OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 13 AL 19 APRILE 2020

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 7 AL 13 DICEMBRE 2020

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 13 AL 19 APRILE 2020

Fatti fare un piano astrale da  Susy, diventerà un’amica preziosa e potrà suggerirti il momento  migliore,  per agire in qualsiasi settore.

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 13 AL 19 APRILE 2020

 

Puoi chiamarla al n.  347.2446448 

Puoi scriverle all’indirizzo: susygrossi@gmail.com

Accade spesso che agiamo, in momenti in cui i pianeti sono assai distanti da noi e rischiamo di non ottenere i risultati sperati.
La situazione astrale personale, invece, ci aiuta a capire quando possiamo agire con successo e quando impiegare energie in un momento successivo.
A volte la vita ci vede impegnati a combattere numerose battaglie ma sapere quando e’ il momento giusto potrebbe essere risolutivo. Chiedilo a Susy 

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OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 6 AL 12 APRILE 2020

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 6 AL 12 APRILE 2020

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 6 AL 12 APRILE 2020

Fatti fare un piano astrale da  Susy, diventerà un’amica preziosa e potrà suggerirti il momento  migliore,  per agire in qualsiasi settore.

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 6 AL 12 APRILE 2020

 

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I MONASTERI di  Michelle Kling Hannover 

I MONASTERI di  Michelle Kling Hannover 

I MONASTERI

di  Michelle Kling Hannover 
I MONASTERI di  Michelle Kling Hannover  

In questi giorni difficili proviamo un senso di limitazione , e spesso tiriamo fuori le nostre paure, le nostre frustrazioni, perché non partire per un ritiro spirituale e usare quello che nessuno ci potrà mai sottrarre, la nostra immaginazione ?

Praticare un esercizio di meditazione, di contemplazione, o una semplice preghiera, in un posto bellissimo di nostra scelta, con un’immagine, è senza dubbio una piacevole abitudine quotidiana anche per  pochi istanti.

Vi propongo di scegliere un monastero, anche diverso ogni giorni.

Ma perché ricorrere  a questo  posto sacro, impregnato di storia ? Vediamo di coglierne  l’essenza ….

I monasteri respirano l’immobilità delle loro vite ritirate, vivono con gli ampi movimenti della natura, con le vibrazioni della luce, i flussi del visibile e  le pulsazioni dell’invisibile.

Sono all’unisono del fruscio del tempo che attraversano a passi lenti.

La loro atmosfera porta verso un’oasi di silenzio, saggezza e dolce pazzia, preziosi più che mai in questo periodo.

I canti gregoriani sostituiscono le parole, alle volte si tace invece di cantare, il silenzio è ricco di risonanza, crea un’acustica interiore dalle mille sfumature.

I monasteri invitano all’arte di meravigliarsi e alla diffusione di pensieri che in tempi normali non ci verrebbero in mente, seminano pace, lanciano scintille di speranza, e i loro ambienti  ci fanno accedere alla bellezza  che Dio ha voluto scrivere a  mano per tutti noi.

Coltivano l’arte dell’amicizia, della dolcezza con Dio e  la terra,  gli animali e gli umani, con la vita.

Vivono in sottile intelligenza con ogni cosa, con il tempo che prosegue il suo interminabile cammino, prendono cura del mondo, con lo spazio che respira nei dintorni, e vegliano sulla terra con generosità e costanza.

I monasteri annullano anche il gioco brutale e rumoroso di un mondo saturo di ricchezza e di potere fatto di gloria del possesso, e  culto dell’apparenza.

Pazienza, semplicità e benevolenza, sono i valori maestri, che questi luoghi impregnati della storia dell’umanità, ci  fanno riscoprire per proporci una nuova distribuzione dei pensieri e accompagnano i nostri cuori verso una luce nuova.

 ” FIAT LUX ET LUX FIT”

 

di  Michelle Kling Hannover 

 

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OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 30 MARZO AL 5 APRILE 2020

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 30 MARZO AL 5 APRILE 2020

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 30 MARZO AL 5 APRILE 2020

Fatti fare un piano astrale da  Susy, diventerà un’amica preziosa e potrà suggerirti il momento  migliore,  per agire in qualsiasi settore.

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OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 23 AL 29 MARZO 2020

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 23 AL 29 MARZO 2020

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 23 AL 29 MARZO 2020

Fatti fare un piano astrale da  Susy, diventerà un’amica preziosa e potrà suggerirti il momento  migliore,  per agire in qualsiasi settore.

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IL MESSAGGIO E’ SUL CAPPELLO

IL MESSAGGIO E' SUL CAPPELLO

IL MESSAGGIO E’ SUL CAPPELLO

di  Michelle Kling Hannover 
IL MESSAGGIO E' SUL CAPPELLO 

Marcella Angeletti ha inventato tanti cappelli bellissimi per ogni testa e ogni circostanza , ma questa volta ha scelto la “nuance ” di grigio più adatta , per millesimare come fosse un “grand cru” dall’annata memorabile, una sua creazione geniale, dotata di decorazioni bianche dal nastro antracite che ne risalta lo stile.

E sono piume bianche leggere e sinuose agitate dal vento della speranza che si estendono per insistere sul cuore della raccomandazione di saggezza casalinga , a mo’ di slogan calcolato, invito al giusto stile di vita, in questo momento cruciale.

La designer non perde l’occasione per rivisitare un cappellino classico, come se la moda di un accessorio semplice, che ci piacerebbe portare anche in casa per recarci dalla cucina al salotto, fosse trasformato in un’arma di resistenza collettiva, capace di dare forza a tutti .

Andrà bene, finirà presto, quest’idea dà libero corso alla nostra immaginazione, annulla la nostra vulnerabilità, spazza via la paura, cosi da poter di nuovo disegnare un progetto di vita, attivare i nostri sogni per ritrovare una vita ancora più ricca di piacevoli sfumature.

IL MESSAGGIO E' SUL CAPPELLO

CONSIGLIO FASHION :

E’ un modello che sta bene a tutte e tutti, ve lo consiglio per averlo indossato insieme agli altri invitati, al garden party della Marchesa Sylvia Caradessi del Villar Silenzi, l’anno scorso.

IL MESSAGGIO E' SUL CAPPELLO

di  Michelle Kling Hannover 

 

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OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 16 AL 22 MARZO 2020

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 16 AL 22 MARZO 2020

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 16 AL 22 MARZO 2020

Fatti fare un piano astrale da  Susy, diventerà un’amica preziosa e potrà suggerirti il momento  migliore,  per agire in qualsiasi settore.

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 16 AL 22 MARZO 2020

 

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IL REGNO DELLA PANTERA

IL REGNO DELLA PANTERA

IL REGNO DELLA PANTERA

di  Michelle Kling Hannover  

La pantera, simbolo della Maison Cartier e la sua storia

Vi è mai  capitato di  vedere, almeno in fotografia, una signora elegante che porta a passeggio una pantera ?

IL REGNO DELLA PANTERA

La Marchesa Casati, e il regno della pantera

nobildonna stravagante e collezionista d’arte che diventerà un’icona dei surrealisti ne portava due al guinzaglio a Venezia.

Siamo nei  primi anni del ‘900 , l’animale è di moda.

Nel 1914,  Cartier  fa realizzare un dipinto ad acquarello dal pittore Georges Barbier “la dame à la panthère”, che rappresenta una signora elegante con ai suoi piedi una pantera nera come invito a una mostra di gioielli.

IL REGNO DELLA PANTERA

Jeanne Toussaint e le sue pantere

Il suo regno comincia rue de la paix nel 1933 , Jeanne Toussaint che conosce molto bene Louis Cartier da dieci anni, è nominata direttrice artistica della famosa maison di Parigi fondata nel 1847, è amica di  Mademoiselle Chanel, ha creato per la stilista, una collezione di borse.

IL REGNO DELLA PANTERA
Jeanne Toussaint

 

Lei non è sposata, Louis Cartier, separato dalla moglie Andrée Caroline Worth nipote del genio della moda del Second Empire, intimidito dalla sua bellezza, è conquistato dal suo gusto, e dal suo intuito femminile .

Lei porta un po’ di colore e di fantasia  nel mondo del nipote del fondatore, che è già una leggenda nel campo della gioielleria, amatore di pietre preziose, ha creato lo stile “guirlande”, poi art decò. Il loro legame sentimentale durerà fino alla morte di Louis nel 1942 .

Questa donna indipendente , non proprio demi mondaine ma un po’ emarginata perché ha rifiutato un destino di borghese, è ricca, i divani di casa sua sono ricoperti di pellicce di pantera, avrà sicuramente incrociato la Marchesa Casati Stampa di Soncino .

Nel 1917 è solo cliente, ordina un beauty case e ci fa mettere una pantera appoggiata sul coperchio.

Ci vorranno vent’anni prima che l’animale diventi un’ icona.

IL MOTIVO E IL REGNO DELLA PANTERA

Il motivo della pantera continua ad affermarsi nel corso degli anni nelle creazioni della Maison, le  placche che vanno ad impreziosire borsette da sera si allargano e appaiono le macchie dell’animale  sui gioielli.

Non è un caso se , nel 1914 e nel 1915 la tecnica di pavage quando si aggiunge l’onice al diamante viene  usata per decorare due orologi, evoca il pelo del felino.

Ma come mai il team di orefici è in grado di realizzare felini così realistici?

Uno dei disegnatori della Maison Peter Lemarchand arrivato nel 1927, lavora in stretta collaborazione con Jeanne Toussaint , si reca regolarmente allo zoo di Vincennes per osservare la muscolatura e i movimenti della pantera .

IL REGNO DELLA PANTERA
Jeanne Toussaint
LA DUCHESSA DI WINDSOR

Nel 1947, è una celebrity che contatta la direttrice artistica , la Duchessa di Windsor, moglie di Edoardo VIII, che per lei ha rinunciato al trono d’Inghilterra, e che fa incidere un messaggio d’amore nei regali a Wallis , adora i gioielli al punto che ogni sua mise è studiata per far risaltare un pezzo importante, un modo per mettere a tacere le critiche. Grazie a lei diventa possibile portare gioielli anche di mattina .

Wallis Simpson  possiede uno smeraldo cabochon rettangolare  di  116,75 carati , diventa una spilla in oro, con una maestosa pantera dal pelo tempestato di macchie in  smalto nero seduta sulla gemma.

IL REGNO DELLA PANTERA

 

Un anno dopo  la duchessa si reca di nuovo da Cartier, questa volta le due donne si mettono d’accordo per far montare  uno zaffiro Kashmir, cabochon di 152,35 carati,  grande come una palla di ping pong,  la duchessa vuole un’altra pantera interamente coperta di pietre preziose.

IL REGNO DELLA PANTERA

Il risultato è strepitoso, questo capolavoro che scelse di portare  durante un evento dove era presente la famiglia reale ebbe un significato politico e estetico, fu per lei come una dichiarazione d’indipendenza.

Ordinerà altre due felini, il primo è a forma di bracciale, morbido, si arrotola intorno al polso , la seconda pantera è una spilla , i due modelli sono coperti di  onice e diamanti.

Altre signore eleganti s’innamorano presto del felino nato nell’immaginazione di Jeanne Toussaint.

IL SUPERGATTO, la pantera di Jeanne Toussaint

Il Supergatto esercita sempre più fascino sull’alta  società.

Dalla messicana Maria Felix, a Daisy Fellowes , mondana e direttrice di Harper’s Bazar , che si fa realizzare il felino nella posizione della pecora, simbolo dell’ordine cavalleresco della Toison d’or, la ricca ereditiera e filantropa Barbara Hutton  passando per Nina Dyer,  principessa e moglie dell’Aga Khan che nel 1958 commissiona il primo bracciale rigido con 2 teste di pantera in diamanti zaffiri e smeraldi e una broche progettata con elementi che si possono trasformare in orecchini.

IL REGNO DELLA PANTERA

 

L’animale iconico perenne, non finisce d’ispirare i creatori, alle volte è presente sul bracciale di un orologio dove è attaccato  o si vede sul quadrante dipinto come una miniatura elegante e colorata. Ma la pantera è anche presente in una preziosa collezione di occhiali .

LA MAISON E IL SIMBOLO DELLA PANTERA

Spesso la Maison crea dei capolavori, nel 2018  fu realizzato un prezioso orologio in edizione limitata,  in oro rosa e diamanti, sul quadrante, a ogni movimento del polso si riversa una pioggia di sfere d’oro lasciando apparire una testa di pantera , è derivato dalla tecnica antica della clessidra  e frutto di 5 anni di lavoro.

 

Ma per segnare l’ingresso nel XXI esimo secolo, nel 2014,  viene creato una forma stilizzata, sfaccettata della pantera che ritroviamo in eleganti anelli e bracciali .

E’ quello che i curatori della mostra fotografica a Milano, aperta in via Gesù, hanno voluto rappresentare  con un modello fosforescente, strutturato in una mega statua  dell’animale esotico.

Il visitatore è subito colpito all’ingresso da questo modello tridimensionale, maestosamente futuristico,  che si stacca dal fondo rosso tradizionale della famosa Maison.

IL REGNO DELLA PANTERA

Quella che nella mitologia greca allattò Dioniso, portatrice di luce e nel medioevo,  guardiana del mistero, simbolo di coraggio valore e potere ha sempre rappresentato la femminilità in tutti i suoi aspetti.

E se la donna è un enigma di cui non si ha la chiave, il panorama mediatico ha contribuito a diffondere questo mito.

Non solo nella gioielleria, ma anche nella moda, da Versace a Krizia ( chiamata la pantera del made in Italy), a Dolce e Gabbana, passando per Gucci e Cavalli, l’identità della donna e il suo stile sono strettamente connessi.

Sul catwalk, nella sua definizione felina, non finiremo mai di vedere sfilare la donna pantera , sinuosa, dal look animalier, che si distingue e combatte per i propri ideali.

 

Michelle M. Kling Hannover

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OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 9 AL 15 MARZO 2020

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 23 AL 29 NOVEMBRE 2020

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 9 AL 15 MARZO 2020

Fatti fare un piano astrale da  Susy, diventerà un’amica preziosa e potrà suggerirti il momento  migliore,  per agire in qualsiasi settore.

OROSCOPO DI SUSY GROSSI DAL 9 AL 15 MARZO 2020

 

Puoi chiamarla al n.  347.2446448 

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Accade spesso che agiamo, in momenti in cui i pianeti sono assai distanti da noi e rischiamo di non ottenere i risultati sperati.
La situazione astrale personale, invece, ci aiuta a capire quando possiamo agire con successo e quando impiegare energie in un momento successivo.
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“LA GUERRA TOTALE”. COSA HA FATTO QUEST’UOMO

“LA GUERRA TOTALE”. COSA HA FATTO QUEST’UOMO

Casa di Vetro in via Sanfelice, 3 a Milano,

 Progetto History & Photography

“LA GUERRA TOTALE”

COSA HA FATTO QUEST’UOMO

Cosa ha visto quest’uomo, cosa ha fatto, cosa e’ stato costretto o ha voluto o dovuto fare? Si è difeso, e’ stato aggredito? E’ sporco di fango o di sangue…

E’ un uomo morto, morto dentro e per il resto dei suoi giorni, da qualsiasi parte stia, ovunque vada e se avrà un futuro, moglie, figli. E’ comunque morto!

“LA GUERRA TOTALE”. COSA HA FATTO QUEST’UOMO
“Soldati tedeschi dopo uno scontro in strada. In mano uno ha una pistola Luger e un’accetta usata per il combattimento corpo a corpo” gennaio – febbraio 1943 Novorossijsk, URSS (Russia) Autore sconosciuto Archivio sconosciuto Fonte Reddit.com

 

LA MOSTRA

Bellissima e coinvolgente questa mostra che racconta la seconda guerra mondiale, curata da Alessandro Luigi Perna e prodotta da Eff&Ci – Facciamo Cose, si inserisce all’interno del progetto History & Photography.

Il secondo conflitto nelle più belle e iconiche fotografie del National Archives and Records Administration e della Library of Congress, che a loro volta conservano immagini delle collezioni della US Navy, dell’US Marines Corp, dell’US Army e altri.

E’ rivolta a tutti, a scuole e università, le immagini sono visibili via web (anche una volta terminata l’esposizione) sia ai professori per fare lezione in classe in autonomia che ai privati per l’home vision –  due nuovi servizi che rendono il progetto H&P all’avanguardia in Italia.

E’ una mostra raccontata attraverso gli occhi umani di chi guarda, chi ricorda, chi ha approfondito studiando immagini e fatti.

L’essere umano in tutte le sue sfaccettature compresa la crudeltà che ha coinvolto interi popoli e nazioni. Alcune immagini possono essere simili ma solo a significare che l’eccidio non e’ avvenuto in un sol luogo, in un solo campo, in un sol ghetto, su un solo treno. Ovunque e non solo in Germania e non solo tra gli ebrei.

 

“LA GUERRA TOTALE”. COSA HA FATTO QUEST’UOMO
“Questo bambino terrorizzato era quasi l’unico essere umano rimasto vivo nella Stazione Sud di Shanghai dopo i brutali bombardamenti giapponesi”
28 agosto 1937 Shanghai, Cina Autore H. S. Wong (1900–1981) © courtesy U.S. National Archives and Records Administration

Lo scempio umano è reso tangibile dalla scelta delle immagini dove si coglie, attraverso lo sguardo di un uomo, un bambino, una donna anziana, il vuoto, la paura o il nulla totale in occhi vitrei. Persone annientate nell’anima, nel corpo, nella dignità.

“LA GUERRA TOTALE”. COSA HA FATTO QUEST’UOMO
“Due sconcertate signore anziane si trovano tra le rovine spianate dell’ospizio che era stato casa loro fino a quando Jerry (*) non ha lasciato cadere le sue bombe. La guerra totale non conosce limiti. L’ospizio è stato bombardato il 10 febbraio a Newbury, Berkshire, in Inghilterra” (*) Soprannome utilizzato nei paesi anglosassoni per i Tedeschi 11 febbraio 1943 Newbury, Berkshire, Inghilterra, Gran Bretagna Autore sconosciuto o non fornito © courtesy Franklin D. Roosevelt Library Public Domain Photographs, 1882 – 1962 Collection/ U.S. National Archives and Records Administration.

DOMANDE ESISTENZIALI

Splendida la descrizione e introduzione di Alessandro Luigi Perna, curatore della mostra, che pone alcune domande scatenate dallo studio , dalla ricerca e dalla scelta delle immagini, ma domande sull’animo umano che tutti dovremmo porci, oggi più che mai.

“È stato moralmente giustificabile l’utilizzo da parte degli Americani della bomba atomica contro il Giappone? È stato eticamente corretto processare nazisti e fascisti (gli sconfitti) per i loro crimini? E poi condannarli a morte uccidendoli per impiccagione e fucilazione? E a che fine avere memoria oggi dei fatti criminali di allora? Solo per ricordarsi quanto il mondo può essere violento? Oppure per trarne una qualche forma di lezione? E quale lezione si può trarne? La violenza dei totalitarismi fascisti e nazisti è stata sconfitta con le armi: c’è un’altra via possibile se la cultura e l’educazione ai principi dei diritti umani non bastano? Tutte domande oggi terribilmente di attualità che attendono ancora non solo delle risposte definitive ma anche un sistema morale ed etico coerente che sia in grado di produrle.” Alessandro Luigi Perna

 

“LA GUERRA TOTALE”. COSA HA FATTO QUEST’UOMO
“Una donna tedesca esce da un edificio in fiamme a Siegburg, in Germania, trasportando con sé alcuni dei suoi beni. Il fuoco è stato acceso da un sabotatore nazista” 13 aprile 1945 Siegburg, Germania Autore sconosciuto o non fornito © courtesy U.S. National Archives and Records Administration

 

“LA GUERRA TOTALE”. COSA HA FATTO QUEST’UOMO
“Con l’immagine lacerata del Führer accanto al suo pugno chiuso, un generale della Truppe d’Assalto Popolari giace morto sul pavimento del municipio. Si è suicidato piuttosto che affrontare le truppe dell’esercito americano che hanno conquistato la città il 19 aprile 1945″ 19 aprile 1945 Lipsia, Germania Autore sconosciuto o non fornito © courtesy U.S. National Archives and Records Administration

Sarebbe d’obbligo portare classi intere a sentir raccontare la storia attraverso queste immagini e, ancor più, sentirla narrare da un appassionato Alessandro Luigi Perna, curatore,  e Federica Candela, produttrice,  della mostra. Quando accoglie i visitatori introduce  con enfasi e coinvolgimento emotivo incredibile per quanto sia stato rivelatorio e sconvolgente studiare e creare la mostra stessa. Mai il suo tono, il suo atteggiamento scende di tono, di ora in ora, di visitatore in visitatore.

LA MOSTRA NELLA MOSTRA

Alla mostra si aggiunge un’altra mostra, riservata e offerta solo a chi decide di vedere immagini più crude raccolte in un album a parte.

Ecco, guardando quell’album, molto ben realizzato, benché abbiamo già visto tanto, son rimasta incredula e sconvolta  a quanto ancora di crudele si potesse fare a bambini, uomini, donne e anziani. Non riesco a togliermi dalla mente quegli occhi, la mancanza di reattività.

Follia della crudeltà e poi qualcuno ancora sostiene che tutto ciò non e’ mai esistito.

Assolutamente da vedere.

“LA GUERRA TOTALE”

COSA HA FATTO QUEST’UOMO

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