esprimere la propria sessualità in modo naturale e senza discriminazioni. Per Stefano ci sono voluti anni di grandi sofferenze e rifiuti per raggiungere equilibrio e serenità con se stesso e i suoi cari. Vorrebbe che la sua fatica di vivere a cercare la propria identità con coraggio e intelligenza sia di esempio per altri, insomma un ‘apripista per una società futura più umana e più aperta.

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

 

Anticipazioni  sul libro

«È stato bellissimo. Ho incontrato mio figlio da grande. L’ho toccato e l’ho baciato. Ho visto come sarebbe cresciuto»

Una madre e un figlio. Un passato di amore e odio. Di solitudine e irriconoscenza.
Una donna misteriosa, con un tragico ricordo cui nessuno vuole credere.
Lo spettro di un sosia …………………………. ” Lassù qualcuno mi somiglia”

Il libro narra la storia di Renato Ferrari, trentenne rampante, felicemente fidanzato con Anna, di origini siciliane. L’incontro casuale con una donna misteriosa, Gisella Ardesi, convinta di vedere in lui il sosia del defunto marito Ernesto, scomparso molti anni prima in un incidente stradale con il loro unico figlio, il neonato Fulvio, darà il via a una vicenda intricata e appassionante. I nomi sono stati scelti con doviziosa furbizia letteraria, ma questa e’ una confidenza ricevuta mentre mangiavamo un boccone e stara’ al lettore carpirne il segreto.

Leggi anche:

Stefano Ferri la liberta’ di essere se stesso

Le mie prime decollette

Torino Pride

Regione Piemonte

Pagina FB di Stefano Ferri  e la pagina Fb come scrittore

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

 

Il bambino che torna da lontano

 

UNA GIORNATA CON STEFANO FERRI AL SALONE DEL LIBRO

Seppellitemi in cielo

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016

Il festival comincia presto con le proiezioni per la stampa  e non si ferma mai  .

h 24  Kristen Stewart e Woody Allen hanno aperto con “Café Society”.

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016
“Café Society”

Loro Altezze hollywoodiane  Julia Roberts e George Clooney hanno fatto tendenza anche con il look red carpet decontracte .

 

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016
Giulia Roberts e George Clooney

Jodie Foster , prima realizzatrice in concorso quest’anno , la dice lunga sulla presenza delle donne .

L’ANIMA DEL FESTIVAL DI CANNES 2016
Jodie Foster

A proposito, il festival  da che parte sta ?

Ma si , sono le donne che interessano , non solo per il potenziale economico erotico che fanno valere quando sfilano sul tappeto rosso.!

E qui vi voglio, femmine di tutto il mondo unitevi , qui gli uomini non sono molto all’ordine del giorno .

Per una volta il tapis rouge ci da ragione , le attrici pagate meno degli attori , sono coperte d’oro dai brand di lusso, e sono  a loro che spettano reverenze  , prime pagine sui media.

 

In fondo tutti i grandi hanno costruito le loro opere rappresentando donne, da Bergman a Truffaut passando per Almadovar.

Diceva Richard Burton :” un attore è un po’ meno di una donna , un ‘attrice è un po’ più d’un uomo.”

Quest’anno le donne potenti si chiamano Julette Binoche , Marion Cotillard, Adèle Haenel, Isabelle Hupert o Charlize Theron.

Tutte saliranno sugli scalini tappezzati di moquette rossa , e qui l’italia è sempre presente, sulla locandina del festival con la famosa scala della  sontuosa villa Malaparte a Capri  dove Jean Luc Godard girò  il Disprezzo ( 1963) fedelmente ispirato all’omonimo romanzo di Moravia .

Lo scenario del film mixava sacro e profano una specie di avant premiere sulla modernità mitologica presente nel festival di quest’anno.

Un omaggio agli abiti e alle acconciature: le donne restano protagoniste

Festival di Cannes 2016, articolo di Michelle Kling Hannover  

Image Consultant , esperta in camouflage e stylist , giornalista di moda 

MICHELLEMKLING3@GMAIL.COM

+39.333 8126999

Pagina FB di Mchelle

 

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LA TAZZINA DELL’AMORE

LA TAZZINA DELL'AMORE

LA TAZZINA DELL’AMORE

Immagino Monica, nel retro della Panetteria Cattaneo  intenta a studiare qualche altro Biscottone , altre forme, altre storie da raccontare.

Questa e’ un po’ la sua missione, animare la vetrina del negozio e attirare clienti.

Ma Monica non e’ proprio così. Monica e’ una mamma, ricca di dolcezza e amore. Di quell’amore che,  in ogni angolo, vede una poesia.

Monica e’ una donna che dona amore gratuitamente perche’ lei per prima ha necessita’ di riceverlo, ma non chiede …. non chiede nulla.

Fa scaturire dalle sue mani la dolce fantasia di raccontare i propri sentimenti attraverso la pasta frolla, trasformandola in oggetti o personaggi, la colora, le dà un senso, la fa vivere in quella vetrina di Panetteria.

Così l’ho immaginata, intenta a formare la tazzina dell’amore, a farla cuocere nel forno senza dorarla troppo, a tirarla fuori e farla raffreddare.  A creare un cuore, colorarlo di passione e posizionarlo in quella tazzina con tanto di manico, insieme ad altri piccoli cuori.

Inzuppare quel cuore nel dolce amaro di un caffè, così, come succede nell’amore tutti i giorni in cui il cuore si inebria di sapori dolci e amari e pan piano cresce, giorno dopo giorno, si forma e si stabilizza.

Chi non vorrebbe un amore così, duraturo nel tempo, compagno di vita….sempre.

Ma sempre, in questa vita, non e’ dato averlo.

LA TAZZINA DELL'AMORE

I biscottoni di Monica  del Panificio Cattaneo 

 

PANIFICIO CATTANEO
PIAZZA R. WAGNER, 13
20145 MILANO
TEL.02 462384

 

La pagina FB con una galleria fotografica di tutte le realizzazioni per ogni stagione e festa

 

Le tazzine da caffe’ stropicciate……..come ti stropiccia l’amore

TAZZINE CAFFE’ STROPICCIATE Pz 6 COLORATE

TOCCARE IL CUORE DI QUALCUNO

TOCCARE IL CUORE DI QUALCUNO

TOCCARE IL CUORE DI QUALCUNO

Toccare il cuore di qualcuno. O bisbigliare all’anima con un sorriso.

Si, un sorriso, qualcosa che ognuno di noi è in grado di dare.

Non costa niente. Non importa se uno non ha motivo per sorridere, ma bisogna sforzarsi per dimostrare che il sorriso è un’arma tagliente.

E le carezze?

Le parole di consolazione?

E che dire di un bacio? Cosa dimostra un bacio? Forse dimostra più di quanto si possa immaginare.

Un bacio di una madre, di un padre, di un figlio, di un fratello, di una sorella, di qualcuno sincero e vero che ci vuole bene.

Un bacio sulla fronte per rassicurare, uno sulla guancia in timida armonia con il cuore, uno sulle labbra, con la passione che arriva dalla nostra anima.

Un bacio, dolce nella sua essenza, caldo nella sua morbidezza.

Conoscere qualcuno per caso. Capire, da ciò che scrive, la sua anima. Conoscere una persona senza mai averla vista.

Connettività virtuale.

Eppure ci sono persone che sentono legami e fiducia reciproca. Vite vissute in precedenza? Spirito divino? Angeli? Qualunque cosa sia, si sente un qualcosa di unico.

La vita amica mia, non è semplice. Ma con un sorriso, un abbraccio, un bacio, forse l’amaro inizia a dissolversi e a trasformarsi in qualcosa di dannatamente buono e dolce.

Scritto da OXFORD BROGUE

Riflessioni:

“Il tuo sorriso” _ Pablo Neruda

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

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DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

“Mi sento come chi, ad un certo punto, si trova a dover superare degli ostacoli – ha dichiarato Dayna – È  solo una parte della vita. Ci sarà sempre qualcosa che ti spinge indietro. È’ il modo in cui reagisci che ti permette di realizzare quello che vuoi davvero nella vita”. Dayna Christison e’ la splendida ragazza nella foto in evidenza. 25 anni, bellissima, coraggiosa e purtroppo gravemente malata. Dayna voleva iniziare una carriera da top model quando le è stato diagnosticato un grave tumore al quarto stadio.

Ma quando una donna vuole inseguire i propri sogni, diventa una forza inarrestabile e un esempio di forza e determinazione, proprio come Dayna, che nonostante la malattia non ha rinunciato al suo sogno di diventare una modella famosa

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI
Emma Bonino

Emma Bonino la conosciamo tutti, sta lottando e sta vincendo.

Per aiutare le donne in cura presso i reparti oncologici a ritrovare il desiderio di prendersi cura del proprio aspetto, per stare meglio con se stesse e con le persone che hanno accanto nasce Dee di Vita, con la creazione del turbante Vita, ideato da Mantero Seta per sostenere le attività di Salute allo Specchio  progetto dell’Ospedale San Raffaele .

Valentina Di Mattei, psicologa, e Giorgia Mangili, ginecologa e oncologa osservano queste donne tutti i giorni – “La forza di volontà delle nostre pazienti unita all’esperienza delle stylist e alla sensibilità di Mantero sono stati gli ingredienti fondamentali che hanno portato all’ideazione e realizzazione di Vita”.

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI
Turbante Vita

Il Turbante Vita si può acquistare al prezzo di 80 euro su www.deedivita.org , una parte dei proventi della vendita andranno a sostenere Salute allo Specchio.

L’iniziativa Dee di Vita e’ stata presentata presso la Triennale di Milano il 9 maggio 2016 con l’inaugurazione della mostra fotografica Donne ConTurbanti di Guido Taroni, che ritrae volti femminili di donne di diverse età (non pazienti) che indossano il turbante Vita. La mostra allo Spazio Lab della Triennale resterà aperta al pubblico con ingresso gratuito il 10 e l’11 maggio.

Guido Taroni  entusiasta del progetto, ha realizzato  scatti intensi e straordinari di donne  capaci di raccontare l’anima del progetto e sostiene – “Ho fotografato un gruppo di donne , diverse per età ed esperienze . Tutte mi hanno trasmesso una grande emozione perché ognuna di loro è assolutamente con… turbante.”

L’inziativa ha il patrocinio di Camera Nazionale della Moda e del Comune di Milano.

 

La mostra e’ dedicata a tutte le donne  vere  che, grazie alla loro energia, capacità comunicativa e influenza, saranno l’emblema del coraggio e della forza  dei momenti di difficoltà. L’ evento e’ un inno alla bellezza e alla  moda per  sensibilizzare e dare  un aiuto concreto, arricchendolo di appeal, originalità e valore sociale.

A questo proposito  la psicologa Letizia Carnelli afferma – «È bello che un oggetto nato su misura per una donna malata, con esigenze specifiche, possa essere indossato da tutte le donne, e che diventi un accessorio di bellezza e femminilità. Oggi indossare un foulard è quasi un segnale della malattia, invece non deve essere così. un foulard e’ un accessorio di eleganza per tutte le donne sane e malate. La bellezza, anche durante la malattia, non è qualcosa che si deve aggiungere perché manca, al contrario è qualcosa che c’è sempre ma che ha bisogno di essere ritrovata e valorizzata».

«La festa piena di glamour calcolato ha permesso a un Copricapo di diventare un trend, un modo di affrontare la vita con coraggio, allegria e fiducia»  dice Michelle Kling e aggiunge «Lo sapevate che il turbante è un disegno stilizzato del tulipano e perfino nella lingua turca la stessa parola tulbend significa tulipano e turbante?»

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

Michelle con la Signora Rosita Missoni e in mezzo a loro è fotografata la responsabile della comunicazione della Maison Missoni con un turbante di circostanza.

 

Molti i Vip presenti ieri sera :

La storia di Dayna

Guido Taroni Photographer

Dee di Vita

Salute allo specchio

 

Capitani Coraggiosi – Il Live Deluxe Edition [3 CD + 1 DVD]

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.

Agli occhi della gente, di qualunque etnia sia, certe situazioni non potranno mai essere comprese, a meno che, chi guarda non si fermi alla superficialità della cosa, ma entri in profondità dell’anima di chi ha di fronte, capendo che i sorrisi a volte nascondono lacrime, e che nello stesso tempo, a volte, le lacrime nascondono emozioni di liberazione da tormenti e sentimenti di gioia esplosivi.

Una amica, conosciuta per caso, due angeli ai quali da protezione, una famiglia, come tante, alti e bassi, gioie e dolori. Ma la sintonia tra queste tre persone è alta. Uno sguardo, basta esclusivamente uno sguardo per capirsi; e la voce, dopo tanti anni assieme riescono a percepire l’un con l’altro un eventuale problema. Ma certamente non perderanno mai ciò che è gratis,: il sorriso e la speranza.

Una donna, ferma e decisa, che sa cogliere sempre l’attimo, con il cuore pieno di cicatrici e fuoco, che usa la sua vita, come ormai da tanti anni, per darla a chi ama. Una ragazza, giovane, bella, cosciente dell’amore che la madre nutre per lei, a volte solare, a volte grigia come la pioggia, perché esprime la sua sensibilità; Danza felice quando sente la melodia che le entra nell’anima, emettendo suoni che arrivano al cuore, riscaldandolo, facendola vibrare, librandosi nell’aria volteggiando come una meravigliosa farfalla appena uscita dal bozzolo e che sta imparando a volare con le proprie maestose ali, assaporando ogni battito come attimo fuggente di vita che scorre come le rapide di un fiume in tempesta.

E poi, a volte, il silenzio, dettato dai ricordi di un tempo passato, una lacrima, salata di dolcezza, perché un viso angelico ha sempre un cuore dolce che batte; un rimpianto, o un distacco, un lampo all’anima di ciò che è stato, o un raggio di sole che riscalda ciò che prima era gelato. Qualunque sia il pensiero, comunque, ha fatto posare la splendida farfalla dai vermigli colori al suolo, rannicchiandosi e chiudendosi a guscio, creando uno scudo tra  lei e la realtà, a volte e troppo spesso effimera, finta, falsa, ma pur sempre vita reale. Ed è in quel momento che, come una amazzone guerriera, la donna che l’ha messa al mondo va in suo aiuto, dandole ciò di cui lei ha bisogno, come d’altronde ognuno di noi lo vorrebbe, il vero amore, incondizionato e puro. E a quel punto gli sguardi delle due donne si incrociano in una intesa che va al di là della nostra conoscenza e della nostra capacità di comprensione, creando e riaccendendo il legame con la gioia e la felicità, e la farfalla torna a far vedere la maestosità delle sue ali, continuando il suo cammino udendo i suoni dell’anima.

Ed ecco un ragazzo, forte come un gladiatore, spavaldo come il più grande degli eroi, e che come tale usa ciò che ha per essere tra i migliori nell’Olimpo della fama, il suo talento e la sua tavoletta con ruote magiche montate sotto; fratello della ragazza, figlio della grande donna, unico nel suo genere, forgiato dal tempo passato, reso fiero da chi lo ama e lo accudisce, con lo sguardo determinato di chi sa di voler competere per qualcosa, per dimostrare che il trascorso è solo un ricordo, e che il venire sarà da scrivere in una pagina bianca dal destino creato dalla voglia di emergere. Nelle difficoltà avrà accanto sempre colei che lo ha messo al mondo, che lo ha cresciuto come madre, che gli ha insegnato i valori del rispetto, della semplicità e della lotta per ciò in cui si crede fermamente, la giustizia, divina o terrestre che sia.

Gli occhi delle persone possono vedere in ciò che siamo, come detto all’inizio, stranezze e diversità, ma Pirandello, grande interprete delle varie filosofie di vita, ci ha insegnato che spesso l’apparenza inganna, o meglio, “Così è se vi pare”.

I Tre Moschettieri, uno per tutti e tutti per uno, così una famiglia, che io non conoscevo, ma che ho imparato a conoscere intuendo l’affiatamento anche nella disperazione, che sa raccogliere dei cocci di sentimenti spezzati, di delusioni, di vita avversa, e li ricostruisce in un vaso splendente tenuto assieme da legami di anima e cuore. Un trio incredibile, che non desidera altro che un brandello di vita, un goccio di felicità mischiato con una spruzzata di rispetto e di futuro con i colori dell’arcobaleno.

E’ stato bello poter conoscere queste persone, perché rendono la mia vita una gioia, e mi danno la forza per scrivere, per gioire delle piccole cose senza essere trascendentale in eccesso, ma nel giusto, dove un pizzico di fantasia, allegoria e leggenda messa in uno scritto, può farlo diventare immaginazione realmente fantastica e sogno tangibile per chi lo legge.

scritto da Oxford Brogue, 10 maggio 2016

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Klimt Madre con figli 1909-1910 La donna è vita, bellezza e depositaria del segreto dell’esistenza.

 

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La Grande Madre  Eugene Ivanov. Periodo cubista

 

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Madre con bambino. Pablo Picasso 1902. Periodo blu

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Tamara de Lempicka – Maternità 1922

 

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Gustav Klimt, Le tre eta’ della donna. 1905

 

Quest’ultimo e’ il  dettaglio de “Le tre età della donna” , di Gustav Klimt nel 1905. L’opera, conservata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a Roma, simboleggia le  stagioni umane, un’allegoria della precarietà e della bellezza.

NON PERDERANNO MAI CIÒ CHE È GRATIS: IL SORRISO E LA SPERANZA.
Le tre età della donna. Klimt

 

 

Tre sono le figure femminili, la donna anziana dal corpo deforme e carico di anni; la  madre e la figlia con gli occhi chiusi  mentre sognano e fantasticano, cosa  negata all’anziana. Le due giovani sono serene, consapevoli di gioie e piaceri che scaturiscono dalla maternità in un’infinita perfezione di sentimenti.  I fiori nei capelli della madre indicano giovinezza e  godimento  di quello che si ha, perché nulla e’ eterno in questa vita .

 

 

 

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CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

Primo Bike Sharing per bambini in Italia.

Junior BikeMi è attivo con 11 stazioni distribuite in 5 parchi della città: Sempione, Giardini Montanelli, Basiliche, Don Giussani e Ravizza. E’ possibile prelevare in contemporanea una bici per adulti e fino a tre bici per bambini tra i 6 e i 10 anni.

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA
Junior BikeMi

Il servizio segue le stesse condizioni e gli stessi orari di utilizzo del BikeMi tradizionale, ma cambiano le tariffe: per ogni mini-bici prelevata si paga 1 euro per le prime 2 ore di pedalata e 1 euro per ogni ora successiva o frazione.

Ricordati che l’adulto è responsabile della sicurezza dei minori ed è tenuto a far indossare loro il casco.

Ma questa non è l’unica novità per gli amanti delle due ruote: nel weekend di sabato 14 e domenica 15 maggio torna il Cyclopride, la grande pedalata collettiva giunta alla sua quarta edizione.

– Sabato 14 è prevista l’apertura del Cyclopride Village in piazza del Cannone, dove, oltre ad iscriversi per la pedalata del giorno successivo, sarà possibile assistere a spettacoli di artisti di strada, partecipare a workshop sulla manutenzione e riparazione delle biciclette, laboratori per bambini e giochi sul tema della sicurezza stradale.

– Domenica 15 maggio, alle 10.45, ci sarà la partenza vera e propria del Cyclopride, sempre da piazza del Cannone.

Sarà una giornata di festa con acrobati, giochi e street food. Dalle 13 alle 17 Cargo Bike Camp, raduno di cargo bikes con premiazione dei mezzi più belli e originali.

Milano, Piazza del Cannone   14 e 15 maggio 2016

iscrizione gratuita direttamente al Village in Piazza del Cannone. Riceverete la targhetta RDS cyclopride day 2016 da apporre sulla vostra bicicletta!

 

PROGRAMMA dei 2 giorni: leggilo qui

 

Inoltre quest’anno la grande pedalata collettiva sarà aperta ai nostri amici a quattro zampe: “su due ruote e 4 zampe in viaggio con Frontline“. Allo stand Frontline tutti coloro che parteciperanno alla pedalata con il proprio amico a quattro zampe ( ma è benvenuto anche chi non ha la bici!) riceveranno una maglia ricordo e uno scatto fotografico professionale.

Durante l’evento sarà eletta “la coppia uomo/animale più bella del Cyclopride day” che sarà premiata dagli speaker RDS con una cargo bike Front Line tri-act.

Come portare correttamente il cane in bici? Se non avete un carrello per cani di grossa taglia o un cestino per animali di piccola taglia, osservate le seguenti regole:

  • – imbragatura per il cane (ovvero il cane non deve avere il guinzaglio al collo)
  • –   linea ammortizzata legata alla bici e tenuta in tensione con un’antenna. Si può fare a meno dell’antenna, ma la linea (quella che viene usata anche per il dog-trekking o il cani-cross) è necessaria. Va bene anche un guinzaglio lungo (non più di 2 mt): l’importante è che il conduttore possa tenere entrambe le mani sul manubrio!

 

dalle 13 in poi allo stand di CBM Italia Onlus ci sono i laboratori sensoriali gratuiti per grandi e piccini! (per info sui laboratori scrivi a eventi@cbmitalia.org o chiama allo 02.72.09.36.70)

CBM è la più grande organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità nei Paesi del Sud del mondo.
Con ogni mezzo possibile, anche solo una bicicletta, gli operatori di CBM raggiungono i bambini ciechi e con disabilità anche nelle zone più isolate dei Paesi del Sud del mondo.
NON SI PUO’ PERDERE QUESTA OCCASIONE!

FESTA DELLA MAMMA, FESTEGGIA CON UN BISCOTTONE

FESTA DELLA MAMMA, FESTEGGIA CON UN BISCOTTONE

FESTA DELLA MAMMA, FESTEGGIA CON UN BISCOTTONE

Anche in questa occasine Monica, del Panificio Cattaneo, non si e’ fatta sfuggire l’occasione di attirare grandi e piccoli con la sua grande capacita’ creativa di creare dei Biscottoni unici e assolutamente speciali da regalare a tutte le mamme.

FESTA DELLA MAMMA, FESTEGGIA CON UN BISCOTTONE

Mamma Orsa con il suo grande cuore , tiene per mano Alice, Luigi e Tommaso.

Chissà’ quante meravigliose storie sta raccontando a questi bimbi, mentre dalla vetrina ammicca rallegrata pronta a scorgere espressioni divertite e di stupore.

Come sempre le vetrine del Panificio Cattaneo, grazie a Monica si animano in ogni occasione, ma devo dire la verità anche senza occasioni speciali i suoi Biscottoni attirano l’attenzione in ogni momento della giornata e in qualsiasi giorno della settimana.

Sono buffi e colorati, ognuno fatto scrupolosamente a mano e lo si vede perché  ognuno ha un’espressione diversa.

Spesso penso a Monica mentre informa le sue piccole opere d’arte, una sorta di “biscuit factory”, come le guarda con attenzione mentre il calore del forno le rende dorate . E poi vengono sfornati, fatti raffreddare e decorati. Chissà quante volte sorride quando a quel tal biscotto viene l’espressione arruffata, o felice, o sorniona.

Magari gli parla anche…e chissa’ quante se ne raccontano.  Mi ricorda il film di Beatrix Potter interpretato da Renée Zellweger : “Miss Potter.”

Una delle scene pi’ belle e’ quando lei disegna i suoi personaggi per il libro, parla e discute con loro come fossero veri. Il film ha avuto un discreto successo ma soprattutto nel 2007Golden Globe Nomination Migliore attrice in un film commedia o musicale a Renée Zellweger.

FESTA DELLA MAMMA, FESTEGGIA CON UN BISCOTTONE

Anche Luigi, cicciottello e con gli occhiali è buffo da morire nel suo fare gli auguri alla sua mamma. A Monica non scappa nulla!

FESTA DELLA MAMMA, FESTEGGIA CON UN BISCOTTONE

Ed ecco anche tanti orsetti, maschi e femmine, chi con un fiore, chi con più di un cuore per festeggiare, con gusto e allegria, la proprio mamma…………

Mi raccomando, ce n’e’ una sola!!!!

PANIFICIO CATTANEO
PIAZZA R. WAGNER, 13
20145 MILANO
TEL.02 462384
La pagina FB con una galleria fotografica di tutte le realizzazioni per ogni stagione e festa

 

Prova Kindle e non potrai farne piu’ a meno

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