QF UN LUOGO FAMILIARE ANCHE PER EMANUELA GREGOLIN FOTOGRAFA

QF UN LUOGO FAMILIARE ANCHE PER EMANUELA GREGOLIN FOTOGRAFA

QF UN LUOGO FAMILIARE ANCHE PER EMANUELA GREGOLIN FOTOGRAFA

Qf

e’ lo spazio CO-Working di via Procaccini 11 a Milano che ci ha ospitato la primavera scorsa per fare un percorso di JOB CLUB, un’esperienza unica e irripetibile. Il fatto che a distanza di più di 6 mesi io mi trovo a riparlare di QF vuol proprio dire che spazi e persone mi sono nel cuore e ho avuto modo di essere presente all’inaugurazione della mostra di fotografie di Emanuela Gregolin  “Points of View” terminata qualche giorno fa.

QF UN LUOGO FAMILIARE ANCHE PER EMANUELA GREGOLIN FOTOGRAFA
QF UN LUOGO FAMILIARE ANCHE PER EMANUELA GREGOLIN FOTOGRAFA

Nella realtà  l’inaugurazione della  mostra era un pretesto per rivederci noi di Job Club e continuare una tradizione iniziata in primavera di trovarci, parlare di lavoro o altro ma sempre davanti ad un bicchiere di vino e qualcosa da spiluccare insieme, meglio se fatto in casa come una torta salata meravigliosa di Isabella, o il vino bianco ghiacciato imbottigliato da lei.

Più’ bello ed emozionante e’ stato ritornare li’ come se i mesi non fossero passati e rivedere il viso arrossato di Marta che col suo splendido sorriso ci apre la porta anche se e’ stanca e il traffico di una Milano piovosa ci ha fatto tardare parecchio sull’orario previsto.

Ma il piacere e l’emozione di rivederci ha “scavallato” totalmente l’orologio.

Per non smentire le abitudini abbiamo aperto un paio di bottiglie di quel bianco ghiacciato imbottigliato in cantina.

E dopo qualche parola di come sta andando e progetti o prospettive varie era inevitabile essere rapiti dalle fotografie per cui eravamo li’ con la scusa di un bicchiere di vino ghiacciato o viceversa.

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GLI IRRISOLTI

GLI IRRISOLTI

GLI IRRISOLTI

di Manuela Spanu

Settembre 2016

 

Siamo rimasti in una foto

Immortalati nel tempo

Colori sbiaditi, ingialliti da una cornice troppo irrisolta per racchiuderci

Abbiamo spinto per farci spazio, per partorirci nel mondo, ma eravamo troppo diversi per farne parte

Senza di me ti si spezzano le vene, ma quando mai io sono stata linfa vitale che scorre?

Ho stagnato per non farmi travolgere dalla vita

Mi hai seguita per sfuggire all’oblio senza mai afferrarmi

Ci siamo incontrati per errore

Ci siamo lasciati per salvarci

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#EIOCIVADO all’ALBERO DELLA VITA, EXPO EXPERIENCE. CI SONO NOVITA’

#EIOCIVADO all'ALBERO DELLA VITA, EXPO EXPERIENCE. CI SONO NOVITA'

#EIOCIVADO all’ALBERO DELLA VITA, EXPO EXPERIENCE. CI SONO NOVITA’

L’albero della vita e’ sempre una magia.

Settimana scorsa un’anziana signora e’ arrivata a Palazzo Italia, in sedia a rotelle, accompagnata dal figlio.

Dopo la visita alla mostra e’ passata nella zona dei video a 360° ed e’ rimasta delusa che la sua miopia accecante non le ha permesso di vedere limpidamente le olimpiadi da Rio attraverso gli Oculus. Era quasi arrabbiata, incattivita dall’eta’ avanzata e dalla malattia  che le impediva quella esperienza tecnologica.

Donna curiosa, carattere forte, e’ stata di recente all’acquario di Genova dove il figlio non riusciva a portarla via dalla vasca dei delfini.

Le ho toccato un braccio, le ho detto che le avrei fatto vedere ugualmente i video a 360° ma nella parte del teatro, allestito da Samsung, nello stand. Due giganti pareti tonde con retro proiezione e con video di sport riprese a 360° dove l’effetto e’ quello di essere al centro del video e di viverlo e guardalo da protagonisti.

Le immagini scorrevano e i paesaggi di montagna o di mare si susseguivano mentre le spiegavo la tecnica delle riprese, l’evoluzione che c’e’ stata in un anno e le dirette che abbiamo potuto godere da Rio come fossimo teletrasportati direttamente sui campi di gara.

Così l’anziana signora mi ha raccontato che ha 91 anni, che il fisico la sta lasciando ma che  e’ affascinata da tutto quello che la circonda e dalle nuove tecnologie. Quando e’ iniziato il video dell’alta montagna, la neve splendente e accecante e gli sciatori che quasi ci travolgevano si e’ girata verso di me e mi ha detto: ” che meraviglia, grazie per quanto mi sta raccontando, grazie per avermi mostrato tanta bellezza…non voglio lasciare tutto questo!”

Devo ammettere che l’emotività ha tradito sia me che il figlio mentre lei, affascinata come una bambina, ammirava le immagini e commentava come se li’, su quella neve, fosse in piedi a respirare l’aria frizzante dell’altitudine.

C’era poca gente e abbiamo chiacchierato a lungo, così mi ha raccontato la sua interpretazione dell’Albero della Vita. Tra musica e luci c’e’ la nascita della vita, la vivacità degli anni quando i colori si mischiano, la musica si fa alta e gli spruzzi d’acqua toccano la chioma in legno, superandola addirittura.

La passione nel rosso e nei raggi laser che bucano il cielo e poi, pian piano, l’Albero ritorna ad una modulazione musicale e colorata più morbida, secondo lei ad indicare la conclusione dell’attività vitale per concludere lo spettacolo in modo morbido e tenue come un po’ succede agli anziani.

Ognuno potrebbe raccontare la sua storia e intravedere tra soffioni d’acqua, musica e colori così artisticamente calibrati e studiati in un vero concerto di sinfonia affascinante, elettrizzante e coinvolgente i propri pensieri proiettati nel velo d’acqua che a mezza luna appare a meta’ spettacolo.

Son tutti col naso all’insù, pronti a scattare foto amatoriali o professionali. A riprendere  un video da postare sui social, o a farsi un selfie mentre cambiano le serpentine  led e da bianche diventano turchesi e poi blu e viola.

A distanza di un anno, l’Albero non e’ cambiato, anzi, adesso, durante la giornata si può’ raggiungere il tronco all’interno del quale c’e’ una mostra fotografica che racconta tutti i significati possibili che gli autori hanno studiato e progettato per renderlo così vitale.

FOTO GALLERY

 

Verso sera inizia la grande corsa allo spettacolo dell’Albero della Vita che e’ sempre  affascinante e bello. E’ sempre una magia che durante il giorno pian piano cresce in attesa degli spettacoli serali.

Sembra un Pifferaio Magico, e nonostante l’area può sembrare dispersiva, quando l’altoparlante annuncia  che e’ prossimo lo spettacolo, le persone come formichine arrivano da tutti i lati e si vanno a posizionare sulle gradinate per godersi 12 minuti di spettacolo. Anzi, la zona sembra un po’ deserta, a parte i numerosi visitatori del Palazzo Italia, ma e’ incredibile come si popola dal nulla nei 5 minuti precedenti allo spettacolo…….arrivano, arrivano anche di corsa per non perdere nemmeno un attimo della magia.

L’avro’ visto almeno 100 volte e non mi stanco mai di vederlo e rivederlo ancora e ancora.

E’ bello il significato, come e’ stato realizzato come vengono strutturati  i giochi di luce; qualche minuto in più non mi dispiacerebbe , qualche fuoco d’artificio nemmeno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla fine dello spettacolo quando l’acqua crolla fragorosa e la musica finisce, restano a meta’ altezza dei soffioni d’acqua a ricevere gli applausi.

#iocivado all'ALBERO DELLA VITA, EXPO EXPERIENCE. CI SONO NOVITA'
Per finire, i colori Italiani

 

Perderselo? Giammai!

 

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News appena arrivate per i prossimi giorni…..finalmente!!!!!!!

 

pokemon

 

spiaggia

CONFERMATA APERTURA AREA RELAX CON SPIAGGIA VENERDÌ 26 AGOSTO.

Tutti i weekend al Parco Experience, presso l’ex Area Expo, c’è “Rosso Beach”: una spiaggia attrezzata con zona relax, area giochi, campo da beach volley ed un chiringuito per l’aperitivo. Ma non solo. Quando cala il sole, il Parco si anima sulle note della “Rosso Disco”, la discoteca di Expo Milano 2015, con musica, cocktail, snack e tutto il ritmo ed il divertimento dell’estate.
“Rosso Beach” è aperta da venerdì a domenica, con aperitivo e dj set il venerdì dalle 18.00, sabato e domenica dalle 17,00.

Orari Parco Experience:
VENERDÌ 18,00-23,00
SABATO E DOMENICA 11,00-23,00

Un’iniziativa di Alessandro Rosso Group in collaborazione con Arexpo, grazie al contributo di Regione Lombardia. Tutte le informazioni su experiencemilano.it #eiocivado

Tutti i weekend, dal 26 agosto, al parco EXPerience, presso l’ex Area Expo, c’è “Rosso Beach”: una spiaggia attrezzata con zona relax, area giochi, campo da beach volley ed un chiringuito per l’aperitivo. Ma non solo. Quando cala il sole, il parco si anima sulle note della “Rosso Disco”, la discoteca di Expo Milano 2015, con musica, cocktail, snack e tutto il ritmo ed il divertimento dell’estate.

Grazie ad Alessandro Rosso Group, in collaborazione con Arexpo e con il contributo di Regione Lombardia.
#EXPerience #Milano 
#EIOCIVADO

 

Il 27 agosto ricomincia la programmazione anche all’Open Air Theatre

 

27 concerto gospel

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SAMSUNG E FB CONTRO APPLE DENTRO LE OLIMPIADI DI RIO A 360°

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SAMSUNG E FB CONTRO APPLE DENTRO LE OLIMPIADI DI RIO A 360°

( chissa’ se Steve Jobs l’avrebbe permesso; indubbiamente  Zuckerberg e’ stato un razzo ad acquisire l’alleanza!)

SAMSUNG E FB CONTRO APPLE DENTRO LE OLIMPIADI DI RIO A 360°

APPUNTAMENTO VIRTUALE A PALAZZO ITALIA,  EXPO EXPERIENCErESTATEaMilano, PER LA FULL IMMERSION IN TOTALE ANTEPRIMA MONDIALE NELLO SPORT.  OLIMPIADI DI RIO 2016 IN DIRETTA A 360°

 

Il supporto di Samsung Electronics, sponsor ufficiale di RIO 2016, rende disponibili con Samsung GEAR VR contenuti esclusivi per la tecnologia a 360°, cioe’ sei dentro le Olimpiadi, ma per davvero.

SAMSUNG E FB CONTRO APPLE DENTRO LE OLIMPIADI DI RIO A 360°

 

Il team di SPORT VR EXPERIENCE realizza una sperimentazione senza precedenti, trasmettera’ in diretta reportage sportivi delle Olimpiadi a partire dal 6 agosto alle 15,00 e Palazzo Italia viene teletrasportato a Rio.

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I canali tecnologici sono collegati in realtà virtuale all’evento Olimpico con Youtube e Facebook che supportano il video 360°, e le APP VR ufficiali del Comitato Olimpico, dei team partecipanti e dei Media.

LE TECNOLOGIE E I CANALI

L’iniziativa SPORT VR EXPERIENCE offre diverse tecnologie e canali:

  • I visori di realtà virtuale Samsung GEAR VR, installati nella mostra, che rappresentano la più intensa e completa esperienza immersiva.
  • Applicazioni specializzate sullo sport
  • Una proiezione a 360 gradi, che consente di fruire di contenuti in gruppo
  • Un Magazine OnLine, accessibile su web e mobile, che permette di scoprire il mondo dello sport in realtà virtuale, grazie ai contenuti disponibili in rete su Youtube e Facebook. Per prepararsi alla esperienza della mostra

 

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Mark Zuckerberg

 

Roberto Carraro, docente all’Accademia di Brera con il corso “LA RIVOLUZIONE IMMERSIVA”  Linguaggi Multimediali,  interpreta queste nuove tecnologie come un nuovo rinascimento in cui si ridefinisce la realta’.

«Steve Jobs aveva preannunciato l’era post pc, e pur essendosi concentrato sugli ultimi, piccoli device bidimensionali, lo smartphone e il tablet, aveva delineato nella mobilità un percorso che avrebbe aperto un nuovo, inesplorato universo per le tecnologie dell’informazione. Nel 2011, di fronte alla tecnologia italiana Bubble viewer, che spostava il tablet verso l’eversività, Jobs aveva notato una “larger canvas”, una “tela più ampia”, che era un primo passo verso il superamento dei limiti dello schermo, il “quadro digitale”.»

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Steve Jobs

Sta arrivando il momento di una nuova avanguardia culturale, cambiano i termini della narrativa perché questa tecnologia permette di stare dentro alle cose, quasi di poterle raccontare da protagonisti, vivendole.

Sono rimasta davvero molto impressionata a vedere, oggi, in totale anteprima, come la proiezione a 360° sia coinvolgente. La forma sferica avvolge totalmente, se ci fosse anche l’esperienza olfattiva e tattile potrei essere a Rio in contemporanea pur essendo al piano terra di Palazzo Italia a Milano.

In questa zona del padiglione due enormi schermi tondi a formare un cerchio sul cui diametro giusto lo spazio per entrare e porsi al centro dove si viene “attraversati” dalle immagini. Da un lato si vedono scendere gli sciatori partiti dalla vetta della montagna, al lato opposto si vedono sfrecciare come se ti avessero travolto e ti domandi cosa ci facessi ai primi di agosto con i piedi sul suolo milanese e il resto del corpo in alta montagna, per giunta in mezzo ad una pista da sci.(Alcuni video che si potranno vedere a Palazzo italia)

Inforchi gli ”Oculus 3d” per la realtà virtuale che sembra una maschera da sub per immersioni di notevole profondità ed entri, come d’incanto, in una dimensione differente. Un teletrasporto immediato che sorpassa, in termini spaziotemporali, un jet di ultima generazione che supera la velocità del suono e ti proietta in Brasile  o su un aereo dal quale, da li a poco, ti butti col paracadute senza mai aver fatto un lancio.

E’ pazzesco! Vedi le corde del paracadute con la coda dell’occhio perché  l’ombrello di nylon e’ sopra di te, per cui ti piglia un mal di stomaco immediato misto a paura e incredulità  per dove ti trovi senza averlo chiesto.

 

 

Buffo, perché chi indossa questi Oculus si estrania da chi lo circonda, il corpo si muove e reagisce seguendo le immagini che solo lui vede. Gira la testa, la alza e la abbassa perché vive il video, ci manca che riesca ad afferrare qualcosa ed il virtuale diventa reale.

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A breve questa tecnologia mangerà tutto cio’ che c’e’ oggi. Nel giro di un anno hanno migliorato la tecnica passando da 6 piccole video camere poste su un cubo alla forma sferica utilizzando 2 camere con fish-eye  grandangolare estremo a creare  una calotta completa di visibilità e nulla più scappa alla vista, neanche alla coda dell’occhio!!!

Continua il Prof. Carraro nella sua spiegazione entusiasta….

“E’ davvero l’inizio di una nuova era, un salto antropologico in grado di modificare la relazione tra gli uomini e tra l’uomo e la realtà, cambiando il modo in cui vediamo.

Nel Rinascimento nacque la prospettiva, i quadri non erano più piatti e tra linee prospettiche, ombre e punti luce le figure prendevano corpo .

Adesso si esce dallo spazio bidimensionale rettangolare dei mass media e si torna in quello sferico della percezione naturale con “i media immersivi”,  fenomeno del digitale attuale.

Tutto e’ incentrato sul riquadro, come l’inquadratura cinematografica teorizzata da Eisenstein, fulcro del mondo audiovisivo del XX secolo.

E quindi ecco la rivoluzione: dall’inquadratura ( intesa come riquadro) alla sfera.

SAMSUNG E FB CONTRO APPLE DENTRO LE OLIMPIADI DI RIO A 360°

 

Se ci si pensa, infatti, il riquadro e’ una cornice che delimita lo spazio dentro il quale sta un’immagine, mentre la forma sferica da’ una sensazione molto più ampia. Del resto la stessa geometria elementare ci spiega la diversità. Un cerchio e’ infinito, un quadrato e’ fatto da pezzi.

Il dipinto, la pagina, la fotografia, il cinema, la televisione, il computer, lo smartphone, il tablet, riconducono i contenuti ad un rettangolo, un riquadro isolato dalla realtà. Tutta l’umanità oggi fruisce il cinema, la televisione, il web in quadri tecnologici. Con la rivoluzione immersiva si passa dal quadro alla sfera, dal bidimensionale al tridimensionale. Ecco il nuovo rinascimento dell’era digitale.

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La sfera immersiva, rispetto all’inquadratura, spinge all’esperienza attiva .

Il virtuale diventa soggettivo, si e’ li’ in prima persona, si e’ coinvolti e immersi.
Being Leonardo è stata la prima biografia immersiva; realizzata l’anno scorso per Expo 2015 a Palazzo Reale a Milano, la App proponeva all’utente di “diventare Leonardo”, rivivere i luoghi della sua vita, entrare nelle sue opere e nella sua mente, esplorare il suo immaginario ricostruito in 3d. Fantastico!!!

SAMSUNG E FB CONTRO APPLE DENTRO LE OLIMPIADI DI RIO A 360°

Appuntamento a Palazzo Italia per le dirette da Rio 2016 e per l’esperienza “immersiva” progettata da Roberto Carraro e il suo team.

 

Esplora e mentre guardi i video a tutto schermo spostati a 360°:

 

Visit Hamilton Island in 360˚ Virtual Reality with Qantas

Esperienze a 360°

Wingsuit 360° Experience

Rio 2016 Olympics in 360 – Brazil’s Athletes Welcome the World to Rio de Janeiro

 

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LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI

L’altra  sera, alla Cucitoria l’atelier-salotto di Sonja Tagliavini un cocktail con gelato per passare qualche ora insieme, occasione per me di conoscere una storia di eccellenza Made in Italy.

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI

Sonja e’ senza dubbio una donna molto estroversa, ospitale, creativa , curiosa del bello e attenta ai dettagli, non solo sartoriali.

La sua avventura nella moda ha origini lontane e nasce dal fascino dei tessuti e i colori indiani che la stilista ha spesso portato dai suoi viaggi e li ha utilizzati per confezioni semplici, lineari e di gran classe.

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI

Ha iniziato giovanissima la sua avventura come stilista creando capi in collaborazione con un laboratorio di maglieria. Amica di Siniscalchi in via Montenapoleone le venne commissionata una piccola produzione su modello di un golf acquistato a Londra , ma dopo poco, questa produzione viene vista da Cerruti che ne ordina 10mila capi per tutti i suoi negozi. Siamo a meta’ degli anni ’60.  Da lì è iniziato il primo, lungo viaggio.  Negli anni, intanto, l’industrializzazione ha invaso il settore togliendo spazio all’artigianalità e Sonja decide di chiudere, continuando una piccola produzione su richiesta.

E’ una donna che non si e’ mai fermata, non ha mai avuto paura di cambiare ed e’ sempre stata pronta a sperimentare, ne’ ha mai perso negli anni la passione per la produzione sartoriale e su misura. Così ebbe un lampo di genio parlando con un’amica che lamentava di aver molti capi bellissimi, chiusi nell’armadio ad ammuffire, ma immettibili perché’ fuori moda o taglia.

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI

Penso fu un’intuizione esplosiva quella di Sonja di proporsi per rimettere a modello quei capi, cosa assolutamente inusuale 18 anni fa .  Gli spazi di Via Disciplini, 4 diventano l’unica sartoria che aggiustava gli abiti degli altri.

Nasce  La Cucitoria, e una nuova avventura di viaggio fino a quando, grazie alla richiesta di una cliente di disegnarle  un tubino, lo spazio si trasforma definitivamente in sartoria su misura.

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI

l’Atelier e’ un luogo di piacevole incontro come un tè a casa con le amiche. La giovialità e ospitalità regnano sovrane e condotte con estrema semplicità dalla padrona di casa che oltre ai suoi capi ha sempre mille cose affascinanti da raccontare.

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI
Donatella e Gabriella Maveri e Laura Terranova

 

Solo potersi innamorare di un tessuto che arriva chissà da dove e rimanerne incantate  per il materiale e i colori scatena la creatività di Sonja che adatta quel tessuto al corpo per ogni cliente, creando un modello unico e personalizzato valorizzandone la personalità perché ognuno deve avere il Suo abito.

LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI

A questo si aggiunge lo studio dei dettagli, degli accessori e dei particolari con una cura certosina sulle rifiniture perché il rovescio di un vestito deve essere quasi più bello del dritto.”

Qualità, praticità e sobrietà sono gli elementi fondamentali dei capi nel rispetto artigianalità e di un  Made in Italy d’eccellenza in continua evoluzione perché «Ogni momento può essere buono per far nascere qualcosa di nuovo»

Dopo aver ascoltato questa bellissima storia di vita e professionale con un gran sorriso Sonja mi mostra un libro di fotografie fatte dal marito Cesare Bonadonna durante i loro viaggi e in mostra, a maggio, allo Spazio Cernaia, che ogni anno ospita la nuova collezione moda.

Il sig Bonadonna parla della sua fotografia come se fosse una robina da niente, anzi sostiene che e’ questione di fortuna, ma non e’ così.

Ci vuole pazienza, mano ferma, sensibilità  all’inquadratura e alla luce e un intuito incredibile a cogliere l’attimo.

Quell’attimo!

Ho sfogliato quel libro  di  magnifiche fotografie “PREGO SORRIDA!”    Che racconta, attraverso le immagini, i sorrisi in giro per il mondo, e i viaggi per un sorriso. In effetti quei visi stampati su carta lucida non potevano che trovarsi nell’atelier di Sonja, dove vige un’atmosfera di serenità e gioia per la carica esplosiva e creativa della stilista .

22LA CUCITORIA, L’ETA’ DELL’ELEGANZA NELL’ATELIER DI SONJA TAGLIAVINI
Sonja Tagliavini

L’occasione di ieri sera era anche quella di raccontare agli ospiti il vintage dell’amica Laura Terranova e gli oggetti di ieri e di oggi di “Ricerca”di via Cernaia, 1.

Tutto molto ricco di fascino.

Tornerò  a trovare Sonja molto presto per prendere un caffè  insieme e fare due chiacchiere….questo e’ il fascino in Via Disciplini, 4 a Milano

L’evento e’ stato organizzato da:Logo

Nicola Ievola e Nicoletta Strada
N&N COMMUNICATION
www.ncommunication.it
info@ncommunication.it

 

Pagina FB de La Cucitoria

Pagina FB di Ricerca

Foto di Joy Hope Rule©

Gallery

 

 

Via Disciplini,4 La Cucitoria
Via Disciplini,4 La Cucitoria

 

 

VOGLIA DI UNA PARETE D’AUTORE CON Wallpepper®

VOGLIA DI UNA PARETE D'AUTORE CON WALLPEPPER

VOGLIA DI UNA PARETE D’AUTORE CON Wallpepper®

Il muro da sempre e’ stato il supporto per mostrare l’arte, dagli antichi affreschi, ai più moderni quadri e tele, ma nel tempo, tecnologia, genialità e ricerca hanno permesso la nascita di un progetto innovativo e unico.

L’immagine e’ la protagonista in assoluto del progetto Wallpepper®, durato 5 anni e ideato da Diego Locatelli grande esperto del mondo della fotografia.

VOGLIA DI UNA PARETE D'AUTORE CON Wallpepper®
Diego Locatelli

Dalla fotografia passa alla conoscenza delle tecniche di stampa, aggiornandosi di continuo e diventando un punto di riferimento unico come stampatore. La fotografia cambia  nel tempo il suo DNA diventando IMMAGINE come fondamentale forma di comunicazione. Stampare, per Locatelli, vuol dire dare vita ed esaltare l’arte di quel  sentimento, sensazione, attimo immortalato da un fotografo.

L’amore per il bello ha spinto Diego Locatelli a dare vita al progetto Wallpepper®, la carta da parati diversa da tutte le altre realizzata su misura per grandi immagini dove la cornice non esiste più  e l’opera d’arte non ha più  confini ma mantiene una resa ineccepibile.

“…..una scommessa sul futuro, puntando su materiali ecologici e completamente PVC free e  privi di materiali plastici inquinanti”. (Diego Locatelli)

Locatelli è maestro ad inventare soluzioni sempre nuove , a porsi delle sfide. Come disse Plutarco, “La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere” e la curiosità è la miccia più efficace…”.

22 sono gli artisti nazionali ed internazionali che vengono dalla fotografia, dalla pittura, dall’illustrazione e dall’arte digitale e che hanno firmato le esclusive collezioni di carte da parati d’autore Wallpepper®, mi racconta Francesca Loi, project manager.

Questo progetto offre un’alternativa concreta e sofisticata nel variegato mondo dell’interior design. Con Wallpepper® si puo’ avere una parete d’autore in qualsiasi spazio e l’interior design soddisfa ancora una volta la voglia di rinnovarsi con unicità ed eleganza.

 

Grande  inaugurazione l’altra sera 17 marzo per “Stone of mind!” Un Modo di essere” con la mostra fotografica di Martino Frova, nello Showroom Wallpepper®. in via Forcella 7/13 A Milano

mostra wallpepper

Le opere hanno conquistato tutti gli  ospiti , ma la presenza di Frova e’ stata davvero spunto di riflessioni sulla vita.

 

 

 

Martino Frova, atleta estremo  negli sport d’acqua, con il suo kayak ha pagaiato nei cinque continenti partecipando a spedizioni di livello mondiale in territori complessi. scegliendo il fiume come suo terreno di gioco e confronto. La natura e’ il suo stile di vita.

“Prima l’ho vissuta, ora la guardo più attentamente, mi soffermo per arricchirmi e passare a mia volta questa ricchezza a qualcuno. (Martino Frova)”

Stone of mind. Un modo di essere e’ il dialogo tra un’opera e l’altra per parlare di

Consapevolezza

Il divenire dei SASSI  e’ l’armonia che si crea tra loro e gli elementi che li circondano. Osservando la loro trasformazione e l’adattamento agli ambienti circostanti si puo’ essere migliori cercando l’accettazione del cambiamento  di se stessi nel divenire. Così come le forze della natura assumono forme e colori differenti  a seconda del luogo in cui risiedono

Mi affascina la saggezza di queste parole per la profonda consapevolezza che emanano, dovuta ad un uomo che vive fuori dalla quotidianità di tutti noi.  Attraversa la natura, si confronta con essa. La rispetta nelle ascese e discese senza troppo disturbarla, guada fiumi e torrenti e discende le rapide  osservandola con sguardo sensibile quasi come se ne facesse parte.

Si vive il divenire……e’ vero, il passato e’ andato, il futuro non si puo’ sapere come si presenterà, l’unica inevitabile certezza e’ il presente nel suo divenire.

E, aggiungo, rimpiangere il passato o preoccuparsi del futuro offusca quel divenire che Martino blocca in un’immagine trasmettendoci quel divenire presente fondamentale e necessario  per apprezzare qualsiasi cosa.

Lascio spazio al  video  dove anche i rumori parlano e la natura meravigliosa sussurra.

Il sito di Martino Frova per vedere tutte le sue imprese, le sensazioni, i video e le splendide fotografie

Il sito di Wallpepper®, con tutti le news e gli artisti  e la pagina FB

Il sito di Spazio81 e la pagina FB

Milano Arte Expo

VOGLIA DI UNA PARETE D'AUTORE CON Wallpepper®
ART NIGHT OUT Wallpepper® è parte del circuito,
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