ViaAudio presenta Bianca Casady (Cocorosie) & the C.I.A. Costo del concerto: 15 euro.
All’Arci Bellezza, Bianca Casady, metà del celebre duo delle Cocorosie, “porta in Italia il suo nuovo progetto/spettacolo in cui mette in scena canzoni meravigliosamente costruite con una band, un danzatore e una bellissima parte video, dando vita ad un universo suggestivo, misterioso ed incredibilmente affascinante, sospeso fra teatro, musica e danza” (citando dal comunicato stampa…)
Fuori c’e’ un cielo terso e bellissimo, un po’ inusuale per una Milano solitamente grigia. Ma anche in questa città ci sono giornate meravigliose come oggi, 22 novembre, anche se e’ UNA FREDDA E AUTUNNALE DOMENICA POMERIGGIO
Nonostante il sole, preferisco starmene a casa, sotto il plaid, al calduccio delle mie quattro mura, con mia figlia il cane e il gatto.
Un tè caldo con aggiunta di un goccio di brandy per la tosse, quattro chiacchiere in totale relax…..e i piedi sul tavolino!
Oggi pomeriggio 20 novembre, fermata della 94 in via Carducci direzione S. Ambrogio
Via #Carducci fermata #94
Inizia a far freddo, inizia il dramma per i senza tetto. Lui era seduto per terra a disegnare su un cartoncino nero con a fianco il suo cane. Il cane e’ avvolto nella coperta rosa di pail!
Attaccato al suo fianco, stretto stretto, per affetto, per protezione, per sentire meno freddo.
La Milano di Expo 2015 e’ piena in ogni angolo e piazza di persone che dignitosamente chiedono qualche soldo. Li vedi gli ubriachi, vedi quelli rimasti senza lavoro, quelli che non hanno nemmeno più’ una casa. Pochi giorni fa un signore mi si e’ avvicinato e chiedendo scusa se disturbava, mi diceva che era senza tetto.
Poco tempo fa in Piazza Piemonte una signora con un cestino in mano vendeva centrini fatti all’uncinetto per 5 € l’uno. Qualche mese fa un’altra signora vendeva piccoli bouquet confezionati a mano per 2 €. Il confezionamento era un nastro molto ben annodato di raffia.
Anche quest’anno la Parrocchia di San Ildefonso offre alla sua comunità di fedeli e a tutti coloro che hanno il piacere di andare a fare un “capatina” il lavoro di tante mamme, nonne, papa’, nonni, bambini e ragazzi che hanno confezionato di tutto e di più per raccogliere un po’ di fondi per la Caritas Commissione Solidarieta’. Non c’e’ obbligo di acquisto, ma farà’ piacere a tutti coloro che si sono prodigati nella produzione e organizzazione vedere che in tanti vanno a curiosare.
Sara’ molto divertente per i bambini perché una make up artist giocherà’ con loro truccandoli nei modi più’ scenografici e spettacolari.
Alle 21 ViaAudio presenta lo spettacolo “Circa – Quasi – Intorno – Teatro – Canzone” di e con Flavio Pirini, cantautore, esploratore del genere Teatro Canzone ed autore e interprete degli spettacoli “Polittico (pretesti di protesta)”, “A pezzi” e “Anni 10”.
Cena e spettacolo a 20 euro, su prenotazione allo 02-58319492.
GLI ASTRI DI SUSY GROSSI 7: TERZO APPUNTAMENTO DI NOVEMBRE
Dal 16 al 22 di Novembre 2015
01)ARIETE
EVITA POLEMICHE. L’intoppo che pare condizionare la tua settimana potrebbe essere di natura sentimentale… lo sostengono sia la Luna, che all’inizio del periodo considerato si trova in caprioc0rno in compagnia di Plutone e sia Venere, la quale occupa il Segno dirimpettaio della Bilancia. Entrambi i pianeti legati ai sentimenti sono in urto con il volitivo Urano che da tempo sosta nei Gradi che ti appartengono, quindi le eventuali tensioni che segnalano si indirizzano vero l’emotività, le emozioni, le sensazioni affettive. In questa fase non del tutto scorrevoli e gratificanti. Evita, evita, evita ogni polemica…
2) TORO
APPOGGIO CELESTE. L’appoggio che le stelle ti danno s’avvale in settimana, proprio al suo debutto, della complicità della mutevole e cangiante Luna, la quale si unisce a Plutone per suggeriti tattiche idonee e consolidare le proficue proposte del bel Giove vergineo sul quale potrai contare incondizionatamente. Sarà allora anche l’istinto a dirti come agire e in che direzione dirigere la tua volonterosa imprenditorialità. I passi che farai in codesto specifico periodo ti porteranno davvero lontano e ti faranno uscire dalla secche di situazioni ripetitive e senza sbocco. Non abusare però delle tue forze e della tua energia fisica.
3) GEMELLI
PROGETTUALITA’ SOBRIA. Venere, e poi anche Marte, diventano i baluardi difensivi e le mura protettrici di una situazione a due rinvigorita dal fatto che l’attrazione e l’intesa sono galvanizzate dalla amiche stelle. Torna quindi qual quid di vivacità nella vita a due corroborata dalla tenerezza e dal desiderio di spartire sia l’amore e sia la confidenza fisica che viene da un sano erotismo. Saturno mette l’accento sull’esclusiva che vuoi dal partner e sulla totale disponibilità che intendi offrigli, senza divagazioni di natura amorosa da nessuna delle due parti… Sul lavoro non appoggiare progetti eccessivamente dispendiosi.
04)CANCRO
CONCENTRATI. Un pizzico di stanchezza, un tantino di deconcentrazione, un quid di insoddisfazione e la tua settimana rischia di presentare il pollice verso e di non darti le soddisfazioni che meriti. Concentrati solo sulle situazioni che ora puoi risolvere e rimanda, di qualche tempo, le questioni che necessitano di una energia più marcata di quella che poi mettere in campo nei giorni prossimi. E non fare di ogni erba un fascio: se il partner in qualche occasione magari parla con qualcuno che non sei tu occhio a non drammatizzare per pure gelosia. Senza fonda-mento, tra l’altro… Comincia a pensare al prossimo Natale.
05)LEONE
SOLIDE SPERANZE. Ai faraonici progetti con i quali intenderesti varare una nuova politica nel campo del lavoro e della risultante economia ci si sta dedicando Giove. Il quale è ben consigliati da Plutone e, in particolare lunedì, anche dalla magica Luna. Allora aspettati colpi di genio, idee illuminate, escamotages adatti al momento perché è proprio ciò che ti regalano le stelle. Il fatto che sia Saturno e sia Urano ti sono amici dagli altri due Segni di Fuoco, Sagittario e Ariete, rende solide le tue aspettative e concrete le speranze , mettendo in campo una volontà e una fermezza che raramente sono state così granitiche.
06)VERGINE
FAVORISCI IL SILENZIO… Una visione generale più serena generosa e dotata di una sicurezza marcata sono i regali del passaggio di Giove nel Segno, ora più che mai condizionante perché in rapporto con il volitivo Plutone capricornino e pure, all’inizio della settimana, con una Luna che mette a disposizione di Plutone e indi anche di Giove la sua sensibilità intuitiva. Basterà a correggere un tantino la rotta sulla quale sei indirizzata e basterà quindi ad evitarti collisioni sgradevoli e inceppa ture capaci di farti perder tempo. Nettuno però ti suggerisce di non fare cenno dei tuoi piani a personaggi che non ti approvano per niente…
JACOPO DA #TAMPAAM2015 E MAMMA SEGUE LA DIRETTA LIVE
Con il fuso orario non si capisce niente, mi collego per cercare la diretta Live da Tampa e nel frattempo cerco informazioni. Filippo, un amico di Jacopo, su FB mi chiede a che ora inizia ma io non capisco, e’ tutto in inglese e sto cercando. Arriva prima lui inviandomi il link per collegarmi TAMPA AM 2015 LIVE e mi avverte che ci siamo quasi.
Non lo vedo, Filippo mi scrive se lo vedo, non lo vedo…. vedo altri. Gli domando che maglietta ha e mi risponde che indossa una maglia bianca con un logo sulle spalle e un berretto grigio…….si lo vedo, ora lo vedo…e la sua maglietta preferita perche’ rappresenta un “Trick” con il suo amico Aref dove saltano uno sull’altro incrociandosi ed e’ talmente assurda come evoluzione, che solo la loro grande intesa ne ha permesso la realizzazione. Aref non e’ a Tampa, ma con quella maglia addosso e’ come se fosse con Jaki a tifare per lui.
Siamo alla run 37 la sua e’ la 41, mi agito, metto le cuffie e cerco di capire; un occhio al pc, uno al telefono, un’altra occhiata al pc a fianco, mi sento circondata ma e’ come se fossi li’ anche io. Ogni volta e’ così, quando poi posso vederlo e’ ancora peggio, l’ansia sale minuto per minuto. Tra una run e l’altra gli atleti fanno un paio di giri nel park per mantenersi caldi in attesa che tocchi a loro.
Run 38. Vado sul profilo FB di Jaki e ci sono già’ parecchi post degli amici che lo incitano e lo incoraggiano e anche se ognuno a casa loro, o alcuni riuniti a seguirlo sul pc, sento tutta la loro stima, la loro eccitazione in attesa di vederlo in azione.
Girando sul sito di Tampa vedo le foto delle qualifiche e ne salvo un paio
Run 39. Posto sul mio profilo il link di Tampa Live
Run 40. Oddio ci siamo. Mi sistemo sulla sedia, alzo il volume e accendo una sigaretta.
Run 41. Sento il suo nome, in America dicono Giacobo da Milan Italy e lo vedo in pista.
3 intensi minuti di adrenalina pura: line, trick, cadute, scivolate. Un salto sul rail, una salita, una discesa, altro trick sui gradini e poi salita e salto e piroetta e…………..e’ finita!
Tiro un respiro di sollievo……….e’ andata. Messaggio con Filippo e aspettiamo le classifiche.
Continuo a lavorare con un occhio qui, uno all’altro schermo, uno al cellulare.
La gara e’ finita per oggi, attendiamo i risultati per le finali di domani.
Vedo gli speaker al centro pista con le hostess per cui siamo giunti all’esito; faccio un respirone e attendo. Iniziano a dire i nomi e sento Giacobo Milan…… non credo alle mie orecchie e messaggio a Filippo chiedendogli se e’ passato, incredula. Non risponde e mi chiama e mi urla nell’orecchio che e’ 9°.
Filippo e’ un carissimo amico di Jaki e mi racconta che ha obbligato tutta la famiglia, persino la nonna a vedere una gara di Skateboarding da Tampa in inglese, collegando la televisione al pc. Conclude la telefonata invitandosi a vedere la finale qui da me per godercela insieme.
Daniele ha 19 anni, ha gli occhi marroni molto scuri, profondi e vivacissimi della sua mamma.
I suoi capelli una volta sono rossi, una volta gialli, una volta quasi bianchi, e un’altra volta castani con strisce non ben definite. Ha il viso pulito e giovane, mentre gli parli e, nel frattempo ti guardi intorno, ti giri e lui non c’e’ più. Ti offre un caffè e lo aspetti un’ora perché nel frattempo, attratto da chissà che e’ già sparito, sta già facendo altro. Mi ricorda troppo mio figlio e quindi lo amo tantissimo. Adoro questi giovani menti così vivaci e intenibili, spesso con problemi a scuola perché non vengono capiti, perché non stanno fermi nel banco, perché il pomeriggio invece di studiare fanno altro………Altro e’ creare!
Quella vivacita’ che traspare dallo sguardo cela una creativita’ incredibile che si e’ sviluppata ancor prima delle gambe e delle braccia, ancor prima della parola; stava gia’ nel cuore.
Daniele e’ un portento. Il classico “giamburrasca” buono che mentre ne fa una ne ha gia’ pensate 100. Ha una parlantina veloce perche’ ha troppe idee in testa e la parola non e’ così rapida quanto le idee , viaggia veloce per dirle tutte in una volta.
Mi fa morire ogni volta che lo incontro. Mi racconta suo padre Paolo che Daniele, fin da piccolo, invece che giocare con “Game Boy o Play Station ”stava tra gli operai in fabbrica e rubacchiava avanzi di pelle e tessuti per mettere alla prova le sue idee, sperimentava e chiedeva agli artigiani come si faceva questo o quello. Fin quando un giorno, in azienda giunge il noto Manolo Blahnik per ordinare una linea di borse.
Daniele, con la sua beata innocenza di ragazzino, all’epoca aveva poco piu’ di 10 anni, vedendo un disegno del grande Manolo gli disse che non sapeva disegnare scappando via in laboratorio e tornando poco dopo con un modellino assemblato con carta colla, cucitrice e piume .
Allo sconcerto dei genitori reagi’ entusiasta Manolo che da allora “pretende” l’intervento di Daniele nella produzione dei suoi modelli. Da quel momento Daniele non va piu’ a “rompere le scatole” agli operai, ma insieme a loro progetta e sperimenta.
Papa’ Paolo e Mamma Flavia non nascondono la felicita’ che nel profondo li colpiva, allo stesso tempo erano particolarmente critici e osservavano attentamente come la creativita’ del figlio, pian piano si sviluppasse. Poteva essere una cosa momentanea come spesso capita ai giovanissimi che s’infiammano per qualcosa, ci si buttano a pesce per poi esaurire in tempi piu’ o meno rapidi l’entusiasmo iniziale e passare ad altro.
Del resto e’ normale, anzi, magari tutti i ragazzi potessero sperimentare piu’ cose per poi scegliere la loro strada. Non a tutti e’ dato avere questa chance, ma a parer mio, e’ corretto che un genitore osservi il proprio figlio e assecondi la sua passione se passione e’. Altrimenti avra’ solo sperimentato.
E sulla scia della verifica Paolo e Flavia hanno iniziato ad incoraggiare Daniele a perseguire e alimentare questa creatività. Hanno protetto il figlio davanti ad insegnanti incompetenti e poco lungimiranti che si lamentavano della disattenzione, forse, o mancanza di compiti di Daniele perche’ vedevano gli sforzi e le rinunce che Daniele faceva per perseguire la sua passione.
Sara’ mica facile rinunciare a feste e discoteche per disegnare un paio di scarpe….magari qualche volta non se ne ha voglia, ma non Daniele.
Del resto il ragazzo non passava i pomeriggi in giro a bighellonare, li passava a lavorare, a conoscere il mestiere, i trucchi dell’artigianalità, a toccare i materiali, a vedere gli accessori e provava e cuciva e tagliava e incollava per giornate intere e pure serate e weekend. Si potrebbe mai rimproverarlo? La passione del mestiere l’ha respirata fin da piccolo, ma la rapida evoluzione della sua creatività ha dell’incredibile.
Paolo e Flavia non gli hanno reso la vita facile perché il mondo del fashion e della moda e’ fatto di squali, figuriamoci con un ragazzo, che nel frattempo aveva raggiunto i 13 anni e poteva realizzare il suo sogno con la prima sfilata. Rispetto alla produzione artigianale di borse dell’azienda di famiglia, la scelta di Daniele ha puntato sulle scarpe……e che scarpe!
I giornali hanno parlato del piu’ giovane design al mondo persino Il Sole 24 Ore
La scelta di una linea di scarpe ha messo a dura prova Daniele nel dover dimostrare che era la sua strada e la famiglia cha ha deciso d’investire in lui. Mi colpiscono i genitori che fin da subito hanno responsabilizzato il giovane e gli hanno insegnato il valore del lavoro. TUTTA la famiglia ha affrontato insieme questa nuova avventura di produrre un settore nuovo.
Daniele ha dovuto imparare a fare i conti, a calcolare investimenti, tempi, materiali, spese e guadagni e renderne conto all’amministrazione dell’azienda.
L’apprezzabile scelta genitoriale esce decisamente dal coro e le motivazioni sono fondamentali per la crescita di un giovane.
Daniele nasce in una famiglia storica dell’artigianato milanese, sarebbe stato facile mettergli tutto a disposizione, aprirgli la strada e finanziarlo. Invece saggiamente non e’ stato così affinché lui imparasse fin da subito a conquistare la fiducia, il rispetto e la stima dei suoi genitori, dei fornitori, degli artigiani.
Ha dovuto crederci per primo per convincere e ce l’ha fatta.
Il confronto continuo e costante gli ha permesso di crescere, di scegliere, di diventare sempre piu’ bravo. Facile avere un papà che dice sempre si…. E poi cosa s’impara? Invece per Daniele ci sono stati parecchi NO
La conquista, la sfida, benché dura, e’ una delle cose più importanti e soddisfacenti. E l’obiettivo e’ stato raggiunto.
Fondamentale e’ stato, per lui, avere alle spalle una famiglia solida, unita, che ama profondamente il proprio figlio e la sua stessa storia dal 1908; che l’azienda e’ casa; che i collaboratori, gli operai, gli artigiani sono la forza motrice e fanno la serietà , la tradizione, l’etica dell’azienda stessa nella tradizione del Made in Italy.
Paolo e Flavia, oggi che Daniele ha dimostrato quanto crede nel suo lavoro, fanno mezzo passo indietro e gli lasciano più autonomia, pronti ad un consiglio se chiesto, disponibili all’aiuto anche se non viene chiesto affinché Daniele diventi un professionista a tutti gli effetti; ma già lo e’.
La prima sfilata di Daniele a cui ho assistito due anni fa, e’ stata organizzata da lui stesso in tutto e per tutto.
E’ stata fatta alle Fornaci Curti, un posto incantevole e di altrettanta tradizione di artigiani del cotto dal 1400.
Il gadget per gli ospiti era una pochette di seta dello stesso colore principe della collezione
Le hostess agli accrediti, compagne di scuola; a ricevere gli ospiti, mamma e papà; la sorella e le amiche , in passerella; gli amici chi alla musica, chi fotografo, chi video maker
Tutta la famiglia e gli amici più stretti coinvolti nei lavori, nelle fatiche dell’organizzazione di una sfilata, nell’allestimento, nelle prove e nel disallestimento. Questa atmosfera da grande famiglia si respira come si entra in azienda e loro la trascinano nelle sfilate di Daniele.
Durante la sfilata ero affascinata a scrutare l’emozione negli sguardi di mamma e papa’, la soddisfazione e la gioia.
Quando sulla passerella, alla fine, e’ apparso l’autore di tanta creativita’ ed eleganza aveva un viso contrito quasi arrabbiato……………..invece era ricco di adrenalina e tensione sfogata in un pianto liberatorio subito dietro le quinte, in contemporanea a mamma Flavia che si lasciava andare in qualche lacrima mista di affetto, soddisfazione, stima per il figlio e per quanto aveva realizzato, eseguito e portato sotto gli occhi di tutti. Non parliamo dell’abbraccio corale degli amici quando e’ arrivato Daniele, come fosse l’ultimo giorno di scuola e i ragazzi fanno un casino pazzesco.
Quasi fantascienza al giorno d’oggi dove le emozioni diventano occasioni rare.
A sfilata finita mi ha tanto colpito quando Daniele mi ha chiesto se mi fossero piaciute le modelle. Ma come avrei mai potuto dirgli di no. Daniele ha la sensibilita’ fine di un animo pulito, attento agli altri, sensibile ai drammi sociali come l’Anoressia che colpisce tanti giovani . Le sue modelle sono le amiche, la sorella; ragazze normali, belle nella loro giovinezza che siano magre o piu’ in carne; alte o normali; chi piu’ truccata, chi meno; capelli acconciati da loro, abiti adeguati ma portati da casa.
La sfilata e’ stata semplice, fine, accogliente, bella….corale. Gli applausi alla fine non finivano piu’ e anche in papa’ Paolo ho visto l’emozione e la soddisfazione.
Quale ragazza non aspetta con ansia di indossare le sue prime décolleté?
Probabilmente, le capita, a spasso con la mamma, di ammirare nelle vetrine le scarpe col tacco. Di solito quando mamma esce, ruba le sue scarpe e scimmiotta davanti allo specchio una camminata ondeggiante e fa finta di essere grande.
Ma la prima volta che le acquista, ne vedrà’ 1000, ne proverà’ 100 prima di scegliere.
Magari immaginerà’ di metterle con quell’abito o quell’altro. Sicuramente penserà’ di sfoggiarle, la prima volta, per una festa con gli amici, un compleanno, una serata in discoteca. Ovviamente sognerà’ che in quell’occasione sia presente il ragazzo di cui e’ pazzamente innamorata, e nella sua mente si svilupperà’ il film di quell’incontro.
Le prime décolleté sono uno schianto, sono da riporre con cura quando si ritorna a casa, sono da coccolare, sono certamente da amare quanto la femmina che c’e’ in ogni donna.
Queste décolleté sono speciali, sono fatte su misura, sono fatte a mano, sono di materiale pregiato. Pianta media perché siano comode e non fastidiose, non dolorose. Mai una donna deve patire per sentirsi bella, elegante e sinuosa.
Gia’ solo per questo sono uniche.
Sono esclusive anche perche’ le indossa un uomo che non ha mai indossato questo modello: Stefano Ferri e la parte femminile che vive dentro di lui.
Ritirate oggi pomeriggio e pronte ad inaugurarle per la prima uscita serale all’evento di “Vienna ora o mai piu’”.
Queste décolleté sono progettate da un design di soli 19 anni: Daniele Amato