FUORISALONE 2017 QUASI UNA STRAMILANO, anzi Stramilanina

FUORISALONE 2017 QUASI UNA STRAMILANO, anzi Stramilanina

Anche quest’anno una meravigliosa avventura per gli occhi, un po’ meno per le gambe che hanno percorso svariati chilometri senza accorgersi, al momento, della lunga passeggiata, ma il giorno dopo si sono sentiti tutti…quei chilometri, ben 6.

Il percorso breve della Stramilanina da 5 km.

Da Paolo Sarpi alla Statale, passando per Microsoft House (il primo edificio italiano progettato da Herzog & De Meuron) Brera, l’Accademia, l’Orto di Leonardo, via Manzoni, piazza della Scala e  il Duomo.

Che magnifica passeggiata in compagnia di un’amica e tra un commento e l’altro, una foto e l’altra non ci siamo nemmeno accorte che arrivava sera.

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Microsoft House, la biblioteca dove, lassù, sull’ultimo scaffale piccolo piccolo ci stanno solo 3 libri

Una micro cellula di Chalet, c’e’ persino lo spazio per la legna del camino

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Giornata meravigliosa per questa avventura

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Il Signore con la cartella in mano sembra un ministro di passaggio a Milano. Dopo Microsoft iniziano le prime istallazioni di Brera Design District.

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Da Agape, la semplicita’ lineare

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Agape: una vasca da bagno, pezzo unico in pietra naturale. Oltre il prezzo della vasca andrà valutato il rinforzo della soletta per il peso della vasca piena d’acqua!!! Meglio chiedere un preventivo prima d’innamorarsi e volerla a tutti i “costi”.

FUORISALONE 2017 QUASI UNA STRAMILANO, anzi Stramilanina FUORISALONE 2017 QUASI UNA STRAMILANO, anzi Stramilanina

E’ sparito il piano cottura, va di moda il fornello in ghisa direttamente per terra!!!!

Marmi pregiati ospitano i fuochi. La domanda e’ lecita: ma lo schizzo d’olio, la zucchina che saltata fuori dalla adella? Oddio il marmo!!!

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Son belli anche i cortili milanesi. Li scopri solo se butti l’occhio.

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Le bandierine rosse e l’ingresso ufficiale a Brera Design District

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E l’istallazione di Cappellini che apre le danze….

‘Dettagli Urbani’, la mostra patrocinata dal Comune di Milano e realizzata da Bellosta Rubinetterie in collaborazione con l’Accademia di Brera che ha permesso a 16 giovani fotografi del Master di Fotografia dell’Accademia di Brera di raccontare, attraverso i propri scatti, il legame formale ed emotivo tra le grandi architetture milanesi e i prodotti simbolo del design Made in Italy.

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A presentare i contenuti della mostra, allestita in Largo Treves  l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Moda e Design Cristina Tajani con la Direttrice del Master di Fotografia dell’Accademia di Brera, Paola Di Bello, e Maurizio Bellosta, Amministratore Delegato di Bellosta Rubinetterie.

Anche Boffi espone fornelli senza piano di cottura e con le manopole direttamente inserite nel marmo, notare la cura con cui sul fianco la gessatura della pietra viene rispettata come per un abito sartoriale.

I costi? Sono ancora prototipi ma all’incirca € 1500 a mq.

Da architetto donna ho sempre badato tantissimo non solo all’estetica ma anche alla pratica. E’ vero che piani di cottura così cari presuppongono personale di servizio e quindi chi se ne frega di quanto tempo ci vuole a pulirli; ma anche il personale di servizio ha i suoi giorni di riposo e di vacanza e devono conoscere la manutenzione di oggetti così pregiati e anche la casalinga occasionale come lo pulisce questo benedetto fornello?

Il marmo o le pietre sono porose e assorbono qualsiasi liquido macchiando la superficie. Un fornello di tale portata non e’ brutto se e’ macchiato, e’ ORRIBILE.

Seguite, quindi, le istruzioni che vi dara’ l’azienda produttrice, altrimenti niente garanzia, ma tenete sempre di scorta una bomboletta di Viava.

Ho in casa dei piani in Beola levigata ma non vetrificata, li mantengo senza macchie da molti anni col trucchetto del Viava sulle macchie che cucinando, inevitabilmente, si fanno.

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Lo Show room di Boffi in Via Solferino, 11 e’ un antico palazzo milanese e devo dire che gli allestimenti studiati per il Fuorisalone 2017 erano di gran gusto e ricercati.

Brise soleil per tenere in ordine il bagno e forme a tutto tondo per vasche e lavandini

Cortile interno e ultimo piano con finestre di grande effetto.

Una trama di maglieria per Missoni: Allestimento semplice ma di grandissimo impatto cromatico, grazie anche alla splendida giornata che ha illuminato i colori sgargianti delle pareti. Il “Dopomak” d’alluminio alle colonne ha contribuito a far esplodere tutte le nuance delle tinte.

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Ed eccoci all’Appartamento Lago in Brera e “1 metro di libri  in ogni casa”

È la gentilezza il leitmotiv degli eventi organizzati da LAGO in occasione del Fuorisalone 2017 coinvolgendo il pubblico proponendo laboratori per bambini, tavole rotonde e consulenze – dal trucco all’hair styling, dallo yoga all’arte dell’origami floreale – a partecipazione gratuita, in collaborazione con esperti dei diversi settori.

Degustazioni gratuite, aperitivi free e colazioni “gentili”.  LAGO partecipa  al Fuorisalone 2017 sottolineando il rapporto tra cucina e design, valorizzando il desiderio di condividere il cibo e lo spazio con “gentilezza” che è un pensiero in grado di travalicare generi e classi sociali e proprio in questo va ricercato il suo grande potere di generare cambiamento.

L’invito e’ lasciare un post-it con un pensiero gentile.

E la parete dedicata si riempie di foglietti e di scritte….e perché no!

Un groviglio di abiti, borse, scarpe….una montagna di stracci che, francamente, non mi e’ piaciuta, ma tutto sommato il messaggio aveva il suo perché.  Davanti alla Pinacoteca, si ergeva una versione maxi dell’iconica poltrona UP5 con il pouf UP6 di Gaetano Pesce realizzata in collaborazione con il centro Artemisia Onlus, il Comune di Milano e con il supporto di Gobbetto Resine e Robertaebasta. La versione gigante della seduta, dalle fattezze femminili, si presentava “sommersa” da indumenti ricoperti  di resina, precedentemente utilizzati da donne provenienti da ogni parte del mondo. Un  monumento alla donna.

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E finalmente la Pinacoteca, curiosa, affascinante, ricca di gente e di istallazioni.

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Una bella spiaggia con sabbia vulcanica per un po’ di relax

‘White in the city’, riempie il cortile e i loggiati della Pinacoteca di Brera di installazioni firmate da archistar come Giulio Cappellini, David Chipperfield, Daniel Libeskind, Patricia Urquiola, Stefano Boeri, Marco Piva e studio Zaha Hadid. Per l’allestimento a Brera dell’iniziativa di Oikos, i curatori hanno chiesto a diversi designer di intervenire con un frammento di architettura che rappresentasse una sintesi del proprio lavoro.

Usciamo nell’Orto Botanico di Brera per ammirare la splendida glicine secolare che arriva fin su all’osservatorio, non si riesce nemmeno ad inquadrarla tutta.

Istallazione curiosa di Guzzini, tutta in pregiato plex.

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Uscite dall’Orto Botanico c’imbattiamo in una schiera di vecchie Fiat 500, di cui questa arancione contornata di piantine nuova Guinea invita ad un picnic in mezzo ai campi!!!!

Dopo qualche altro chilometro, finalmente arriviamo in Statale.

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Mostra ‘Material-immaterial’ organizzata dalla rivista Interni per il Fuorisalone. Macro-installazioni dei migliori designer contemporanei (come Antonio Citterio, Italo Rota, Michele de Lucchi, Massimo Iosa Ghini e Ron Arad), giochi di specchi, focus sul Brasile e sculture iconiche.

Tanto colore e musica, sperimentazioni e modernità ma anche un pezzo di storia e archeologia.

Il Chiostro della ghiacciaia.

E ancora un bailamme di attività.

La passeggiata volge al termine, scende il sole e si ritorna a casa.

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Ci vediamo al Fuorisalone 2018

 

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

“Mi sento come chi, ad un certo punto, si trova a dover superare degli ostacoli – ha dichiarato Dayna – È  solo una parte della vita. Ci sarà sempre qualcosa che ti spinge indietro. È’ il modo in cui reagisci che ti permette di realizzare quello che vuoi davvero nella vita”. Dayna Christison e’ la splendida ragazza nella foto in evidenza. 25 anni, bellissima, coraggiosa e purtroppo gravemente malata. Dayna voleva iniziare una carriera da top model quando le è stato diagnosticato un grave tumore al quarto stadio.

Ma quando una donna vuole inseguire i propri sogni, diventa una forza inarrestabile e un esempio di forza e determinazione, proprio come Dayna, che nonostante la malattia non ha rinunciato al suo sogno di diventare una modella famosa

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI
Emma Bonino

Emma Bonino la conosciamo tutti, sta lottando e sta vincendo.

Per aiutare le donne in cura presso i reparti oncologici a ritrovare il desiderio di prendersi cura del proprio aspetto, per stare meglio con se stesse e con le persone che hanno accanto nasce Dee di Vita, con la creazione del turbante Vita, ideato da Mantero Seta per sostenere le attività di Salute allo Specchio  progetto dell’Ospedale San Raffaele .

Valentina Di Mattei, psicologa, e Giorgia Mangili, ginecologa e oncologa osservano queste donne tutti i giorni – “La forza di volontà delle nostre pazienti unita all’esperienza delle stylist e alla sensibilità di Mantero sono stati gli ingredienti fondamentali che hanno portato all’ideazione e realizzazione di Vita”.

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI
Turbante Vita

Il Turbante Vita si può acquistare al prezzo di 80 euro su www.deedivita.org , una parte dei proventi della vendita andranno a sostenere Salute allo Specchio.

L’iniziativa Dee di Vita e’ stata presentata presso la Triennale di Milano il 9 maggio 2016 con l’inaugurazione della mostra fotografica Donne ConTurbanti di Guido Taroni, che ritrae volti femminili di donne di diverse età (non pazienti) che indossano il turbante Vita. La mostra allo Spazio Lab della Triennale resterà aperta al pubblico con ingresso gratuito il 10 e l’11 maggio.

Guido Taroni  entusiasta del progetto, ha realizzato  scatti intensi e straordinari di donne  capaci di raccontare l’anima del progetto e sostiene – “Ho fotografato un gruppo di donne , diverse per età ed esperienze . Tutte mi hanno trasmesso una grande emozione perché ognuna di loro è assolutamente con… turbante.”

L’inziativa ha il patrocinio di Camera Nazionale della Moda e del Comune di Milano.

 

La mostra e’ dedicata a tutte le donne  vere  che, grazie alla loro energia, capacità comunicativa e influenza, saranno l’emblema del coraggio e della forza  dei momenti di difficoltà. L’ evento e’ un inno alla bellezza e alla  moda per  sensibilizzare e dare  un aiuto concreto, arricchendolo di appeal, originalità e valore sociale.

A questo proposito  la psicologa Letizia Carnelli afferma – «È bello che un oggetto nato su misura per una donna malata, con esigenze specifiche, possa essere indossato da tutte le donne, e che diventi un accessorio di bellezza e femminilità. Oggi indossare un foulard è quasi un segnale della malattia, invece non deve essere così. un foulard e’ un accessorio di eleganza per tutte le donne sane e malate. La bellezza, anche durante la malattia, non è qualcosa che si deve aggiungere perché manca, al contrario è qualcosa che c’è sempre ma che ha bisogno di essere ritrovata e valorizzata».

«La festa piena di glamour calcolato ha permesso a un Copricapo di diventare un trend, un modo di affrontare la vita con coraggio, allegria e fiducia»  dice Michelle Kling e aggiunge «Lo sapevate che il turbante è un disegno stilizzato del tulipano e perfino nella lingua turca la stessa parola tulbend significa tulipano e turbante?»

DEE DI VITA, DONNE CONTURBANTI

Michelle con la Signora Rosita Missoni e in mezzo a loro è fotografata la responsabile della comunicazione della Maison Missoni con un turbante di circostanza.

 

Molti i Vip presenti ieri sera :

La storia di Dayna

Guido Taroni Photographer

Dee di Vita

Salute allo specchio

 

Capitani Coraggiosi – Il Live Deluxe Edition [3 CD + 1 DVD]

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA

Primo Bike Sharing per bambini in Italia.

Junior BikeMi è attivo con 11 stazioni distribuite in 5 parchi della città: Sempione, Giardini Montanelli, Basiliche, Don Giussani e Ravizza. E’ possibile prelevare in contemporanea una bici per adulti e fino a tre bici per bambini tra i 6 e i 10 anni.

CYCLOPRIDE 2016: JUNIOR BikeMi ARRIVA A MILANO E SI FESTEGGIA
Junior BikeMi

Il servizio segue le stesse condizioni e gli stessi orari di utilizzo del BikeMi tradizionale, ma cambiano le tariffe: per ogni mini-bici prelevata si paga 1 euro per le prime 2 ore di pedalata e 1 euro per ogni ora successiva o frazione.

Ricordati che l’adulto è responsabile della sicurezza dei minori ed è tenuto a far indossare loro il casco.

Ma questa non è l’unica novità per gli amanti delle due ruote: nel weekend di sabato 14 e domenica 15 maggio torna il Cyclopride, la grande pedalata collettiva giunta alla sua quarta edizione.

– Sabato 14 è prevista l’apertura del Cyclopride Village in piazza del Cannone, dove, oltre ad iscriversi per la pedalata del giorno successivo, sarà possibile assistere a spettacoli di artisti di strada, partecipare a workshop sulla manutenzione e riparazione delle biciclette, laboratori per bambini e giochi sul tema della sicurezza stradale.

– Domenica 15 maggio, alle 10.45, ci sarà la partenza vera e propria del Cyclopride, sempre da piazza del Cannone.

Sarà una giornata di festa con acrobati, giochi e street food. Dalle 13 alle 17 Cargo Bike Camp, raduno di cargo bikes con premiazione dei mezzi più belli e originali.

Milano, Piazza del Cannone   14 e 15 maggio 2016

iscrizione gratuita direttamente al Village in Piazza del Cannone. Riceverete la targhetta RDS cyclopride day 2016 da apporre sulla vostra bicicletta!

 

PROGRAMMA dei 2 giorni: leggilo qui

 

Inoltre quest’anno la grande pedalata collettiva sarà aperta ai nostri amici a quattro zampe: “su due ruote e 4 zampe in viaggio con Frontline“. Allo stand Frontline tutti coloro che parteciperanno alla pedalata con il proprio amico a quattro zampe ( ma è benvenuto anche chi non ha la bici!) riceveranno una maglia ricordo e uno scatto fotografico professionale.

Durante l’evento sarà eletta “la coppia uomo/animale più bella del Cyclopride day” che sarà premiata dagli speaker RDS con una cargo bike Front Line tri-act.

Come portare correttamente il cane in bici? Se non avete un carrello per cani di grossa taglia o un cestino per animali di piccola taglia, osservate le seguenti regole:

  • – imbragatura per il cane (ovvero il cane non deve avere il guinzaglio al collo)
  • –   linea ammortizzata legata alla bici e tenuta in tensione con un’antenna. Si può fare a meno dell’antenna, ma la linea (quella che viene usata anche per il dog-trekking o il cani-cross) è necessaria. Va bene anche un guinzaglio lungo (non più di 2 mt): l’importante è che il conduttore possa tenere entrambe le mani sul manubrio!

 

dalle 13 in poi allo stand di CBM Italia Onlus ci sono i laboratori sensoriali gratuiti per grandi e piccini! (per info sui laboratori scrivi a eventi@cbmitalia.org o chiama allo 02.72.09.36.70)

CBM è la più grande organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità nei Paesi del Sud del mondo.
Con ogni mezzo possibile, anche solo una bicicletta, gli operatori di CBM raggiungono i bambini ciechi e con disabilità anche nelle zone più isolate dei Paesi del Sud del mondo.
NON SI PUO’ PERDERE QUESTA OCCASIONE!

COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET

COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET

COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET

Un nuovo playground in Zona 6

 

Milano, 2 maggio 2016 – È stata posata oggi al Parco Robinson (Parco La Spezia-Famagosta) la prima pietra del nuovo ‘playground’ in Zona 6, il primo e unico campo di basket al coperto della città. Il campo verrà realizzato grazie al riutilizzo del padiglione Expo di Coca-Cola che, durante l’Esposizione, ha accolto 400mila visitatori.

Accanto al playground coperto ne verrà realizzato un secondo, anch’esso dono di Coca Cola alla città.  Chiara Bisconti, assessore al Benessere, sport e tempo libero della città dichiara «Un campo di basket coperto a Milano è un sogno che si realizza».

La seconda vita del Padiglione, spiegano dall’azienda «è la sintesi dei valori che Coca-Cola ha voluto raccontare durante i sei mesi di Expo: la donazione alla città di Milano rappresenta il legame dell’azienda con il territorio, la sua riconversione in un campo da basket sottolinea l’impegno nella promozione di stili di vita attivi e la scelta dei materiali eco-compatibili utilizzati per realizzare il Padiglione (legno, vetro e acqua), riflette gli sforzi che Coca-Cola compie in termini di sostenibilità ambientale».

COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET
Dal padiglione al campo coperto di basket

L’area verrà consegnata alla Zona 6 nel mese di luglio, consentendo così agli oltre 140mila abitanti della zona di misurarsi con uno sport che fa parte della storia della città. I lavori, gestiti dall’impresa di costruzioni ‘Floreani e Fornari’, avranno un impatto contenuto per il parco e per la vita del quartiere, grazie all’utilizzo di materiali sostenibili provenienti dal ‘ciclo del riciclo’. Mapei – una tra le eccellenze imprenditoriali italiane più conosciute al mondo e da sempre vicina allo sport – fornirà la pavimentazione che utilizza una tecnologia ideata specificamente per ‘riportare a nuova vita’ strutture sportive esistenti.

Il parallelepipedo misura 35 metri per 20 ed è alto 12 metri, con una superficie complessiva di 1000 metri quadrati, composto da 142,38 tonnellate di legno.

Un po’ di numeri per riassumere Coca-Cola Pavillon:

  • durante Expo Coca-Cola ha investito  13 milioni di euro
  • il Padiglione  ha accolto 400mila visitatori,  l’85% Italiani
  • 400mila bicchieri
  • 200mila le bottigliette in vetro distribuite e riciclate
  • 40mila le lattine personalizzate
  • Coca-Cola ha organizzato 52 eventi dentro e fuori dal Padiglione
  • ha  fatto ballare i visitatori per 850 ore, pari a oltre un mese di danze
  • 60 i giovani che hanno animato per 6 mesi il Padiglione, coordinati dall’agenzia Louder
COCA-COLA, DAL PADIGLIONE EXPO A CAMPO DA BASKET
Coca-Cola Alu Bottle

ma non e’ finita

200mila tappi raccolti, saranno invece inviati in Turchia per sostenere l’attività di Çöp Madam, una cooperativa di 70 artigiane che trasforma oggetti di scarto in accessori eco-chic e divertenti. Il progetto rientra nell’ambito di 5by20, un insieme di iniziative di The Coca-Cola Company con l’obiettivo di emancipare 5 milioni di donne nei Paesi in via di sviluppo entro il 2020. Gli oggetti prodotti dalle artigiane coinvolte in 5by20, in vendita presso lo shop del Padiglione Coca-Cola, sono stati fra i più richiesti dai visitatori e hanno consentito di raccogliere più di 40mila euro che saranno reinvestiti nel progetto.

Second life per Coca-Cola pavillon

Alu Bottle e la sua storia

Coca-Cola al Parco Robinson

Coca-Cola Company, progetto 5by20

Notizie dal Comune di milano

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USB-Stick lattina di Coca Cola 16 go

ALTRI DUE ALBERI ABBATTUTI IN CORSO SEMPIONE

ALTRI DUE ALBERI ABBATTUTI IN CORSO SEMPIONE

ALTRI DUE ALBERI ABBATTUTI IN CORSO SEMPIONE

Stamattina altri due alberi abbattuti in corso Sempione a Milano. Non e’ la prima volta che assisto a questo sfacelo. Ci lamentiamo tutti del poco verde, ma non si riesce a salvare quello esistente in una citta’, come Milano, dove c’e’ tanto cemento, smog, degrado.

ALTRI DUE ALBERI ABBATTUTI IN CORSO SEMPIONE
Altri due alberi abbattuti in Corso Sempione

Il lavoro a cui ho assistito e’ stato incredibile ed eseguito da professionisti specializzati.

Tagliare prima i rami, poi i tronchi ed infine sradicare le radici e ricoprire le buche.

In effetti in una sezione di tronco tagliato si vede un colore rosso sangue anomalo e che, forse, definisce il marcio interno fin nelle radici.

Gli alberi sono stati abbattuti per sicurezza affinché con l’arrivo di possibili temporali estivi, vento e grandine, che negli ultimi anni “vittimizzano” Milano, non potessero essere pericolosi e crollare ferendo persone e danneggiare auto. Oltre a far ammalare anche gli altri.

Mentre sollevavano una grande sezione di tronco il braccio meccanico a polipo( o ragno specifico per raccogliere tronchi e grandi detriti)  del camion si e’ rotto come un elastico. Hanno fermato tutto e, scatola degli attrezzi alla mano, hanno sistemato il danno per riprendere il lavoro. Le linea ATM 1, 19 e 12 hanno deviato il percorso per permettere i lavori.

23 maggio 2013
23 maggio 2013

Maltempo a Milano: Alberi caduti in corso Sempione „ Venerdì mattina due alberi sono caduti sulle linee tramviarie di Corso Sempione. Traffico in tilt“ 

Gli alberi ammalati di Milano

Milano rivuole i suoi alberi  Una campagna verde per restituire a 21 luoghi le piante abbattute o malate: da via XX Settembre a piazza Lega Lombarda, dall’Arena al Sempione e a corso Italia

E’ anche vero che questi alberi vecchissimi hanno radici poco profonde e quasi niente terreno.

Pero’ e’ un peccato, adesso c’e’ un grande spazio vuoto, e li  “Champs Elysées” di Milano non hanno più  quell’effetto compatto in entrambi lati come era anni fa.

 

LA SEGNALETICA E’ CHIARA, MA NON CORRISPONDE A VERITÀ

LA SEGNALETICA E' CHIARA, MA NON CORRISPONDE A VERITÀ

LA SEGNALETICA E’ CHIARA, MA NON CORRISPONDE A VERITÀ

Le prime due ore € 2,00; dalla terza ora € 3,00….non e’ vero niente!

Altra bellissima presa in giro del Comune di Milano.

LA SEGNALETICA E' CHIARA, MA NON CORRISPONDE A VERITÀ
Segnaletica che non corrisponde a verità

Via Angelo Filippetti all’incirca al n. civico 39, quasi all’angolo con corso di Porta Romana, parcheggio nelle strisce blu proprio sotto il cartello che segnala obbligo di parcometro.

LA SEGNALETICA E' CHIARA, MA NON CORRISPONDE A VERITÀ
Via Angelo Filippetti angolo C.so di Porta Romana

Che fortuna ho trovato parcheggio.

Prima di scendere preparo  2,00 € e prendo di scorta 1,50 € per star tranquilla, godermi l’aperitivo con un’amica e non rischiare multe.

LA SEGNALETICA E' CHIARA, MA NON CORRISPONDE A VERITÀ
La freccia indica la posizione della mia macchina

Vado alla macchinetta, metto 2,00 € e parte, immediata, la stampa del biglietto senza possibilità  di aggiungere altre monete come in tutti i parcheggi contrassegnati dalle strisce blu.

Mentre esce il biglietto, mi dico: ” Comunque son due ore, mi godo lo stesso il tempo con la mia amica”

NON E’ VERO NIENTE!!!! Il ticket riporta 1 sola ora a 2,00 € .

LA SEGNALETICA E' CHIARA, MA NON CORRISPONDE A VERITÀ
Ecco la prova….e’ pazzesco!

Bella fregatura e bel costo per 1 sola ora di parcheggio.

Allora, mettiamola in questo modo:

  1. Se distrattamente avessi preso il ticket senza guardarlo, me ne sarei andata tranquillamente per 2 ore rischiando la multa….e in quella zona sono avvoltoi !
  2. Per fortuna ho guardato, non c’era modo di aumentare il tempo concesso dal parcometro e quindi ho dovuto “trangugiare” l’aperitivo per ritornare alla macchina e non rischiare sorprese costose e scorrette.
  3. Il cartello parla chiaro, ma non corrisponde a verità.
  4. In ogni caso e’ ingannevole. E’ comunque impensabile che ogni ora si debba tornare alla macchina per fare un altro ticket.
  5. Disservizio o voluta “fregatura” nei confronti dei cittadini?

Google Maps

 

PASQUA IN MUSEO A MILANO

PASQUA IN MUSEO A MILANO

PASQUA IN MUSEO A MILANO

In questo ponte di Pasqua, Milano offre diverse nuove esposizioni artistiche.
Umberto Boccioni (1882 – 1916). Genio e memoria, a Palazzo Reale, celebra l’artista futurista con un percorso sulle fonti visive che hanno contribuito alla sua formazione e all’evoluzione del suo stile nel centenario della morte.

PASQUA IN MUSEO A MILANO
Umberto Boccioni

Sempre a Palazzo Reale la mostra n.2050. Breve storia del futuro, che prende il titolo dall’omonimo libro di Jacques Attali, percorre le tematiche illustrate nel saggio, in otto stazioni e attraverso circa 50 opere di artisti contemporanei internazionali.
Per tutte le informazioni sulle due mostre, clicca qui

PASQUA IN MUSEO A MILANO
Little Sun IN 2 MINUTES

Al Mudec, invece, appuntamento con Joan Mirò. Una retrospettiva che propone un’ampia selezione di opere realizzate tra il 1931 e il 1981, provenienti dalla collezione della Fundació Joan Miró di Barcellona e da quella della famiglia dell’artista.

Sempre al Mudec continua Italiani sull’Oceano. Storie di artisti nel Brasile moderno e indigeno alla metà del ‘900, la mostra che esplora le relazioni artistiche italo-brasiliane nel corso del XX secolo.
Per tutte le informazioni, visita il sito del Mudec.

Durante il fine settimana rimarranno aperti anche tutti Musei civici milanesi:

i Musei del Castello Sforzesco, Museo del Risorgimento, Palazzo Morando, GAM Galleria d’Arte Moderna, Museo Archeologico, Museo di Storia Naturale, Acquario e Museo Messina, con orario di apertura dalle 9.00 alle 17.30.

Orari diversi per la Casa Museo Boschi Di Stefano e per la Cripta di San Giovanni in Conca, che saranno aperti dalle 9.30 alle 17.30 e per il Museo del Novecento, aperto dalle 9.00 alle 19.30. Lunedì 28 marzo, invece, sarà aperto solo il Museo del Novecento, dalle 14.30 alle 19.30.

Tutte le informazioni sui musei e le mostre in programma le trovi qui.

 

PASQUA IN MUSEO A MILANO
scultore georgiano Vazha Mikaberidze, ovvero Prasto

L’uovo, simbolo di vita che nasce, di continuità e di mistero. La sua forma ancestrale ha percorso millenni tra le civiltà della Terra offrendo insostituibili fonti di ispirazione ad artisti e pensatori. Nell’iconografia pagana è simbolo di fertilità, una festa della primavera, della rinascita, mentre nell’iconografia cristiana l’uovo si fa simbolo diretto della resurrezione. In ogni caso la sua forma armoniosa ha conquistato la riflessione artistica, con soluzioni diverse ed originali da Piero della Francesca a Salvador Dalì.

Le uova artistiche di Milano

MOROSITÀ INCOLPEVOLE MILANO INVENTA IL BARATTO AMMINISTRATIVO

MOROSITÀ INCOLPEVOLE MILANO INVENTA IL BARATTO AMMINISTRATIVO

Parte oggi il Baratto amministrativo, la pratica collaborativa che coniuga il rispetto delle regole nel pagamento dei tributi con la tutela sociale.

E’ stato pubblicato l’avviso per la presentazione delle domande da parte dei cittadini che si trovano in condizioni di morosità incolpevole, che potranno così estinguere i debiti con l’Amministrazione prestando un’attività lavorativa temporanea.

Attraverso il baratto è possibile estinguere debiti maturati fino al 2013 e per un valore minimo di 1.500 euro, riferiti a tributi comunali come Ici, Imu, Tarsu, Tares e Tari, violazioni al Codice della strada o a entrate patrimoniali quali canoni e proventi per l’uso dei beni comunali, corrispettivi e tariffe per la fornitura di beni e la prestazione di servizi.

Per partecipare è sufficiente scaricare e compilare il modulo presente sul sito del Comune o ritirarlo negli uffici dell’anagrafe (TUTTE LE SEDI DI MILANO) e nei Consigli di Zona.

MOROSITÀ INCOLPEVOLE MILANO INVENTA IL BARATTO AMMINISTRATIVO
MOROSITÀ INCOLPEVOLE MILANO INVENTA IL BARATTO AMMINISTRATIVO

Per ciascuna ora di lavoro prestata viene riconosciuto il valore di 10 euro ed è prevista la copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi connessa all’attività e per gli infortuni.

L’Amministrazione ha anche pubblicato un avviso pubblico per individuare operatori, associazioni o imprese che potranno svolgere il ruolo di tutor o di sponsor nella gestione dei progetti del “Baratto amministrativo”.

Il bando resterà aperto fino al 30 aprile 2016.

Domanda di partecipazione

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